domenica
21 Giugno 2026

Sabato partono i saldi estivi

In Emilia-Romagna al via il 4 luglio e poi sconti per i successivi
60 giorni. Confesercenti: «Ma i commercianti sono in affanno…»  

Il 4 luglio partono i saldi estivi in Emilia-Romagna. Da sabato e per i successivi sessanta giorni, saranno un’opportunità per acquistare capi d’abbigliamento, calzature e altri numerosi articoli a prezzi scontati.

Per il presidente di Confesercenti regionale, il ravennate Roberto Manzoni, «i commercianti restano comunque in affanno: speriamo che i saldi contribuiscano a recuperare le perdite causate dal calo dei consumi, dall’aumento delle tasse e dei costi di gestione». (Ansa.it)

Sabato partono i saldi estivi

In Emilia-Romagna al via il 4 luglio e poi sconti per i successivi 60 giorni. Confesercenti: «Ma i commercianti sono in affanno…»  

Il 4 luglio partono i saldi estivi in Emilia-Romagna. Da sabato e per i successivi sessanta giorni, saranno un’opportunità per acquistare capi d’abbigliamento, calzature e altri numerosi articoli a prezzi scontati.

Per il presidente di Confesercenti regionale, il ravennate Roberto Manzoni, «i commercianti restano comunque in affanno: speriamo che i saldi contribuiscano a recuperare le perdite causate dal calo dei consumi, dall’aumento delle tasse e dei costi di gestione». (Ansa.it)

I soci del Circolo dei Forestieri: «Paghiamo noi per pulire il muro della Provincia»

Contro il degrado in piazza San Francesco: «Vogliamo eliminare i graffiti per le celebrazioni dantesche del prossimo settembre»

Il Circolo Ravennate e dei Forestieri, l’associazione civica con sede in via Corrado Ricci, in centro a Ravenna, in una nota inviata alla stampa si propone di finanziare, a proprie spese, la pulitura di quello che viene definito come «il muro della vergogna», imbrattato da anni «con graffiti indecenti».

Il muro, che è parte della facciata laterale del Palazzo della Provincia, si affaccia sulla piazza San Francesco e, fino ad ora, secondo il Circolo, «è stato mantenuto in indecorose condizioni dal disinteresse della stessa Amministrazione Provinciale».

I soci del Circolo auspicano che questa loro iniziativa «non trovi ostacoli» e consenta finalmente di risolvere «tale situazione di grave degrado, per presentare l’area dedicata al culto di Dante ripulita in tempo per le prossime celebrazioni di Settembre in onore del Poeta».

Lavori in piazza Kennedy: ristorantino resta senz’acqua per la pausa pranzo

Rotto un tubo in via D’Azeglio. «Abbiamo perso anche dei clienti»

Primi disagi causati dal cantiere di piazza Kennedy, in centro a Ravenna. Nella mattinata di oggi, infatti, durante i lavori lungo il tratto di via D’Azeglio chiuso al traffico da lunedì, è stato rotto un tubo dell’acqua.

«Cose che possono capitare – ha commentato il responsabile del cantiere –, anche perché le infrastrutture in questa zona sono molto vecchie».

Gli operai sono al lavoro per riparare il danno nel più breve tempo possibile. Dopo oltre tre ore, però, i disagi continuano per i residenti di una parte di via D’Azeglio ma soprattutto per il forno-caffetteria-ristorantino Ceccolini Bio, sempre molto affollato in pausa pranzo, e rimasto senz’acqua da poco prima mezzogiorno e ancora, nel momento di pubblicazione di questo articolo, quando sono circa le 15. «Alcuni clienti se ne sono andati e per noi è stato un disagio – ci dicono le ragazze al lavoro dietro al bancone –, non abbiamo potuto fare il caffè, avevamo la lavastoviglie fuori uso, il bagno per i clienti non funzionava…».

Il danno è poi stato riparato in giornata (vedi articoli correlati)

Sel divisa, la minoranza: «Rompere con il Pd è prematuro e sbagliato»

L’ex assessore regionale Pasi difende la posizione di chi ha votato
contro la linea Paglia per andare slegati dai democratici nel 2016

Ex assessore comunale e regionale, attuale presidente dell’assemblea regionale di Sel (ma il partito regionale è al momento commissariato peraltro), Guido Pasi ha presentato l’odg di minoranza in cui al primo punto non si escludeva la costruzione di una rete a sinistra, ma senza precludersi da subito la possibilità di un dialogo e un’alleanza con il Pd.

«Il punto – ci spiega – è che in questo momento c’è molto fermento nel Pd e non credo sia sensato escludere quindi a priori un’alleanza prima di capire chi sarà il candidato, quale sarà il programma. Trovo che la decisione di non allearsi con i democratici sia prematura e in quanto prematura sbagliata. Il rischio è quello di chiudersi in un recinto e trovarsi costretti a sostenere un impresentabile “benaltrista” mentre ora si doveva tenere aperto il dialogo con tutti».

Pasi però dice di aver apprezzato l’esperienza di una lista unitaria a Faenza, dove però, dice «si è creato un percorso inclusivo con altre realtà e certo era impensabile l’alleanza con un candidato come Malpezzi». Qui, ribadisce, è ancora tutto da vedere. Del resto Sel è alleata con il Pd a Cervia e Lugo, per esempio, oltreché in Regione. Insomma, dice, si poteva e si doveva aspettare ottobre per decidere.

E intanto, cosa succederà con l’assessore in quota Sel, peraltro come noto anche lei sulle posizioni di Pasi? «Tra iscritti sta partendo un appello a Valentina Morigi, perché continui a fare il lavoro che sta facendo egregiamente e che non va disperso. Valentina, che alle regionali ha preso più preferenze di qualsiasi altro esponente di Sel, è una risorsa della sinistra che non va sprecata, come invece purtroppo è capitato con il talento di Andrea Mengozzi, da qui al 2016 e anche oltre». Ma un assessore che continua a sedere in una giunta che non ha più il sostegno del suo partito, a che titolo siede, a questo punto? «Non credo che in questo momento, con i discorsi che si sentono ripetere negli organi dirigenti sul fatto che Sel ormai non esiste più, si possano fare richiami alla disciplina di partito».

Bersani a Marina, abbracci ai vecchi compagni Pd e frecciate a Renzi

All’inagurazione del circolo molti dirigenti locali e l’ex presidente
della Regione Vasco Errani. Critiche su Jobs Act e Italicum

Pacche sulle spalle, abbracci e sorrisi: clima quasi da ritrovo in famiglia per la visita di Pierluigi Bersani a Marina di Ravenna ieri, 29 giugno, all’inaugurazione della rinnovata sede del circolo Pd in via Zara. L’ex segretario nazionale del partito ha trovato ad accoglierlo molti sostenitori e buona parte della dirigenza locale ma anche un altro volto della vecchia guardia come Vasco Errani, da poco reduce dall’annullamento della condanna in appello (con rinvio per un processo bis): taglio del nastro, cena con i simpatizzanti del partito e poi l’intervista pubblica con un giornalista dell’Huffington Post.

C’è stato spazio, come riportano i quotidiani locali in edicola oggi, per qualche frecciata al premier Matteo Renzi per quel patto del Nazareno che avrebbe rimesso in pista un Berlusconi ormai fuori gioco ma anche critiche alla nuova legge elettorale e scetticismo sui dati snocciolati a proposito delle nuove assunzioni figlie del Jobs Act. La visita a Marina è stata anche un’occasione per ricordare Gabrio Maraldi, l’assessore morto per un malore nel settembre 2012 mentre lavorava alla festa dell’Unità di Ravenna.

Bersani a Marina, abbracci ai vecchi compagni Pd e frecciate a Renzi

All’inagurazione del circolo molti dirigenti locali e l’ex presidente della Regione Vasco Errani. Critiche su Jobs Act e Italicum

Pacche sulle spalle, abbracci e sorrisi: clima quasi da ritrovo in famiglia per la visita di Pierluigi Bersani a Marina di Ravenna ieri, 29 giugno, all’inaugurazione della rinnovata sede del circolo Pd in via Zara. L’ex segretario nazionale del partito ha trovato ad accoglierlo molti sostenitori e buona parte della dirigenza locale ma anche un altro volto della vecchia guardia come Vasco Errani, da poco reduce dall’annullamento della condanna in appello (con rinvio per un processo bis): taglio del nastro, cena con i simpatizzanti del partito e poi l’intervista pubblica con un giornalista dell’Huffington Post.

C’è stato spazio, come riportano i quotidiani locali in edicola oggi, per qualche frecciata al premier Matteo Renzi per quel patto del Nazareno che avrebbe rimesso in pista un Berlusconi ormai fuori gioco ma anche critiche alla nuova legge elettorale e scetticismo sui dati snocciolati a proposito delle nuove assunzioni figlie del Jobs Act. La visita a Marina è stata anche un’occasione per ricordare Gabrio Maraldi, l’assessore morto per un malore nel settembre 2012 mentre lavorava alla festa dell’Unità di Ravenna.

Una Carmen mai vista tra America e motori

Matthew Bourne all’Alighieri dal 2 al 5 luglio  

The Car Man ensembleLa prima italiana in esclusiva del Matthew Bourne’s The Car Man. Bizet’s Carmen Re-Imagined è una di quelle attese che non può non far fremere di curiosità.
Perché Matthew Bourne da diversi anni è un ospite assiduo e molto gradito, che, direttamente dal West End londinese, si porta con estro e trovate “pirotecniche” garbatamente vicino al musical – non dentro, ma molto in prossimità.
Partendo dai candidi, efebici cigni di Swan Lake alla corte di Elisabetta II, fino ai graziosi vampirelli volanti di Sleeping beauty, rivisita e stupisce – senza aver paura di niente e nessuno – ambientazioni, cronologie, plot e, nel caso del The Car Man di quest’anno, anche i titoli.
Infatti la sua opera liberamente ispirata alla Carmen di Bizet, deve molto anche alle due versioni di Il postino suona sempre due volte, film cult dal romanzo noir di James M. Cain.
Dimentichiamo la fabbrica di sigari dell’opera originale: ora siamo in America, in una tavola calda degli Anni ’60 che sa di olio per motori. Qui, nell’afa polverosa e sudaticcia del paesello, tra il roboare d’auto d’epoca e il bullismo di provincia, arriva un perturbante e fascinoso straniero che sconvolge tutti gli equilibri…
Atmosfere da thriller e intrighi amorosi, ambiguità, sinistri doppi sensi e sentori torbidi, a partire dal cartello che accoglie gli stranieri ad “Harmony”: più che un cartello di benvenuto, un ammiccante monito a guardarsi le spalle “guidando con prudenza”.

The Car Man AngeloUn mix di ingredienti che colgono nel segno: ne è la prova la lunga vita delle produzioni della New Adventures, la compagnia del coreografo britannico, che vede recensioni ancora entusiaste e piene di calore ad anni dalla prima. Merito anche delle performance dei magnifici protagonisti scelti da Bourne, spesso esaltati dalla critica internazionale per la grinta, l’espressività e l’alto livello tecnico.
Basti pensare alla leggiadria del corpo di ballo dello Swan Lake: un’armonia di garbo neoclassico di rara icasticità, che ha saputo ritagliarsi il meritato spazio anche nell’immaginario mainstream, grazie anche alla bellissima pellicola di Stephen Daldry, Billy Elliot, ispirata alla vera storia del danzatore inglese Philip Mosley.
Bourne, insomma, è un abile burattinaio che si destreggia tra i generi citando la tradizione, trasfigurando il patrimonio culturale di riferimento  in opere completamente nuove ed originali: racconti in movimento densi di acuti rimandi ed ingegnose traslitterazioni. Le sue parole d’ordine sono contaminazione, ibridazione, riattualizzazione. E non ha paura di toccare temi molto seri, che prendono le mosse dalla letteratura (Dorian Grey), dalla storia (Cinderella) o dal cinema di derivazione letteraria, come in questo caso, e arrivano diretti alla prossimità dei giorni nostri, confezionati nella veste piacevole e godibile dello spettacolo di ispirazione musical, con effetti scenografici davvero molto speciali. Un appuntamento con il Festival che si può accettare sulla fiducia.
Oltre agli spettacoli serali, che andranno in scena al teatro Alighieri dal 2 al 5 luglio alle 21, sono previsti anche due turni pomeridiani, sempre all’Alighieri, sabato 4 e domenica 5 alle 15.30.

Il rione verde vince il palio di Faenza Lui spara sulla folla esultante

Alcuni feriti a causa dei pallini di plastica del fucile softair I carabinieri lo scoprono grazie ai social network: denunciato

Durante i festeggiamenti per la vittoria del rione Verde al palio del Niballo di Faenza, lui che fa parte di un rione rivale, si è messo a sparare dalla finestra con un fucile softair sulla folla esultante.

Lo rivela un’agenzia dell’Ansa.

Il cecchino, operaio 34enne, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri per getto pericoloso di cose. Sembra che la questione si sia innescata da alcuni sfottò fatti nei giorni scorsi. Nessuno ha chiamato il 112: i militari hanno appreso l’accaduto grazie al tamtam dei social newtwork.

Recuperati anche dei pallini di plastica sparati dal fucile, che avrebbero ferito diverse persone, anche se nessuna in maniera grave.

Malore per tre giovani a Mirabilandia, i test confermano: erano drogati

Sabato era arrivato nella spiaggia artificiale del parco anche l’elicottero del 118. Una 23enne aveva perso conoscenza 

Sono risultati positivi ai test per l’assunzione di sostanze stupefacenti tre ragazzi soccorsi sabato a Mirabilandia Beach.Si tratta di tre giovani ferraresi (una ragazza e due ragazzi) che avevano accusato malori nella spiaggia artificiale del parco di divertimento della riviera ravennate.

In partiolare a destare preoccupazione tra i bagnanti sono state le condizioni della ragazza, 23 anni, che aveva perso conoscenza. Sul posto è intervenuto immediatamente il personale di salvataggio e quello medico di Mirabilandia che hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del 118, con due ambulanze e l’elimedica.

I due ragazzi stanno bene, mentre la ragazza è stata trasferita da quello di Ravenna all’ospedale di Ferrara, ormai fuori pericolo.

La legge per tutelare la birra artigianale italiana a firma del deputato ravennate Pd

Alberto Pagani è in procinto di presentarla alla Camera  

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede del partito di Ravenna, Alberto Pagani, deputato ravennate del Pd, ha illustrato la proposta di legge sulla tutela della birra artigianale italiana, in procinto di essere da lui presentata alla Camera.
 
“«La nuova normativa – ha dichiarato Pagani – prevede la tutela di una produzione di nicchia che si sta affermando sia sul mercato interno che nei mercati esteri con un incremento di vendite significativo e costante e che, al momento, non è adeguatamente tutelato da una legislazione che ne riconosca la specificità e ne individui chiaramente le caratteristiche che lo distinguono e lo qualificano. Le aziende produttrici di birra artigianale sono principalmente formate da giovani imprenditori animati dalla passione per un prodotto che ha già ricevuto diversi premi a livello internazionale e che viene apprezzato e commercializzato anche in paesi che hanno un’’antica e famosa tradizione birraia come la Germania e il Belgio”».
 
La nuova legge promuove la valorizzazione di due tipologie di prodotto: la Birra Artigianale Italiana e la Birra Agricola Artigianale Italiana, attraverso l’istituzione di un formulario che ne regolamenta la produzione sempre più diffusa a livello di micro e macro produzione e si propone di tutelare produttori e consumatori del prodotto. Dispone quindi che per birra artigianale italiana s’intenda un prodotto che non abbia subito alcun processo di pastorizzazione né più di due operazioni di filtraggio e non contenga conservanti né additivi chimici. Fatto obbligo, inoltre, di indicare sull’etichetta il luogo di produzione della birra e dei materiali utilizzati per la sua produzione. La società produttrice di birra artigianale non deve essere inoltre di proprietà di grandi industrie per quote superiori al 25 per cento del capitale. Si prevede inoltre che, qualora il prodotto rispetti questi requisiti, possa utilizzare la definizione BAI.

Per birra agricola artigianale italiana (denominazione BAAI) s’intende invece un prodotto avente le medesime caratteristiche della birra artigianale italiana, ma che vede la realizzazione delle materie prime, per almeno il 65% da attività agricola dell’’azienda produttrice. Deve inoltre essere certificato che tale prodotto, una volta superate le varie fasi di lavorazione sia lo stesso coltivato dall’’agricoltore/produttore.
 
“«Una tutela legislativa –– ha affermato Pagani – si è resa necessaria proprio a tutela degli imprenditori e anche dei consumatori, che devono poter distinguere chiaramente la vera birra artigianale italiana dalle birre con caratteristiche e proprietà diverse e consentire ai piccoli birrifici, con la possibilità di attuare specifiche agevolazioni fiscali, di mantenere una totale autonomia sulle caratteristiche del prodotto e sulle modalità di produzione».”

La legge per tutelare la birra artigianale italiana a firma del deputato ravennate Pd

Alberto Pagani è in procinto di presentarla alla Camera  

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede del partito di Ravenna, Alberto Pagani, deputato ravennate del Pd, ha illustrato la proposta di legge sulla tutela della birra artigianale italiana, in procinto di essere da lui presentata alla Camera.
 
“«La nuova normativa – ha dichiarato Pagani – prevede la tutela di una produzione di nicchia che si sta affermando sia sul mercato interno che nei mercati esteri con un incremento di vendite significativo e costante e che, al momento, non è adeguatamente tutelato da una legislazione che ne riconosca la specificità e ne individui chiaramente le caratteristiche che lo distinguono e lo qualificano. Le aziende produttrici di birra artigianale sono principalmente formate da giovani imprenditori animati dalla passione per un prodotto che ha già ricevuto diversi premi a livello internazionale e che viene apprezzato e commercializzato anche in paesi che hanno un’’antica e famosa tradizione birraia come la Germania e il Belgio”».
 
La nuova legge promuove la valorizzazione di due tipologie di prodotto: la Birra Artigianale Italiana e la Birra Agricola Artigianale Italiana, attraverso l’istituzione di un formulario che ne regolamenta la produzione sempre più diffusa a livello di micro e macro produzione e si propone di tutelare produttori e consumatori del prodotto. Dispone quindi che per birra artigianale italiana s’intenda un prodotto che non abbia subito alcun processo di pastorizzazione né più di due operazioni di filtraggio e non contenga conservanti né additivi chimici. Fatto obbligo, inoltre, di indicare sull’etichetta il luogo di produzione della birra e dei materiali utilizzati per la sua produzione. La società produttrice di birra artigianale non deve essere inoltre di proprietà di grandi industrie per quote superiori al 25 per cento del capitale. Si prevede inoltre che, qualora il prodotto rispetti questi requisiti, possa utilizzare la definizione BAI.

Per birra agricola artigianale italiana (denominazione BAAI) s’intende invece un prodotto avente le medesime caratteristiche della birra artigianale italiana, ma che vede la realizzazione delle materie prime, per almeno il 65% da attività agricola dell’’azienda produttrice. Deve inoltre essere certificato che tale prodotto, una volta superate le varie fasi di lavorazione sia lo stesso coltivato dall’’agricoltore/produttore.
 
“«Una tutela legislativa –– ha affermato Pagani – si è resa necessaria proprio a tutela degli imprenditori e anche dei consumatori, che devono poter distinguere chiaramente la vera birra artigianale italiana dalle birre con caratteristiche e proprietà diverse e consentire ai piccoli birrifici, con la possibilità di attuare specifiche agevolazioni fiscali, di mantenere una totale autonomia sulle caratteristiche del prodotto e sulle modalità di produzione».”

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