lunedì
13 Aprile 2026

Il Pm in appello contro l’assoluzione per il caso Molducci: «Fu un omicidio»

La procura contesta la sentenza che scagionerebbe il figlio del medico di Campiano. Il movente sarebbe quello economico

Molducci

Un atto di 34 pagine stilato dal sostituto procuratore Angela Scorza per dimostrare la colpevolezza di Stefano Molducci, figlio del medico di Campiano deceduto il  28 maggio del 2021 nella sua casa-studio di via Violaro: a seguito della vicenda, i principali sospettati dopo la morte erano stati appunto il figlio e la badante,  entrambi assolti nel giugno del 2024. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani in edicola oggi però il pm non ci sta, e si muove ora per contrastare la sentenza sostenuta da una «motivazione in parte illogica, carente e a tratti del tutto sbagliata».

Per l’accusa, il movente del figlio (42enne residente a Castrocaro Terme) sarebbe di natura prettamente economica, e il ricordo parte proprio da questa base. La sentenza sostiene infatti che Stefano Molducci avesse il pieno controllo dei fondi del padre e che quindi il fattore ecconomico non potesse fungere da movente per l’omicidio. Secondo quanto evidenziato dall’accusa invece, la gestione del patrimonio da parte del 42 enne era “anomala”, con continui trasferimenti di denaro dai conti cointestati col padre a quelli personali, per un totale di oltre 2,5 milioni traghettati tra il 2012 e il 2021. Il padre lo avrebbe dunque scoperto, anche tramite l’ausilio di un investigatore privato. Secondo l’accusa dunque, Stefano Molducci avrebbe iniziato a temere che il padre lo obbligasse a restituire i fondi prelevati

Tra le altre leve dell’accusa, il comportamento anomalo del sospettato nel giorno del decesso, che avrebbe impiegato più di due ore per arrivare a Campiano dopo la notizia del malore del padre e la nuova perizia tossicologica, che classifica la causa della morte come «shock cardiogeno dovuto a scompenso cardiaco severo ed edema polmonare» (perizia del medico legale Dario Raniero) e associata alla somministrazione di amlodipina in un paziente già provato da condizioni di salute precarie.

I candidati a sindaco rispondono a R&D: cosa può fare il Comune per gli adolescenti?

Al via una nuova rubrica: a tutti la stessa domanda e lo stesso spazio per la risposta. Si comincia con i giovanissimi, sempre più al centro di tante cronache locali e nazionali

Elezioni Comunali 2019 Data Dove E Quando Si Vota. Il Calendario

Parte questa settimana una rubrica che ci accompagnerà durante la campagna elettorale per le amministrative di Ravenna in programma il 25 e 26 maggio (eventuale ballottaggio dopo due settimane) e che segneranno in ogni caso l’inizio di una nuova fase per la città, dopo il doppio mandato di Michele de Pascale (che ha lasciato l’incarico con un anno di anticipo in seguito alla sua elezione a presidente della Regione). Cercheremo di toccare temi trasversali per mettere a confronto le opinini e le proposte dei sei candidati sindaci in campo a cui abbiamo concesso uno spazio limitato e uguale per tutti. Siamo partiti da un tema sociale al centro delle cronache locali e nazionali che è quello degli “adolescenti”:

«Le cronache ci parlano di risse in stazione, a scuola, fuori dalle discoteche. Cosa può pensare di fare il Comune e quali risorse può mettere in atto? Cosa è mancato o sta mancando in città? Quali progetti concreti avete nei vostri programmi rivolti ai più giovani?»

 

Barattoni (Pd, M5S, Avs, Pri, Progetto Ravenna, Ama Ravenna): «Una piazza coperta per sport e socialità»Barattoni

Il futuro non è dei giovani, il presente lo è. Occorre partire da qui e dall’oggi, dalle esigenze e dal malessere che sempre più ragazzi e ragazze stanno esprimendo, dal pessimismo per le situazioni che hanno intorno, per pensare di garantire maggiori opportunità e accompagnarli con più serenità al domani. Dobbiamo ascoltarli, interpretare le loro aspettative e alimentare speranze in una crescita che non sempre è facile. Allo stesso tempo, non possiamo far finta che non sia cambiato nulla nei contesti familiari, dove, con sempre più frequenza, emergono fragilità genitoriali e casi di violenza domestica. Anche per questo, dobbiamo investire sempre di più sull’educazione. Da ragazzo cresciuto in paese, ho avuto la fortuna di trovare spazi di incontro e di comunità che oggi sono sempre più rari. Per questo, tra le tante, una delle prime iniziative che intendo proporre alla città è quella di una piazza coperta, completamente gratuita, fruibile da tutte e da tutti, in cui praticare sport, alimentare l’aggregazione e creare occasioni di socialità e di autonomia. Così come spazi liberi nei territori. Ma saranno fondamentali anche gli stimoli culturali che sapremo affiancare perché, senza cultura, non c’è futuro e la cultura aiuta l’autodeterminazione di sè. Un altro aspetto su cui vorrei lavorare è quello dei trasporti, per facilitare gli spostamenti e consentire più occasioni a tutte e tutti aldilà del luogo di residenza.

 

Grandi (Fratelli d’Italia-Forza Italia-Viva Ravenna): «Educazione sentimentale e “disintossicazione” da smartphone…» 

Nicola GrandiIl problema adolescenti esiste e tocca svariati temi: non si può ridurre il tutto alla questione sicurezza. Molti casi di violenza derivano dal fatto che molti, troppi adolescenti soffrono per problemi di disagio e depressione. La vita di oggi va a trecento all’ora e non è facile stare al passo: chi è più fragile o più sensibile ne paga lo scotto. Come amministrazione, penso sia cruciale concentrarsi sulla prevenzione, riportando realmente l’educazione civica in classe attraverso incontri e corsi dedicati nelle scuole. Propongo anche di intraprendere presso le scuole medie e superiori percorsi di “educazione sentimentale” o “relazionale”, coinvolgendo specialisti, psicoterapeuti, ma anche “influencer” che sappiano parlare il linguaggio dei giovani e creare con loro una connessione empatica. Credo che corsi di questo tipo possano aiutare a nutrire la consapevolezza delle proprie emozioni e a promuove il rispetto di sé e degli altri. Anche fuori da scuola si può fare molto: come amministrazione propongo di potenziare i luoghi di aggregazione e ricreativi “sani”, spazi in cui gli adolescenti possono stare insieme per studiare, ascoltare musica, o anche, semplicemente, ridere. Si potrebbe pensare anche a dei “contest” per promuovere la disintossicazione dallo smartphone. La collaborazione con associazioni di volontariato sarà fondamentale per percorsi di questo tipo.

 

Iannucci (Ravenna in Comune-Potere al Popolo-Rifondazione-Pci): «Investire in spazi pubblici e stop a norme sul decoro»

IannucciSecondo noi esiste eccome un “problema adolescenti”, ma non sono i giovani il problema: sono lo specchio di una società che ha smesso di investire su di loro. Il disagio giovanile, che emerge in risse, vandalismi, aggressività, è il sintomo di un imbarbarimento più ampio: quello di una cultura che ha abbandonato i ragazzi al mercato e alla solitudine, senza offrir loro modelli sani, spazi pubblici e possibilità di crescita reale. A Ravenna, per troppo tempo, le politiche giovanili sono state marginali, e la risposta dell’amministrazione è stata il “decoro”, cioè repressione e ordinanze punitive. Vogliamo e dobbiamo cambiare paradigma: il Comune deve investire risorse vere nella creazione di spazi pubblici gratuiti e autogestiti, dove gli adolescenti possano sperimentare passioni, cultura, arte, sport, senza essere controllati, né monetizzati. Vanno rimosse le norme sul decoro urbano dell’ex amministrazione De Pascale che colpiscono i giovani e restituita fiducia e protagonismo alle nuove generazioni. Solo così, con ascolto, partecipazione e investimenti pubblici, si potrà costruire una città dove i ragazzi non vengano solo contenuti, ma valorizzati e aiutati a crescere e a trovare il loro posto in una società sempre più complessa»

 

Verlicchi (La Pigna): «Più prevenzione e più polizia. Ma anche luoghi di aggregazione»

Veronica VerlicchiEsiste un problema di mancata gestione delle esigenze degli adolescenti. Il fenomeno delle “baby gang” si sta verificando anche nel nostro territorio: ignorare o addirittura negare il problema, come ha fatto la giunta de Pascale, produce l’unico effetto di favorire il dilagare di questo fenomeno. Bisogna agire su due fronti, principalmente. Quello della prevenzione, mettendo in campo iniziative in collaborazione con scuole, società sportive e associazioni. E quello della sicurezza urbana, attraverso una maggiore e meglio organizzata presenza della Polizia Locale in particolare nelle zone più a rischio: area San Giovanni, uscita delle scuole e delle discoteche. Mancano spazi di aggregazione, nei quali i giovani possano fare attività culturali, artistiche, ricreative e sportive. Nel nostro programma abbiamo inserito un capitolo dedicato ai giovani e investimenti mirati come quelli per la riqualificazione dei centri sportivi, per l’apertura di spazi dedicati ad attività ricreative e culturali e per eventi in spazi pubblici. Attraverso politiche mirate intendiamo sostenere il rilancio dell’ economia, aprendo a nuove opportunità di lavoro e incoraggiando l’imprenditoria giovanile (contributi comunali e snellimento burocrazia).

Morgese (Dc): «Servono legami tra le persone, giovani trascurati»

 

487355437 9825392227521464 1254205312807206360 NNon c’è un “problema adolescenti”, non è una questione di età, ma di momenti che viviamo. Il vero problema è la violenza, un tema sociale che riguarda tutti. Le risse in stazione, a scuola o fuori dalle discoteche sono sintomi di un disagio più profondo, spesso causato dalla mancanza di ascolto e di spazi di confronto. Il Comune non ha fatto abbastanza per gestire le esigenze reali dei ragazzi, ignorando i problemi di degrado giovanile segnalati dai residenti nell’isola di San Giovanni e la vicenda dell’antenna nel Parco Montessori. Non ci sono stati veri momenti di dialogo con i cittadini, generando frustrazione. Inoltre, stanziando pochi fondi per le politiche giovanili, si continua a trascurare i giovani, trattando i fenomeni come episodi isolati e non come un progetto di cambiamento. La Democrazia Cristiana ha sempre cercato di creare un legame tra le persone, ascoltando le loro esigenze. Non basta costruire nuovi centri, devono rispondere alle reali necessità dei giovani. Vogliamo creare luoghi di incontro dove il dialogo sostituisca violenza e vandalismo.

 

Ancisi (Lega-Popolo della Famiglia-Lista per Ravenna): «Coinvolgere gli adolescenti in attività di gruppo» 

Alvaro AncisiNon sono solo un problema locale gli adolescenti per cui il gruppo dei coetanei, con tutti gli sbandamenti prodotti da trasformazioni sociali tumultuose orientate verso le soddisfazioni individuali tutte e subito, può diventare un “clan dei pari” distinto o contrapposto alla famiglia, alla scuola e alle altre istituzioni educative storiche, magari per le loro manchevolezze. Il Comune non può fare da sostituto, ma deve invece collaborare e/o sostenere e incoraggiare i progetti e le iniziative capaci di coinvolgere gli adolescenti in attività di gruppo, di comunità e/o di volontariato, in cui possano coniugare la propria crescita personale col senso del bene e dei valori comuni e con la capacità armonica di fare squadra. Nel mio programma 2025-2030 (53 fitte pagine, 20 capitoli, 93 sottocapitoli), indicazioni al riguardo più stimolanti si possono riscontrare nelle parti dedicate alla rete dei servizi sociali (pubblici e privati), al diritto alla salute, al diritto alla sicurezza, alla scuola intesa come pilastro sociale, ai nostri amici animali, all’arte, alla musica e alla cultura, alla tutela dell’ambiente e del territorio, alle imprese e al lavoro, allo sport per tutti.

Alleanza Verdi Sinistra lancia i giovani: «Al centro la transizione ecologica»

In lista quattro studenti tra 18 e 22 anni. Nel simbolo anche Ambiente e Territorio

Alleanza Verdi Sinistra

È stata presentata ufficialmente la lista Alleanza Verdi Sinistra che avrà nel loco anche un riferimento alla lista civica Ambiente e Territorio (che si era presentata alle Amministrative del 2021, senza però riuscire a eleggere consiglieri). La lista, come noto, sarà parte integrante della coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Alessandro Barattoni. I due capilista saranno Erika Minnetti (segretaria locale di Sinistra Italiana) e Antonio Lazzari (portavoce dei Verdi).

SimboloLa lista si caratterizza – si legge in una nota inviata alla stampa – «per un forte equilibrio di genere, per un’attenzione particolare alla partecipazione delle nuove generazioni (tra i candidati ci sono anche quattro giovani studenti: la 18enne Federica Fariselli, il 19enne Ernesto Moia, la 20enne Alif Hiba e il 22enne Francesco Ravaglia, ndr) e di persone portatrici di specifiche competenze, dando spazio a candidate e candidati in grado di portare nuove idee ed energie per il futuro del nostro territorio».

L’obiettivo è quello di «rafforzare un progetto politico che coniuga giustizia sociale, ambientale ed economica, mettendo al centro la transizione ecologica, il lavoro, la mobilità sostenibile e il coinvolgimento attivo dei cittadini  e delle cittadine».

Ecco l’elenco completo dei candidati al consiglio comunale di Avs, così come si presentano in una nota inviata alla stampa.

  • MINNETTI ERIKA, 46 anni, operatrice culturale
  • LAZZARI ANTONIO, 54 anni, laureato in scienze ambientali, consulente per l’innovazione sociale e ambientale
  • ALESSANDRINI ELENA, 59 anni, psicologa psicoterapeuta, coordinatrice associazione volontariato onlus, madre affidataria monogenitore
  • MAIOLINI MARCO, 56 anni, senior surveyor, già consigliere comunale, fondatore della lista civica “Ambiente e Territorio – Ravenna”
  • EMILIANI BENEDETTA, 38 anni, educatrice di nido d’infanzia e consigliera territoriale di Roncalceci
  • CALISTRI VALERIO, 55 anni, geometra, libero professionista, consigliere territoriale, co-fondatore della lista civica “Ambiente e Territorio – Ravenna”
  • FACCIO VIRGINIA, 25 anni, studentessa, laureanda in Biologia Marina
  • CROCI SIMONA VALENTINA, 53 anni, ingegnere biomedico, tecniche di agricoltura sostenibile
  • FUSCHINI DANIELA, 52 anni, impegnata nella tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori; attiva nel volontariato come lettrice
  • VIDEROT FRANCK GERALDO WODE, 42 anni, impiegato, attivista sociale
  • GALUPPI ANDREA, 40 anni, lavoratore portuale
  • AMICI ENRICO, 43, anni, intermediario assicurativo
  • MASI MARCELLO, 41 anni, tecnico di laboratorio presso Agenzia per la protezione dell’ambiente, impegnato nella promozione del calcio e dello sport per i giovani, attivo nell’associazionismo e nel volontariato.
  • RAVAGLIA FRANCESCO, 22 anni, studente ingegneria meccanica, ambientalista
  • MOIA ERNESTO, 19 anni, studente di scienze internazionali e diplomatiche, volontario Arci
  • PITHON INDIRANA CARLA, 50 anni, pedagogista e docente, attivista interculturale
  • PAVIRANI TANIA, 49 anni, operatrice di accoglienza in un centro antiviolenza
  • GUGLIOTTA ANDREA, 31 anni, operaio metalmeccanico, animalista
  • PERINI ALESSANDRO, 46 anni, intermediario assicurativo, già consigliere territoriale area Ravenna sud, con l’incarico di presiedere la commissione urbanistica
  • BARAVELLI ANDREA 55 anni, docente universitario
  • SAPORETTI MIRNA, 74 anni, insegnante in pensione, attivista antifascista, pacifista e per i diritti civili.
  • ALIF HIBA, 20 anni, studentessa, attivista sociale e culturale
  • SCOTTI ALESSIA, 42 anni, psicologa, attiva nel sociale nel territorio delle Ville Unite dove si occupa di adolescenza e genitorialità
  • FARISELLI FEDERICA, 18 anni, studentessa
  • STALONI NICOLA, 38 anni, ferroviere, presidente del consiglio territoriale di S.P. in Vincoli
  • GIORGIO MARZIA, 52 anni, collaboratrice familiare, ecologista
  • SULEMANSKI MEHO, 35 anni, coordinatore di corsi professionali, educatore, formatore e consulente per la mobilità internazionale, con esperienza in contesti multiculturali, attivo nel settore sociale.
  • CAZZANTI MAURIZIO, 72 anni, MNG logistica internazionale, fotografo naturalista
  • VALENTE MARIAROSARIA, 45 anni, addetta alla comunicazione nel settore cultura, vice presidente del consiglio territoriale area centro urbano di Ravenna
  • ANCONELLI GABRIELLA, 63 anni, infermiera specializzata in coordinamento del personale
  • WEBB BRADLEY JORDAN, detto BRAD, 28 anni, commesso, laureato in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, già attivista in Val Susa
  • GALLETTI MARIA PIA, 69 anni, ecologista, già consigliere e assessore comunale

Un’app per fare “tam-tam”: nel Faentino istituzionalizzato il controllo di vicinato

Al via il 17 aprile: chiunque potrà fare segnalazioni al “capogruppo”, che farà da filtro con la polizia locale

Ladro

Continuano gli incontri per presentare la nuova app “Fa tam tam“, lo strumento del progetto di controllo di vicinato promosso dall’Unione della Romagna Faentina per la sicurezza dei cittadini che partirà ufficialmente il 17 aprile. Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 8 aprile, alle 20.30, nei locali della sede del Quartiere di Reda, in via Birandola 100, con l’assessore alla Sicurezza Massimo Bosi e personale della polizia locale.

L’iniziativa, basata sulla collaborazione dei residenti, «si sta dimostrando efficace nell’aumentare la sicurezza – si legge in una nota dell’Amministrazione -, sia quella percepita che quella reale nella comunità, agendo sia come deterrente contro la criminalità ma, allo stesso tempo, fornendo un prezioso supporto alle forze dell’ordine».

Attualmente, sono 28 i gruppi di controllo di vicinato attivi nell’ambito dell’Unione Faentina. Il cuore del progetto è appunto l’app scaricabile gratuitamente. L’applicazione permette ai cittadini di segnalare in tempo reale situazioni o persone sospette notate nelle proprie vicinanze, che si tratti di movimenti insoliti presso abitazioni, veicoli che si aggirano con fare incerto o qualsiasi altra circostanza che in qualche modo desti preoccupazione.

Il sistema si articola in una struttura collaborativa: le segnalazioni degli aderenti vengono inviate tramite l’app al capogruppo del loro specifico gruppo di vicinato. Il capogruppo svolge un ruolo di filtro, valutando l’attendibilità delle informazioni ricevute, all’occorrenza contattando la persona che ha segnalato l’anomalia. Qualora la segnalazione sia ritenuta pertinente e potenzialmente rilevante per la sicurezza, viene inoltrata alla Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina. Un addetto alla centrale operativa prenderà in carico la segnalazione e, dopo un’ulteriore valutazione, provvederà ad allertare le forze di polizia competenti per zona per gli accertamenti necessari.

Fratelli d’Italia raccoglie firme contro l’aumento dei ticket sanitari

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Alberto Ferrero (a sinistra) e Nicola Grandi

Domani, sabato 5 aprile, Fratelli d’Italia sarà presente a Ravenna con una doppia iniziativa di raccolta firme, volta a contrastare l’aumento dei ticket sanitari deciso dalla Regione Emilia-Romagna. La mattina, i banchetti saranno allestiti al mercato ambulante di via Berlinguer, mentre nel pomeriggio in Piazza Einaudi,.

«Questa decisione, che l’intero gruppo di Fratelli d’Italia in Regione ha fermamente contestato – commenta il consigliere regionale ravennate Alberto Ferrero -, rappresenta un ulteriore aggravio di spese per le famiglie emiliano-romagnole, penalizzando in modo inaccettabile la sanità e l’accesso alle cure per tutti. Con la nostra iniziativa di raccolta firme, chiediamo che la Giunta regionale faccia marcia indietro rispetto a una scelta che non risolve i problemi finanziari dei cittadini».

In occasione di questa iniziativa, sarà possibile incontrare il candidato sindaco di Ravenna, Nicola Grandi, e i dirigenti locali di Fratelli d’Italia, che saranno a disposizione per ascoltare le problematiche e le proposte dei cittadini.

Da Ravenna a Cervia, attraversando la pineta, tra treno, bici e canoa. Il percorso

Un itinerario valorizzato con quasi 300mila euro: percorsi abbelliti, capanno ristrutturato, nuova cartellonistica

Pineta Classe

In treno, in bicicletta, a piedi e in canoa: utilizzando queste diverse modalità sostenibili di spostamento è possibile spostarsi dalla stazione di Ravenna a quella di Cervia e viceversa, attraversando la Pineta di Classe lungo un percorso la cui fruibilità è stata migliorata e arricchita di nuova cartellonistica e di ripristinati punti di osservazione. Infatti, sono terminati i lavori di realizzazione e allestimento di “Follow your way!”, un nuovo itinerario multimodale, il cui progetto è stato realizzato grazie a finanziamenti del Gal Delta 2000 (il Gruppo di azione locale destina risorse economiche a progetti di valorizzazione del territorio) per un importo di 273mila euro a cui si aggiungono 15mila euro di risorse comunali per il completamento di alcuni lavori. Nello specifico si tratta di un’azione che rientra nel Programma di Sviluppo rurale 2014-2020.

L’idea nasce dal desiderio di rendere possibile e soprattutto piacevole viaggiare per l’intero tratto tra Ravenna e Cervia utilizzando il treno, la bicicletta e inserire l’esperienza di un’escursione in canoa. Un nuovo pontile di attracco è stato, infatti, realizzato al Centro visite del Parco del Delta del Po “Bevanella”.

Il consiglio del Comune è quello di partire in treno dalla stazione di Ravenna, eventualmente con bici al seguito, e scendere a quella di Classe. «Da lì è possibile avviarsi a piedi o in bicicletta verso la Pineta di Classe, seguendo la nuova cartellonistica dedicata, disegnata e realizzata nell’ambito del progetto – si legge in una nota del Comune di Ravenna -. Successivamente si può deviare per Savio oppure proseguire per Cervia e rientrare in treno a Ravenna. Dalla stazione di Classe, con una deviazione di poche centinaia di metri, è possibile visitare il Museo Classis, le zona archeologica dell’antico porto romano e la monumentale Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Queste diverse modalità di spostamento suggeriscono proprio ai visitatori di scegliere il proprio modo di muoversi (“Follow your way!”) per entrare ancora più in contatto e in modo sostenibile con luoghi di elevato pregio ambientale».

Il progetto ha consentito, utilizzando la viabilità esistente, di effettuare vari interventi utili ad assicurare una fruizione ampia e di qualità multi-esperienziale in un tratto che offre molti spunti di visita. Tra gli interventi principali del progetto si evidenziano l’abbellimento dei percorsi realizzato mediante una regolazione della vegetazione rispettosa delle specie più pregiate della Pineta di Classe e la posa di una cartellonistica orientativa e informativa discreta e adatta ai luoghi. Sono state, inoltre, allestite nuove aree attrezzate con panche e tavoli per le soste dei viaggiatori. Gli amanti del birdwatching troveranno il capanno, che dalla Pineta si affaccia sulla palude dell’Ortazzo, completamente ristrutturato. Poco distante dal capanno, si potrà godere di una veduta panoramica sulla torretta da birdwatching. Infine, arrivando alla “Bevanella” si potranno ammirare le affascinanti vedute che guardano verso l’Ortazzo e l’Ortazzino.

Si ribalta con il furgoncino, traffico in tilt in zona viale Randi

Fortunatamente nessuna grave conseguenza per il conducente del veicolo

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Pesanti disagi al traffico cittadino a causa di un incidente fortunatamente solo “spettacolare”, che non ha causato gravi conseguenze al protagonista. È successo intorno alle 14 di oggi, 4 aprile, tra viale Randi e via Michele Pascoli (la strada che poi diventa viale Berlinguer), dove un uomo ha perso il controllo del proprio furgone, ribaltandosi. La strada è stata momentaneamente chiusa.

L’uomo alla guida del furgone, invece, è finito al vicino ospedale ma con un codice di bassa gravità.

Cervia si prepara per lo Sposalizio del Mare: aperto il bando per i figuranti

Sarà possibile presentare la propria candidatura fino al 25 aprile

Sposalizio Del Mare Corteo 2025 Maria Pia Timo

Da oltre 500 anni, nella domenica dell’Ascensione, Cervia ospita lo Sposalizio del Mare, rievocazione storica che unisce cittadini e turisti. Quest’anno la manifestazione è in programma per domenica 1 giugno, con il tradizionale corteo che parte da piazza Garibaldi per snodarsi poi lungo le vie del centro storico e borgo marina. A sfilare, in sontuosi abiti d’epoca, signori, alfieri, dame e podestà che accompagnano l’anello che verrà lanciato in pegno al mare nella storica cerimonia del “matrimonio della città con l’Adriatico”.

Negli ultimi tre anni, grazie al lavoro degli artigiani di sartorie teatrali di Bologna e Venezia, sono stati realizzati nuovi costumi ancora più fedeli al periodo storico rappresentato. Fra i personaggi rappresentati in corte spiccano il Doge di Venezia Francesco Foscari; Novello Malatesta (allora signore di Cervia) con la consorte Violante da Montefeltro, il Podestà di Cervia e la Dama dell’Anello che indosserà l’abito decorato in oro ed un mantello con un lunghissimo strascico sostenuto da due dame.

Chi desidera prendere parte al corteo vestito in costume d’epoca potrà inviare la propria candidatura a questo link entro le ore 12 del 25 aprile 2025.

Il corteo, composto da rappresentanti istituzionali, personaggi storici, stendardi e cittadini, dopo la celebrazione religiosa, dalla piazza Garibaldi si avvierà verso il porto canale per uno dei momenti più attesi della manifestazione, il dono dell’anello al mare. Come ogni anno, da tradizione, giovani nuotatori si sfideranno per ripescare l’anello che porterà fortuna per un intero anno alla città tutta e a chi riuscirà a recuperarlo. All’interno della vera d’oro, che resterà in proprietà al nuotatore più scaltro, è incisa la data della festa, mentre lunghi nastri, uno tricolore e uno con i colori di Cervia, il giallo e il blu, permetteranno di seguire la traiettoria durante il lancio in mare.

Ulteriori 150mila euro di indennizzi per chi ha subito danni dal fortunale del 2023

Il Comune mette a disposizione una nuova tranche di fondi per chi ha già fatto richiesta al Cis

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Il Comune di Ravenna mette a disposizione ulteriori 150mila euro di contribuiti per i cittadini che hanno subito danni dal fortunale di luglio 2023.

Da ieri (giovedì 3 aprile) fino al prossimo 30 giugno i cittadini che hanno presentato le domande di Cis (Contributo Immediato Sostegno) entro i termini già disposti (e già validate dagli uffici preposti anche ai soli fini della “ricognizione”) potranno richiedere i nuovi contributi del Fondo Comunale Donazioni (qui la modulistica necessaria).

Coloro che hanno denunciato una stima di danni inferiore a 10mila euro avranno diritto a un risarcimento complessivo di 1000 euro. Chi ha segnalato danni da 10 a 20mila euro riceverà invece 2mila euro, mentre per danni superiori ai 20mila euro il complessivo è di 3mila euro.

Gli importi effettivamente erogati a titolo di contributo aggiuntivo terranno conto di quanto sarà percepito in sede di Cis, oltre che degli indennizzi riconosciuti dalle assicurazioni, non potendo l’importo totale dei ristori e indennizzi superare il limite del danno subito e stimato.

Per coloro che sono stati ammessi alla misura di immediato sostegno (per l’importo massimo di 5mila euro), l’erogazione del contributo aggiuntivo avverrà solo a seguito della rendicontazione da parte degli interessati, il cui termine ultimo è fissato al 30 giugno.

I cittadini che rientrano solo nella fase di “ricognizione” invece non sono tenuti in questo momento alla rendicontazione, ma dovranno provvedere secondo le modalità e le tempistiche che saranno impartite dalla Regione.

I varchi elettronici del centro storico diventeranno operativi dall’11 aprile

I quattro dispositivi regolano l’accesso alle Ztl e sono in fase di test dallo scorso 6 marzo

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I primi due varchi elettronici sono situati in via XX Settembre, all’incrocio con via Naviglio e in via Santa Maria dell’Angelo, all’incrocio con via Cavour. Entrambi sono attivi tutti i giorni della settimana (dal lunedì alla domenica, incluse le festività) dalle ore 9 alle 18. Gli altri due varchi si trovano invece in corso Saffi, all’incrocio con via Manfredi, e sarà attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana (dal lunedì alla domenica, incluse le festività), e in via Pascoli, all’incrocio con via Fiera, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 7 alle 19 (la domenica e i giorni festivi questo varco non è attivo).
L’ingresso nelle Ztl è consentito solo ai veicoli in possesso di un abbonamento “Residenti”, un permesso ZTL oppure inclusi nella “lista bianca”, per tutti gli altri verranno applicate le sanzioni regolate dal codice della strada.
Rientrano nella lista bianca (previa registrazione e richiesta del permesso) autobus di linea, autobus turistici (solo carico e scarico passeggeri), taxi, Ncc, veicoli che si recano presso strutture ricettive in ztl, polizia, antincendio, protezione civile, autoambulanze, veicoli di enti pubblici muniti di logo, veicoli di proprietà dei gestori di servizi di pubblica utilità.
Biciclette, monopattini, ciclomotori e motocicli possono accedere liberamente alle Ztl senza alcun permesso. I mezzi a motore targati, invece, non possono accedere alle Aree Pedonali, eccetto quelli di residenti.
Gli utenti che necessitano di supporto per l’iscrizione al Portale Liste Bianche possono rivolgersi allo sportello Movs durante le aperture straordinarie: il lunedì dalle 14.30 alle 17.30 e il mercoledì dalle 9.00 alle 13.00. È possibile presentarsi senza prenotazione, muniti della documentazione richiesta (libretto di circolazione, contrassegno CUDE, patente, ecc.), sia in originale che in fotocopia.
Da segnalare, inoltre, che, in questi giorni, in via XX Settembre (tratto tra via Naviglio e corso Garibaldi), in via Severoli e in Nazario Sauro, strade nelle quali, con l’introduzione del nuovo disciplinare, la sosta è riservata esclusivamente ai possessori di abbonamento ‘Residenti’ è stata cancellata la segnaletica orizzontale (stalli blu) e installata la segnaletica verticale che regolarizza quelle aree con un divieto di sosta “0-24 eccetto residenti muniti di abbonamento”.

La ravennate in Thailandia durante il terremoto «Ho visto l’acqua incresparsi»

La trentenne Micol Ballerin sta seguendo il sogno di visitare tutti i paesi del mondo: «Ho vissuto un’esperienza simile in India»

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Continuano ad aggiornarsi le stime del terremoto che ha colpito il Sud-Est Asiatico lo scorso 28 maggio: il sisma, di magnitudo 7.7 e con epicentro in Myanmar ha causato gravi danni anche su territorio thailandese, portando a una stima totale di circa 10mila possibili vittime e enormi danni agli edifici e infrastrutture dei paesi coinvolti.

Tra i testimoni del tragico evento, c’è anche una ravennate: Micol Ballerin, classe 1995, si trovava in vacanza con la famiglia in Thailandia durante il sisma. «Alloggiavamo al 28esimo piano di un grattacielo di Bangkok, ma per fortuna al momento della scossa (le 12.55 locali, ndr) ci trovavamo “solo” al settimo, in piscina – racconta Ballerin -. Ho visto l’acqua incresparsi, formando onde sempre più alte. Non capivo cosa stesse succedendo, ho alzato gli occhi al cielo e ho visto le quattro palazzine che circondavano il terrazzo oscillare. Bangkok non è una zona sismica e non ho pensato subito a un terremoto, credevo che l’hotel stesse crollando». La scossa è stata percepibile per poco più di 40 secondi, poi gli allarmi, le persone riversate in strada e la metropoli nel caos. «A quel punto non c’erano più dubbi, si trattava di scosse sismiche, ma gli ascensori erano fermi e le scale bloccate dal flusso dell’evacuazione. Così siamo rimasti in attesa per qualche minuto, anche se non so quanto sia stato prudente, per poi correre in strada insieme agli altri sfollati, vestiti solo di costume e asciugamani. Tutti i nostri effetti erano al ventottesimo piano di un palazzo che stava perdendo pezzi da tutte le parti». Durante la discesa infatti Ballerin ha avuto modo di documentare le crepe su muri, pavimenti e soffitti e gli arredi a terra (in foto) accompagnati dal rumore d’acqua all’interno degli ascensori: «Non so dire se i danni fossero superficiali o strutturali, ma si tratta di una zona di recente costruzione, frutto per lo più di investimento cinese, con edifici realizzati in fretta dell’aspetto non troppo solido. Abbiamo immediatamente pensato di cambiare hotel, ma non era possibile: la metro era stata chiusa e non c’erano taxi o tuktuk reperibili. La città era immobile e gli abitanti riversati in strada». L’ordine di evacuazione è scattato intorno alle 13.30, ma il rientro negli alloggi è avvenuto solo in serata: «Nel tardo pomeriggio abbiamo convinto il manager a farci salire per recuperare soldi e documenti, ma gli ascensori erano rotti e ci siamo dovuti servire di quello di emergenza, utilizzato dai pompieri, concludendo con un tratto a piedi. Durante la giornata ci sono state nuove scosse di assestamento in Myanmar, non percepibili dalla Thailandia, e in serata la presidente Shinawatra ha dato il via libera per il rientro nelle proprie abitazioni».

Nonostante i gravi danni agli edifici, e una stima parziale di quasi 3mila morti, l’area metropolitana di Bangkok non sembra aver registrato incidenti particolari, ad eccezione del palazzo in costruzione crollato in zona Chatuchak (vicino al noto mercato), che ha trascinato sotto le macerie un centinaio di lavoratori (tra cui 11 vittime e circa 80 dispersi) e sul quale si indaga per l’utilizzo di materiali edili scadenti. «Al netto di tutto, siamo stati molto fortunati – commenta Ballerin -. la zona in cui alloggiavamo è vissuta prevalentemente da locali e l’atmosfera era tesa. Nell’entroterra della Thailandia non sono abituati a questi fenomeni e alcune scene sono state forti: gli anziani piangevano spaventati, e chi ha investito in quei condomini probabilmente si stava chiedendo se ha fatto la scelta giusta».

Nonostante il naturale spavento, per Ballerin non si trattava della prima esperienza di terremoto: «È stato un terremoto molto più forte di quelli che mi è capitato di provare in Italia, come quello in Abruzzo o nel modenese, ma molto simile all’esperienza vissuta in India qualche anno fa. Mi trovavo in Kashmir e l’epicentro si è registrato in Pakistan, la sensazione è stata simile. Anche li ci siamo riversati in strada, aspettando le comunicazioni ufficiali. Non ho avuto troppa paura. Mi è dispiaciuto per mia madre però, l’ho vista molto spaventata: dopo più di un anno trascorso in Australia con il mio ragazzo finalmente ci saremmo riviste, e per risparmiare ai miei genitori un viaggio così lungo e caotico ho scelto di incontrarci in Thailandia, un luogo tranquillo, a metà strada tra Europa e Oceania, che sicuramente avrebbero apprezzato per una vacanza. Proprio il giorno prima del terremoto la rassicuravo dicendo “ti preoccupi tanto e alla fine non succede mai niente…».

A colpire è stata anche e soprattutto la velocità di ripresa della città, che già dal giorno seguente sembrava essere tornata attiva e piena di vita come sempre. Lasciata la brutta esperienza alle spalle, oggi Micol Ballerin si trova in Cina, alla scoperta della zona di Sichuan, proseguendo nel sogno di visitare tutti i 197 paesi del mondo (attualmente ne ha “spuntati” 94): «In realtà quella del terremoto non è l’esperienza più assurda che mi è capitata in viaggio: nel 2018 mi trovavo in Macedonia e decisi di fare una gita in giornata in Kosovo. Al rientro mi sequestrarono il passaporto, spacciandolo per falso. In cambio, mi avevano dato un foglio di via, che mi è stato letteralmente strappato davanti dalle autorità macedoni. Avevo poco più di 20 anni e mi sono ritrovata chiusa per ore in uno stanzino al confine tra Kosovo e Macedonia, finché un poliziotto di nome Boris non ha avuto pietà di me e mi ha nascosta in un autobus, permettendomi di tornare a Skopje. Lì ho richiesto i documenti temporanei in ambasciata e ho dovuto “ricomprare” la mia stessa macchina fotografica per 10 euro dalla compagnia dei bus. Oggi ci rido su. Non penso che il Kosovo sia pericoloso, anzi, vorrei tornarci per rivalutarlo. Ho solo avuto sfortuna, come in questo caso. Dopotutto, solo a chi non fa niente non succede mai niente, no?».

Le iniziative dell’Unione per l’80esimo anniversario della Liberazione

In programma anche una mostra di Tugnoli, unico Pulitzer italiano

Lorenzo Tugnoli Fa Che Sia Un Racconto

In occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna propone un calendario di eventi e iniziative, studiato in collaborazione con la provincia e  l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Tra gli eventi più attesi, la mostra di Lorenzo Tugnoli, unico Pulitzer italiano, ma anche spettacoli, conferenze e camminate.

Ad aprire la rassegna sarà proprio l’inaugurazione della mostra di Tugnoli, allestita all’ex convento di San Francesco (Bagnacavallo) e curata da Francesca Recchia. L’inaugurazione è prevista alle 18 del 24 aprile, e le visite sono aperte fino al 2 giugno. Si prosegue sabato 3 maggio, al centro civico Gino Pellegrini di Conselice, d alleove 10 del mattino si terrà il convegno «Europa, democrazie e libertà di stampa sotto attacco. L’attualità delle conquiste della Liberazione tra bavagli, guerre e nuova narrazione della storia», a cura del Comune di Conselice, dell’associazione Stampa Emilia-Romagna, della Fnsi e dell’Osservatorio sulla libertà di stampa. Venerdì 9 maggio, alla Sala del Carmine di Massa Lombarda andrà in scena lo spettacolo Verso. Dialogo libero tra linguaggi e persone (ore 20.30). Alice Lucci, con il griot Jabel Kanuteh, faranno un viaggio nella cultura mandinga dell’Africa occidentale, dove il griot è il poeta-cantore che conserva e trasmette la tradizione orale degli avi, utilizza la parola e la kora (strumento a corde africano) per raccontare la propria esperienza di vita, la lunga strada che dal Gambia lo ha portato in Italia, attraverso la rotta libica. Il tutto attraverso le domande di Alice Lucci e sullo sfondo delle fotografie di Lorenzo Tugnoli. Il venerdì successivo (16 maggio) l’appuntamento è al circolo Arci Brainstorm di Fusignano con «Bunker», l’incontro moderato da Veronica Lanconelli con i fotografi Guido Guidi e Giovanni Zaffagnini, che proietteranno immagini dei bunker nordeuropei dell’Atlantic Wall e di quelli ravennati.

Infine, il 25 aprile tornerà per il 22° anno la camminata «Nel Senio della Memoria», con le partenze a piedi da Alfonsine e Cotignola, e quella in bicicletta da Masiera. Lungo il percorso i partecipanti ammireranno numerose installazioni di land art, da quelle di Primola ai Cavalli di Frisia di Luigi Berardi assistendo poi a performance teatrali (tra cui quelle di Elena Bucci ed Eugenio Sideri), alle illustrazioni storiche di Wartime Friends e ai concerti di Daniele Di Bonaventura, Daniele Sepe, Paola Sabbatani e tanti altri.

A questi appuntamenti si aggiungono le singole iniziaitive realizzate da ogni singolo Comune dell’Unione per celebrare l’80° anniversario della Liberazione dal Nazifascismo, come la mostra “Bagnara ferita”, visitabile dall’11 aprile alla Rocca del borgo (inaugurazione con concerto del trio Bella Ciao), la commemorazione al parco delle Rimembranze, con racconto della liberazione di Bagnara (alle 8.45 dello stesso giorno). La corona di fiori sarà deposta anche a Fusignano, sabato 12 aprile (ore 10, sede Cooperativa agricola braccianti)ricordando in particolare l’episodio dell’eccidio del Palazzone.

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