venerdì
03 Aprile 2026

Identificato il pirata della strada di Milano Marittima: «Grazie polizia locale»

Lo rivela il sindaco Missiroli

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La polizia locale di Cervia ha rapidamente identificato il conducente del veicolo coinvolto nell’incidente avvenuto in via 2 Giugno, nei pressi della Prima Traversa, a Milano Marittima. Si tratta dell’automobilista che, dopo aver investito un pedone, si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Si tratta di un ravennate 90enne che ora dovrà rispondere di lesioni stradali, omissione di soccorso e fuga da incidente con ferito, anche se, secondo le ricostruzioni l’uomo si sarebbe consegnato spontaneamente alla polizia, nonostante gli agenti lo avessero già individuato.

«Desidero ringraziare la nostra Polizia Locale per la prontezza e l’efficacia con cui ha operato, riuscendo in tempi brevissimi a risalire all’identità del responsabile – commenta il sindaco Missiroli – . Esprimo un sentito plauso alle donne e agli uomini del Corpo per la competenza, la professionalità e l’impegno quotidiano con cui lavorano per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità nella nostra città».

I candidati consiglieri in numeri: 23 under 25 “contro” 123 over 65

A contendersi i 32 seggi del consiglio comunale saranno 507 persone (54,6 percento uomini) suddivise in 18 liste collegate ai sette candidati sindaci. Nel 2021 erano 833

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A contendersi i 32 seggi del consiglio comunale saranno 507 persone (54,6 percento uomini) suddivise in 18 liste collegate ai sette candidati sindaci (qui la nostra breve guida).

Cliccando qui è possibile consultare il manifesto elettorale con tutti i nomi

Il più anziano è Terzo Giorgini (La Pigna) che compirà 89 anni a giugno, la più giovane è Federica Fariselli (Avs) che ha compiuto 18 anni a novembre.

Rispetto all’ultima volta la riduzione dei candidati è notevole: alle urne a ottobre 2021 in corsa c’erano trenta liste (con undici aspiranti sindaci) per un totale di 833 candidati (53,9 uomini). Andando indietro fino al 2016, il quadro era ancora più concentrato: cinque candidati sindaci, 14 liste, 428 candidati.

Nella composizione delle liste 2025, solo quella del Pri ha più donne che uomini (18-14) e altre cinque sono in parità (Ravenna in Comune, Potere al Popolo, Ambiente & Animali, Pd, Avs). Il consiglio comunale uscente è composto da 21 uomini e 11 donne (67-33 in percentuali).

Tra i 507 in corsa, gli under 25, cioé nati dal 2000 in avanti, sono in tutto 23 e a candidare più giovani sono in due liste di sinistra, Pap ne conta infatti 5, seguita da Avs con 4. A non candidarne nemmeno uno sono invece Ravenna al Centro, Viva Ravenna, Prc, Pci, Pigna, M5Stelle, Pd e Pri.

Gli over 65, al contrario, sono in tutto 123 e sono presenti in tutte le liste. Si distinguono Ambiente & Animali per la presenza di 15 over 65 su 32 candidati, 14 il Pri e 13 Ama Ravenna, Forza Italia invece ne conta uno soltanto.

Un podcast dello scrittore Cristiano Cavina per ricordare i giorni dell’alluvione

Le quattro puntate, realizzate grazie al supporto della Regione, sono già online sulle piattaforme di streaming

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«Essere tristi e spietati è troppo normale, invece, se ci metti quel po’ di pataccagine in più che ti fiorisce, ha un sapore diverso».

È questa la morale, tutta romagnola, con cui lo scrittore Cristiano Cavina racconta l’alluvione di maggio 2023 nel nuovo podcast in 4 puntate “Il primo castagno” .
Cavina ha vissuto quei giorni tragici tra l’acqua che entrava nel salotto della sua casa a
Faenza e il fango delle frane che hanno isolato Casola Valsenio, nell’Appennino, il paese dove è nato, dove abita ancora la madre e dove sono ambientati molti dei romanzi che lo hanno portato al successo.

L’idea nasce dal sogno di un primo castagno nato dal “limo fertile” dell’alluvione, e il podcast è stato realizzato dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta dell’Emilia-Romagna nell’ambito delle iniziative per il secondo anniversario dell’alluvione in Romagna di maggio 2023. Gli episodi sono disponibili su Spotify, Spreaker e sul portale della Regione.


Già nel dicembre del 2023 Cavina era stato autore di un’iniziativa speciale per cui aveva narrato – attraverso un racconto inedito e un mediometraggio – il primo Natale in Romagna dopo l’alluvione. Anche il suo ultimo libro, “Tropico del fango”, è dedicato al tragico evento.

Anziano investito da un’auto pirata mentre attraversava la strada

Dopo l’incidente, il guidatore si dà alla fuga. In gravissime condizioni la vittima

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[AGGIORNAMENTO: il pirata della starda è stato individuato]

Un uomo mantovano di 87 anni è stato investito da un pirata della strada nella mattinata di oggi (24 maggio) a Milano Marittima. L’incidente è avvenuto in viale 2 giugno, all’altezza della prima traversa, mentre l’uomo stava attraversando sulle strisce pedonali.  La macchina che l’ha investito (una piccola utilitaria grigia, probabilmente una Lancia Y) si è poi data alla fuga, lasciando l’uomo a terra in gravi condizioni.

I sanitari hanno effettuato immediatamente il massaggio cardiaco sul posto ma l’uomo si trova attualmente ricoverato in ospedale in condizioni ancora critiche.

Si tratta del secondo incidente di oggi nel cervese: sempre in mattinata, a Pinarella, una donna è stata travolta e uccisa da una ruspa sulla spiaggia.

Il sindaco Missiroli esprime vicinanza alle famiglie con un post sui social: «Questa mattina si sono verificati due gravi incidenti, uno avvenuto nella spiaggia di Pinarella e l’altro a Milano Marittima. Esprimo a nome mio personale e dell’Amministrazione comunale cordoglio e vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte».

Milano Marittima dice addio allo storico “bar Barbanti”: abbattuto l’immobile

Al suo posto sorgerà un plesso edilizio con appartamenti e negozi

Milano Marittima dice addio a un altro pezzo della sua storia, con l’abbattimento dell’immobile che tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso ha ospitato il bar Barbanti. Dopo un passato come locale apprezzato da turisti e locali per dopocena e aperitivi, negli ultimi anni lo stabile di fronte alla chiesa Stella Maris era diventato la pizzeria Woodpecker.

Nell’area (Terza traversa di Milano Marittima) sorgerà un complesso edilizio con residence e negozi.

Muore travolta dalla ruspa mentre passeggiava sul bagnasciuga di Pinarella

L’incidente è avvenuto all’altezza del bagno 70

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L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi (24 maggio), intorno alle 10, quando una donna stava camminando sul bagnasciuga di Pinarella, fermandosi per guardare il mare circa all’altezza del bagno 70 (da successivi accertamenti infatti è emerso che la donna non stava prendendo il sole sul bagnasciuga, come comunicato inizialmente).

Sulla spiaggia anche una ruspa, incaricata delle operazioni di pulizia e livellamento del litorale, che durante una manovra in retromarcia ha accidentalmente travolto la donna, causandone una morte violenta e immediata. Resta da scoprire il mandante dei lavori, soprattutto nella piena mattinata di un fine settimana. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Missiroli infatti si tratterebbe di lavori abusivi, non autorizzati dal Comune né dalla Cooperativa bagnini. Anche il titolare del bagno Franco (davanti al quale è avvenuto l’incidente) dichiara di non aver contattato l’impresa di lavori e di non essere al corrente dell’operazione nell’area.

Accortosi dell’incidente, il guidatore del mezzo è sceso e trovandosi davanti alla scena raccapricciante è fuggito sul mezzo urlando, in preda a un probabile attacco di panico, posteggiato il cingolato poco distante, sarebbe poi tornato sul posto. Non si conoscono ancora le generalità della vittima, probabilmente una turista Vicentina (non una frequentatrice abituale del lido) intorno ai 40-50 anni di età.

Sul posto sono intervenuti prontamente 118, guardia costiera, carabinieri e polizia locale di Cervia. L’allarme è stato lanciato dal bagnino della vicina torretta di salvataggio, ma fin dai primi momenti per la donna non c’è stato niente da fare.

+++ Aggiornamento +++

A differenza di come inizialmente comunicato, la donna non stava prendendo il sole ma stava passeggiando sulla battigia, fermandosi appunto all’altezza del bagno Franco per guardare il mare.

Gravi carenze di personale in questura: due commissariati senza dirigenza da mesi

L’appello del Sindacato autonomo: «C’è grande preoccupazione, perchè queste condizioni non permettono lo svolgimento di una buona attività. Lugo e Faenza le situazioni più critiche»

Polizia Questura

Personale sottodimensionato in tutta la provincia e assenza di dirigenti nei commissariati distaccati di Faenza e Lugo: il Sap (Sindacato Autonomo Polizia) esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione logistica e organica degli uffici del ravennate.

A Faenza, l’esiguo numero di ufficiali di polizia giudiziaria attualmente fa si che i carichi di lavoro gravino pesantemente sul poco personale rimasto, mentre a Lugo la situazione rende impossibile la garanzia un controllo del territorio continuo.

Alla mancanza di organico si aggiunge l’assenza di fatto dei rispettivi dirigenti, da quasi un anno. In quanto autorità locali di pubblica sicurezza infatti, ricoprono anche altri incarichi e difficilmente possono assicurare la presenza sul posto, con conseguenti ricadute sull’organizzazione dei servizi: il dirigente di Faenza svolge anche il ruolo di capo di gabinetto, mentre il dirigente di Lugo regge anche l’ufficio del personale.
Entrambi sono quindi fisicamente in questura e, conseguentemente, l’attività corrente è assegnata ad altre figure, anche senza qualifica di autorità di pubblica.

«È incredibile che questo accada nel comune Manfredo che, con oltre 60.000 abitanti ed un bacino di utenza di oltre 90.000 persone, ha una popolazione maggiore di tante città sedi di questura – lamentano dal sindacato – Se si pensa che a tale carenza nei prossimi mesi si aggiungeranno altre uscite dovute ai pensionamenti, senza adeguati interventi correttivi le condizioni degli uffici di polizia di questa provincia diverranno ancora più gravi: alla fine del 2025 la Questura di Ravenna, come avviene ormai da qualche anno, perderà per quiescenza un numero considerevole di unità alle quali, nel 2026, se ne aggiungeranno altrettante».

Il Sap richiede quindi un intervento del questore, affinché si possa ottenere un’assegnazione esclusiva di due funzionari per la dirigenza dei commissariati distaccati ed un complessivo adeguato rinforzo di personale per la provincia di Ravenna, in special maniera di ufficiali di polizia giudiziaria.

«Nell’ultimo periodo il personale si trova a fronteggiare le crescenti esigenze operative, dovute in particolare all’aumento degli impieghi in servizi di ordine pubblico, con disagi e tensioni che lo privano della necessaria tranquillità – concludono dal sindacato -. speriamo che la Questura di Ravenna e le sue articolazioni decentrate siano presto oggetto di un adeguato incremento di personale, per consentire lo svolgimento delle attività di Polizia».

Giovane di origine algerina aggredita davanti alla figlia perché non portava il velo

La donna è stata avvicinata da un gruppo di ragazzi, insultata per il suo stile di vita e percossa. Il presunto aggressore è stato identificato dai carabinieri

Stava camminando con la figlia nel centro di Massa Lombarda, quando è stata avvicinata e aggredita da un gruppo di giovani: prima gli insulti misogini, poi gli spunti, i calci e i pugni. La vicenda, riportata sul Corriere di Romagna in edicola oggi, risale a sabato 17 maggio, e ha avuto luogo in via Vittorio Veneto, all’altezza del Comune. 

La donna, una giovane di origini algerine, ha poi esposto denuncia ai carabinieri, che hanno identificato il presunto aggressore grazie alle telecamere di sicurezza. Ora sarà chiamato a rispondere dell’accusa di lesioni personali.

La vittima è stata inizialmente avvicinata da uno dei ragazzi che l’ha salutata in arabo, mentre altri due compravano sigarette a un distributore automatico. Giunta davanti alla macchinetta, gli altri hanno iniziato ad offenderla per il suo stile di vita occidentale. Dopo la minaccia di denuncia da parte di lei, l’esplosione della rabbia con sputi, calci in mezzo alle gambe e pugni all’orecchio, per una prognosi di 10 giorni.

«Se avessi portato il velo non sarebbe successo – racconta la donna –  Pur essendo araba sono molto integrata. Mi vesto alla occidentale, sono tatuata, frequento italiani, non porto il velo. Faccio il digiuno, prego quando ne ho voglia, vado anche in chiesa ad accendere una candelina, perché comunque è il luogo di Dio e neanche mio padre me lo proibisce». Ora che il responsabile è stato identificato «voglio andare avanti. Perchè oggi è successo a me ma domani potrebbe succedere a mia figlia, che a oggi è scioccata e non vuole più uscire di casa».

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Sebastião Salgado

Il fotografo brasiliano si è spento a Parigi. Solo l’anno scorso l’allestimento al Mar di una grande mostra a lui dedicata

Sebastiao Salgado

Lutto nel mondo dell’arte per la morte di Sebastião Salgado:il fotografo è scomparso ieri, 23 maggio, a Parigi, all’età di 81 anni. L’annuncio è stato diffuso dall’Accademia di belle arti francese di cui era membro.

Nato l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, in Brasile, si formò inizialmente come economista, scegliendo poi la strada della fotografia e distinguendosi come reporter delle realtà più crude, tra guerre, migrazioni e natura selvaggia

Il suo lavoro si distingue per un uso ripetuto e studiato del bianco e nero: più volte candidato al World Press Photo (l’”Oscar” della fotografia) solo nel 2024 il Mar gli aveva dedicato un’importante esposizione temporanea (qui la recensione di Serena Simoni).

Exodus – Umanità in cammino, è stata allestita nell’ambito del Festival delle Culture e curata dalla moglie dell’artista, di Lélia Wanick Salgado. Le immagini di Exodus, realizzate fra il 1993 e il 1999 documentano la storia delle migrazioni umane attraverso 35 paesi nel corso di sei anni, affrontando i temi della povertà, della violenza e della speranza.

Oggi, il Museo della città ricorda il fotografo con un post su Facebook: «Grazie Sebastiao Salgado. Con i suoi scatti ci ha aperto gli occhi al mondo raccontando con intensità e poesia le migrazioni, il lavoro, la bellezza della natura e la distruzione del pianeta ad opera dell’uomo, il coraggio e la sofferenza – scrivono dal museo -. Il Mar […] ha avuto la fortuna di ospitare la mostra Exodus, una raccolta incredibile delle sue fotografie in bianco e nero attraverso continenti e popoli lontani. Migliaia di visitatori hanno così potuto emozionarsi, stupirsi, commuoversi, davanti alla sua arte. Un’emozione che porteremo sempre con noi».

L’azienda Cerdomus organizza uno show gratuito con Morello, Chiabotto e Migone

Morello Chiabotto Mingone

Dalle 18 di oggi (sabato 24 maggio), il Palazzetto dello Sport di Castel Bolognese accoglierà la festa organizzata da Cerdomus per condividere i passi avanti dell’azienda di ceramiche composta da 260 collaboratori.

Il titolo dell’evento aperto a tutti  è “Crescere Insieme” e sul palco saliranno: l’ex miss Italia Cristina Chiabotto, l’inviato di Striscia Notizia Moreno Morello e il comico Paolo Migone. Durante la serata (ad ingresso gratuito), Cerdomus e i rappresentanti degli enti locali illustreranno anche i contenuti del Protocollo d’intesa firmato a Faenza il 19 maggio 2025 e le ricadute concrete sul territorio.

Schlein ai giardini pubblici: «Prima Barattoni, poi 5 sì ai referendum»

La segretaria del Pd ha chiuso a Ravenna la campagna del candidato dem: «Evviva le famiglie omogenitoriali»

«Ieri è arrivata una sentenza storica della Corte Costituzionale, è una bella botta per quella destra che ha fatto della discriminazione delle famiglie e dei bambini una bandiera. Evviva le famiglie omogenitoriali e i loro diritti, che andrebbero sanciti con una legge che prendo l’impegno a fare quando finalmente saremo noi al governo».

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ai giardini pubblici di Ravenna, per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco dem Alessandro Barattoni.

«A proposito di diritti negati – ha aggiunto Schlein – io non voglio più sentire un ministro che ci venga a spiegare che nelle classi bisogna ridurre gli stranieri, perché nelle classi non vedo italiani o stranieri. Io vedo bambine e vedo bambini e hanno tutti lo stesso diritto a un futuro di qualità e a una scuola di qualità».

«Salvini – ha continuato la segretaria Pd – ha detto che non andrà a votare e starà con i suoi figli, noi gli diciamo che andiamo a votare anche per un futuro migliore per i suoi figli. È così che si fa. Troppi giovani si vedono offrire solo contratti precari, che durano un mese e non sanno se l’avranno domani».

«Dobbiamo contrastare la precarietà, per questo dobbiamo migliorare la sicurezza sul lavoro perché non si può continuare a morire di lavoro o di stage in questo Paese. Per questo noi andremo convintamente prima a votare Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna domenica e lunedì, poi torneremo ad affollare quelle urne per votare cinque sì ai referendum dell’8 e 9 giugno», ha detto Schlein. (fonte Ansa.it)

Impianti fotovoltaici in sei scuole e tre palestre: investimento da 600mila euro

Finanziati al 95% dalla Regione e per la parte restante dai singoli Comuni

Saranno nove gli impianti fotovoltaici realizzati in altrettanti edifici pubblici dell’Unione della Bassa Romagna, uno per ciascun territorio comunale, di una potenza di 20 Kw ciascuno. I pannelli saranno installati sui tetti di sei scuole e tre palestre del territorio.

Nello specifico, gli interventi interessano ad Alfonsine la scuola secondaria di primo grado «Alfredo Oriani» (per un importo complessivo di 67.911 euro); il palazzetto dello sport di largo De Gasperi a Bagnacavallo (84.600 euro); la palestra comunale di Bagnara di Romagna (74.732 euro); la scuola secondaria di primo grado «Felice Foresti» di Conselice (67.691 euro); la scuola dell’infanzia «il Cantastorie» di Cotignola (73.061 euro); la scuola secondaria di primo grado «Renato Emaldi» di Fusignano (84.725 euro); la scuola dell’infanzia Fondo Stilliano di Lugo (50.277 euro); la scuola secondaria di primo grado «Salvo D’Acquisto» di Massa Lombarda (56.200 euro); il palazzetto dello sport di Sant’Agata sul Santerno (40.409 euro).

Cinque cantieri sono in fase di ultimazione, mentre partiranno a breve i lavori sugli edifici di Cotignola, Fusignano, Lugo e Sant’Agata sul Santerno. Gli impianti, che saranno terminati entro la fine dell’estate, contribuiranno a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e l’obiettivo di decarbonizzazione dei consumi da parte degli enti pubblici.

Il progetto rientra nel programma straordinario di investimento per Unioni di Comuni 2023 della Regione Emilia-Romagna, per un investimento complessivo di circa 600mila euro, finanziati al 95% dalla Regione e per la parte restante dai singoli Comuni.

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