sabato
20 Giugno 2026

Il 18 luglio il catering più grande: ecco i 7 ristoranti della tavola lunga 300 metri

In occasione della festa in Darsena per Ravenna Capitale 2015

Sabato 18 luglio come già annunciato (vedi articoli correlati), si terrà il “Darsena open show”, l’evento celebrativo del titolo di Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015 che animerà la Darsena di città rendendola – scrivono dal Comune – «fulcro del divertimento e dello stare insieme all’insegna della musica, dell’arte e del buon cibo».

Sono stati individuati attraverso un bando pubblico i sette ristoranti che realizzeranno il più grande catering della storia cittadina, che collaboreranno allestendo una tavolata di quasi 300 metri lungo il canale con menù dal pesce al vegan, dal fast food alle specialità della tradizione. Si tratta di: Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik.

Darsena Open Show prenderà il via alle 17 per concludersi a notte fonda. Programma completo disponibile sul sito www.ravennacapitale2015.

Il 18 luglio il catering più grande: ecco i 7 ristoranti della tavola lunga 300 metri

In occasione della festa in Darsena per Ravenna Capitale 2015

Sabato 18 luglio come già annunciato (vedi articoli correlati), si terrà il “Darsena open show”, l’evento celebrativo del titolo di Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015 che animerà la Darsena di città rendendola – scrivono dal Comune – «fulcro del divertimento e dello stare insieme all’insegna della musica, dell’arte e del buon cibo».

Sono stati individuati attraverso un bando pubblico i sette ristoranti che realizzeranno il più grande catering della storia cittadina, che collaboreranno allestendo una tavolata di quasi 300 metri lungo il canale con menù dal pesce al vegan, dal fast food alle specialità della tradizione. Si tratta di: Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik.

Darsena Open Show prenderà il via alle 17 per concludersi a notte fonda. Programma completo disponibile sul sito www.ravennacapitale2015.

Il 18 luglio il catering più grande: ecco i 7 ristoranti della tavola lunga 300 metri

In occasione della festa in Darsena per Ravenna Capitale 2015

Sabato 18 luglio come già annunciato (vedi articoli correlati), si terrà il “Darsena open show”, l’evento celebrativo del titolo di Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015 che animerà la Darsena di città rendendola – scrivono dal Comune – «fulcro del divertimento e dello stare insieme all’insegna della musica, dell’arte e del buon cibo».

Sono stati individuati attraverso un bando pubblico i sette ristoranti che realizzeranno il più grande catering della storia cittadina, che collaboreranno allestendo una tavolata di quasi 300 metri lungo il canale con menù dal pesce al vegan, dal fast food alle specialità della tradizione. Si tratta di: Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik.

Darsena Open Show prenderà il via alle 17 per concludersi a notte fonda. Programma completo disponibile sul sito www.ravennacapitale2015.

Un presidio in piazza per il popolo greco e per dire “no all’austerità”

E il giorno del referendum si voterà, simbolicamente, al Dock 61

Venerdì 3 Luglio alle 20.30 in piazza Andrea Costa, in centro a Ravenna è in programma un presidio in solidarietà con il popolo greco dal titolo “Da Ravenna alla Grecia: No alla austerità, Sì alla democrazia”.

La Cgil di Ravenna invita i cittadini a partecipare, esprimendo a sua volta solidarietà al popolo greco in una lunga nota inviata alla stampa, che pubblichiamo in maniera integrale qui sotto in fondo all’articolo, e in cui chiede in particolare all’Europa di rinunciare alle politiche di austerità e all’Italia di prendere una posizione chiara sulla questione.

Come noto, con gli occhi del mondo puntati addosso, domenica 5 luglio dalle 7 del mattino alle 19 i greci saranno chiamati a votare al referendum convocato da Alexis Tsipras per decidere se accettare o meno le proposte dalla cosiddetta Troika dei creditori internazionali: Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale. Con la vittoria del “no” sarebbe più vicina l’uscita della Grecia dall’euro.

Al circolo Arci Dock 61 di Ravenna (via Magazzini Posteriori, zona Darsena) per l’occasione domenica alle 18.30 si terrà un aperitivo greco con voto simbolico per il referendum e con microfono aperto a chi vorrà esprimere un pensiero di solidarietà ai greci.

Un presidio in piazza per il popolo greco e per dire “no all’austerità”

E il giorno del referendum si voterà, simbolicamente, al Dock 61

Venerdì 3 Luglio alle 20.30 in piazza Andrea Costa, in centro a Ravenna è in programma un presidio in solidarietà con il popolo greco dal titolo “Da Ravenna alla Grecia: No alla austerità, Sì alla democrazia”.

La Cgil di Ravenna invita i cittadini a partecipare, esprimendo a sua volta solidarietà al popolo greco in una lunga nota inviata alla stampa, che pubblichiamo in maniera integrale qui sotto in fondo all’articolo, e in cui chiede in particolare all’Europa di rinunciare alle politiche di austerità e all’Italia di prendere una posizione chiara sulla questione.

Come noto, con gli occhi del mondo puntati addosso, domenica 5 luglio dalle 7 del mattino alle 19 i greci saranno chiamati a votare al referendum convocato da Alexis Tsipras per decidere se accettare o meno le proposte dalla cosiddetta Troika dei creditori internazionali: Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale. Con la vittoria del “no” sarebbe più vicina l’uscita della Grecia dall’euro.

Al circolo Arci Dock 61 di Ravenna (via Magazzini Posteriori, zona Darsena) per l’occasione domenica alle 18.30 si terrà un aperitivo greco con voto simbolico per il referendum e con microfono aperto a chi vorrà esprimere un pensiero di solidarietà ai greci.

Un presidio in piazza per il popolo greco e per dire “no all’austerità”

E il giorno del referendum si voterà, simbolicamente, al Dock 61

Venerdì 3 Luglio alle 20.30 in piazza Andrea Costa, in centro a Ravenna è in programma un presidio in solidarietà con il popolo greco dal titolo “Da Ravenna alla Grecia: No alla austerità, Sì alla democrazia”.

La Cgil di Ravenna invita i cittadini a partecipare, esprimendo a sua volta solidarietà al popolo greco in una lunga nota inviata alla stampa, che pubblichiamo in maniera integrale qui sotto in fondo all’articolo, e in cui chiede in particolare all’Europa di rinunciare alle politiche di austerità e all’Italia di prendere una posizione chiara sulla questione.

Come noto, con gli occhi del mondo puntati addosso, domenica 5 luglio dalle 7 del mattino alle 19 i greci saranno chiamati a votare al referendum convocato da Alexis Tsipras per decidere se accettare o meno le proposte dalla cosiddetta Troika dei creditori internazionali: Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale. Con la vittoria del “no” sarebbe più vicina l’uscita della Grecia dall’euro.

Al circolo Arci Dock 61 di Ravenna (via Magazzini Posteriori, zona Darsena) per l’occasione domenica alle 18.30 si terrà un aperitivo greco con voto simbolico per il referendum e con microfono aperto a chi vorrà esprimere un pensiero di solidarietà ai greci.

Alla Micoperi una stazione per lo sviluppo dell’energia eolica dell’Adriatico

Le apparecchiature sono state installate su un’ex flare tower
che si trova all’interno della sede della società ravennate

È stata portata a termine ieri, 1 luglio, alla Micoperi Marine Contractors di Ravenna l’installazione della prima stazione di misure anemometriche, delle sette previste dal progetto Powered. Le apparecchiature sono state installate su un’ex flare tower che si trova all’interno della sede della società ravennate, che è uno dei partner del progetto. Il monitoraggio è garantito su 4 diversi piani di misura, a partire da 4 metri dal suolo per finire a oltre 100 metri; ciò consente di determinare con elevata accuratezza anche il profilo di vento in prossimità della torre di installazione.

Entro i prossimi 3 mesi verranno installate le rimanenti stazioni anemometriche di Powered che, diversamente da quella di Ravenna, saranno tutte supportate da una struttura tralicciata e strallata da 45 metri di altezza. Anche in questo caso sono previsti 4 piani di misura a diverse altezze e le stazioni verranno ospitate in quasi tutte le Regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico (Veneto, Emila Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia)

Ha così preso il via la fase conclusiva e centrale del progetto, che ha come obiettivo primario appunto la collocazione di anemometri, offshore e onshore, grazie ai quali raccogliere dati ad alto grado di precisione sulle potenzialità del vento per lo sviluppo dell’energia eolica in Adriatico.

I dati provenienti dalle stazioni Powered verranno assimilati dai modelli di previsione meteorologica per valutare la risorsa eolica offshore e determinare la produzione energetica attesa dei futuri parchi eolici in Adriatico.

«Per lo sviluppo dell’eolico offshore italiano Powerd costituisce uno strumento indispensabile – si legge in una nota inviata alla stampa –: fornendo dati sicuri e certificati sulla forza eolica consente la programmazione di investimenti mirati; chi è interessato a investire e intervenire nel campo dell’offshore avrà a disposizione un prodotto affidabile e riconosciuto dagli Istituti di credito e dai Fondi di investimento internazionali. Questa esigenza è stata sollevata direttamente dal Ministero italiano dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che è uno dei partner più autorevoli del progetto».

Il lavoro del progetto Powered comprende anche la definizione delle linee guida comuni ai territori che si affacciano sull’Adriatico, per rendere più snelli gli iter burocratici e amministrativi che precedono la fase di realizzazione degli impianti, ma anche per regolamentare la loro costruzione.

«Il progetto – spiega il responsabile del comitato scientifico, Renato Ricci, docente all’Università Politecnica delle Marche – punta a definire le ‘buone pratiche’, cioè le azioni da compiere per programmare con efficacia la realizzazione di un impianto eolico offshore. Che va programmato e non può essere gestito come un impianto eolico sulla terraferma, perché ci sono questioni legate a linee di traffico navale, problemi ambientali, sociali ecc. E lasciare spazio alla singola iniziativa non funziona. Ecco, in questo senso Powered ha affrontato tutte le problematiche e fatto emergere tutte le possibilità legate alla realizzazione di un campo eolico offshore».

A proposito dell’installazione dell’anemometro, Silvio Bartolotti, Amministratore Delegato di Micoperi, commenta che «si tratta di un primo passo importante verso la realizzazione di impianti eolici offshore. Con il database che si otterrà dall’analisi dei rilevamenti degli anemometri, sarà possibile definire nei dettagli un progetto per la realizzazione di un campo eolico offshore». In questo campo, la società Micoperi ha da tempo avviato la start-up Micoperi Energia, che si occupa dello sviluppo di energie alternative e in particolare di produzione eolica avanzata.

Dal canto suo Mara Roncuzzi, Assessore all’Ambiente della Provincia di Ravenna, Ente partner del progetto, ha spiegato che «con l’installazione del nuovo sofisticato anemometro alla Micoperi si completa il contributo, già molto significativo, dell’area ravennate agli obiettivi di Powered. Contributo che si è concretizzato nella messa a disposizione di tutte le documentazioni richieste sul monitoraggio del vento e, per la sostenibilità ambientale, di eventuali impianti offshore. Inoltre la Provincia ha installato a scopo sperimentale tre impianti minieolici e microeolici in area portuale, che stanno realmente verificando le potenzialità eoliche in aree definite ‘nearshore’: i dati saranno estremamente utili per un aggiornamento futuro dello stesso piano energetico della Regione Emilia-Romagna».

Il Progetto Powered è il più importante finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico e può contare su un finanziamento europeo di 4 milioni e 400 mila euro.

Progetto Powered: http://www.powered-ipa.it.

Alla Micoperi una stazione per lo sviluppo dell’energia eolica dell’Adriatico

Le apparecchiature sono state installate su un’ex flare tower che si trova all’interno della sede della società ravennate

È stata portata a termine ieri, 1 luglio, alla Micoperi Marine Contractors di Ravenna l’installazione della prima stazione di misure anemometriche, delle sette previste dal progetto Powered. Le apparecchiature sono state installate su un’ex flare tower che si trova all’interno della sede della società ravennate, che è uno dei partner del progetto. Il monitoraggio è garantito su 4 diversi piani di misura, a partire da 4 metri dal suolo per finire a oltre 100 metri; ciò consente di determinare con elevata accuratezza anche il profilo di vento in prossimità della torre di installazione.

Entro i prossimi 3 mesi verranno installate le rimanenti stazioni anemometriche di Powered che, diversamente da quella di Ravenna, saranno tutte supportate da una struttura tralicciata e strallata da 45 metri di altezza. Anche in questo caso sono previsti 4 piani di misura a diverse altezze e le stazioni verranno ospitate in quasi tutte le Regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico (Veneto, Emila Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia)

Ha così preso il via la fase conclusiva e centrale del progetto, che ha come obiettivo primario appunto la collocazione di anemometri, offshore e onshore, grazie ai quali raccogliere dati ad alto grado di precisione sulle potenzialità del vento per lo sviluppo dell’energia eolica in Adriatico.

I dati provenienti dalle stazioni Powered verranno assimilati dai modelli di previsione meteorologica per valutare la risorsa eolica offshore e determinare la produzione energetica attesa dei futuri parchi eolici in Adriatico.

«Per lo sviluppo dell’eolico offshore italiano Powerd costituisce uno strumento indispensabile – si legge in una nota inviata alla stampa –: fornendo dati sicuri e certificati sulla forza eolica consente la programmazione di investimenti mirati; chi è interessato a investire e intervenire nel campo dell’offshore avrà a disposizione un prodotto affidabile e riconosciuto dagli Istituti di credito e dai Fondi di investimento internazionali. Questa esigenza è stata sollevata direttamente dal Ministero italiano dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che è uno dei partner più autorevoli del progetto».

Il lavoro del progetto Powered comprende anche la definizione delle linee guida comuni ai territori che si affacciano sull’Adriatico, per rendere più snelli gli iter burocratici e amministrativi che precedono la fase di realizzazione degli impianti, ma anche per regolamentare la loro costruzione.

«Il progetto – spiega il responsabile del comitato scientifico, Renato Ricci, docente all’Università Politecnica delle Marche – punta a definire le ‘buone pratiche’, cioè le azioni da compiere per programmare con efficacia la realizzazione di un impianto eolico offshore. Che va programmato e non può essere gestito come un impianto eolico sulla terraferma, perché ci sono questioni legate a linee di traffico navale, problemi ambientali, sociali ecc. E lasciare spazio alla singola iniziativa non funziona. Ecco, in questo senso Powered ha affrontato tutte le problematiche e fatto emergere tutte le possibilità legate alla realizzazione di un campo eolico offshore».

A proposito dell’installazione dell’anemometro, Silvio Bartolotti, Amministratore Delegato di Micoperi, commenta che «si tratta di un primo passo importante verso la realizzazione di impianti eolici offshore. Con il database che si otterrà dall’analisi dei rilevamenti degli anemometri, sarà possibile definire nei dettagli un progetto per la realizzazione di un campo eolico offshore». In questo campo, la società Micoperi ha da tempo avviato la start-up Micoperi Energia, che si occupa dello sviluppo di energie alternative e in particolare di produzione eolica avanzata.

Dal canto suo Mara Roncuzzi, Assessore all’Ambiente della Provincia di Ravenna, Ente partner del progetto, ha spiegato che «con l’installazione del nuovo sofisticato anemometro alla Micoperi si completa il contributo, già molto significativo, dell’area ravennate agli obiettivi di Powered. Contributo che si è concretizzato nella messa a disposizione di tutte le documentazioni richieste sul monitoraggio del vento e, per la sostenibilità ambientale, di eventuali impianti offshore. Inoltre la Provincia ha installato a scopo sperimentale tre impianti minieolici e microeolici in area portuale, che stanno realmente verificando le potenzialità eoliche in aree definite ‘nearshore’: i dati saranno estremamente utili per un aggiornamento futuro dello stesso piano energetico della Regione Emilia-Romagna».

Il Progetto Powered è il più importante finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico e può contare su un finanziamento europeo di 4 milioni e 400 mila euro.

Progetto Powered: http://www.powered-ipa.it.

Nevio Spadoni presenta il suo nuovo monologo “Francesca da Polenta“

Venerdì 3 luglio alle 21.30 l’autore ravennate salirà
sul palco del Chiostro della Biblioteca Classense

Nevio Spadoni, noto poeta ravennate, presenterà il suo nuovo monologo Francesca da Polenta venerdì 3 luglio, alle ore 21.30, nel Chiostro grande della Biblioteca Classense.
Protagonista del monologo non è la Francesca del V canto dantesco, ma una figura collocata in una realtà imprecisata e misteriosa al di là dello spazio e del tempo. Sincera nel rievocare sentimenti di dolore, di vendetta, di amore, Francesca parla alle persone che le furono accanto, addolorata, ma orgogliosa della sua passione per Paolo. E pare certa che un giorno incontrerà di nuovo il suo lontano e silenzioso amante, protagonista insieme a lei di quella tragica vicenda che li condusse ad innamorarsi l’uno dell’altro in maniera fatale e ineluttabile.
L’interpretazione di Spadoni sarà accompagnata dal violino di Stefano Martini e dalla chitarra di Egidio Collini.
Nevio Spadoni è autore di diverse raccolte liriche, specialmente in romagnolo, e di lavori teatrali scritti per Ravenna Festival e Ravenna Teatro, rappresentati anche all’estero. Tradotto in più lingue, ed inserito in antologie italiane e straniere, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come poeta e come drammaturgo.

Nevio Spadoni presenta il suo nuovo monologo “Francesca da Polenta“

Venerdì 3 luglio alle 21.30 l’autore ravennate salirà sul palco del Chiostro della Biblioteca Classense

Nevio Spadoni, noto poeta ravennate, presenterà il suo nuovo monologo Francesca da Polenta venerdì 3 luglio, alle ore 21.30, nel Chiostro grande della Biblioteca Classense.
Protagonista del monologo non è la Francesca del V canto dantesco, ma una figura collocata in una realtà imprecisata e misteriosa al di là dello spazio e del tempo. Sincera nel rievocare sentimenti di dolore, di vendetta, di amore, Francesca parla alle persone che le furono accanto, addolorata, ma orgogliosa della sua passione per Paolo. E pare certa che un giorno incontrerà di nuovo il suo lontano e silenzioso amante, protagonista insieme a lei di quella tragica vicenda che li condusse ad innamorarsi l’uno dell’altro in maniera fatale e ineluttabile.
L’interpretazione di Spadoni sarà accompagnata dal violino di Stefano Martini e dalla chitarra di Egidio Collini.
Nevio Spadoni è autore di diverse raccolte liriche, specialmente in romagnolo, e di lavori teatrali scritti per Ravenna Festival e Ravenna Teatro, rappresentati anche all’estero. Tradotto in più lingue, ed inserito in antologie italiane e straniere, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come poeta e come drammaturgo.

Il 4 luglio a Faenza anche Landini contro i 238 esuberi annunciati alla Cisa

Il segretario della Fiom in piazza alla manifestazione indetta
dai sindacati. Corteo alle 9.30 dall’azienda fino al centro

Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna invitano tutti i lavoratori e pensionati a partecipare alla manifestazione “Cisa. No! Ai licenziamenti” indetta da Fm Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per sabato 4 luglio a Faenza (vedi dettagli della crisi aziendale nell’articolo tra i correlati). Il programma prevede alle 9.15 il ritrovo davanti allo stabilimento della Cisa di via Granarolo 143; alle 9.30 la partenza del corteo con arrivo in piazza della Libertà, in centro a Faenza, dove prenderanno la parola Marco Bentivogli e Rocco Palombella, rispettivamente segretari generali di Fim e Uilm, e le conclusioni saranno affidate a Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil.

«Quanto annunciato dalla direzione dell’azienda Cisa – commentano in una nota congiunta i tre sindacati –, che prevede il licenziamento di 238 lavoratori e lavoratrici a Faenza, è inaccettabile. Il tessuto economico faentino è già segnato e messo in difficoltà dalle chiusure di molte aziende e dallo stato di crisi di numerose imprese per le quali non si prevedono sbocchi occupazionali. Il territorio non può perdere una realtà importante come la Cisa; sarebbe un colpo durissimo per l’intera comunità».

La Macina dell’associazione Letizia: una casa colonica aperta a tutti

Durante la settimana ospiterà ragazzi disabili e delle scuole
ma è a disposizione per eventi, buffet, riunioni aziendali, feste…

È stata inaugurata in questi giorni, in via Faentina 284, “La macina”, casa colonica del 1872 alle porte di Ravenna con un parco di 2mila metri quadrati.

Si tratta di una grande casa aperta, sede delle diverse iniziative dell’associazione Letizia che negli ultimi anni si è occupata di numerose campagne a favore dei più deboli.

«La Macina – spiega il presidente Giovanni Santoro ­– con due saloni di ampie dimensioni e altri spazi è un centro di aggregazione giovanile, una casa aperta dove abbiamo formato per due anni un gruppo di 10 ragazzi disabili con l’aiuto di figure competenti nel settore. Abbiamo pensato di puntare su diversi servizi per creare un luogo d’incontro con le altre persone. Grazie a questi scambi e continue relazioni con il territorio, La Macina diventa per i ragazzi lo strumento per vivere da protagonisti la loro vita apportando anche un contributo concreto al territorio».

Diversi i servizi proposti: dalla cucina, ai buffet per le aziende, compleanni, matrimoni, battesimi, pranzi veloci per riunioni, affitti sale per eventi, presentazioni di libri o la possibilità di realizzare un centro estivo.

Durante la settimana La Macina si occuperà di ospitare ragazzi disabili e scuole medie. «Si pranza assieme – si legge in una nota del Comune –, si fanno i compiti, momenti di formazione, uscite, preparazione degli eventi in programma, weekend esperienziali e altro».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi