mercoledì
17 Giugno 2026

Vietate le lanterne cinesi pericolose per i boschi  

L’ordinanza dopo che il Corpo forestale ne ha rinvenute alcune parzialmente combuste

Fino al 30 settembre in tutto il territorio comunale, compreso l’arenile demaniale, è in vigore il divieto assoluto di impiego delle piccole mongolfiere alimentate da fiamma, cosiddette lanterne cinesi volanti o khom fai, con particolare riferimento allo svolgimento di trattenimenti, spettacoli e feste in generale.
Lo dispone un’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, sulla scorta di una nota inviata dal Corpo Forestale dello Stato circa il rinvenimento di cinque lanterne cinesi parzialmente combuste all’interno della pineta di Marina Romea.
Si ricorda che tali dispositivi rappresentano un potenziale pericolo per l’innesco di incendi boschivi. Infatti, una volta in quota non sono più governabili e possono raggiungere facilmente le pinete distanti pochi metri dagli stabilimenti balneari, con l’elevato rischio di provocarne l’incendio soprattutto nell’attuale stagione di particolare e persistente siccità.
La decisione è dunque stata presa a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana.
Le violazioni del divieto saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro.

Cittadini e associazioni chiamati a redigere il piano di mobilità

Dopo Ferragosto il primo tavolo per il Pums, il documento che traccia la mobilità in città per i prossimi dieci anni. Le parole di Morigi e Liverani

La giunta comunale chiama i cittadini a un nuovo processo di partecipazione, quello per redigere il Pums, ossia il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, lo strumento di pianificazione destinato a disegnare la mobilità di Ravenna nei prossimi 10 anni. «Grazie al Pums, le cui Linee Guida tecniche sono già state approvate dalla Giunta Comunale – fanno sapere da Palazzo Merlato –  si cercherà di tener conto dei principi di integrazione, di partecipazione e di valutazione per soddisfare i bisogni futuri di mobilità degli individui, al fine di migliorare la qualità della vita nella città e nelle periferie». Per gli Assessori Valentina Morigi ed Enrico Liverani (Partecipazione e Mobilità) si tratta di una ulteriore opportunità destinata a migliorare la qualità della vita: «Il Pums è uno strumento di programmazione di lungo termine per promuovere una mobilità efficiente e conseguire obiettivi legati alla tutela del patrimonio storico, culturale, ambientale e della qualità di vita dei cittadini. Per la redazione indispensabile la partecipazione dei bambini, delle donne e degli uomini del territorio ma anche delle organizzazioni della società civile e delle diverse componenti sociali interessate agli aspetti connessi alla mobilità». Ecco dunque che, spiegano i due assessori: «Inizia adesso un percorso che ci porterà ad acquisire gli elementi per la redazione di questo Piano. Nelle prossime settimane verrà pubblicato sul sito istituzionale un breve questionario per verificare l’interesse delle persone, stimolare la loro curiosità e richiamare l’attenzione di tutti su tale attività di pianificazione. Subito dopo la pausa di ferragosto è convocato un tavolo a cui saranno chiamati a dir la loro i rappresentanti di Enti, Organizzazioni, Associazioni e Comitati della vita civile del nostro territorio».

Università: ecco come si diventa veri restauratori (in cinque per classe)

Intervista alla coordinatrice Maria Giovanna Belcastro

Ci vogliono 1825 giorni per diventare restauratori. Una rivoluzione formativa che ha portato i vari percorsi universitari a diminuire nel numero, ma a crescere in intensità. Una delle otto università in Italia che permette di conseguire il titolo di restauratore e l’abilitazione alla professione di restauratore di beni culturali è a Ravenna. Ne abbiamo parlato con Maria Giovanna Belcastro, coordinatrice del corso di studio e alter ego di Temperance Brennan l’eroina antropologa forense creata da Cathy Reichs. Non appena le cito la protagonista di Bones si scioglie in un sorriso, ma ovviamente non usa escamotage così popular  per far colpo. «È un percorso impegnativo – spiega – che è nato a seguito del riordino nel 2011 dei percorsi universitari e dura cinque anni. Come la laurea in Giurisprudenza di 5 anni o Medicina e Chirurgia, per capirci. L’obiettivo era dare al tema del restauro qualcosa in più rispetto alla pratica di un artigianato qualificato. Una più robusta conoscenza dei materiali, della diagnostica, degli aspetti biologici e chimico fisici, ma anche storico artistici, che il restauratore competente deve tenere presenti nel suo mestiere».
Certo che sarà difficile essere ammessi: sono solo 5 + 5 i posti a disposizione…
« La scelta del numero contenutissimo di studenti per anno è dovuta a un aspetto didattico previsto dalla normativa. Ci vuole un restauratore professionista per ogni cinque studenti. Il rapporto laboratoriale infatti è strettissimo e parte sin dal primo anno. Poi è vero c’è l’esame di ammissione: ma invito i diplomati interessati a non scoraggiarsi. Se è vero che chi ha fatto un Liceo Artistico è più favorito nelle prime prove di tipo attitudinale e grafico, è pur vero che le conoscenze scientifiche, la determinazione, l’interesse vero per questa figura professionale sono ingredienti fondamentali per accedere al corso. E soprattutto per diventare restauratori».
E chi sono per il momento i vostri studenti?
«Ahimè per adesso sono sostanzialmente tutti da fuori Ravenna. Segno che c’è un’attrattiva della sede, però è un peccato che non ci sia ancora un intreccio positivo tra territorio e questa opportunità. Abbiamo inoltre molte domande dall’estero, un altro fattore interessante, per il quale faremo una riserva di posti per studenti extra Ue. Il restauro è ancora un presidio formativo europeo e in particolare italiano».
Perché mi chiedo uno studente dovrebbe scegliere Ravenna e non una delle altre otto sedi? Avete una specifica vocazione?
«Sì, la parola vocazione è quella giusta. Ed è quella del mosaico e dell’archeologia emiliano romagnola. Se a uno studente interessa il dipinto è più interessante la vicina Urbino. L’unica altra sede ad avere un piano simile al nostro è Bari, ma ovviamente gravita su un bacino diverso, anche se devo dire che l’Ateneo bolognese attira, per la sua attenzione agli studenti e il ranking sempre positivo nelle classifiche, molti studenti da tutta Italia. L’altro aspetto che vorrei sottolineare è che Ravenna proveniva dall’esperienza conclusa di Tecnologia e diagnostica che permetteva la lettura scientifica, ma non l’intervento sul reperto o opera. In un certo senso questa laurea ha completato il percorso, tesaurizzando quel percorso».
Sarà difficile studiare e lavorare in cinque in classe…
«Forse. Ma sicuramente è molto curato il contesto, la relazione tra docente e studente è estremamente fitta e subito si entra nel vivo del lavoro».
Non riesco a trattenermi, perché avendo letto il curriculum della coordinatrice del Corso, l’immagine di Brennan aleggia fantasmatica… E la sua professionalità che proviene da studi prettamente scientifici, come si coniuga con un percorso che comunque insiste sull’ambito storico artistico?
«Beh, la mia è proprio una storia nata con la Biologia. Che poi è diventata Antropologia Fisica, questo strano sapere che ha a che fare con i resti umani. Può diventare forense oppure no, dipende da cosa trovi e anche da chi viene chiamato quando si trova uno scheletro, come è successo recentemente in via Rizzoli a Bologna durante i lavori. Carabinieri o Sovrintendenza?  Certo, è un ambito per pochi. Siamo un pugno in tutta Italia… Credo che anche una disciplina come la mia mostri quale multidisciplinaria sia  questa laurea. Quali competenze complesse siano necessarie. Oggi non si può più diventare restauratori in Italia se non accedendo a questo tipo di percorsi formativi. Ravenna è un’occasione favorevole, il rapporto con la Sovrintendenza, con la Fondazione Flaminia, con Ravennantica e in generale con gli attori del territorio che facilitano il nostro lavoro, garantisce una qualità effettiva al titolo».

Quindi per chi ha sempre sognato di curare, preservare e conservare l’antico, le date da segnarsi per l’anno accademico 2015/2016 sono: iscrizione alla prova di selezione 20 agosto; prima prova di ammissione 31 agosto; seconda prova di ammissione 2 settembre 2015. Terza prova di ammissione 4 settembre 2015.

Torna il Mercatino dell’usato Si compra e si vende tutti i giorni

Dal 18 agosto negli spazi di via Medulino e dal 25 agosto in via Dismano

Il rientro dalle ferie estive è per definizione il momento della ripartenza con la riapertura di scuole e uffici e l’avvicinarsi dell’autunno e delle temperature più fredde impone il cambio del guardaroba degli armadi: per fare posto agli indumenti invernali e magari una seconda vita agli oggetti che ci hanno accompagnato nelle passate stagioni ma che non ci piacciono più si può usufruire dei mercatini per la compravendita dell’usato che offrono anche una buona occasione per guadagnare qualche soldo. Il Mercatino di via Medulino 3 a Ravenna (zona Pala de Andrè) riapre il 18 agosto dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, tutti i giorni tranne domenica e lunedì. Il 25 agosto invece riapre anche il Mercatino di via Dismano 118 (zona Ponte Nuovo) sempre con gli stessi orari.

Navetto e traghetto potenziati nel fine settimana di Ferragosto

Autobus fino alle 4 del mattino e servizi no stop sul Candiano

Servizi di trasporto potenziati in vista del fine settimana di Ferragosto sui lidi. Dal 14 al 16 agosto l traghetto effettuerà un servizio “no stop” nelle notti del 14 e 15 agosto (orario continuato dalle 5.00 di venerdì 14 agosto fino al termine del servizio di domenica) e sarà raddoppiato dalle 19 alle 2 nelle giornate di venerdì, sabato e domenica.

Il navetto mare invece funzionerò dalle 20 del 14 agosto con orario prolungato fino alle 4, sabato 15 agosto, dalle 9 con orario prolungato fino alle  4 e domenica 16 agosto dalle 9 alle 22.

Da lunedì 17 agosto il servizio di traghetto torna ad osservare l’orario giornaliero estivo ordinario (5.00 – 2.00) in vigore fino al 6 settembre.

Il servizio Navetto Mare termina domenica 30 agosto.

Confesercenti sui lidi sud per combattere l’abusivismo commerciale

Distribuite centinaia di volantini ai bagnanti per illustrare rischi e pericoli di chi acquista da ambulanti privi di autorizzazione

Mercoledì 12 e giovedì 13 agosto la Confesercenti di Ravenna è nei lidi sud di Ravenna per informare e sensibilizzare i turisti contro il fenomeno dell’abusivismo commerciale e contro gli acquisti dagli abusivi.

Con questa iniziativa l’associazione fa sapere di continuare “il proprio impegno anche nell’ambito della campagna di informazione promossa dal Protocollo Provinciale tra Prefettura, Istituzioni locali e associazioni di categoria”.

Indossando magliette con la scritta “L’Abusivismo danneggia anche te – la Confesercenti per la legalità”, i rappresentanti dei commercianti stanno distribuendo centinaia di volantini ai turisti per sensibilizzarli sui rischi in cui si può incorrere in caso di acquisti di prodotti o servizi da improvvisati venditori senza alcun titolo autorizzativo.

“Si tratta – spiegano –  spesso di merci realizzate con materie prime scadenti e non sicure (ad es. occhiali, che sono il simbolo del volantino distribuito, giocattoli, abbigliamento, chincaglierie varie, etc.), prive di marcatura CE in regola e non conformi alle normative comunitarie. Prodotti che sono stati spesso importati illegalmente, totale insicurezza sulla protezione della salute (riguardo la tossicità dei materiali, la resistenza all’infiammabilità, l’attendibilità dei componenti, la schermatura ai raggi UV) nonché sulla sicurezza degli utilizzatori (consumatori e lavoratori), la protezione della proprietà o la tutela dell’ambiente. Il giro d’affari intorno a queste merci, una vera e propria filiera, oltretutto, alimenta la clandestinità, lo sfruttamento e il mercato della falsificazione, con tutte le problematiche connesse fino ad ingrassare chi organizza questa fonte enorme di illegalità”.

Tra i rischi richiamati nel volantino che si allega anche quello di essere multati in caso di controlli per acquisti dagli abusivi, stante la normativa nazionale e la recente ordinanza del sindaco di Ravenna.

Parcheggi: tariffe ridotte in via Guidarelli Via Port’Aurea chiuso fino a ottobre

Entro il 26 agosto il costo per la sosta scenderà a 1.20 euro l’ora e 5 euro per tutto il giorno. Almeno fino all’apertura dell’ex Aci

Conto alla rovescia per il passaggio del parcheggio Aci di via Port’Aurea al Comune previsto per il 18 agosto, data confermata nel corso di un incontro svoltosi oggi in municipio tra l’assessore a Lavori Pubblici e Mobilità Enrico Liverani, il Presidente di Azimut Roberto Fagnani e l’Amministratore Delegato Stefano Di Stefano.
«Nella stessa giornata – precisa Liverani – il parcheggio sarà chiuso al pubblico, per consentire la realizzazione dei necessari lavori di adeguamento. Una volta ultimati tutti gli interventi la struttura, come tutti gli altri parcheggi della città, sarà gestita da Azimut per conto del Comune. In considerazione dei tempi tecnici e di legge necessari per la realizzazione dei lavori e il perfezionamento dell’affidamento della gestione, si prevede che il parcheggio ormai ‘ex Aci’ sia riaperto entro il mese di ottobre. La tariffa che vi si pagherà, secondo quanto sarà deliberato a breve dalla giunta comunale, sarà la tariffa 2, pari a 1,20 euro all’ora per una sosta massima di 150 minuti».
 
Da parte loro Fagnani e Di Stefano, su mandato del Consiglio di Amministrazione di Azimut, valutando la momentanea indisponibilità per i cittadini del parcheggio di via Port’Aurea e comunque i lavori in corso nel quadrante, nonché la necessità di verificare fattivamente le migliori condizioni per la fruizione del proprio parcheggio, hanno manifestato la loro disponibilità a rideterminare, in via sperimentale, le tariffe del parcheggio Azimut di via Guidarelli: si scende dagli attuali 1,50 euro l’ora a 1,20 euro l’ora, mentre la tariffa giornaliera passa da 8 a 5 euro. Restano confermate le gratuità notturne (feriali 20.00-08.00) e festive (00.00-24.00), comunque fino alla riapertura del parcheggio comunale di via Port’Aurea. Si stima che le nuove tariffe di via Guidarelli, considerando gli aggiornamenti tecnici necessari e l’attuale periodo feriale, potranno essere applicate entro il 26 agosto.

Deputati, sindacati e comitati: «No alle celebrazioni per Ettore Muti»

Dopo l’interrogazione parlamentare, Pagani, Paglia e Maestri hanno  chiesto un incontro con il Prefetto in vista del 23 agosto

I deputati ravennati Andrea Maestri (gruppo misto), Giovanni Paglia (Sel) e Alberto Pagani (Pd), dopo aver presentato un’interrogazione al Ministro Alfano, in attesa di risposta, accompagnati da un rappresentante dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e della Consulta provinciale Antifascista di Ravenna hanno chiesto formalmente di essere ricevuti dal Prefetto, tra il 19 e il 21 agosto, «per esternare con chiarezza la preoccupazione in ordine al prossimo raduno celebrativo del noto gerarca fascista Ettore Muti presso il Cimitero di Ravenna intorno al 23 agosto. I motivi e le ragioni, giuridiche, istituzionali, culturali e politiche della ferma opposizione a tale pratica, che ha visto sempre in passato l’ostentazione di gesti e simboli vietati dalla Legge, sono già stati resi noti alla stampa e ai media locali».

Visita, aperitivo e conversazione nell’Antico porto di Classe

Continuano le iniziative nel sito archeologico da poco inaugurato

Ravennati e visitatori sembrano apprezzare il sito archeologico dell’Antico porto di Classe che ha aperto i battenti a fine luglio e propone una serie di occasioni per visite serali. In particolare, giovedì 13 agosto, è prevista alle 19 una visita guidata al sito archeologico, alle 20.30 l’aperitivo a cura di Hotel, Ristorante Classensis e alle 21.30 conversazione con  Valentina Manzelli sul tema “Genti di mare a Ravenna e Classe, nel cuore cosmopolita del Mediterraneo”.
 

Ingresso alla conversazione incluso nel prezzo del biglietto.

 

 

Per informazioni: tel. 0544 478100 oppure www.anticoportoravenna.it

 

 

I civatiani che restano nel Pd: «Crediamo si possa riformarlo»

Parla Andrea Baravelli che ha deciso di non lasciare il partito: «Il candidato sindaco? Una persona di spessore per il cambiamento»

«Continuiamo a condividere gran parte delle battaglie di Pippo Civati e auguriamo ogni bene agli amici di “Possibile”, ma crediamo che il partito sia ancora riformabile dall’interno. Per questo, facendo nostra la decisione presa dalla quasi totalità degli eletti e degli amministratori vicini a quella che fu la mozione congressuale civatiana, non usciamo dal Pd». Mentre nasce il primo comitato in provincia dei civatiani, Colibrì, c’è chi invece, soprattutto nell’area ravennate, sceglie di restare nel Pd. Andrea Baravelli, docente universitario, è tra i volti più noti dei cosiddetti civatiani a Ravenna ed è infatti ora impegnato, assieme ad Ignazio Belfiore e Massimiliano Venturi, nella costruzione sul territorio di ReteDem, una realtà appunto all’interno del Pd che si colloca a sinistra, ma una sinistra riformista che ha poco a che spartire con quella di Cuperlo. Rispetto alla situazione delle amministrative locali, Baravelli è in particolare critico verso il percorso di partecipazione Immagina Ravenna: «Credo che una classe dirigente degna di questo nome dovrebbe assumersi la responsabilità di fare una propria proposta, elaborando politiche che gli elettori saranno poi chiamati a giudicare; magari avvalendosi delle tante capacità esistenti sui territori, dotate di specifiche competenze e realizzabili idee». Sul dibattito aperto circa la scelta del candidato a sindaco chiedono un nome che rappresenti una «discontinuità» rispetto alla precedente gestione del potere, con l’avvertenza che tale discontinuità non equivale a scegliere, per dare l’impressione del cambiamento, il «giovane, carino, bravo a comunicare che piace alla gente»; un profilo magari allettante in ottica elettoralistica, ma poi «tutto da verificare rispetto al tema cruciale della reale autonomia e solidità del primo cittadino». Per questo «daremo tutto il nostro contributo all’affermazione di persone preparate e credibili, con una reale sensibilità nei confronti dei temi che per noi sono cruciali: cultura, istruzione, tutela dei diritti individuali e preservazione del territorio». Anima critica del partito, spesso sofferenti, i civatiani di ReteDem stanno lavorando appunto in vista delle amministrative dentro al partito e non escludono di correre con un loro candidato alle primarie qualora il nome o i nomi individuati non corrispondessero al profilo da loro delineato.

Via Baiona: lavori urgenti causati da una tubazione rotta

L’amministrazione comunale precisa: “Non erano programmati. Nel fine settimana il ripristino del doppio senso di marcia”

Dopo la segnalazione del disagio da parte di molti cittadini che si chiedevano perché eseguire lavori stradali che impongono addirittura il senso alternato in una strada per il mare, via Baiona, ad agosto, l’Amministrazione comunale ha comunicato che si tratta di lavori urgenti, non rinviabili e non programmati.L’ordinanza che regola la circolazione nel tratto tra la rotonda in prossimità dell’Alma Petroli e lo svincolo di ingresso alla centrale Enel Teodora a senso unico alternato regolato da semaforo, si legge nella nota dell’Amministrazione è stata istituita per consentire all’azienda Bunge “la realizzazione di urgenti, indifferibili e purtroppo stimati di non brevissima durata lavori di scavo, resisi necessari per la rottura di una tubazione interrata di adduzione acqua di proprietà della Bunge stessa. Il mancato e tempestivo avvio dei lavori avrebbe determinato condizioni di grave pericolo per la circolazione a causa di prevedibili e rilevanti cedimenti della struttura stradale”. L’amministrazione ritiene che si possa riaprire la strada a doppio senso entro il pomeriggio di venerdì 14 agosto, al fine di consentire normali condizioni di circolazione per il prossimo fine settimana.

 

 

Patente e assicurazione scadute, veicolo sotto fermo: 3.500 euro di multa

Scoperto dalla Polizia Municipale a Punta Marina

Ha accumulato in un solo colpo oltre 3.500 euro di multe per una serie di violazioni alle norme al Codice della Strada davvero da record, oltre al relativo sequestro dell’auto ai fini della confisca.
Alla guida un ravennate sessantenne che nei giorni scorsi è stato fermato a Punta Marina da una pattuglia della Polizia Municipale impegnata nell’ordinaria attività di pattugliamento del territorio.
Al momento di esibire i documenti, gli agenti hanno infatti scoperto che l’uomo era in possesso di patente scaduta da due anni, era sprovvisto di assicurazione (risultava “scoperto” da ottobre 2014) e guidava un veicolo sospeso dalla circolazione per omessa revisione (misura scattata sempre nel mese di ottobre). Accertamenti al Pra hanno evidenziavano, inoltre, che sul mezzo gravavano più fermi fiscali, disposti da Società concessionarie della riscossione quali: Equitalia, Ravenna Entrate e Sorit.

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