mercoledì
15 Aprile 2026

Faenza protegge il Borgo da nuove alluvioni: al via intervento da 7 milioni di euro

Entro sei mesi nuovi argini e un’area di laminazione. Il sindaco: «Ci sostituiamo ad altri enti per superare l’immobilismo e la burocrazia»

Gli effetti della terza alluvione in via Cimatti a Faenza

La città di Faenza entro sei mesi sarà dotata di un’area di laminazione a protezione del quartiere Borgo per evitare nuove inondazioni. Il grande progetto, che coinvolgerà via San Martino e via Cimatti, avrà un costo di 7 milioni di euro (ottenuti grazie a tre ordinanze commissariali e regionali) e partirà con i primi lavori a inizio aprile.

«Nel pieno dell’emergenza alluvionale abbiamo scelto di agire subito, senza attendere – ha dichiarato il sindaco Massimo Isola dopo l’approvazione all’unanimità in consiglio comunale -, anche sostituendoci ad altri enti per superare l’immobilismo e la burocrazia. Abbiamo rimesso al centro il tema della riduzione del rischio idrogeologico, adottando scelte coraggiose e anticipando fondi senza la certezza del rimborso. Questa ‘disobbedienza civile’ non ha mai significato eludere la legalità, ma assumersi responsabilità che altri evitavano. L’idea progettuale, proposta alla struttura commissariale oltre un anno fa, è nata anche dal confronto con il comitato, sempre franco ma costruttivo e propositivo. La vera sfida è stata trasformare un’idea in un progetto concreto, capace di garantire maggiore sicurezza senza creare effetti collaterali negativi o mettere in pericolo altre abitazioni».

Nel dettaglio l’opera riguarda l’area situata sulla destra idrografica del fiume Lamone, nei pressi di via Cimatti. L’intervento si sviluppa in tre lotti e comprende diverse opere: la costruzione di un nuovo argine parallelo a via Cimatti, il rinforzo dell’argine esistente del fiume Lamone, la realizzazione di una pista a monte del nuovo argine, un sistema di drenaggio delle acque e un punto di raccolta finale delle acque stesse. Quest’ultimo sistema verrà dotato di un pozzetto verticale con sistema di pompe, che garantirà lo svuotamento controllato dell’area in caso di allagamenti. Il volume massimo contenibile sarà di 398.000 metri cubi. Il progetto, di fatto, non modifica il deflusso naturale delle piene del Marzeno e del Lamone, ma permette di ridurre il rischio di esondazioni in via Cimatti e nelle vie limitrofe, come già accaduto.

«Non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta – conclude il sindaco Isola -. Abbiamo dimostrato che, con determinazione e responsabilità, si può intervenire rapidamente anche senza poteri straordinari. Interventi che, in realtà, avrebbero dovuto essere realizzati da chi di competenza già dopo la prima alluvione. Siamo consapevoli dell’importanza di quest’opera, che ridurrà in modo significativo il rischio idraulico del Marzeno nella zona del Borgo, ma allo stesso tempo sappiamo che si tratta solo di un primo passo rispetto alla complessità del rischio idraulico complessivo. Da un lato, c’è l’orgoglio di essere riusciti a compiere questo primo passo in tempi brevi; dall’altro, cresce la frustrazione per le opere che gli enti superiori devono ancora realizzare e che chiederemo con ancora più determinazione e caparbietà».

Il progetto è stato elaborato dallo studio Enser sulla base del lavoro svolto dai tecnici dell’Unione della Romagna Faentina e del Settore Lavori Pubblici Protezione Civile, con il contributo dell’Università di Bologna, il supporto del Consorzio di Bonifica e il confronto con l’Agenzia Regionale e l’Autorità di Bacino. Inoltre, alcune aziende del territorio hanno collaborato, fornendo il loro contributo in materia di movimento terra.

Torna il festival dei cortometraggi. Saranno 60 provenienti da 21 paesi

“Corti da Sogni” giunge alla 26esima edizione tra cinema Mariani e teatro Rasi

Conferenza Stampa Corti Da Sogno

Saranno 60 i cortometraggi internazionali proiettati a Ravenna in occasione della 26esima edizione del festival Corti da Sogni. Le proiezioni inizieranno al cinema Mariani nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 aprile, per poi proseguire dal 9 al 12 aprile al teatro Rasi. L’ingresso avrà un costo di 5 euro, con riduzione a 3 per under 25 e over 65.

«Salutiamo con piacere l’avvio di questa nuova edizione del festival Corti da sogni, a cui partecipo da 15 anni – dichiara il sindaco facente funzioni Fabio Sbaraglia –. Con la sua programmazione, capace di coniugare stili e linguaggi differenti, questo festival ha saputo ritagliarsi uno spazio molto importante nell’offerta culturale cittadina, diventando un appuntamento fisso per tanti spettatori e spettatrici e conquistando un pubblico sempre più ampio di affezionati. Un grande ringraziamento va al circolo Antonio Ricci per la passione, la dedizione e la competenza con cui ha saputo proporre alla città un festival di qualità e in grado di offrirci una sempre nuova e aperta visione sul mondo».

Sono più di mille i corti inviati da tutto il mondo, ma solo 60 provenienti da 21 paesi sono stati selezionati e saranno proiettati nelle sei giornate designate. «È un programma molto ricco e vasto che ci auguriamo mantenga la freschezza propria del cortometraggio – commentano Roberto Artioli e Matteo Papi in rappresentanza del circolo Sogni Antonio Ricci –. Cambiamento e libertà sono parole chiave della rassegna. In un mondo che cambia ci fa piacere proporre movimenti internazionali ma rimanendo sempre legati al nostro territorio. Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, le sfide al cambiamento climatico, i paradossi della società moderna e le inquietudini e i conflitti sono alcuni dei tanti temi proposti dagli oltre mille cortometraggi che abbiamo avuto il piacere di visionare».

Anche in questa edizione sarà confermato il premio Marescotti (nel secondo anniversario della sua morte), che andrà alla migliore interpretazione in un corto made in Italy. Prosegue la storica sezione dedicata al cinema d’animazione dedicata a Giuseppe Maestri. Le altre sezioni in concorso saranno: European Sogni Award (per le opere europee), Sogni D’Oro (riservata ai corti internazionali), Made in Italy (destinata ai cortometraggi italiani), Mitici Critici (riservata ai cortometraggi per le scuole), Film School (realizzati dalle scuole e università di cinema), Green Planet e Green School (opere a tema ambientale e rapporto uomo e natura), Creatività in corto (premio del pubblico).

Prosegue il proficuo rapporto di collaborazione tra il circolo Antonio Ricci, Cinemaincentro e per il terzo anno di fila Fice, la federazione del cinema d’essai. Oltre alle giornate del Festival, tutte e tre le realtà si impegnano a portare l’arte cinematografica nella scuole.  «La collaborazione con il circolo Sogni sta dando grandi frutti – dichiara il responsabile di Cinemaincentro e vicepresidente Fice, Alberto Beltrani -. I numeri dicono che il cinema Mariani è frequentato da più gente rispetto al pre pandemia e questo è un grande risultato considerando che gli spettatori nelle sale italiane sono calati del 20% rispetto al 2019. Inoltre come vicepresidente Fice sono contento che gli organizzatori del festival stiano portando avanti la promozione del cinema nella scuole. Crediamo che sia fondamentale attrarre giovani in contesti cinematografici al di fuori delle piattaforme per poter socializzare e approfondire temi in maniera differente».

Un ulteriore appuntamento è annunciato in estate, all’Arena del Sole di Lido di Classe, con i corti a tema ambientale della sezione Green Planet.

Di seguito il link per consultare il calendario completo www.cinesogni.it

Lo storico massaggiatore del Ravenna si candida alle elezioni comunali con la Pigna

Primo Bonetti sostiene Veronica Verlicchi nella corsa a Palazzo Merlato

Primo Bonetti Verlicchi

Lo storico massaggiatore del Ravenna, Primo Bonetti, si candiderà alle prossime elezioni comunali nella lista della Pigna, che sostiene la candidata a sindaco Veronica Verlicchi (consigliera uscente dell’opposizione).

Bonetti, classe 1940, è da quasi 45 anni nello staff del Ravenna del calcio ed è un idolo dei tifosi, che non mancano mai di dedicargli un coro.

Entusiasta la stessa Verlicchi, che ammette di essersi commossa, sui social: «Vi capita mai di conoscere una persona quasi per caso e di condividere con questa sin da subito un’incedibile affinità?», dice per descrivere il proprio rapporto con Bonetti.

Già condannati dal tribunale, due uomini arrestati nel giro di poche ore

Erano stati giudicati colpevoli per droga e violenza sessuale

2025.03.26 Sq. Mob. Catture Foto Di Repertorio

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, la polizia ha arrestato nella giornata di mertedì 25 marzo, a Ravenna, due uomini.

Il primo è un cittadino extracomunitario, identificato nella zona del porto, e condannato dal tribunale di Ravenna a due anni di reclusione per reati relativi allo spaccio di droga. Poche ore dopo gli agenti, durante un appostamento nelle vicinanze di un’abitazione del centro cittadino, hanno fermato e successivamente arrestato un cittadino italiano che era stato condannato in via definitiva dal tribunale di Bologna alla pena di un anno e un mese di reclusione per una violenza sessuale consumata nel settembre 2021.

I lavori sull’Adriatica si spostano verso Madonna dell’Albero

Sei mesi di chiusura della carreggiata nord. Si procederà su una sola corsia su quella sud

Lavori Tangenziale Ravenna

Al via una nuova fase di interventi nell’ambito dei lavori Anas di ampliamento della strada statale 16 “Adriatica” nel tratto noto come “Tangenziale di Ravenna”, in corrispondenza dall’abitato di Madonna dell’Albero fino alla rotatoria di intersezione con la Ravegnana (S.S. 67 “Tosco-Romagnola”), che vede, tra l’altro, la realizzazione delle opere di allargamento della statale in corrispondenza del sottopasso di via Cella e, a seguire, del viadotto di attraversamento del fiume Ronco.

A partire dalle 21 di venerdì 28 marzo, per una durata di circa 6 mesi, sarà chiusa al traffico la carreggiata nord (direzione Venezia) della Ss 16 nel tratto che va dal km 153,630 circa al km 153,310 circa (rotatoria di intersezione con la Ravegnana), per consentire le opere necessarie all’allargamento della Statale in corrispondenza del viadotto sul fiume Ronco. Inoltre, al fine di procedere con le medesime lavorazioni in corrispondenza del sottopasso di via Quaroni e del viadotto sul fiume Montone, il tratto sopra riportato sarà esteso fino al km 151,850 dal giorno 15 aprile.

Durante la modifica alla circolazione, necessaria per consentire lo svolgimento delle attività descritte, il traffico sarà deviato sulla adiacente carreggiata in direzione sud (Rimini).

In prossimità dei percorsi consigliati per gli utenti provenienti dalle varie località sarà apposta in loco specifica segnaletica di informazione sui possibili percorsi alternativi.

L’intervento complessivo prevede l’ampliamento del tratto della sezione stradale della SS 16 “Adriatica” per conformarla alla tipologia “B – Extraurbana Principale”, con lo scopo di riqualificare e potenziare la funzionalità della viabilità statale con quella autostradale, oltre che con il porto di Ravenna.

Metalmeccanici in corteo a Ravenna: «Senza contratto, si sciopera»

I sindacati chiedono aumenti salariali e riduzione dell’orario

Presidioporto 24febbraio2025

Dopo le riuscite e partecipate mobilitazioni dei mesi scorsi, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato ulteriori 8 ore di sciopero nazionale che si effettueranno in tutta Italia nella giornata del 28 marzo con manifestazioni regionali e provinciali. L’obiettivo è riconquistare il tavolo di trattativa con Federmeccanica e Assistal e rinnovare il contratto nazionale in tempi rapidi. Nella stessa giornata sciopereranno, inoltre, anche i lavoratori che rientrano nel contratto collettivo nazionale Unionmeccanica-Confapi.

Per la provincia di Ravenna – dove sono oltre 400 le aziende metalmeccaniche – è in programma un corteo con manifestazione che si svolgerà, venerdì 28 marzo, a partire dalle ore 10 con concentramento nel piazzale del cinema Astoria in via Trieste. Il corteo giungerà in piazza Paul Harris.

«Il 12 novembre scorso – commentano i sindacati – dopo otto incontri per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici con Federmeccanica e Assistal, si è determinata una rottura al tavolo della trattativa (iniziata il 30 maggio 2024) dopo che la controparte non ha risposto alle richieste contenute nella piattaforma di Fim, Fiom, Uilm, ma ha presentato una vera e propria contropiattaforma che presenta proposte economiche vaghe e condizionate dalla sostenibilità per le aziende. Nessuna proposta concreta sulla riduzione dell’orario di lavoro e sul mercato del lavoro. Insoddisfacenti risposte su inquadramento professionale e formazione continua. In risposta a tutto questo, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato tra dicembre e febbraio 16 ore di sciopero con il blocco delle flessibilità e degli straordinari. La riuscita degli scioperi fin qui effettuati, la partecipazione dei lavoratori alle tante iniziative svolte, anche in modo articolato, sul territorio nazionale confermano la determinazione dei sindacati e dei lavoratori a sostenere le richieste contenute in piattaforma che devono essere assunte anche da Federmeccanica e Assistal come base per avviare la trattativa. Senza contratto si sciopera».

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil chiedono: «aumenti salariali definiti e adeguati; riduzione dell’orario di lavoro; regolamentazione chiara per contratti non a tempo indeterminato e stabilizzazioni; risposte su “protocollo di partecipazione”».

Coldiretti e la grandine: «Ennesimo schiaffo all’agricoltura ravennate» – VIDEO

«Gli eventi climatici hanno causato al settore una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio»

Grandine Coldiretti

Dopo un inizio di primavera segnato dalle gelate tardive, ieri (25 marzo) «ennesimo schiaffo all’agricoltura ravennate» con il maltempo che ha colpito duro parte della Bassa Romagna e del Faentino. Lo sottolinea Coldiretti in una nota inviata alla stampa.

Nel pomeriggio, dopo una mattinata soleggiata che aveva visto la colonnina di mercurio salire sino a 20 gradi, una violenta perturbazione si è abbattuta sulle coltivazioni scaricando su frutteti in fiore centimetri e centimetri di grandine e fino a 50mm di pioggia torrenziale.
La tempesta di ghiaccio, con chicchi del diametro anche di una ciliegia,  è stata intensa e prolungata, sia in Bassa Romagna, in particolare tra Cotignola e Barbiano, sia nel Faentino, con campi imbiancati e allagati lungo la via Emilia, verso Est, ma anche nelle aree di campagna comprese tra Reda, la via Faentina-Brisighellese e la città manfreda.
Le colture, già provate dalle recenti gelate, hanno certamente subito un nuovo duro shock.

«Purtroppo – commenta Coldiretti Ravenna – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma come il rapido passaggio dal sole al maltempo, da temperature miti primaverili alla grandinata improvvisa, e l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive e paga quotidianamente le conseguenze di questi sfasamenti climatici che hanno causato, al settore, una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio».

Coldiretti Ravenna sta già contattando tutti gli associati delle zone colpite dal maltempo al fine di delineare con precisione il territorio danneggiato, accertare le reali perdite economiche e fondiarie subite e procedere così con la richiesta di applicazione dei benefici di legge.

Un nuovo finanziamento da 250mila euro per il restauro della Barca di Teodorico

I lavori dovrebbero terminare entro la fine del 2026, anno “teodoriciano”
Poi l’esposizione al Museo Classis

Barca Teodorico Arrivo Ravenna 

Si apre un nuovo capitolo – auspicabilmente l’ultimo – per la “Barca di Teodorico”: il reperto rinvenuto nel 1998 durante i lavori di riqualificazione del Parco Teodorico godrà infatti di un nuovo finanziamento di 250mila euro, elargito dal Ministero della Cultura sulla base delle indagini diagnostiche preliminari svolte negli ultimi anni, per il completamento delle operazioni di restauro del bene. Superate le prime fasi di impregnazione e rinforzo della struttura, si passerà oggi all’essiccazione dei legni, passaggio finale prima dell’esposizione dell’imbarcazione al Museo Classis, dove potrà tornare sotto lo sguardo di turisti e cittadini. La fine dei lavori di ripristino è prevista entro la fine del 2026, anno “teodoriciano”, dove ricorreranno i 1500 anni dalla morte del sovrano.

La storia della “Barca di Teodorico” è stata tutt’altro che lineare: a causa della sua composizione in legno, materiale organico e capace di conservarsi solo in alcuni contesti specifici, e del ritrovamento in ambiente sommerso, l’iter di ripristino volto alla collocazione negli spazi del museo Classis ha subito diversi arresti e riprese. «Il miglior ambiente per la conservazione di un reperto è quello in cui è stato ritrovato – commenta la Soprintendente Federica Gonzato -. Le particolari condizioni del ritrovamento però, ci hanno costretti a un recupero immediato, senza poter attendere le tempistiche per l’assegnazione di fondi e di un luogo per la collocazione». Nel 2000 infatti prende ufficialmente il via il progetto di restauro, con una prima fase di lavori dal 2000 al 2005, con una fase di impregnazione della struttura con una soluzione di polietilen glicol (PEG), al fine di stabilizzare il legno prima della fase di essiccazione ed evitare collassi. Poco dopo, un periodo di fermo nei magazzini di Comacchio, protetta da un guscio di vetroresina, e il ritorno in città nel 2023, con destinazione i nuovi spazi espositivi del museo Classis, pensati appositamente per ospitare l’imbarcazione tardo-antica grazie all’impegno della fondazione RavennAntica. Negli ultimi anni, il ministero ha stanziato fondi annui (dai 20 ai 40mila euro circa) utilizzati per gli interventi di ordinaria manutenzione, mentre quest’ultima tranche di fondi dovrebbe finalmente arrivare consentire la pubblica fruizione della barca. Proprio a causa delle condizioni inusuali e delicate del reperto, la soprintendenza si avvarrà delle competenze del professor Marco Fioravanti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze: «La “Barca di Teodorico” entrerà a fare parte di una grande “flotta” immaginaria che ha avuto inizio con il ritrovamento della nave Vasa, a Stoccolma – precisa l’esperto -. Una serie di preziosi in legno antico conservati grazie alla totale immersione in acqua. La stessa acqua che però ha sovrassaturato la struttura, minacciandone il collasso e portandoci ad operare per tentativi, come sempre si procede in questi casi, alla ricerca del metodo di conservazione e stabilizzazione di un materiale vivo e delicato come il legno». Le ultime fasi di essiccazione si svolgeranno nel corso di un anno, in una sede individuata dai tecnici del Comune a Savarna.

«Non si tratta solo della restituzione al territorio di un suo importante bene culturale – precisa Gonzato -. ma anche di un importante progetto di ricerca scientifica sulla conservazione di ritrovamenti tanto rari e delicati. La storia della barca di Teodorico racconta di commerci, di paesaggi, di contatti, e rappresenta la differenza tra storia e archeologia. Non ci sono parti scritte, ma racchiude comunque la storia della città».

Via libera dalla Regione: arriva un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale

Fino a un massimo di 4 euro per ricetta. Esente circa un cittadino su tre

Un contributo richiesto sull’acquisto dei farmaci. Partirà dal 2 maggio la riforma dei ticket introdotta dalla Regione Emilia-Romagna «per continuare a garantire la sostenibilità e la qualità del sistema sanitario regionale, pubblico e universalistico, e far fronte ai tagli del Governo», si legge in una nota della stessa Regione.

La giunta ha approvato la delibera che introduce una misura di compartecipazione alla spesa farmaceutica per i cittadini assistiti in Emilia-Romagna: a partire dal 2 maggio è previsto un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta.

Ma continueranno a essere esentati dal pagamento 1 milione e 650mila cittadini, circa 1 su 3, tra cui i pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico (qui l’elenco nel dettaglio delle categorie esentate).

«Una decisione definita anche a seguito di un positivo confronto con le Organizzazioni sindacali – spiegano il presidente, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -, volta a continuare a garantire la qualità e la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale, messo a dura prova dal sottofinanziamento statale, e necessaria anche in seguito all’introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi, che consentono di curare meglio tante patologie ma che sono al contempo molto dispendiosi. Un contributo da cui rimangono esenti, comunque, tutte le persone che anche adesso lo sono e che per ragioni economiche o di salute possiamo definire le più vulnerabili. Con l’obiettivo di continuare non solo a garantire a tutti gli assistiti dell’Emilia-Romagna servizi e cure di qualità, ma anche di rafforzarli in virtù delle nuove risorse che entreranno. Un impegno che ci siamo assunti e che onoreremo: la risposta della comunità servirà a tutelare tutti, a partire dai più fragili. Naturalmente è una riforma che monitoreremo con la massima attenzione per valutarne l’efficacia dopo un primo periodo di applicazione».

Ulteriore novità è quella relativa alle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico: resteranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni compiuti.

Avevano in casa una serra di piante di marijuana: arrestati marito e moglie

I due hanno patteggiato una pena di nove mesi

ARRESTO PIANTE CARABINIERI

Marito e moglie sono finiti in manette per “coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti“. L’arresto è scattato dopo la perquisizione dei carabinieri nella loro abitazione di Mezzano, dove è stata scoperta una vera e propria serra allestita in una stanza, con lampade led e sistema di areazione per agevolare la crescita delle piante di marijuana. Ne sono state sequestrate dieci, dell’altezza di circa un metro, oltre a 16 germogli di canapa indiana e tutto il materiale necessario alla concimazione e al confezionamento delle piante.

L’arresto è stato convalidato in tribunale a Ravenna dal giudice che ha condannato i due (di 56 e 66 anni) alla pena patteggiata di 9 mesi di reclusione.

ARRESTO SERRA MARIJUANA

Grandinate tra Faentino e Lughese: disagi al traffico, campi sott’acqua – VIDEO

Paesaggi imbiancati, quasi come una nevicata

Grandine Svincolo Cotignola
L’A14 Dir in prossimità dello svincolo di Cotignola

Forti grandinate nel Faentino e nel Lughese nel pomeriggio di oggi, 25 marzo. Disagi sono segnalati in particolare lungo l’A14 dir, con rallentamenti diffusi all’altezza dello svincolo di Cotignola.

Surreali i paesaggi imbiancati in pochi minuti, quasi come fosse una nevicata, con chicchi di grandine segnalati grandi come ciliegie. Si teme, in particolare, per l’agricoltura, con tanti campi finiti già sott’acqua, in particolare nel Faentino.

Qui sotto uno dei tanti video che circolano sui social, dalla pagina Meteo-PedemontanaForlivese.

Fuori strada lungo la Madrara, vola fuori dal furgone: 64enne al Bufalini

L’uomo è rimasto parzialmente schiacciato dal mezzo ed è stato liberato dai vigili del fuoco

Incidente 25 marzo 2025

Un furgone è finito fuori strada lungo la via Madrara, tra Cotignola e Russi. L’incidente – che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi – si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, 25 marzo.

A bordo del furgone c’erano quattro lavoratori della provincia di Forlì-Cesena. Ad avere la peggio un 64enne di Bertinoro che era seduto nei sedili posteriori ed è volato fuori dal furgone, finendo parzialmente schiacciato dallo stesso, nel fossato. A liberarlo, i vigili del fuoco, che lo hanno poi affidato alle cure dei sanitari. L’uomo – rimasto fortunatamente sempre cosciente – è stato trasportato al Bufalini di Cesena con il codice di massima gravità.

Sul posto per i rilievi di rito i carabinieri.

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