domenica
19 Aprile 2026

Le scrive oltre 150 mail in pochi giorni e va a casa sua a insultarla: arrestato

In manette un 40enne che non ha rispettato il divieto di avvicinamento all’ex compagna

Cc Norm Serale

Nonostante il “divieto di avvicinamento” emesso dal giudice a suo carico lo scorso novembre, nella notte tra lunedì e martedì scorsi ha raggiunto l’abitazione dell’ex compagna, a Savio di Cervia, iniziando a insultarla. All’arrivo dei carabinieri – chiamati dalla donna – l’uomo si era però già dileguato. Ma grazie alla testimonianza della vittima e alle immagini di videosorveglianza, il 40enne è stato rintracciato e arrestato “in differita” il giorno dopo, sulla base della nuove disposizioni di legge che consentono l’arresto entro le 48 ore.

Da quanto poi emerso, negli ultimi giorni, nonostante il provvedimento del giudice a suo carico, aveva ripreso a molestare la donna, inviandole oltre 150 mail con messaggi offensivi.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha aggravato la misura cautelare, disponendo per il 40enne gli arresti domiciliari.

Dopo i danni dell’alluvione, a Coccolia inaugurato lo “Spaccio” di Molino Spadoni

Vendita farine, panetteria e zona bar, dalla colazione all’aperitivo

MolinoSpadoni5

A quasi due anni dall’alluvione del 2023 che aveva devastato i locali, è stato inaugurato il nuovo “Spaccio Molino Spadoni”, nella storica sede dell’azienda a Coccolia.

Distribuito su due livelli, lo Spaccio si distingue per una proposta ampia e diversificata. Al piano terra, la zona bar invita i clienti a gustare colazioni, pranzi, merende e aperitivi, con la possibilità di acquistare prodotti freschi, surgelati e pane fresco al banco panetteria. Al primo piano, invece, si trova l’area dedicata all’esposizione e alla vendita di farine, mix per panificazione e pasticceria, panificati surgelati e una selezione di formaggi e salumi freschi a marchio Officine Gastronomiche Spadoni e I Malafronte.

Lo Spaccio Molino Spadoni sarà aperto dal lunedì al venerdì, con orario continuato 7-19, e il sabato dalle 8 alle 14, sia per l’acquisto di prodotti che per il consumo in loco.

Crisi Lafert, stop ai licenziamenti: un anno di contratto di solidarietà

I sindacati: «Monitoreremo l’impegno dell’azienda per la re-industrializzazione del sito produttivo»

LaFert Orizzontale

Lafert S.p.a, azienda veneta attiva nell’ambito della progettazione e produzione di motori elettrici, a partire da marzo e fino a febbraio 2026 adotterà il contratto di solidarietà per i 55 dipendenti dello stabilimento Fusignano. La proposta, presentata la scorsa settimana durante il tavolo di confronto in Regione Emilia-Romagna con le istituzioni e le parti sociali, arriva assieme alla comunicazione della revoca della procedura del licenziamento collettivo e a quella dell’individuazione da parte dell’azienda di un advisor strategico incaricato di sviluppare il piano di reindustrializzazione, mirato ad individuare un soggetto imprenditoriale interessato a rilevare il sito ed a svilupparvi nuove attività, contribuendo a creare opportunità di impiego.

«La nuova misura – si legge in una nota di Lafert – va nella direzione da sempre dichiarata dall’azienda di favorire una continuità lavorativa con altri soggetti imprenditoriali o il ricollocamento dei lavoratori presso altre realtà del territorio». Il ricorso al contratto di solidarietà porterà a una riduzione delle ore lavorative, senza compromettere l’occupazione, consentendo così ai dipendenti di mantenere il proprio posto di lavoro durante questo periodo di transizione.

«Con l’adozione del contratto di solidarietà e l’avvio del progetto di reindustrializzazione, vogliamo mostrare concretamente come la responsabilità nei confronti delle persone che lavorano in Lafert sia la nostra priorità – commenta Cesare Savini, AD Lafert S.p.a. -. Ringraziamo tutte le parti coinvolte, dai dipendenti ai sindacati, le Istituzioni locali e regionali, per la collaborazione dimostrata in questo periodo. Da parte nostra ribadiamo l’impegno affinché nel sito di Fusignano si possano realizzare nuove prospettive di occupazione con altri soggetti imprenditoriali».

L’advisor individuato da Lafert, con esperienza consolidata nel settore industriale e che verrà presentato nelle prossime settimane, sarà responsabile, insieme all’azienda, della definizione e dell’implementazione delle strategie necessarie per modernizzare e diversificare il sito produttivo, creando così nuove opportunità di crescita e occupazione. Nelle prossime ore, l’azienda procederà con la firma del contratto di solidarietà, in accordo con le sigle sindacali.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, nel frattempo, ha approvato a larghissima maggioranza (45 voti favorevoli su 47 votanti) l’ipotesi di accordo.

«Il risultato ottenuto con l’importante supporto della Regione è di valore per il territorio di Fusignano – si legge in una nota dei sindacati -, perché difende l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, garantisce il mantenimento di attività produttive nel sito e impegna l’azienda a non smobilitare, dovendo mettere in campo le iniziative per la sua reindustrializzazione in un percorso che sarà costantemente monitorato da organizzazioni sindacali e istituzioni».

Allarme smog, scattano le misure di emergenza anche in provincia

Martedì 25 e mercoledì 26 febbraio stop anche agli Euro 5 nei comuni di Ravenna, Faenza e Lugo

Blocco Traffico Smog Emissione Auto

È stato emesso il nuovo bollettino regionale relativo alla qualità dell’aria, che evidenzia una previsione di sforamenti del livello ammesso delle polveri sottili nel territorio della provincia di Ravenna. Nelle giornate di martedì 25 e mercoledì 26 febbraio saranno pertanto in vigore le misure emergenziali antismog, in aggiunta a quelle ordinarie.

In particolare, entrano in vigore i divieti di “uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle”; “di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili” e “di sosta con motore acceso per tutti i veicoli”. Nei comuni di Ravenna, Faenza e Lugo, inoltre, si aggiunge lo stop ai veicoli diesel euro 5 nei centri abitati interessati dai provvedimenti, dalle 8,30 alle 18,30.

Tali disposizioni si aggiungono alle misure ordinarie vigenti fino al 31 marzo e che prevedono – citiamo le ordinanzae – “il divieto di qualunque combustione all’aperto a scopo di intrattenimento (falò, fuochi d’artificio) ad eccezione dei barbecue, il divieto di abbruciamento di residui vegetali, la riduzione delle temperature degli ambienti interni riscaldati (19 gradi per case, uffici, attività ricreative e di culto, attività commerciali, attività sportive; 17 gradi per attività industriali e artigianali) e il divieto di circolazione, dalle 8.30 alle 18.30 nelle aree urbane individuate da appositi cartelli a tutti i veicoli diesel di categoria emissiva inferiore a Euro 4 compreso, ai veicoli a benzina di categoria inferiore a Euro 2 compreso e ai veicoli a doppia alimentazione, ciclomotori e motocicli di categoria inferiore a Euro 1 compreso”.

Sottopasso ferroviario, il punto sui lavori dopo il sopralluogo in cantiere

Intervento da quasi 13 milioni di euro. La nuova viabilità collegherà la San Vitale con la rotatoria dell’autostrada sulla Naviglio

Incontro Cantiere Sottopasso 2

Nei giorni scorsi, a Bagnacavallo, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione comunale, l’impresa appaltatrice Rem srl, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr (Gruppo Fs Italiane) all’importante cantiere per la realizzazione del sottopasso ferroviario carrabile di via Bagnoli Superiore e della nuova rete viaria che andrà a collegare la SP253 San Vitale con l’area produttiva posta sulla provinciale Naviglio.

Il costo complessivo del progetto è di circa 12 milioni e 850mila euro, oltre la metà dei quali finanziati dal Comune di Bagnacavallo con contributi di Rfi, Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ravenna.

L’incontro aveva tra gli obiettivi la verifica dell’andamento dei lavori con particolare attenzione alla rotatoria di via Fornazzo, dove attualmente si sta realizzando un tratto di viabilità provvisoria che consentirà la riapertura della strada per i residenti, così come richiesto dalla stessa Amministrazione comunale.

Contemporaneamente il cantiere sta procedendo anche in corrispondenza dell’ex passaggio a livello di via Bagnoli, dove sono state completate le rampe di uscita del nuovo sottopasso verso la San Vitale e sono in corso altre opere in sotterraneo per la realizzazione dei diaframmi di sostegno. Seguiranno poi le lavorazioni necessarie per la realizzazione della fossa di varo e dello scatolare del sottopasso.

Terminata la viabilità in corrispondenza di via Fornazzo, i lavori proseguiranno con la realizzazione delle altre due rotatorie previste, che sorgeranno una tra il sottopasso e la via Fornazzo e l’altra in corrispondenza della San Vitale.

Conclusi i lavori, la nuova viabilità collegherà la San Vitale con la rotatoria dell’autostrada sulla via Naviglio, deviando il traffico ed evitando la formazione di code in prossimità del centro cittadino.

Un minuto di silenzio a scuola per il 19enne morto nell’incidente di via Cerba

Mattia Palumbo era noto anche come rapper, con il nome d’arte Axon

Mattia Palumbo

All’arrivo a scuola, questa mattina, studenti e professori del “Perdisa” lo hanno ricordato con un minuto di silenzio. Frequentava la quarta dell’istituto agrario di Ravenna Mattia Palumbo, morto ieri (domenica 23 febbraio) in un incidente in via Cerba, tra Sant’Antonio e San Romualdo.

Aveva compiuto da poche settimane 19 anni. Era noto anche come rapper, con il nome d’arte Axon. Tra pochi giorni sarebbe dovuto uscire il suo nuovo singolo, annunciato con un post su Instagram.

Lascia i genitori (il padre lavora alla Marcegaglia) e due fratelli più grandi.

Esce di strada con l’auto: muore un ragazzo classe 2006 – FOTO

La tragedia lungo via Cerba. La vittima si chiamava Mattia Palumbo

Un ragazzo classe 2006 è morto nel tardo pomeriggio di domenica 23 febbraio in un incidente stradale lungo via Cerba, tra Sant’Antonio e San Romualdo.

Il giovane, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della propria auto, una Fiat Panda, schiantandosi contro l’ingresso di un’abitazione per poi volare fuori strada. L’auto è cappottata nei campi, mentre il ragazzo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed è morto sul colpo.

La vittima si chiamava Mattia Palumbo e abitava a Ravenna. Era il più piccolo di tre fratelli.

Ambientalisti in piazza a Marina di Ravenna contro il rigassificatore – FOTO

Un centinaio di persone al presidio convocato dal coordinamento “Per il clima – Fuori dal fossile”

A pochi giorni dall’arrivo a Ravenna della nave rigassificatrice, un centinaio di attivisti hanno partecipato domenica pomeriggio al presidio a Marina di Ravenna, convocato dal coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”.

Sono pervenute le adesioni della Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia Romagna, Legambiente regionale, dei Verdi di Ravenna e Rimini, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Resistenza Popolare, Ravenna in Comune, del consigliere comunale Giancarlo Schiano del Movimento 5 Stelle e di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, dell’area sindacale della Cgil Radici del Sindacato, delle associazioni Ambiente e Territorio, Faenza Eco-Logica, della Casa delle Donne e di Femminile Maschile Plurale.

Numerosi gli interventi che hanno toccato i vari aspetti della crisi climatica. Ribadita la volontà di insistere nell’opposizione al sistema fossile, partendo da tre richieste immediate, «che vengano assunti da subito impegni precisi per la “road map” sui tempi di dismissione del rigassificatore, si istituisca un monitoraggio continuo e indipendente sulla qualità dell’aria, dell’ambiente marino, dell’assetto idrogeologico e dell’impatto sull’ambiente e sulla salute, e che le Istituzioni prendano una ferma posizione per il taglio netto dei sussidi alle fonti fossili e si inizi un percorso politico finalizzato a trasferire il settore energetico dall’ambito del profitto a quello dei beni comuni».

Il prossimo appuntamento è per il mese di aprile, durante il quale – anche in concomitanza con l’Omc – si terranno a Ravenna numerose iniziative di approfondimento e di mobilitazione, fra le quali si prevede, per il pomeriggio di sabato 12 aprile, una manifestazione nazionale, per la fuoriuscita da quella che viene definita “la camera a gas”.

Il Ravenna batte il Riccione e resta a -2 dal Forlì, sfida diretta fra tre gare

La squadra di Marchionni infila il ventesimo risultato utile consecutivo e la formazione di Miramari ha battuto il Lentigione con un gol al 95′

Esultanza Di RenzoIl Ravenna resta nella scia del Forlì ai piani alti della classifica del girone D del campionato di calcio di serie D. La 25esima giornata in calendario oggi, 23 febbraio, ha visto il Ravenna superare 4-0 lo United Riccione mentre il Forlì ha battuto in trasferta il Lentigione con un gol al 95′.

Resta quindi immutata la classifica formatasi una settimana fa quando i giallorossi avevano pareggiato a reti inviolate a Piacenza e il Forlì si era imposto in casa sul Cittadella Vis Modena. Il 23 marzo, fra tre giornate, allo stadio Morgagni di Forlì sarà di scena il derby romagnolo che deciderà una buona fetta della stagione.

Il Ravenna si è imposto sul Riccione con un gol di Guida nel primo tempo e nella ripresa la doppietta di Di Renzo e il gol di Lo Bosco: è il ventesimo risultato utile consecutivo (di cui 4 pareggi). La striscia è cominciata alla sesta giornata con la vittoria a Imola: nelle prime due partite in panchina sedeva ancora Mauro Antonioli, poi esonerato proprio dopo il pari dell’andata con il Riccione per lasciare spazio a Marchionni.

Morrone (Lega): «Il nostro progetto è aperto a tutte le alternative alla sinistra»

Una cena elettorale per aprire la campagna a sostegno di Alvaro Ancisi come sindaco

IMG 2687«Si lavora concretamente per vincere alle prossime amministrative. Il nostro progetto è aperto a tutte le forze veramente interessate a costruire un’amministrazione alternativa alla sinistra a Ravenna». Sono parole del deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, all’indomani della cena elettorale organizzata sabato 22 febbraio a sostegno della candidatura di Alvaro Ancisi a sindaco di Ravenna. La coalizione comprende, oltre al Carroccio, anche il Popolo della Famiglia e Lista per Ravenna, il movimento civico di centrodestra fondato da Ancisi. «Come prima uscita è andata molto bene, un grande successo al di là delle aspettative – commenta Morrone -. Ho visto un grande entusiasmo e tanta partecipazione».

Il primo appuntamento di campagna elettorale per Ancisi è arrivato poche ore dopo l’apertura della campagna elettorale del favorito, Alessandro Barattoni del Pd.

Morrone ha la ricetta per attrarre consenso: «Le battaglie politiche di facciata, solo a caccia di voti ma senza l’obiettivo di lottare per il cambiamento, non convincono più gli elettori. Ci vogliono testa, cuore e coraggio per battere una coalizione di sinistra che, pur pesantemente radicata in tutti i centri di potere locali, mostra limiti politici e di visione molto seri che non possono che penalizzare economia e rilancio del territorio ravennate. Il miope conservatorismo elettorale che abbiamo visto in alcuni comuni romagnoli dove le urne hanno premiato i soliti partiti di sinistra non sta dando buoni frutti: i nodi stanno venendo al pettine».

Il leghista accusa Pd e alleati di posizioni ambigue e irresponsabili su sicurezza, degrado, accoglienza senza limiti, dirittismi vari, fondamentalismo green, tassazione, iperburocratizzazione: «La loro estraneità rispetto alla vita reale dei cittadini e alla maggioranza dell’opinione pubblica dovrebbero suggerire la necessità di una sana democrazia dell’alternanza come accade ovunque nei paesi liberaldemocratici. È davvero paradossale che in Emilia-Romagna, se si eccettuano alcuni casi felici come Forlì, il sistema democratico sia di fatto bloccato da decenni, con Pd e alleati che utilizzano qualunque modalità per rimanere al potere nonostante la profonda involuzione e la regressione che ne caratterizza le politiche da alcuni anni».

La Dc chiede un piano di manutenzione straordinaria per gli argini di fiumi e canali

Le preoccupazioni di Bertolini e Morgese per lo stato di conservazioni delle opere idrauliche

Fcea25ff 3f27 4cb3 Af0f 804ebf738457La Democrazia Cristiana esprime preoccupazione per lo stato di manutenzione degli argini dei corsi d’acqua che attraversano il territorio ravennate e chiede un piano di manutenzione straordinaria con la rimozione dei detriti da tutti i corsi d’acqua, un coordinamento tra gli enti locali e i consorzi di bonifica, un monitoraggio continuo delle condizioni degli argini e delle infrastrutture idrauliche, un maggiore coinvolgimento dei cittadini e delle realtà locali, per creare una rete di sorveglianza e prevenzione.

«I cittadini ravennati sono costretti a fare i conti con una situazione sempre più critica: argini sporchi, erosi dalle ultime fiumane, e ostruzioni da detriti che compromettono il deflusso delle acque, aumentando il rischio di esondazioni e danni alle abitazioni e alle attività economiche locali», dicono gli esponenti locali della Dc, Giovanni Morgese e Mauro Bertolino.

«In particolare, rami e tronchi di dimensioni considerevoli sono incagliati sotto ai ponti, come nel caso del fiume Savio nella località Matellica, impedendo il regolare deflusso dell’acqua e aumentando i rischi di blocchi e allagamenti. Le “chiuse” in località San Bartolo, Borgo Sisa e Coccolia, sono un ulteriore esempio di un sistema idraulico fragile che necessita urgente intervento. Non possiamo più accettare che la responsabilità per la pulizia, la manutenzione e la sicurezza degli argini venga rimpallata continuamente tra le istituzioni – Regione, Provincia, Comune e Consorzio di Bonifica. La Democrazia Cristiana chiede un impegno concreto e coordinato tra tutti gli enti preposti, per garantire che il nostro territorio sia protetto in modo adeguato e tempestivo».

Con i playoff già in tasca, la Consar va a Cuneo per blindare il quarto posto

Il Porto Robur Costa comincia il poker conclusivo della regular season (di cui 3 in trasferta)

Già blindata la qualificazione matematica ai playoff con il risultato di una settimana fa, la Consar Ravenna in trasferta a Cuneo (oggi, 23 febbraio, fischio di inizio alle 18) può raggiungere un altro traguardo intermedio della regular season: rendersi irraggiungibile dalla quinta, che è proprio la formazione piemontese, e assicurarsi uno dei primi quattro posti. Partita in diretta streaming su Vbtv, la piattaforma di Volleyball World, e in differita martedì 25, alle 15 sul canale 78 di Tele Romagna.

All’andata, al Pala De Andrè, la compagine di Valentini si impose 3-1 al termine di una gara ben giocata e interpretata, con l’ex Alessio Tallone, a Cuneo nel 2021/22, miglior marcatore dei suoi con 19 punti, terzo suo miglior bottino in questa annata. Dall’altra parte della rete non bastarono a Cuneo i 22 punti dell’altro ex Giulio Pinali, seconda miglior prestazione stagionale.

«Dobbiamo finire la stagione nel migliore dei modi, con determinazione, continuando a cercare di fare punti in ogni gara che ci resta, per poter terminare la regular season più in alto possibile in classifica». È la linea dettata da Saverio Di Lascio, vicecoach della Consar alla vigilia del poker conclusivo di partite. «Quella di Cuneo è una gara affascinante, molto difficile, su un campo che rappresenta un pezzo importante di storia della pallavolo italiana. Servirà una prova piena di sacrificio ma anche di coraggio: dovremo cercare di imporre il nostro gioco per metterli in difficoltà».

La stagione dei piemontesi è vissuta sulle montagne russe, con una costante alternanza di vittorie (12) e sconfitte (10), ma anche con una certa attitudine alle fatiche, essendo nove i tie-break giocati.

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