mercoledì
17 Giugno 2026

Contributo regionale da 300mila euro per i libri scolastici di 2mila studenti

Domande fino al 31 ottobre. Almeno il 5 percento saranno controllate. Rontini (Pd): «Investire nella scuola per crescere» 

Per 2.393 famiglie non abbienti con figli alle medie o superiori in provincia di Ravenna i libri di testo del prossimo anno scolastico costeranno meno o saranno gratuiti grazie a un contributo di 300mila euro stanziato dalla Regione. Il termine per la presentazione della domanda, alla segreteria della propria scuola, è fissato al 30 ottobre 2015. 

La Emilia Romagna ha approvato, nei giorni scorsi, il piano di riparto tra i Comuni delle risorse: a disposizione ci sono 3,2 milioni di euro per il prossimo anno scolastico.  A beneficiare del contributo, in provincia di Ravenna, saranno 1.146 ragazzi delle medie, 648 studenti del biennio delle superiori e 599 del triennio. I numeri sono indicativi e si riferiscono ai beneficiari dello scorso anno scolastico, per questo potranno variare sulla base delle domande effettivamente accolte dal Comune di residenza, che terrà conto delle condizioni economiche del nucleo familiare.

L’importo del beneficio non potrà superare il costo della dotazione dei testi della classe frequentata, entro i limiti stabiliti dal ministero. La delibera regionale di riparto dei fondi prevede che i Comuni debbano effettuare controlli a campione su almeno il 5 per cento delle dichiarazioni economiche presentate dalle famiglie, per scoraggiare evasori e furbetti. 

Nel dettaglio, in provincia di Ravenna 107.223 euro andranno a sostegno dei libri di testo delle scuole medie (in particolare: 11.705 euro nel Comune di Faenza, 36.101 in quello di Ravenna, 7.916 a Lugo); 120.288 euro a favore dei libri per i primi due anni delle scuole superiori (18.061 euro a Faenza, 38.043 a Ravenna, 10.565 a Lugo); 72.260 euro per il triennio delle superiori (12.829 a Faenza, 28.687 a Ravenna e 6.708 a Lugo).

«Questi buoni libro – afferma la consigliera regionale Manuela Rontini – rendono effettivo il diritto allo studio e all’istruzione per tutti gli alunni e aiutano le famiglie, già alle prese con la crisi economica, nel loro fondamentale compito di educazione e formazione. Solo investendo sulla scuola potremo tornare a crescere, attrezzando i nostri giovani per rispondere alle nuove sfide che abbiamo di fronte».

Dissesto idrogeologico: dal Governo oltre 20 milioni di euro per la Romagna

Serviranno a finanziare opere di ripascimento da Ferrara a Rimini e le casse di espansione del fiume Senio 

Contro il dissesto idrogeologico del tratto di costa che va da Ferrara a Rimini sono stati stanziati dal Governo venti milioni di euro e altri 8,5 andranno per il completamento delle casse di espansione del fiume Senio. Le risorse fanno parte di un pacchetto da 100 milioni di euro complessivi destinato alla Regione. Per quanto riguarda la Romagna sono previsti interventi per prevenire le alluvioni sulla costa dove, entro l’anno, sarà realizzato un imponente ripascimento e il completamenteo il prossimo anno delle casse del Senio.

Le risorse messe a disposizione del Governo riguardano la prima tranche di interventi, immediatamente cantierabili, previsti nel Piano nazionale settennale contro il dissesto idrogeologico, che sarà realizzata con la copertura di 600 milioni di euro di fondi Cipe e statali, a cui si aggiungeranno ulteriori 600 milioni di euro entro i prossimi mesi, per un totale di 1,2 miliardi.

Nel dettaglio, viene finanziato da subito il progetto di ripascimento con sabbie sottomarine – il cosiddetto “Progettone 3” – che interesserà i tratti della costa. Le risorse ammontano a 18,5 milioni di euro di fondi nazionali, a cui si sommano 1,5 milioni di euro già resi disponibili dalla Regione. Gli interventi riguarderanno i Comuni di Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione e Misano Adriatico. Nel 2016, inoltre, il Piano stralcio sulle aree urbane a rischio individua tra le opere strategiche anche il completamento delle casse del Senio a salvaguardia del territorio della Bassa Romagna (finanziato con 8,5 milioni).

«Un passo decisivo nella direzione di una strategia pianificata, a tutela dei nostri territori, dei nostri cittadini e delle nostre imprese turistiche, che devono poter vivere e lavorare serenamente». Così i sindaci di Ravenna e Cervia Fabrizio Matteucci e Luca Coffari commentano la notizia. «Siamo molto soddisfatti – aggiungono Matteucci e Coffari – che il Governo abbia accolto tutte le richieste avanzate dalla Regione Emilia Romagna, in particolare quelle relative al progetto di ripascimento con sabbie sottomarine che interesserà la costa da Ferrara a Rimini per un totale di 18,5 milioni di euro di risorse nazionali, a cui si sommano 1,5 milioni di euro di risorse già rese disponibili dalla Regione. Così come sottolineiamo l’importanza del fatto che ci siano tutte le condizioni per avviare le prime fasi dei cantieri entro quest’anno».

«Le Poste dimostrino il rispetto delle regole per la chiusura a Filetto»

La diffida del sindaco: entro 15 giorni chiede una risposta sulla reale esistenza dei criteri che consentano la razionalizzazione 

La decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di Filetto e ridurre gli orari di apertura di quelli di Savarna e Santerno è conforme ai criteri di legge che definiscono le razionalizzazioni? È la domanda che il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, rivolge alla direttrice provinciale delle Poste, Roberta Iacovozzi, tramite una lettera inviata il 7 agosto: «Sono con la presente ad invitare e diffidare Poste Italiane a trasmettere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente una nota di dettaglio nella quale sia puntualmente indicato il rispetto dei criteri sopra indicati, avuto particolare riguardo al criterio per la distribuzione degli uffici postali, costituito della distanza massima di accessibilità al servizio, espressa in km percorsi dall’utente per recarsi al presidio più vicino».

La riorganizzazione dei tre uffici postali citati è programmata a partire dal 7 settembre e per le Poste è considerata una decisione definitiva. Ma il primo cittadino ha ingaggiato una battaglia per salvare la presenza delle poste nel forese. Partendo da una critica di metodo: «Sino ad ora le amministrazioni locali di Ravenna hanno avuto modo di accedere ad un effettivo tavolo di confronto con Poste Italiane in merito alla prevista soppressione dello sportello postale».

E poi entra nel merito: «L’esigenza di una verifica, di un confronto sui dati, in particolare quelli relativi alla distanza degli uffici postali rispetto alla popolazione residente, deve tenere conto delle ragionevoli esigenze degli utenti e delle loro caratteristiche. Poste Italiane ha utilizzato i dati relativi alla popolazione legale del censimento 2001. Tra il censimento del 2001 e quello del 2011 il quadro, sia quantitativo che qualitativo della popolazione, risulta significativamente mutato, in particolare in Emilia-Romagna. Ciò rende evidente come non sia corretta la scelta di Poste Italiane di utilizzare un censimento ormai fortemente datato. Il riferimento in particolare alla popolazione anziana è importante in quanto rappresenta la fascia di utenza più interessata all’utilizzo dei servizi postali. Nel territorio comunale la percentuale di over 65 sulla popolazione residente è aumentata del 17 percento in dieci anni».

In ogni caso vanno introdotti sistemi alternativi, ne è convinto Matteucci: «Poste Italiane ha affermato di voler garantire, prioritariamente nelle aree dove cesserà l’operatività degli uffici periferici, l’attivazione del servizio di “postino telematico”. Con la presente sono quindi, in ogni caso, ad invitare e diffidare Poste Italiane affinché, prima dell’eventuale chiusura di sportelli, che noi non condividiamo, voglia organizzare incontri formativi per presentare alla popolazione residente i servizi sostitutivi, dimostrarne la piena funzionalità ed efficacia. In particolare, la funzionalità di immediata piena fruibilità dei servizi sostitutivi deve considerarsi condizione essenziale per la prevista chiusura, quand’anche quest’ultima risultasse possibile in base alla normativa vigente».

La sinistra in festa a Mezzano guardando al voto del 2016

Dal 21 al 23 agosto «un progetto di cittadinanza attiva»

Aspettando l’evento più atteso per la politica ravennate, la festa provinciale del Pd, che inizierà il 28 agosto, a dare per primi appuntamento a cittadini e potenziali elettori è la sinistra che sta cercando di costruire un soggetto unico alternativo al Pd.

Il titolo dell’iniziativa è “E-state a sinistra” e si svolgerà  dal 21 al 23 agosto al campo sportivo di Mezzano. Gli organizzatori spiegano che si tratta di «un progetto di cittadinanza attiva» a cui, oltre a diverse associazioni e molti cittadini indipendenti, aderiscono quasi tutti i partiti di sinistra: Sel, Prc, Psi, Verdi, Pdci, Altra Emilia Romagna, Radicali, Alba e Li.be.ra, l’associazione del neo-parlamentare fuoriuscito dal Pd Andrea Maestri. Il calendario è in fase di allestimento ma sono decisi i temi fondamentali nei dibattiti, che saranno il lavoro venerdì 21 agosto e il futuro della sinistra sabato 22 con, tra gli altri, Stefano Fassina, mentre la serata conclusiva sarà dedicata alla valorizzazione della cultura.

Tra i protagonisti dei dibattiti ci saranno sicuramente i due parlamentari ravennati che fanno ormai parte di questa area politica: Andrea Maestri (oggi vicino alle posizioni di Civati) e Giovanni Paglia, parlamentare di Sel, forza politica che è appena uscita, con la Federazione della sinistra, dalla maggioranza di governo del Comune di Ravenna. Oltre ai momenti di dibattito, non mancheranno stand gastronomici e spettacoli.

Andrea Maestri

Giovanni Paglia

Come si vive a Ravenna? Il Pd lancia il sondaggio online 

Iniziativa nell’ambito del progetto di partecipazione dal basso
per raccogliere idee del futuro programma di govero dal 2016 

Per misurare la qualità della vita e dei servizi nella città di Ravenna il Partito democratico, nell’ambito della campagna di partecipazione battezzata Immagina Ravenna per raccogliere idee e proposte per il programma di governo in vista delle elezioni 2016, lancia un sondaggio online aperto a tutti. Verrà chiesto un giudizio su una serie di temi e aspetti della vita cittadina, dall’andamento economico ai servizi comunali, dalla viabilità alla sicurezza, dall’ospedale ai trasporti e al verde. Si potrà compilare accedendo al sito www.immaginaravenna.it e i risultati dell’indagine verranno poi presentati e discussi nel corso di una iniziativa pubblica.

L’iniziativa Immagina Ravenna è partita lo scorso maggio, a un anno dal voto che segnare la chiusura dell’esperienza di governo del sindaco Matteucci. Fino a ottobre, quattro mesi per ascoltare, raccogliere idee, creare momenti di confronto con l’obiettivo dichiarato dei segretari comunale e provinciale del partito, Gianandrea Baroncini e Michele De Pascale, di elaborare quattro o cinque idee forti per il futuro di Ravenna che possano servire da piattaforma di partenza, da base di discussione politica anche per tutti gli eventuali candidati alle primarie.

Come si vive a Ravenna? Il Pd lancia il sondaggio online 

Iniziativa nell’ambito del progetto di partecipazione dal basso per raccogliere idee del futuro programma di govero dal 2016 

Per misurare la qualità della vita e dei servizi nella città di Ravenna il Partito democratico, nell’ambito della campagna di partecipazione battezzata Immagina Ravenna per raccogliere idee e proposte per il programma di governo in vista delle elezioni 2016, lancia un sondaggio online aperto a tutti. Verrà chiesto un giudizio su una serie di temi e aspetti della vita cittadina, dall’andamento economico ai servizi comunali, dalla viabilità alla sicurezza, dall’ospedale ai trasporti e al verde. Si potrà compilare accedendo al sito www.immaginaravenna.it e i risultati dell’indagine verranno poi presentati e discussi nel corso di una iniziativa pubblica.

L’iniziativa Immagina Ravenna è partita lo scorso maggio, a un anno dal voto che segnare la chiusura dell’esperienza di governo del sindaco Matteucci. Fino a ottobre, quattro mesi per ascoltare, raccogliere idee, creare momenti di confronto con l’obiettivo dichiarato dei segretari comunale e provinciale del partito, Gianandrea Baroncini e Michele De Pascale, di elaborare quattro o cinque idee forti per il futuro di Ravenna che possano servire da piattaforma di partenza, da base di discussione politica anche per tutti gli eventuali candidati alle primarie.

Vedono la pattuglia e mollano la Panda scappando per i campi: in auto arnesi da scasso e il bottino di furti in case già compiuti

La vettura era stata rubata a Rimini. Inutili le ricerche anche con i fari campali dei pompieri

Alla vista della pattuglia dei carabinieri hanno accellerato all’improvviso per poi mollare la Panda risultata rubata a Rimini e proseguire la fuga a piedi per i campi facendo perdere le loro tracce nella notte nonostante l’intervento dei vigili del fuoco con fari campali per le ricerche: nella vettura c’erano arnesi da scasso e il bottino di furti già compiuti in abitazioni della zona. È quanto accaduto a Sant’Alberto nella notte trascorsa. I militari hanno intercettato una Fiat Panda segnalata da un cittadino al 112, che si aggirava con fare sospetto nel forese. L’auto procedeva a velocità ridotta per poi accelerare alla vista dell’autovettura dei carabinieri. Ne è nato un breve inseguimento.

Prostitute un anno fa, oggi i tarocchi I giri strani nella casa di una 76enne

Affitti con contratto. Anziana denunciata: nel 2014 dimostrò che non era al corrente dei fatti. E quest’anno? Bilocale sequestrato

Quest’anno c’erano otto bengalesi che gestivano un laboratorio di griffe tarocche e l’anno scorso c’erano due moldave di cui una si prostituiva ma l’appartamento a Lido di Classe è sempre lo stesso, intestato a una 76enne pensionata di Ravenna: quando i carabinieri entrano finisce con denunce o arresti. Per la seconda volta quindi l’immobile è stato sequestrato: per evitare altri guai i parenti della donna che gestiscono le questioni economiche di famiglia dovranno di nuovo convincere l’autorità giudiziaria, come già accaduto nella precedente occasione, che l’anziana era all’oscuro di cosa accadesse nel bilocale avendo un regolare contratto d’affitto.

Nella giornata di ieri, 6 agosto, i carabinieri della stazione di Savio, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del commercio ambulante abusivo, hanno proceduto al controllo dell’abitazione. In precarie condizioni igieniche vivevano gli otto uomini. Venivano rinvenuti e sequestrati mille paia di occhiali contraffatti riproducenti noti marchi nazionali ed esteri, nonché 1600 loghi Rayban ancora da applicare su altrettante paia di occhiali. Venivano altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo circa 15mia articoli (ombrelli, giocattoli, occhiali, accessori di telefonia, gadgets elettronici, aquiloni e bigiotteria) destinati alla vendita ambulante abusiva lungo l’arenile. Gli otto tutti deferiti alla procura della Repubblica di Ravenna per i reati commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione in concorso, nonché sanzionati amministrativamente per 5.164 euro ciascuno.

A marzo del 2014 invece i militari arrestarono per favoreggiamento della prostituzione una 40enne moldava con passaporto romeno: lei aveva il contratto di affitto ma nel locale si prostituiva una connazionale coetanea.

Piccole-medie imprese in festa: ultimo giorno di lavoro per le tasse del 2015

Ravenna migliora rispetto al 2014: tax free day 16 agosto
In Italia è al 69esimo posto su 113 per pressione fiscale

La giornata lavorativa di oggi 7 agosto è l’ultima dell’anno che serve agli imprenditori ravennati per pagare tasse, oneri e contributi. Lo chiama il Tax free day. La circoastanza emerge dall’Osservatorio Cna sulla tassazione delle piccole-medie imprese che ha stilato una classifica per capire in modo semplice e immediato fin dove arriva, nell’arco dei dodici mesi la mano del fisco: : su 113 Comuni italiani analizzati Ravenna sta al sessantanovesimo posto. Un lieve miglioramento rispetto al 2014, quando l’imprenditore ha cominciato a produrre per sé e la propria famiglia il 16 agosto.

La città italiana con il fisco più amico è Cuneo, con il tax free day il 17 luglio, quella con il fisco più vorace è Reggio Calabria, dove si lavorerà fino al 29 settembre solo per pagare le tasse. In Emilia Romagna il record negativo spetta invece a Bologna che con un prelievo fiscale pari al 62,9 percento si libererà solo il 22 di settembre, mentre a Reggio Emilia con il prelievo al 58,3 percento la liberazione è stata celebrata il 31 luglio scorso.

Altro dato interessante riguarda il Total Tax Rate, cioè il peso complessivo del fisco sul reddito netto d’impresa, pari al 60,5 percento per un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e uno spazio espositivo destinato alla vendita di 175 mq con un reddito d’impresa di 50mila euro. «Nel 2015 – spiega il direttore della Cna ravennate, Massimo Mazzavillani – si profila nella nostra provincia, un calo del 2 percento del peso complessivo del Fisco, che passa dal 62,6 del 2014 al 60,5 del 2015. È un passo nella giusta direzione. Tuttavia, se i sindaci decidessero di compensare i tagli, già stabiliti, dei trasferimenti dello Stato centrale, rimettendo mano ai tributi locali, potrebbero attenuare fino a farlo scomparire il beneficio fiscale indotto dal taglio dell’Irap».

Cna prova a elencare alcune misure per arrivare a un fisco sostenibile per le piccole imprese: istituzione dell’imposta sul reddito di impresa, per consentire di investire gli utili nella propria attività e fornire concreti benefici fiscali alle imprese; la tassazione del reddito per cassa alle imprese con contabilità semplificata; le modifiche del regime forfettario; la definizione dei criteri di esclusione di piccole imprese e professionisti senza autonoma organizzazione dal pagamento dell’Irap; infine, la riforma delle regole per stabilire il valore catastale degli immobili.

«In passato il Pd locale spesso è rimasto zitto con Bologna e ora la truffa Italicum»

A Spadoni (Udc) non piace la spaccatura del territorio fra due collegi
ma ritiene che vi siano responsabilità tra i dirigenti locali del partito

«Ravenna, si può affermare tranquillamente, è stata per anni un po’ la Cenerentola di questa regione ma con il pieno gradimento dello stesso Pd disposto ad accettare supinamente le scelte di Bologna, senza alcun tipo di rimostranza. Chi è colpa del suo mal pianga se stesso». È la frecciatina di Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale Udc, a proposito del provvedimento adottato dal Governo Renzi per l’istituzione dei collegi della nuova legge elettorale Italicum che divide a metà la provincia e ha infastidito il segretario provinciale Pd Michele de Pascale.

«Prendiamo atto di questa nuova consapevolezza anche da parte del locale partito di maggioranza relativa e in questo senso non è possibile non apprezzare l’insubordinazione del segretario de Pascale» ma secondo Spadoni le radici di quanto accade ora affondano in un passato in cui il Ravennate ha troppo spesso accettato in silenzio. «In tempi non sospetti abbiamo più volte rimarcato il ruolo di asso prenditutto di Bologna sempre pronta a essere in primo piano sull’università, sui trasporti, sulla sanità, sui tecnopoli e non certo disposta a cedere nulla se non pochi rimasugli alle altre città capoluogo nel segno del decentramento».

Anche Spadoni si dice contrario a questa spaccatura (Faentino, Bagnacavallo, Cotignola, Bagnara, Russi con Bologna e il resto con Ferrara): «Gli effetti prodotti da questo “provvedimento truffa” per i cittadini della provincia di Ravenna si esemplificano con un semplice ma efficace slogan: vale a dire, “stiamo lavorando per voi… bolognesi”».

Il consigliere regionale Mirco Bagnari e la segretaria Pd della Bassa Romagna, Linda Errani hanno commentato la notizia della ridefinizione dei collegi elettorali previsti dall’Italicum: «Mentre questo territorio è riuscito a realizzare, con l’Unione dei comuni della Bassa Romagna, un nuovo ambito territoriale integrato ed ha investito e rafforzato socialmente, politicamente e amministrativamente tali scelte, coerentemente con gli orientamenti legislativi regionali e nazionali, si ritrova ora in una situazione paradossale. L’ipotesi di disgregazione in più collegi elettorali della provincia di Ravenna e in particolare dei comuni appartenenti all’Unione della Bassa Romagna ci trova assolutamente contrari e ci appare contraddittoria, incomprensibile e penalizzante. Chiediamo che venga rivista questa decisione al fine di garantire, in continuità con le precedenti scelte fatte dal territorio e con il suo odierno assetto istituzionale, l’unitarietà e l’omogeneità della rappresentanza elettorale e parlamentare».

All’alba a cavallo sulla battigia Multe da 200 euro per tre ravennati

Vietato dall’ordinanza balneare, controlli della polizia municipale su segnalazione. Uno dei tre sanzionato per due volte in due giorni

La passeggiata a cavallo sulla battigia all’alba è costata cara per tre ravennati: sanzioni da 200 euro, staccate dalla polizia municipale nei giorni scorsi, per la violazione della specifica ordinanza balneare. I controlli, avviati in seguito ad alcune segnalazioni, si sono a Marina Romea: verbali a carico di due donne, di 30 e 40 anni e di un 45enne, multato due volte, in due diverse giornate, per la medesima irregolarità.

Basket in A2, sale la febbre in città Venduti 277 abbonamenti in un giorno

L’Orasì Manetti giocherà al Pala De Andrè, capienza tremila posti La prima partita il 4 ottobre e sarà subito derby con Ferrara

Sarà l’emozione di giocare nella nuova A2 con grandi avversari nel girone, sarà la curiosità di vedere il Pala De Andrè allestito per la pallacanestro: nel primo giorno di campagna abbonamenti alla prossima stagione dell’Orasì Manetti sono andate vendute 277 tessere, quasi la metà del totale vendute nello scorso campionato. Fino al 29 agosto la vendita interessa i soli abbonati della passata stagione quindi si tratta di conferme. La vendita degli abbonamenti proseguirà alla sede della società giallorossa in viale della Lirica 21 secondo questi orari: venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.

Alle 18 del prossimo 4 ottobre sarà il Pala De Andrè a ospitare l’avvio della nuova stagione di pallacanestro di Ravenna che vedrà l’Orasì Manetti partecipare alla neonata A2, il secondo livello del basket nazionale da quest’anno riorganizzato raccogliendo 32 squadre (divise in due gironi Est e Ovest) con una promozione in A1 e quattro retrocessioni in B. La società giallorossa ha annunciato che giocherà le quindici gare interne nel sontuoso Palazzo delle Arti e dello Sport e non più al Pala Costa (al momento è in bilico solo la partita del 31 gennaio per cui verrà chiesto uno spostamento di data per coincidere con gli impegni della struttura in viale Europa). L’esordio sarà subito derby contro Ferrara. Seguiranno la trasferta di Jesi, la gara interna con Treviglio e la trasferta di Brescia.

Per consentire alla Manetti di giocare al Pala De Andrè (l’affitto della struttura è a carico della società con un accordo con la Metrò che ha in concessione l’impianto dal Comune che ne è proprietario) il Comune di Ravenna ha messo a bilancio una spesa di 300mila euro per l’acquisto di attrezzature e allestimenti da installare nel palazzo di viale Europa. La capienza sarà di tremila posti contro i mille del Pala Costa dove ha giocato finora la squadra.

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