martedì
16 Giugno 2026

In arrivo altri quattro grandi murales a Ravenna con il festival Subsidenze

Da lunedì al lavoro artisti di caratura internazionale. La mappa

Dal 6 al 13 settembre torna Subsidenze, il festival di Street Art della città di Ravenna, organizzato dall’associazione culturale Indastria, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune.

Giunto alla seconda edizione l’evento prevede l’intervento di street artist di fama internazionale che daranno nuova vita a quattro muri di grandi dimensioni nella zona di via Trieste. Almeno due molto visibili ai ravennati, abituati a percorrere quella strada soprattutto per andare verso il mare. Si tratta del muro del tiro a segno all’incrocio con via Pag (vedi foto in alto), affidato alla pittrice e illustratrice romana (nota anche per le sue pubblicità per Feltrinelli e la Scala di Milano) Camilla Falsini e quello del condominio su via Trieste praticamente di fronte alla sede storica della Cmc (vedi foto in basso), affidato al celebre Gola Hundun, artista cesenate noto anche semplicemente come Gola, trapiantato ormai da oltre dieci anni a Barcellona e da poco al lavoro anche in Kazakhstan.

Gli altri due muri sono quello all’incrocio tra via Lanciani e via Umago, di cui si occuperà il cagliaritano Tellas (l’anno scorso inserito dall’Huffington Post tra i 25 street artist più geniali al mondo) e a pochi metri di distanza, tra via Lanciani e via Postumia, che vedrà al lavoro il colletivo ravennate Dissenso Cognitivo.

Gli artisti inizieranno i murales alle 9.30 circa di lunedì 7 settembre e sarà possibile vederli all’opera per un’intera settimana.

A questi quattro muri si devono aggiungere i due che il festival ha regalato alla città nei mesi scorsi, come anteprime (vedi articoli correlati). Ad aprile l’artista tedesco Jim Avignon ha dipinto una parete muraria in via Gulli ripreso dalle telecamere di Sky Arte (il documentario realizzato per l’occasione verrà proiettato in anteprima domenica 13 settembre alle 21 al centro sociale La Quercia di piazza Medaglie d’oro); a luglio, invece, Pixelpancho, artista torinese conosciuto in tutto il mondo (tra i 25 dell’Huffington di cui sopra), ha realizzato in via Trieste “The Last Kiss”, un’opera di notevoli dimensioni già recensita sui maggiori portali di Urban Art.

Inoltre, come la scorsa edizione, anche quest’anno uno spazio importante del festival sarà riservato ai giovani artisti che abitano, studiano o lavorano in Emilia-Romagna. Una trentina di essi, tra i 18 e i 35 anni, ha infatti risposto al bando pubblicato appositamente dal Comune che scadeva il 31 agosto: i 16 selezionati, provenienti da tutta la regione, saranno chiamati a realizzare nel corso del festival un intervento di arte urbana sul muro dell’ex Ippodromo di via Marani.

Il festival partirà ufficialmente già domenica 6 settembre con l’inaugurazione della mostra collettiva “Subsidenze 2015” allo spazio Bonobolabo di via Centofanti, a cura di Marco Miccoli, con opere di tutti i protagonisti di questa edizione: Tellas, Gola, Jim Avignon, Pixelpancho, Camilla Falsini e Dissenso Cognitivo. La mostra resterà aperta nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19.30 fino al 2 ottobre.

Giovedì 10 inaugurerà invece l’altra mostra in programma nell’ambito del festival, alla galleria Mirada di via Mazzini, una personale di Camilla Falsini, aperta nelle giornate di mercoledì dalle 10 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19 fino al 27 settembre.

Domenica 13 la conclusione del festival con alle 16 il ritrovo in Piazza Caduti sul Lavoro per la biciclettata tra i murales appena realizzati; alle 18.30 un dibattito al centro sociale la Quercia con David Diavù Vecchiato (curatore del progetto RiFatto e MURo con SkyArte); alle 20 l’inaugurazione della mostra temporanea di RiFatto de Il Fatto Quotidiano in Piazza Medaglie d’Oro (a seguire buffet/aperitivo) e alle 21 la proiezione in anteprima nazionale del documentario su Jim Avignon sempre al centro sociale la Quercia.

«Questo festival – ha dichiarato l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi durante la presentazione in municipio – rappresenta il coronamento di oltre 15 anni di lavoro di un’amministrazione comunale che ha sempre creduto nella street art come forma d’arte in grado di stimolare la creatività dei giovani ed essere elemento di riqualificazione urbana. E un’altra grande scommessa vinta è stata quella di riuscire a valorizzare, oltre ai grandi artisti che abbiamo avuto e avremo come ospiti, i nostri giovani talenti».

In arrivo altri quattro grandi murales a Ravenna con il festival Subsidenze

Da lunedì al lavoro artisti di caratura internazionale. La mappa

Dal 6 al 13 settembre torna Subsidenze, il festival di Street Art della città di Ravenna, organizzato dall’associazione culturale Indastria, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune.

Giunto alla seconda edizione l’evento prevede l’intervento di street artist di fama internazionale che daranno nuova vita a quattro muri di grandi dimensioni nella zona di via Trieste. Almeno due molto visibili ai ravennati, abituati a percorrere quella strada soprattutto per andare verso il mare. Si tratta del muro del tiro a segno all’incrocio con via Pag (vedi foto in alto), affidato alla pittrice e illustratrice romana (nota anche per le sue pubblicità per Feltrinelli e la Scala di Milano) Camilla Falsini e quello del condominio su via Trieste praticamente di fronte alla sede storica della Cmc (vedi foto in basso), affidato al celebre Gola Hundun, artista cesenate noto anche semplicemente come Gola, trapiantato ormai da oltre dieci anni a Barcellona e da poco al lavoro anche in Kazakhstan.

Gli altri due muri sono quello all’incrocio tra via Lanciani e via Umago, di cui si occuperà il cagliaritano Tellas (l’anno scorso inserito dall’Huffington Post tra i 25 street artist più geniali al mondo) e a pochi metri di distanza, tra via Lanciani e via Postumia, che vedrà al lavoro il colletivo ravennate Dissenso Cognitivo.

Gli artisti inizieranno i murales alle 9.30 circa di lunedì 7 settembre e sarà possibile vederli all’opera per un’intera settimana.

A questi quattro muri si devono aggiungere i due che il festival ha regalato alla città nei mesi scorsi, come anteprime (vedi articoli correlati). Ad aprile l’artista tedesco Jim Avignon ha dipinto una parete muraria in via Gulli ripreso dalle telecamere di Sky Arte (il documentario realizzato per l’occasione verrà proiettato in anteprima domenica 13 settembre alle 21 al centro sociale La Quercia di piazza Medaglie d’oro); a luglio, invece, Pixelpancho, artista torinese conosciuto in tutto il mondo (tra i 25 dell’Huffington di cui sopra), ha realizzato in via Trieste “The Last Kiss”, un’opera di notevoli dimensioni già recensita sui maggiori portali di Urban Art.

Inoltre, come la scorsa edizione, anche quest’anno uno spazio importante del festival sarà riservato ai giovani artisti che abitano, studiano o lavorano in Emilia-Romagna. Una trentina di essi, tra i 18 e i 35 anni, ha infatti risposto al bando pubblicato appositamente dal Comune che scadeva il 31 agosto: i 16 selezionati, provenienti da tutta la regione, saranno chiamati a realizzare nel corso del festival un intervento di arte urbana sul muro dell’ex Ippodromo di via Marani.

Il festival partirà ufficialmente già domenica 6 settembre con l’inaugurazione della mostra collettiva “Subsidenze 2015” allo spazio Bonobolabo di via Centofanti, a cura di Marco Miccoli, con opere di tutti i protagonisti di questa edizione: Tellas, Gola, Jim Avignon, Pixelpancho, Camilla Falsini e Dissenso Cognitivo. La mostra resterà aperta nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19.30 fino al 2 ottobre.

Giovedì 10 inaugurerà invece l’altra mostra in programma nell’ambito del festival, alla galleria Mirada di via Mazzini, una personale di Camilla Falsini, aperta nelle giornate di mercoledì dalle 10 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19 fino al 27 settembre.

Domenica 13 la conclusione del festival con alle 16 il ritrovo in Piazza Caduti sul Lavoro per la biciclettata tra i murales appena realizzati; alle 18.30 un dibattito al centro sociale la Quercia con David Diavù Vecchiato (curatore del progetto RiFatto e MURo con SkyArte); alle 20 l’inaugurazione della mostra temporanea di RiFatto de Il Fatto Quotidiano in Piazza Medaglie d’Oro (a seguire buffet/aperitivo) e alle 21 la proiezione in anteprima nazionale del documentario su Jim Avignon sempre al centro sociale la Quercia.

«Questo festival – ha dichiarato l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi durante la presentazione in municipio – rappresenta il coronamento di oltre 15 anni di lavoro di un’amministrazione comunale che ha sempre creduto nella street art come forma d’arte in grado di stimolare la creatività dei giovani ed essere elemento di riqualificazione urbana. E un’altra grande scommessa vinta è stata quella di riuscire a valorizzare, oltre ai grandi artisti che abbiamo avuto e avremo come ospiti, i nostri giovani talenti».

Il consiglio comunale per l’inchiesta sui terreni Cmc sarà a porte chiuse?

Il regolamento prevede seduta segreta per tutelare la privacy
dei dirigenti indagati. Dall’opposizione pronti alla battaglia

Si profila l’ipotesi di una seduta a porte chiuse per la riunione straordinaria del consiglio comunale di Ravenna in programma per oggi 2 settembre dove si discuterà dell’inchiesta che vede indagate undici persone tra cui due dirigenti del Comune ancora in carica per fatti avvenuti fra il 2010 e il 2012 quando fu approvata dalla pubblica amministrazione la variazione d’uso di alcuni terreni della Cmc a Porto Fuori portando un vantaggio patrimoniale alla cooperativa come conseguenza di presunti favoritismi.

L’ipotesi di una seduta secretata sta circolando in queste ore tra i corridoi di Palazzo Merlato in vista della riunione dei capigruppo in programma nel primo pomeriggio. È stato il segretario generale a sollevare il tema che, va ricordato, è previsto dai regolamenti in quanto all’ordine del giorno sarà in discussione la posizione di due persone direttamente interessate dall’inchiesta: per tutela della privacy il consiglio comunale potrebbe chiudere le porte e sospendere la diretta streaming abitualmente presente.

A rendere pubblica la situazione sono stati due capigruppo di opposizione, Alberto Ancarani (Forza Italia) e Pietro Vandini (M5s), dai loro rispettivi profili Facebook. Il forzista promette battaglia per opporsi all’ipotesi di seduta segreta e sulla stessa linea potrebbero assestarsi anche le altre forze di opposizione. Va ricordato che il consiglio odierno, in anticipo rispetto al rientro dopo la pausa estiva previsto per il 17 settembre, è stato convocato proprio per la richiesta di tutte le forze di opposizione. Che hanno firmato un ordine del giorno in cui si chiede di costituire il consiglio comunale come parte civile nell’eventuale processo e il trasferimento dei dirigenti indagati.

L’inchiesta è arrivata a un primo punto fermo con la notifica dell’avviso di fine indagini recapitato a sei funzionari pubblici (vedi articoli correlati) che solitamente prelude la richiesta di rinvio a giudizio. Per queste persone la procura ipotizza i reati di abuso d’ufficio in concorso di causa, omissione di atti d’ufficio, induzione in errore a causa di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. La loro condotta avrebbe indotto in errore il consiglio comunale e la giunta provinciale.

Il consiglio comunale per l’inchiesta sui terreni Cmc sarà a porte chiuse?

Il regolamento prevede seduta segreta per tutelare la privacy dei dirigenti indagati. Dall’opposizione pronti alla battaglia

Si profila l’ipotesi di una seduta a porte chiuse per la riunione straordinaria del consiglio comunale di Ravenna in programma per oggi 2 settembre dove si discuterà dell’inchiesta che vede indagate undici persone tra cui due dirigenti del Comune ancora in carica per fatti avvenuti fra il 2010 e il 2012 quando fu approvata dalla pubblica amministrazione la variazione d’uso di alcuni terreni della Cmc a Porto Fuori portando un vantaggio patrimoniale alla cooperativa come conseguenza di presunti favoritismi.

L’ipotesi di una seduta secretata sta circolando in queste ore tra i corridoi di Palazzo Merlato in vista della riunione dei capigruppo in programma nel primo pomeriggio. È stato il segretario generale a sollevare il tema che, va ricordato, è previsto dai regolamenti in quanto all’ordine del giorno sarà in discussione la posizione di due persone direttamente interessate dall’inchiesta: per tutela della privacy il consiglio comunale potrebbe chiudere le porte e sospendere la diretta streaming abitualmente presente.

A rendere pubblica la situazione sono stati due capigruppo di opposizione, Alberto Ancarani (Forza Italia) e Pietro Vandini (M5s), dai loro rispettivi profili Facebook. Il forzista promette battaglia per opporsi all’ipotesi di seduta segreta e sulla stessa linea potrebbero assestarsi anche le altre forze di opposizione. Va ricordato che il consiglio odierno, in anticipo rispetto al rientro dopo la pausa estiva previsto per il 17 settembre, è stato convocato proprio per la richiesta di tutte le forze di opposizione. Che hanno firmato un ordine del giorno in cui si chiede di costituire il consiglio comunale come parte civile nell’eventuale processo e il trasferimento dei dirigenti indagati.

L’inchiesta è arrivata a un primo punto fermo con la notifica dell’avviso di fine indagini recapitato a sei funzionari pubblici (vedi articoli correlati) che solitamente prelude la richiesta di rinvio a giudizio. Per queste persone la procura ipotizza i reati di abuso d’ufficio in concorso di causa, omissione di atti d’ufficio, induzione in errore a causa di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. La loro condotta avrebbe indotto in errore il consiglio comunale e la giunta provinciale.

Rifiuta l’etilometro e scatta la denuncia Patente ritirata all’americano del basket

Il 29enne Michael Deloach è uno dei nuovi acquisti dell’Orasì per la prima stagione in A2. La Municipale parla di «forte alito vinoso»

Ha rifiutato di soffiare nell’etilometro durante un controllo della polizia municipale all’alba, insospettita da «un forte alito vinoso», e così come previsto dal codice della strada è arrivata la denuncia per il rifiuto e il ritiro della patente: l’avventura a Ravenna per il 29enne americano Michael Deloach, in città per giocare con l’Orasì nel primo campionato di A2 dei giallorossi, inizia con uno scivolone.

La circostanza è riportata dal quotidiano Il Corriere Romagna nell’edizione odierna e risalirebbe ad alcuni giorni fa, in prossimità della presentazione ufficiale avvenuta il 21 agosto. Il controllo è andato in scena a Ponte Nuovo dove la polizia municipale ha bloccato il veicolo del giovane in un posto di blocco di routine durante un weekend.

Rifiuta l’etilometro e scatta la denuncia Patente ritirata all’americano del basket

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Ha rifiutato di soffiare nell’etilometro durante un controllo della polizia municipale all’alba, insospettita da «un forte alito vinoso», e così come previsto dal codice della strada è arrivata la denuncia per il rifiuto e il ritiro della patente: l’avventura a Ravenna per il 29enne americano Michael Deloach, in città per giocare con l’Orasì nel primo campionato di A2 dei giallorossi, inizia con uno scivolone.

La circostanza è riportata dal quotidiano Il Corriere Romagna nell’edizione odierna e risalirebbe ad alcuni giorni fa, in prossimità della presentazione ufficiale avvenuta il 21 agosto. Il controllo è andato in scena a Ponte Nuovo dove la polizia municipale ha bloccato il veicolo del giovane in un posto di blocco di routine durante un weekend.

Inchiesta terreni, l’opposizione chiede che il consiglio comunale sia parte civile 

Chiesto anche il trasferimento dei dipendenti indagati
Oggi l’informativa del sindaco nella seduta straordinaria

Alla vigilia della seduta straordinaria del consiglio comunale di Ravenna convocata per le 17.30 del 2 settembre, dove il sindaco presenterà una informativa a proposito dell’inchiesta riguardante il cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni a Porto Fuori con l’ipotesi di abuso d’ufficio da parte di alcuni dipendenti pubblici per favorire la Cmc proprietaria delle aree, gli undici consiglieri di opposizione hanno presentato un ordine del giorno che verrà votato in aula: le richieste sono quelle di costituire l’assise come parte civile nell’eventuale processo giudiziario e nel frattempo trasferire ad altro incarico le figure sotto indagine attualmente impiegate nei ranghi di Palazzo Merlato.

Come accennato, la procura ha chiuso le indagini con le seguenti ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione: falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio e induzione in errore determinato dall’altrui inganno. «Interessano direttamente il Comune di Ravenna i seguenti quattro indagati – si legge nell’ordine del giorno -: Alberto Mutti, allora capo-area della Pianificazione territoriale e capo-servizio della Progettazione urbanistica, in pensione da qualche anno; Gloria Dradi, dirigente subentrata Mutti come capo-servizio della Progettazione urbanistica; Angela Vistoli, dirigente del servizio Ambiente, in pensione dal 1 giugno 2015; Fabio Poggioli, funzionario tecnico del servizio Gestione urbanistica, allora dipendente dalla Provincia nel servizio Territorio».

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Alla vigilia della seduta straordinaria del consiglio comunale di Ravenna convocata per le 17.30 del 2 settembre, dove il sindaco presenterà una informativa a proposito dell’inchiesta riguardante il cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni a Porto Fuori con l’ipotesi di abuso d’ufficio da parte di alcuni dipendenti pubblici per favorire la Cmc proprietaria delle aree, gli undici consiglieri di opposizione hanno presentato un ordine del giorno che verrà votato in aula: le richieste sono quelle di costituire l’assise come parte civile nell’eventuale processo giudiziario e nel frattempo trasferire ad altro incarico le figure sotto indagine attualmente impiegate nei ranghi di Palazzo Merlato.

Come accennato, la procura ha chiuso le indagini con le seguenti ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione: falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio e induzione in errore determinato dall’altrui inganno. «Interessano direttamente il Comune di Ravenna i seguenti quattro indagati – si legge nell’ordine del giorno -: Alberto Mutti, allora capo-area della Pianificazione territoriale e capo-servizio della Progettazione urbanistica, in pensione da qualche anno; Gloria Dradi, dirigente subentrata Mutti come capo-servizio della Progettazione urbanistica; Angela Vistoli, dirigente del servizio Ambiente, in pensione dal 1 giugno 2015; Fabio Poggioli, funzionario tecnico del servizio Gestione urbanistica, allora dipendente dalla Provincia nel servizio Territorio».

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Alla vigilia della seduta straordinaria del consiglio comunale di Ravenna convocata per le 17.30 del 2 settembre, dove il sindaco presenterà una informativa a proposito dell’inchiesta riguardante il cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni a Porto Fuori con l’ipotesi di abuso d’ufficio da parte di alcuni dipendenti pubblici per favorire la Cmc proprietaria delle aree, gli undici consiglieri di opposizione hanno presentato un ordine del giorno che verrà votato in aula: le richieste sono quelle di costituire l’assise come parte civile nell’eventuale processo giudiziario e nel frattempo trasferire ad altro incarico le figure sotto indagine attualmente impiegate nei ranghi di Palazzo Merlato.

Come accennato, la procura ha chiuso le indagini con le seguenti ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione: falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio e induzione in errore determinato dall’altrui inganno. «Interessano direttamente il Comune di Ravenna i seguenti quattro indagati – si legge nell’ordine del giorno -: Alberto Mutti, allora capo-area della Pianificazione territoriale e capo-servizio della Progettazione urbanistica, in pensione da qualche anno; Gloria Dradi, dirigente subentrata Mutti come capo-servizio della Progettazione urbanistica; Angela Vistoli, dirigente del servizio Ambiente, in pensione dal 1 giugno 2015; Fabio Poggioli, funzionario tecnico del servizio Gestione urbanistica, allora dipendente dalla Provincia nel servizio Territorio».

In arrivo il nuovo album di Laura Pausini La cantante annuncia l’uscita del singolo

Su Facebook la pop-star di Solarolo dà appuntamento ai suoi fan
per il 25 settembre. Nel 2016 un nuovo tour negli stadi italiani

Uscirà il 25 settembre il nuovo singolo di Laura Pausini che anticipa il nuovo disco della pop-star ravennate, Simili, annunciato per l’autunno, cinque anni dopo l’ultimo suo album di inediti.

L’annuncio è stato dato direttamente dalla Pausini sulla sua pagina Facebook (che vanta 6 milioni e mezzo di fan) con cinque post in altrettante lingue diverse (italiano, spagnolo, inglese, portoghese e francese): quello in italiano in otto ore ha collezionato 14mila like ed è stato condiviso da oltre 2mila persone.

La 41enne cantante nata a Solarolo ha anche già annunciato un nuovo tour in Italia, negli stadi, che prenderà via il prossimo giugno.

In arrivo il nuovo album di Laura Pausini La cantante annuncia l’uscita del singolo

Su Facebook la pop-star di Solarolo dà appuntamento ai suoi fan per il 25 settembre. Nel 2016 un nuovo tour negli stadi italiani

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L’annuncio è stato dato direttamente dalla Pausini sulla sua pagina Facebook (che vanta 6 milioni e mezzo di fan) con cinque post in altrettante lingue diverse (italiano, spagnolo, inglese, portoghese e francese): quello in italiano in otto ore ha collezionato 14mila like ed è stato condiviso da oltre 2mila persone.

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In cinque rapinarono un bar lanciando sedie contro la titolare: un arrestato

La donna aveva imbracciato una scopa per cacciarli Uno dei malviventi frequentava il locale

Quando la titolare imbracciò una scopa per difendere il suo bar dai cinque ladri scoperti nel locale in piena notte, questi reagirono aggrendola e lanciando sedie contro la donna e contro il marito arrivato in aiuto riuscendo a fuggire a bordo di un suv dove caricarono un cambiamonete e una slot machine: per la rapina andata in scena nella notte tra il 3 e il 4 giugno al bar Angel di Fiumazzo di Alfonsine è stato arrestato un uomo eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pubblico ministero Marilù Gattelli al termine delle indagini condotte anche attraverso la raccolta di testimonianze dei residenti nelle vicinanze svegliati dal trambusto notturno.

Dei cinque componenti della banda la vittima del colpo riuscì a fornire una descrizione minuziosa, in particolare di uno di loro che già aveva visto frequentare il bar in precedenza e perché era stato quello che più da vicino aveva minacciato i titolari. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, unitamente a quelli della stazione di Alfonsine competenti per territorio, sono riusciti a ricollegare l’episodio con una famiglia rom che abita a Voltana di Lugo.

L’uomo, arrestato nella sua abitazione oggi, è in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti del gruppo criminale.

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