giovedì
09 Aprile 2026

L’ultima in casa nella stagione regolare è amara: Ravenna battuto 2-1 dal Lentigione

I giallorossi vano in vantaggio a 6′ dalla fine ma si vanno ribaltare dalla terza forza del girone. Fra sette giorni trasferta contro il Progresso (ininfluente per la classifica): l’11 maggio la semifinale dei playoff contro Tau o Pistoiese

6L8A2072abcLa giornata dopo la matematica certezza di non poter più vincere il girone, lasciando la promozione in C al Forlì, il Ravenna perde sul campo nell’ultima gara casalinga della stagione regolare. Il Lentigione, terza forza del girone ora a -10 dai giallorossi (a loro volta ora a -10 dalla vetta), passa 2-1 al Benelli. Per la squadra di Marchionni è la quinta sconfitta della stagione.

I gol arrivano tutti negli ultimi scampoli di gara. Zagre porta in vantaggio i padroni di casa all’84’, ma gli ospiti ribaltano tutto tra 87′ e 89′ con Nanni e Maggioli.

Ora il calendario prevede la gara in trasferta contro il Progresso per chiudere la stagione regolare (senza possibilità di modifiche per la posizione finale che sarà la seconda) e poi sarà tempo di playoff.

Come noto, sono ammesse le quattro squadre dal secondo al quinto posto. E queste sono già definite. Attualmente, infatti, la classifica dice: Ravenna 74, Lentigione 64, Pistoiese 61, Tau Altopascio 60 (l’Imolese sesta a 50 è fuori dai giochi). L’ultima giornata di campionato dirà se il Ravenna in semifinale affronterà la Pistoiese o il Tau che si affrontano in uno scontro diretto.

La seconda posizione in classifica fa sì che il Ravenna giocherà sempre in casa. Si gioca infatti sul campo della squadra con la miglior posizione in classifica. La semifinale è in programma l’11 maggio, l’eventuale finale il 18 (fischio d’inizio sempre alle 16). In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari; persistendo la parità, la vittoria andrà alla società meglio classificata al termine del campionato.

Va ricordato che l’eventuale vittoria del playoff di girone non garantisce la promozione in serie C. Le nove vincenti dei nove playoff verranno messe in graduatoria per eventuali ripescaggi qualora venissero a mancare iscrizioni in serie C. Se il Ravenna vincesse i playoff sarebbe in cima alla graduatoria, grazie al coefficiente garantito dalla vittoria in Coppa Italia. Ma per un ripescaggio occorrerebbero due rinunce perché il primo eventuale posto verrebbe assegnato alla seconda squadra dell’Inter.

Bagno Oasi aggiudicato all’asta per 215mila euro, si partiva da 40mila

Si è conclusa la gara bandita dal Comune di Ravenna per lo stabilimento balneare di viale Petrarca. Concessione demaniale per struttura e mille mq di spiaggia per 9 anni con cannone annuo di 9mila euro

Bagno Oasi Lido AdrianoLa base d’asta di partenza era 40mila euro, ma l’aggiudicazione finale del bagno Oasi a Lido Adriano è arrivata il 15 aprile scorso per 215mila euro. Lo si apprende dalle pagine del quotidiano Il Resto del Carlino in edicola oggi, 27 aprile.

Il bando di gara del Comune riguardava l’avviamento commerciale e i beni mobili all’interno del bagno in viale Petrarca ma anche la concessione del fabbricato di proprietà comunale (bar, ristorante, cabine e ripostigli) e della concessione dell’area demaniale di oltre mille metri quadrati.

L’asta si è svolta all’Istituto delle vendite giudiziarie di Ravenna. L’acquirente ora ha 60 giorni di tempo per pagare e fino a quel momento non ne è nota l’identità. Il futuro aggiudicatario potrà sottoscrivere con il Comune di Ravenna i contratti per le due concessioni demaniali, entrambe della durata di nove anni. Il canone annuo previsto è di 5.800 euro per la struttura e di 3.225,50 euro per l’area demaniale. In totale circa 9mila euro.

Il candidato sindaco Grandi (Fdi): «Perché i manifesti del Pd sono ancora affissi?»

La normativa prevede che 30 giorni prima del voto debbano essere rimossi dagli spazi fuori dalle plance elettorali

Il candidato sindaco a Ravenna Nicola Grandi, esponente di Fdi e sostenuto anche da Forza Italia e Viva Ravenna, segnala che in città sono ancora affissi alcuni manifesti elettorali del Pd anche dopo la scadenza dei termini per l’esposizione delle pubblicità elettorali fuori dalle plance. La scadenza era al 25 aprile.

«Almeno tre cartelloni elettorali del candidato sindaco del centrosinistra Alessandro Barattoni risultano ancora affissi in punti strategici della città, in Via De Gasperi, in Viale Farini,  davanti al liceo classico, e in via Romea Sud davanti alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Il termine ultimo per la rimozione era il 25 aprile, ovvero 30 giorni prima delle elezioni. Sarà un caso, ma, mentre i manifesti di tutte le coalizioni sono stati scrupolosamente rimossi come da normativa, non è così per la coalizione di Barattoni».

Grandi fatica a ipotizzare a una dimenticanza, visto che si tratta di tre diversi manifesti: «Appare quasi un gesto di chi si sente al di sopra delle regole. Certo è che così che si crea una disparità inaccettabile: una visibilità illecita che altera la correttezza della competizione elettorale. È vergognoso, la nostra coalizione è sgomenta e profondamente indignata. Presenteremo immediata segnalazione alla Prefettura».

Ancisi resplica a Zampriolo: «Il Pd ha poca sintonia con gli animali»

Il candidato sindaco aveva ricevuto critiche dopo la presentazione di una lista animalista

Ancisi ListaRiceviamo e pubblichiamo la replica di Alvaro Ancisi – candidato sindaco nel centrodestra con il sostegno di Lista per Ravenna, Lega e Popolo della Famiglia – alle dichiarazioni di Nicoletta Zampriolo, candidata al consiglio comunale nel centrosinistra con la lista Progetto Ravenna.

Nicoletta Zampriolo, candidata nella lista Progetto Ravenna, ha attaccato la lista Ambiente&Animali, richiamando accesamente diatribe politiche nazionali perché a suo dire apparentata con la Lega,  affermando che “diverso sarebbe stato se fosse stata puramente civica” ed esprimendo “perplessità  sul coinvolgimento delle associazioni animaliste Enpa e Clama”. Nulla di meno vero, per almeno le seguenti ragioni.

La lista Ambiente&Animali è distinta da quella che comprende, insieme a Lista per Ravenna, la Lega Romagna e il Popolo della Famiglia, facendo capo esclusivamente, come candidato sindaco, al sottoscritto, che più civico non potrebbe essere dal 1997. Progetto Ravenna fa invece capo ad Alessandro Barattoni e al Pd, partito del quale non sto a richiamare quanti disastri ambientali e quanta poca sintonia con gli animali abbia manifestato  a Ravenna. Ambiente&Animali è essa stessa una lista civica, perché tutti i 32 candidati non hanno mai avuto e non aspirano ad avere alcuna appartenenza di partito. “Progetto Ravenna”, al contrario, è composto addirittura da quattro partiti e denso di personaggi con lunghe e diversificate storie di partito.

Tre candidate di Ambiente&Animali hanno dichiarato di essere volontarie di Enpa (due) e di Clama semplicemente perché, trattandosi di una lista per gli animali, questa è addirittura parte fondamentale della loro vita. Ciò non significa, in italiano, e nessuno lo ha detto, che rappresentino le loro associazioni.  Ciò che vale e che impegna la lista, con le garanzie offerte dal fatto che ne risponde solo il candidato sindaco, è il programma Ambiente&Animali, tutto esclusivamente su Ravenna. Scritto da me, ho dato ieri licenza di pubblicarlo (qui allegato), scevro totalmente da elucubrazioni o invettive politiche, ma denso di cose da farsi a Ravenna, che non sono state fatte.  Vale anche, infine, come si sono comportate a Ravenna con l’ambiente e gli animali le liste PD e sue associate in questi ultimi quattro anni di mandato, e come il sottoscritto. Gli ambientalisti e animalisti veri lo sanno bene.

Miserocchi è il settimo candidato sindaco con il sostegno delle società di nuoto

Scaduti i termini per la presentazione delle candidature. In totale 18 liste

Maurizio Miserocchi sulla scalinata del municipio di Ravenna in una foto del 2020 dal suo profilo FacebookSi sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature alle elezioni comunali di Ravenna del 25-26 maggio e c’è una novità dell’ultimo minuto. I candidati sindaci saranno sette per un totale di 18 liste. Oltre ai sei già noti da circa un mese, in corsa ci sarà anche Maurizio Miserocchi.

Il 73enne è un ex dipendente comunale di Ravenna, laureato in Sociologia, ha ricoperto il ruolo di responsabile della Comunicazione di Palazzo Merlato e diversi incarichi all’interno dell’amministrazione comunale. Formatore in materia di comunicazione. A sostenerlo sarà la lista civica Ravenna al Centro che è promossa dalle società più rappresentative del nuoto ravennate: Rinascita Team Romagna, Libertas, Endas, Aquatica, Blu Atlantis, Csi Nuoto, Aics.

Dalla lista (qui i nomi dei 21 candidati al consiglio) fanno sapere di essere riusciti a raccogliere le firme necessarie in solo quattro giorni. «Siamo una lista apartitica, composta da rappresentanti impegnati nelle realtà sportive ma non solo, aperta a tutti i cittadini disillusi dall’attuale politica. “Ravenna al Centro” significa mettere al centro l’interesse di Ravenna e dei suoi cittadini. Non soltanto sport e piscina, ma tutte le situazioni in cui Ravenna è stata messa ai margini, per scelte diverse».

Dopo l’annuncio delle società di nuoto coinvolte nel progetto Ravenna in Centro, il comitato provinciale Csi di Ravenna ha voluto precisare di non avere legami con Miserocchi: «La società sportiva Csi Nuoto di cui si parla è una realtà autonoma slegata dal comitato territoriale di Ravenna». Puntuale la controreplica di Miserocchi: «Nessun legame è mai stato preso con il Csi e si conferma invece condivisione e collaborazione con Csi Nuoto che nulla ha a che vedere con il Csi. Non si capisce quindi quale sia il senso della replica». Vale la pena ricordare che il presidente del Csi di Ravenna, Alessandro Bondi, è invece candidato con la lista Ama Ravenna di Daniele Perini nella coalizione di centrosinistra.

Questo il riepilogo generale (nell’ordine con cui i candidati saranno disposti sulla scheda elettorale):

Marisa Iannucci, sinistra (Ravenna in Comune, Rifondazione comunista, Potere al Popolo, Partito comunista);

Alvaro Ancisi, centrodestra (Lega/Pdf/Lista per Ravenna e Ambiente&Animali);

Giovanni Morgese, centro (Dc);

Maurizio Miserocchi, civico (Ravenna al Centro);

Veronica Verlicchi, centrodestra (Pigna);

Alessandro Barattoni, centrosinistra (Pd, Cinque stelle, Avs, Progetto Ravenna, Pri, Ama Ravenna);

Nicola Grandi, centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Ravenna).

I bagnini di Ascom criticano il Comune: «Siamo costretti a fronteggiare il degrado»

Il presidente dei balneari di Cervia, Gino Guidi, lamenta la gestione dell’amministrazione:«Residenti, bagnini, albergatori e commercianti si trovano così a subire decisioni che penalizzano chi ama davvero Milano Marittima»

OASI MOVIDA DOPO COVID MILANO MARITTIMA (RA)«Anziché occuparci esclusivamente dell’accoglienza e della sicurezza dei bagnanti, siamo costretti a fronteggiare situazioni di degrado, disordine e vandalismo». È il rammarico di Gino Guidi, presidente dei balneari di Ascom di Cervia, in rappresentanza dei bagnini di Milano Marittima.

Guidi si rivolge all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mattia Missiroli: «Le ordinanze devono essere cambiate, come richiesto a gran voce dalle associazioni di categoria e dalla cittadinanza. È tempo di restituire dignità, decoro e sicurezza a un luogo che merita di essere difeso e valorizzato, non abbandonato».

Il dirigente di Ascom parla di una Milano Marittima che è passata da essere «una delle perle della Riviera Romagnola» a tutt’altro: «Street bar improvvisati, ordinanze permissive e continue deroghe hanno trasformato la spiaggia in una discoteca a cielo aperto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, atti vandalici, comportamenti incivili, giovani ubriachi che non rispettano né le persone, né le regole, né l’ambiente».

Ogni anno il Comune emana ordinanze «ma a ridosso della stagione estiva, senza il tempo necessario per un confronto costruttivo, residenti, bagnini, albergatori e commercianti si trovano così a subire decisioni che penalizzano chi ama davvero Milano Marittima».

Guidi non si schiera tra chi chiede più presenza di forze dell’ordine: «Non è quella la soluzione perché non è possibile pretendere che siano sempre presenti a presidiare ogni angolo della spiaggia o della città. Serve prevenzione, buon senso e regole chiare, condivise e rispettate. Mi unisco al grido della comunità: questa situazione non è più tollerabile. Non lo è per i residenti, non lo è per i bagnini, non lo è per gli albergatori e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Milano Marittima».

Dal centrosinistra attacco alla lista animalista con la Lega: «Valori incompatibili»

La candidata Zampriolo (Progetto Ravenna) è un’iscritta all’Enpa e non si spiega come l’associazione ora possa appoggiare una lista in coalizione con il Carroccio dopo aver aderito a una petizione contro la legge leghista sulla caccia

Pexels Francesco Ungaro 96938Una candidata al consiglio comunale di Ravenna per il centrosinistra esprime critiche all’indirizzo della lista Ambiente e Animali che appoggia la candidatura a sindaco di Alvaro Ancisi in coalizione con una lista composta da Lista per Ravenna, Popolo della Famiglia e Lega. «I valori della Lega – sono le parole di Nicoletta Zampriolo di Progetto Ravenna che appoggia Alessandro Barattoni – sono totalmente incompatibili con quelli del mondo animalista, in quanto la Lega ha dimostrato più volte il disprezzo per la vita sia umana, si veda la sua posizione sui migranti, sia animale, si vedano le proposte di legge sulla caccia».

Le perplessità di Zampriolo riguardano anche il coinvolgimento delle associazioni animaliste Enpa e Clama: «In quanto iscritta ad Enpa e sostenitrice di Clama e di tutte le associazioni animaliste di Ravenna, vorrei esprimere il mio disappunto. Ritengo che le associazioni dovrebbero rimanere assolutamente apartitiche. La lista in questione, anche se si definisce civica, è in coalizione con la Lega, si suppone quindi che ne condivida i valori. Diverso sarebbe stato se la lista Ambiente e Animali fosse stata puramente civica e non apparentata ad alcun partito, ma non è questo il caso. La stessa Enpa nazionale poco più di un anno fa aderiva ad una petizione contro il disegno di legge della Lega sulla caccia. Come si concilia tutto ciò con questa alleanza elettorale?».

Zampriolo è una 55enne da tempo impegnata nell’associazionismo che viene indicata come animalista nella descrizione dei vari candidati fornita da Progetto Ravenna: «Io sono candidata, ma non mi sono mai permessa, né mai lo farò, di usare il nome di Enpa o delle altre associazioni a cui sono iscritta per farmi pubblicità nella campagna elettorale. Mi piacerebbe leggere una presa di distanza da questo progetto da parte della dirigenza Enpa, sia nazionale che locale».

La lista di Progetto Ravenna: 32 candidati tra 19 e 72 anni, c’è un ex assessore

Presentati i nomi sotto al simbolo che riunisce Azione, Italia Viva, Psi e Più Europa a sostegno di Barattoni

LISTA PROGETTO RAVENNA FOTO CON BARATTONIÈ stata presentata la lista completa dei candidati di Progetto Ravenna per il consiglio comunale. I quattro capilista erano già stati presentati e oggi sono stati rivelati gli altri 28 nomi. Il simbolo che fa parte della coalizione di centrosinistra che appoggia il candidato sindaco Alessandro Barattoni alle prossime elezioni comunali del 26-26 maggio, come noto, è il risultato dell’unione dei partiti Azione, Italia Viva, Psi e Più Europa, i cui simboli non sono presenti nel logo.

Si tratta di un elenco di 15 donne e 17 uomini con storie, competenze ed età differenti: gli under 30 sono 5, il più giovane ha 19 anni, mentre la più anziana ha 72 anni. Tra i candidati compare il nome dell’architetto Guido Guerrieri, già assessore comunale nel periodo 2011-2016 nel secondo mandato di Fabrizio Matteucci.

La lista è aperta dai quattro capilista già presentati:

1)    Chiara Francesconi, 56 anni, docente universitaria consigliere comunale uscente

2)    Pierdomenico Lonzi, 68 anni, pensionato, già dirigente amministrativo Ausl

3)    Barbara Monti, 54 anni, responsabile risorse umane impresa cooperativa

4)    Nevio Salimbeni, 62 anni, dirigente associativo, già direttore Cervia Ambiente

Seguono in ordine alfabetico:

5)    Barboni Maurizio, 66 anni, coltivatore diretto

6)    Battistini Chiara, 24 anni, laureata in scienze motorie

7)    Boragno Valentina, 50 anni, coordinatrice schemi gestione ambientale

8)    Camerani Giovanni, 68 anni, pensionato

9)    Cornacchia Manuela, 71 anni, volontaria nell’associazionismo

10) De Lorenzo Maria, 25 anni, studentessa universitaria

11) Di Domenico Giovanni, 57 anni, responsabile commerciale

12) Drei Giuseppe, 65 anni, pensionato già dirigente regioni ER e Lazio

13) Federici Dario, 30 anni, tecnico frigorista

14) Giannetto Mattia Karol, 19 anni, studente universitario

15) Guerrieri Guido, 60 anni, architetto

16) Gullotta Federica, 34 anni, laureata in sociologia

17) Koraqi Steljano detto “Kora”, 32 anni, organizzatore di eventi

18) Lama Paola, 72 anni, dirigente infermieristica Ausl

19) Luciani Amilcar, 40 anni, amministratore condominiale

20) Magnani Marina, 69 anni, coach e past presidente Fidapa

21) Minzoni Raoul, 63 anni, pensionato, già tecnico ENI

22) Morellini Roberto, 49 anni, docente Accademia

23) Morrillo Giovanni, 31 anni, tecnico commerciale

24) Neri Anna, 63 anni, imprenditrice turistica

25) Odigwe Chukwunonso Simon detto “Simon”, 27 anni, studente universitario

26) Pasi Andrea, 63 anni, libero professionista

27) Pinto Anna Rita, 53 anni, imprenditrice

28) Pitrelli Francesco, 27 anni, studente universitario

29) Ragazzini Ilaria, 51 anni, animatrice sociale

30) Tazzari Eleonora, 44 anni, imprenditrice

31) Zampriolo Nicoletta, 55 anni, animalista impegnata nell’associazionismo

32) Basevi Caterina, 60 anni, cooperatrice impresa sociale

Cade in bici sulla pista ciclabile e fa causa al Comune per una buca

A luglio udienza davanti al giudice di Pace per un episodio avvenuto nel 2023 in via Isonzo

Una donna è caduta mentre percorreva una pista ciclabile a Faenza e ha fatto causa al Comune per il risarcimento dei danni. Il giudice di pace sarà chiamato a luglio a esprimersi su un episodio accaduto il 29 aprile 2023. La notizia è riportata dal quotidiano Il Resto del Carlino.

I fatti avvennero sulla pista ciclabile in corrispondenza di via Isonzo, poco lontano dall’incrocio con via Giuliano da Maiano e da viale Vittorio Veneto. Al pronto soccorso alla ciclista venne diagnosticata una frattura al braccio sinistro con una prognosi complessiva di 30 giorni.

La cittadina ha prima inviato una lettera di messa in mora al Comune e poi ha inoltrato all’ente locale l’invito alla stipula di una negoziazione assistita. Negoziazione a cui non è stato dato seguito. Alla luce di questo è arrivato il ricorso al giudice di pace. Udienza fissata per il prossimo 14 luglio.

De Pascale al funerale del Papa: «Una grande emozione e un grande onore»

Il presidente dell’Emilia-Romagna, ex sindaco di Ravenna, faceva parte della delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

De Pascale Proietti Emiliano«È stata una grande emozione e un grande onore portare a nome di tutti gli emiliano-romagnoli la nostra riconoscenza nell’ultimo saluto a Papa Francesco». Le poche parole con cui il cervese Michele de Pascale, ex sindaco di Ravenna e presidente della Regione Emilia-Romagna, ha commentato la sua partecipazione ai funerali del Pontefice a Roma stamani, 26 aprile.

De Pascale ProiettiDe Pascale ha definito Bergoglio come «un riferimento spirituale non solo per la comunità cattolica ma per il mondo intero, una delle più grandi personalità che hanno segnato questo secolo».

De Pascale ha partecipato nella delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme a Stefania Proietti (presidente dell’Umbria) e Michele Emiliano (presidente della Puglia). Le esequie si sono svolte davanti a 200mila fedeli presenti in piazza San Pietro, in Vaticano.

3a06565a 54af 47e8 95ed 9df0812bc57aAnche il deputato Jacopo Morrone (Lega) era ai funerali di Papa Francesco. «È stato emozionante partecipare ai funerali di Papa Francesco, che proprio nella stessa Piazza, il giorno di Pasqua, aveva abbracciato per l’ultima volta tutti i fedeli».

Dal loggione al dietro le quinte: a maggio visite guidate al teatro Goldoni

Due giornate aperte al pubblico per scoprire i segreti dell’edificio inaugurato nel 1845 e dedicato al commediografo veneziano il cui padre fu medico nel paese romagnolo

Visita Teatro Goldoni 3A seguito dell’afflusso di pubblico registrato nelle recenti visite guidate, il teatro Goldoni di Bagnacavallo apre nuovamente le proprie porte con due ulteriori appuntamenti, in programma sabato 3 e sabato 24 maggio, sempre alle 15.30.

Accompagnati da una guida esperta, i visitatori avranno l’occasione di esplorare la storia e gli spazi del teatro ottocentesco progettato da Filippo Antolini, dalla platea ai palchi, fino al loggione e al sipario storico recentemente restaurato. Il percorso include anche un passaggio dietro le quinte, tra antiche macchine sceniche e suggestioni tecniche che un tempo animavano gli spettacoli. Per informazioni e prenotazioni: 3395472038.

Inaugurato nel 1845, il teatro Goldoni deve il suo nome al grande commediografo veneziano, omaggiato nel 1907 in occasione del bicentenario della nascita. Il padre di Carlo Goldoni esercitò infatti la professione di medico condotto proprio a Bagnacavallo. Il teatro, attivo fino ai primi decenni del Novecento come palcoscenico lirico, ospita oggi stagioni di prosa, teatro ragazzi e contemporaneo curate da Accademia Perduta/Romagna Teatri e la rassegna “Libera la musica” di Accademia Bizantina.

Negli ultimi anni il Goldoni è stato oggetto di un importante percorso di riqualificazione, realizzato grazie a finanziamenti europei, regionali e comunali, con il contributo di imprese e associazioni locali. Tra gli interventi più rilevanti: il restauro del sipario storico, il recupero del Ridotto, la sostituzione delle poltrone, il rifacimento degli impianti e la valorizzazione della facciata con i medaglioni in ceramica e gli arredi d’epoca.

La sindaca accoglie in municipio la società Schermistica promossa in A2 femminile

In 7 anni la scalata dalla C2. L’ultimo successo a Piacenza con il terzo posto ai campionati nazionali. Le protagoniste in pedana sono state Ilaria Battazza, Sofia Billi, Bianca Margotti e Isabella Signani, guidate dal maestro Guido Marzari

Schermistica Lughese In Rocca (3)Dalla C2 alla A2 in sette anni. È la scalata della Schermistica lughese nella spada femminile a squadre. Atleti e rappresentanti della società sono stati ricevuti dalla sindaca Elena Zannoni in municipio nella giornata di giovedì 24 aprile, per ricevere le congratulazioni dell’amministrazione comunale a seguito dell’ultima recente promozione in A2, ottenuta lo scorso 28 marzo durante i campionati nazionali disputati a Piacenza.

La promozione dalla C2 alla C1 risale al 2018, seguita nel 2019 dal passaggio in B2. Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, nel 2022 era arrivata la promozione in B1. Ora, al terzo anno in questa categoria, Lugo è salita ancora di livello, conquistando l’A2.

Protagoniste della promozione sono state Ilaria Battazza, Sofia Billi, Bianca Margotti e Isabella Signani, guidate dal maestro Guido Marzari. Le lughesi hanno superato i gironi con due vittorie su tre, battendo il club Scherma Firenze e il club Scherma Koala Reggio Emilia, e cedendo solo al club Scherma Roma. Negli scontri a eliminazione diretta, la squadra ha superato Ivrea agli ottavi e Massa ai quarti. In semifinale è arrivata la sconfitta contro la Ginnastica Victoria di Torino, futura vincitrice del torneo, ma nella finale per il terzo posto Lugo ha superato le atlete del club Scherma San Nicola (Caserta), centrando così promozione e podio.

La società Schermistica lughese ha partecipato ai nazionali anche nella categoria maschile, sempre in serie B1. La squadra, composta da Guido Bosi, Federico Bravi, Guido Pirazzini e Federico Veronese, accompagnata dall’istruttore Matteo Tellarini, ha ottenuto la salvezza vincendo lo spareggio contro la Pietro Micca di Biella, mantenendo il diritto a partecipare alla B1 anche nella prossima stagione.

I ragazzi sono stati accompagnati in Rocca anche dal presidente Raffaele Clo e da diversi tecnici e preparaori tra i quali Fulvio Barcucci e Laura Bucchi.

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