Domande fino al 31 ottobre. Almeno il 5 percento saranno controllate. Rontini (Pd): «Investire nella scuola per crescere»
Per 2.393 famiglie non abbienti con figli alle medie o superiori in provincia di Ravenna i libri di testo del prossimo anno scolastico costeranno meno o saranno gratuiti grazie a un contributo di 300mila euro stanziato dalla Regione. Il termine per la presentazione della domanda, alla segreteria della propria scuola, è fissato al 30 ottobre 2015.
La Emilia Romagna ha approvato, nei giorni scorsi, il piano di riparto tra i Comuni delle risorse: a disposizione ci sono 3,2 milioni di euro per il prossimo anno scolastico. A beneficiare del contributo, in provincia di Ravenna, saranno 1.146 ragazzi delle medie, 648 studenti del biennio delle superiori e 599 del triennio. I numeri sono indicativi e si riferiscono ai beneficiari dello scorso anno scolastico, per questo potranno variare sulla base delle domande effettivamente accolte dal Comune di residenza, che terrà conto delle condizioni economiche del nucleo familiare.
L’importo del beneficio non potrà superare il costo della dotazione dei testi della classe frequentata, entro i limiti stabiliti dal ministero. La delibera regionale di riparto dei fondi prevede che i Comuni debbano effettuare controlli a campione su almeno il 5 per cento delle dichiarazioni economiche presentate dalle famiglie, per scoraggiare evasori e furbetti.
Nel dettaglio, in provincia di Ravenna 107.223 euro andranno a sostegno dei libri di testo delle scuole medie (in particolare: 11.705 euro nel Comune di Faenza, 36.101 in quello di Ravenna, 7.916 a Lugo); 120.288 euro a favore dei libri per i primi due anni delle scuole superiori (18.061 euro a Faenza, 38.043 a Ravenna, 10.565 a Lugo); 72.260 euro per il triennio delle superiori (12.829 a Faenza, 28.687 a Ravenna e 6.708 a Lugo).
«Questi buoni libro – afferma la consigliera regionale Manuela Rontini – rendono effettivo il diritto allo studio e all’istruzione per tutti gli alunni e aiutano le famiglie, già alle prese con la crisi economica, nel loro fondamentale compito di educazione e formazione. Solo investendo sulla scuola potremo tornare a crescere, attrezzando i nostri giovani per rispondere alle nuove sfide che abbiamo di fronte».
Contro il dissesto idrogeologico del tratto di costa che va da Ferrara a Rimini sono stati stanziati dal Governo venti milioni di euro e altri 8,5 andranno per il completamento delle casse di espansione del fiume Senio. Le risorse fanno parte di un pacchetto da 100 milioni di euro complessivi destinato alla Regione. Per quanto riguarda la Romagna sono previsti interventi per prevenire le alluvioni sulla costa dove, entro l’anno, sarà realizzato un imponente ripascimento e il completamenteo il prossimo anno delle casse del Senio.
La decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di Filetto e ridurre gli orari di apertura di quelli di Savarna e Santerno è conforme ai criteri di legge che definiscono le razionalizzazioni? È la domanda che il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, rivolge alla direttrice provinciale delle Poste, Roberta Iacovozzi, tramite una lettera inviata il 7 agosto: «Sono con la presente ad invitare e diffidare Poste Italiane a trasmettere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente una nota di dettaglio nella quale sia puntualmente indicato il rispetto dei criteri sopra indicati, avuto particolare riguardo al criterio per la distribuzione degli uffici postali, costituito della distanza massima di accessibilità al servizio, espressa in km percorsi dall’utente per recarsi al presidio più vicino».

Per misurare la qualità della vita e dei servizi nella città di Ravenna il Partito democratico, nell’ambito della campagna di partecipazione battezzata Immagina Ravenna per raccogliere idee e proposte per il programma di governo in vista delle elezioni 2016, lancia un
Alla vista della pattuglia dei carabinieri hanno accellerato all’improvviso per poi mollare la Panda risultata rubata a Rimini e proseguire la fuga a piedi per i campi facendo perdere le loro tracce nella notte nonostante l’intervento dei vigili del fuoco con fari campali per le ricerche: nella vettura c’erano arnesi da scasso e il bottino di furti già compiuti in abitazioni della zona. È quanto accaduto a Sant’Alberto nella notte trascorsa. I militari hanno intercettato una Fiat Panda segnalata da un cittadino al 112, che si aggirava con fare sospetto nel forese. L’auto procedeva a velocità ridotta per poi accelerare alla vista dell’autovettura dei carabinieri. Ne è nato un breve inseguimento.
Quest’anno c’erano otto bengalesi che gestivano un laboratorio di griffe tarocche e l’anno scorso c’erano due moldave di cui una si prostituiva ma l’appartamento a Lido di Classe è sempre lo stesso, intestato a una 76enne pensionata di Ravenna: quando i carabinieri entrano finisce con denunce o arresti. Per la seconda volta quindi l’immobile è stato sequestrato: per evitare altri guai i parenti della donna che gestiscono le questioni economiche di famiglia dovranno di nuovo convincere l’autorità giudiziaria, come già accaduto nella precedente occasione, che l’anziana era all’oscuro di cosa accadesse nel bilocale avendo un regolare contratto d’affitto.
La giornata lavorativa di oggi 7 agosto è l’ultima dell’anno che serve agli imprenditori ravennati per pagare tasse, oneri e contributi. Lo chiama il Tax free day. La circoastanza emerge dall’Osservatorio Cna sulla tassazione delle piccole-medie imprese che ha stilato una classifica per capire in modo semplice e immediato fin dove arriva, nell’arco dei dodici mesi la mano del fisco: : su 113 Comuni italiani analizzati Ravenna sta al sessantanovesimo posto. Un lieve miglioramento rispetto al 2014, quando l’imprenditore ha cominciato a produrre per sé e la propria famiglia il 16 agosto.
Altro dato interessante riguarda il Total Tax Rate, cioè il peso complessivo del fisco sul reddito netto d’impresa, pari al 60,5 percento per un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e uno spazio espositivo destinato alla vendita di 175 mq con un reddito d’impresa di 50mila euro. «Nel 2015 – spiega il direttore della Cna ravennate, Massimo Mazzavillani – si profila nella nostra provincia, un calo del 2 percento del peso complessivo del Fisco, che passa dal 62,6 del 2014 al 60,5 del 2015. È un passo nella giusta direzione. Tuttavia, se i sindaci decidessero di compensare i tagli, già stabiliti, dei trasferimenti dello Stato centrale, rimettendo mano ai tributi locali, potrebbero attenuare fino a farlo scomparire il beneficio fiscale indotto dal taglio dell’Irap».
«Ravenna, si può affermare tranquillamente, è stata per anni un po’ la Cenerentola di questa regione ma con il pieno gradimento dello stesso Pd disposto ad accettare supinamente le scelte di Bologna, senza alcun tipo di rimostranza. Chi è colpa del suo mal pianga se stesso». È la frecciatina di Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale Udc, a proposito del provvedimento adottato dal Governo Renzi per l’istituzione dei collegi della nuova legge elettorale Italicum che divide a metà la provincia e ha infastidito il segretario provinciale Pd Michele de Pascale.
La passeggiata a cavallo sulla battigia all’alba è costata cara per tre ravennati: sanzioni da 200 euro, staccate dalla polizia municipale nei giorni scorsi, per la violazione della specifica ordinanza balneare. I controlli, avviati in seguito ad alcune segnalazioni, si sono a Marina Romea: verbali a carico di due donne, di 30 e 40 anni e di un 45enne, multato due volte, in due diverse giornate, per la medesima irregolarità.
Sarà l’emozione di giocare nella nuova A2 con grandi avversari nel girone, sarà la curiosità di vedere il Pala De Andrè allestito per la pallacanestro: nel primo giorno di campagna abbonamenti alla prossima stagione dell’Orasì Manetti sono andate vendute 277 tessere, quasi la metà del totale vendute nello scorso campionato. Fino al 29 agosto la vendita interessa i soli abbonati della passata stagione quindi si tratta di conferme. La vendita degli abbonamenti proseguirà alla sede della società giallorossa in viale della Lirica 21 secondo questi orari: venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.
Alle 18 del prossimo 4 ottobre sarà il Pala De Andrè a ospitare l’avvio della nuova stagione di pallacanestro di Ravenna che vedrà l’Orasì Manetti partecipare alla neonata A2, il secondo livello del basket nazionale da quest’anno riorganizzato raccogliendo 32 squadre (divise in due gironi Est e Ovest) con una promozione in A1 e quattro retrocessioni in B. La società giallorossa ha annunciato che giocherà le quindici gare interne nel sontuoso Palazzo delle Arti e dello Sport e non più al Pala Costa (al momento è in bilico solo la partita del 31 gennaio per cui verrà chiesto uno spostamento di data per coincidere con gli impegni della struttura in viale Europa). L’esordio sarà subito derby contro Ferrara. Seguiranno la trasferta di Jesi, la gara interna con Treviglio e la trasferta di Brescia.