giovedì
23 Aprile 2026

Stretta sugli affitti brevi: nuove norme e un codice identificativo da esporre

Le strutture dovranno anche dotarsi di estintori e dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio per registrarsi sulle Ota come Booking e AirBnb. Confcommercio: «Oltre 100 appartamenti a uso turistico solo nel centro storico di Ravenna. È importante adeguarsi subito per evitare le sanzioni»

Case Vacanza

Con il nuovo anno scatta a la stretta sugli affitti turistici brevi, sempre più diffusi anche nei centri cittadini a discapito del mercato di locazione tradizionale. A partire da gennaio infatti, i titolari di strutture ricettive alberghiere e extralberghiere (comprese quelle gestite da privati) sono tenuti a dotarsi del Cin (Codice Identificativo Nazionale) rilasciato dal Ministero del Turismo dopo l’assegnazione del Cir (Codice Identificativo di Riferimento). Il codice è strettamente collegato alla categoria catastale delle singole unità immobiliari e comporta una serie di obblighi e forme da rispettare.

Senza il Cin non sarà infatti possibile pubblicare la propria offerta sulle Ota (Online Travel Agency) come Booking o AirBnb. Il codice andrà inoltre esposto in tutte pubblicazioni, pubblicità, attività promozionali svolte e dovrà essere affisso anche all’esterno della struttura ricettiva. «È evidente che con questa norma l’intento del legislatore è quello di contrastare il fenomeno del sommerso, – commenta Paolo Giulianini, vice direttore di Confcommercio Ravenna – il Cin infatti sarà tracciato anche sul 730 dei privati, così come dare risposta alla levata di scudi di molti sindaci delle principali città turistiche, che vorrebbero arginare il fenomeno degli affitti brevi. Nel tempo si è affermata una cultura diversa di far turismo, anche a Ravenna molti privati si sono affacciati al mondo dell’ospitalità riconvertendo i propri immobili, creando un’alternativa al mercato degli affitti ad uso abitativo, più rischioso nel caso di insolvenze da parte dei locatari. Per questo è importante che le persone siano correttamente informate sui nuovi obblighi».

La normativa prevede anche che nei locali, ad eccezione di quelli che utilizzano solo energia elettrica per riscaldamento e produzione di acqua calda, vengano installati dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio e del gas combustibile. Inoltre, le strutture dovranno essere dotate di uno o più estintori con le modalità definite dal legislatore. Il mancato rispetto di questi obblighi porterà a multe salate, da 800 a 8.000 euro in caso di mancato ottenimento del Cin; da 500 a 5000 euro in caso di mancata esposizione del Cin; da 600 a 6000 nel caso di assenza di uno o più requisiti di sicurezza.

Dai dati di Federalberghi e del Ministero del Turismo è emerso che a livello nazionale le strutture alberghiere che al 3 gennaio non avevano provveduto a dotarsi del Cin a erano 4.064, contro le 5.944 del 12 dicembre. L’adeguamento sta ormai interessando quasi tutta la categoria considerando che gli alberghi prettamente stagionali sono ancora chiusi e che potrebbero non avere ancora definito la procedura. Non si hanno ancora analoghi dati per il settore dell’extra ricettivo. Nel ravennate sono più di 1000 le strutture registrate sulla piattaforma Air BnB, di queste oltre un centinaio si trovano in centro storico nel centro storico.

«In questi giorni gli uffici di Confcommercio Ravenna stanno riscontrando maggiori richieste dei privati che non avendo ancora provveduto ad adeguarsi alla normativa, si rivolgono a noi per tutte le pratiche connesse – sottolinea Giulianini – non solo per ottenere il Cin, ma anche per regolarizzazione dei loro immobili da adibire ad affitti turistici. Di solito in questi casi verifichiamo anche che siano rispettati gli obblighi di comunicazione delle generalità dei clienti alla questura tramite il portale “Alloggiati web”, che siano correttamente gestite le comunicazioni inerenti l’imposta di soggiorno per cui, a fine mese ricordo scade il termine per l’inoltro del Modello 21 e che sia stata effettuata la trasmissione annuale al Me. Visto l’enorme clamore di alcuni casi di cronaca che hanno riportato episodi di avvelenamento di monossido che purtroppo si sono registrati a fine anno, non escludo che vi siano più puntali controlli sul rispetto dei requisiti di sicurezza per cui invito vivamente gli operatori del settore ad attivare tutte le procedure del caso. I nostri uffici sono a disposizione per una corretta informazione sulle norme vigenti».

Cervia rinnova la partnership con il tour operator Expedia

Una serie di landing pages sul sito dell’agenzia viaggi racconteranno il territorio, le attività e le particolarità della Città del Sale. L’adesione al progetto per gli operatori del terzo settore è completamente gratuita

MILANO MARITTIMA CERVIA

Cervia punta su una promozione innovativa e digitale rinnovando per il secondo anno la partnership tra Cervia In (fondazione per il turismo) e Exepedia Group, l’intermediario di viaggi, colosso leader in Nord Europa, America e Asia per le prenotazioni alberghiere. Expedia è stata pioniera nel creare la fortunata combinazione hotel + volo (o altro mezzo di trasporto) e quindi risulta molto allettante per il mercato internazionale.

L’agenzia inoltre ha un dipartimento dedicato esclusivamente alle destinazioni turistiche (Expedia Media Solutions) che, grazie alla creazione landing pages, presenta e promuove intere località, con temi che descrivono il territorio e le esperienze disponibili quali le attività per famiglie, la spiaggia, la gastronomia, lo sport con la possibilità ovviamente di prenotare anche l’hotel. La città di Cervia ha scelto proprio questo tipo di pacchetto, con pagine web dedicate alla località e ai punti di forza che ne contraddistinguono l’offerta turistica, personalizzate in base alle nazioni interessate dalle campagne sponsorizzate per lingua e tipo di moneta e promosse attraverso i canali social tradizionali, con azioni di re-marketing fino a spot televisivi.

Le campagne sono state attivate in 4 nazioni: Svizzera, un mercato già storicamente molto affine che nel 2024 ha “acquistato” la destinazione sulla piattaforma in maniera consistente; Svezia, è un mercato di famiglie giovani con bambini che ha dimostrato un crescente interesse per il territorio grazie ai collegamenti con frequenza settimanale dall’aeroporto di Bologna a due località di questo paese; Germania, certamente un ospite che conosce la città e per questo è importante mantenere vivo il messaggio e presidiare la posizione rispetto a località competitor; Stati Uniti, dai dati si tratta del secondo paese che compra la località su Expedia.com e questo è dovuto principalmente al mercato crocieristico, in cui vediamo Porto Corsini come Hub (non scalo) di Venezia per almeno 3 compagnie internazionali e le strutture della città sono in grado di accogliere gli ospiti che arrivano con qualche giorno in anticipo o che ritardano la loro partenza sulla via del ritorno.

In base alle informazioni fornite da Expedia, gli ospiti di questi Paesi sono abituati a pianificare con largo anticipo le loro vacanze, ad esempio la finestra di prenotazione per il mercato USA è fino a 180 giorni prima della data di arrivo. Proprio per questo motivo, le campagne di sponsorizzazione sono partite già da metà dicembre e saranno attive fino a giugno 2025.

L’adesione al progetto per gli operatori della città è completamente gratuita. Per partecipare è necessario essere presenti sulla piattaforma con le tariffe 2025 già caricate per non perdere l’opportunità di ricevere le prenotazioni.

«La possibilità di rendersi visibili come destinazione nella sua accezione più completa ovvero esperienze, territorio ed ospitalità è un’opportunità preziosa che consente di proporsi ad un mercato internazionale che come singoli imprenditori sarebbe impensabile da affrontare in autonomia – spiegano da Cervia In -. Come tutte le grandi agenzie online, Expedia ha a disposizione un patrimonio di potenziali clienti che, in base a profilazioni determinate da scelte di viaggio di luoghi simili a Cervia, permetterà di far raggiungere al brand Discover Cervia, un pubblico più ampio e sicuramente in maniera più diretta».

Un progetto da 4,5 milioni per migliorare la piscina comunale di Lugo

Nel pomeriggio di lunedì, le docce avevano causato alcuni disservizi, tempestivamente ripristinati. L’assessore allo Sport: «La struttura necessita di interventi sostanziali per raggiungere gli standard qualitativi attuali»

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L’amministrazione di Lugo propone progetto da 4,5 milioni di euro per miglioramenti strutturali alla piscina comunale. Nel pomeriggio di lunedì scorso (13 gennaio) si sono verificati alcuni problemi alle docce, dove l’acqua sgorgava troppo fredda. Il disservizio, risolto nel giro di alcune ore, è stato causato da una serie di lavori sul circuito dell’acqua sanitaria durante la chiusura festiva, legati al ripristino della piena funzionalità della piscina dopo i danni alluvionali.

«La chiusura invernale della piscina viene attuata da alcuni anni dal gestore per razionalizzare le spese, a fronte di un aumento repentino dei costi energetici e gestionali – spiega l’assessore allo Sport Luigi Pezzi -. Con le basse temperature gli impianti faticano a mantenere i giusti standard qualitativi. Le associazioni coinvolte nelle attività della piscina e la consulta dello Sport sono state informate puntualmente della situazione e gli interventi straordinari del Comune sono stati determinanti per il mantenimento del servizio, considerando anche l’alluvione del settembre 2024, che ha colpito parte della zona tecnica/impiantistica».
La piscina è stata inaugurata nel 1976, e negli anni è stata oggetto di manutenzioni parziali che ne hanno sempre evitato la chiusura prolungata «ma è indubbio che l’intera struttura necessiti oggi di interventi sostanziali per raggiungere gli attuali standard qualitativi  – prosegue Pezzi-, per questo l’amministrazione comunale in dicembre ha incontrato le associazioni interessate per intraprendere un percorso di rifacimento dell’impiantistica e delle strutture che miglioreranno il comfort e la funzionalità per l’utenza, dando anche la possibilità di evitare la chiusura invernale. Siamo consci del valore sociale, educativo e sanitario dello sport e per questo l’amministrazione ha stanziato 4 milioni e mezzo di euro per realizzare un progetto tecnico pluriennale che porterà grandi benefici all’utenza della piscina. Non appena sarà più strutturato, questo progetto verrà condiviso con le associazioni e la consulta dello Sport, al fine di adottare le migliori soluzioni per raggiungere l’obiettivo di una piscina moderna e funzionale».

Le Frecce Tricolori tornano a Punta Marina

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Dopo un anno di “pausa” – complice gli impegni in America – le Frecce Tricolori torneranno a colorare il cielo di Punta Marina. L’appuntamento è per domenica 8 giugno 2025, nell’ambito del Tricolore Air Show, che sarà anche l’occasione per festeggiare i 75 anni di vita dell’Aeroclub Baracca di Lugo.

Questo il calendario completo degli Air Show del 2025.

Frecce Tricolori Calendario 2025

Riapre La Reverie, con i formaggi del Buon Pastore e i vini di Tenute Tozzi

Cambia la gestione del locale di via Mura San Vitale che aveva chiuso a fine 2024 dopo 11 anni di attività

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Tutti gli affezionati a La Rêverie, che ha chiuso i battenti dopo 11 anni di attività a fine 2024, possono stare tranquilli, perché il locale di via Mura San Vitale, in centro a Ravenna, riapre domani, mercoledì 15 gennaio (alle ore 10), con una nuova gestione, quella delle sorelle Agata e Virginia Lo Rizzo.

Ma quanto cambierà La Rêverie? «Non molto – spiega Agata, che sarà fisicamente nel locale, inizialmente affiancata dalle precedenti titolari, Francesca Felletti e Gabriella Scarabelli –, La Rêverie rimarrà un laboratorio artigianale in cui fare una pausa pranzo leggera di stampo vegetariano e vegano, con lavorazione di frutta e verdure di stagione, quindi il passaggio per i clienti abituali sarà indolore. L’unica differenza è che introdurremo i prodotti provenienti dalle nostre tenute, ossia i formaggi del caseificio Buon Pastore di Sant’Alberto e i vini di Tenute Tozzi (ne avevamo parlato con Virginia Lo Rizzo in un’intervista che è possibile leggere a questo link, ndr), oltre al nostro miele, l’olio e le marmellate».

Anche gli orari rimarranno gli stessi, con apertura dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16. «Qualche novità arriverà col tempo – aggiunge Virginia – come ad esempio l’idea di inserire gli aperitivi serali».

Una rassegna eventi e laboratori per la chiusura della mostra “Una montagna di voci”

Dall’incontro con lo scrittore Daniele Zovi ai workshop creativi per i più piccoli con Irene Penazzi

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Irene Penazzi

In occasione degli ultimi giorni della mostra “Una montagna di voci”, visitabile nella Manica lunga della Classense fino al 25 gennaio, è stata proposta una serie di eventi pensati per grandi e piccoli: si parte giovedì 16 gennaio alle 17.30, quando nella sala Muratori si terrà l’incontro con Daniele Zovi, scrittore e divulgatore, esperto di foreste e di animali selvatici che offrirà un viaggio “sentimentale” attraverso i suoi libri, permettendo di approfondire il suo rapporto con la scrittura, di scoprire curiosi aneddoti della sua vita da forestale e di riflettere sulle montagne, le Alpi e l’umanità che vi gravita attorno. Sabato 18, alle 10.30 è in programma un laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni, sul tema della bellezza del paesaggio montano. Nel pomeriggio di mercoledì 22 invece, l’illustratrice Irene Penazzi condurrà il laboratorio “Su e giù per la montagna” destinato a bambini dai 6 ai 9 anni (Casa Vignuzzi, ore 16.45). Nel corso della giornata si scopriranno vari materiali naturali e si sperimenteranno i modi per documentare le osservazioni e realizzare un taccuino delle esplorazioni. Sempre a Casa Vignuzzi e sempre alle 16.45 è in programma anche un secondo appuntamento, mercoledì 5 febbraio (fuori dai tempi della mostra), dedicato ai bambini dai 4 ai 6 anni, che proveranno a costruire una capanna e a disegnarne gli interni.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e per i laboratori con Irene Penazzi è richiesta la prenotazione alla mail vignuzzi@comune.ra.it. La mostra è invece aperta da martedì a venerdì 15-18.30; e il sabato 10-13 / 15-18.30.

Strutture metalliche e colori pastello: la personale di Alex Corno a Ravenna

Da sabato 18 gennaio gli spazi della Fondazione Sabe ospiteranno una mostra che guarda agli oltre 40 anni di carriera dell’artista lombardo

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Inaugura sabato 18 gennaio (ore 11) “Costruire il cielo”, la mostra personale di Alex Corno, allestita negli spazi della  Fondazione Sabe per l’arte.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, vuole rivolgere uno sguardo alla carriera più che quarantennale dell’artista lombardo. Le opere degli ultimi anni si presentano come un approdo nella costante ricerca di equilibrio tra le materie industriali e i richiami a una dimensione spirituale e cosmologica: è il concetto stesso di equilibrio, oggi, a essere centrale nel lavoro di Corno, grazie a strutture metalliche che nel tempo si sono fatte più lamellari, recuperando una leggerezza di superfici offerta in passato soprattutto dai rilievi.
Le nuove opere abbandonano le dissonanze materiche degli anni Novanta e Duemila per una levigatezza svettante, accresciuta da una felicità cromatica che recupera i colori pastello degli esordi e si stende ovunque come uno smalto energetico. Proprio il colore contribuisce a dare una vita inedita alle sculture di Corno, che oscillano sempre fra le traiettorie astratte e ideali delle sue orbite e una figurazione quasi antropomorfa, ludica, divertita.

Il Comune cerca un dirigente in ambito tecnico per un’assunzione a tempo determinato

C’è tempo fino al 10 febbraio per candidarsi come direttore di progetti relativi al Pnrr/Pnc

Municipio Ravenna

Il Comune di Ravenna è alla ricerca di una figura dirigenziale (ambito tecnico) da inserire nell’organico a tempo pieno e determinato per la presa in carico di progetti relativi agli interventi del Pnrr/Pnc con incarico di capo servizio Strade dell’area Infrastrutture Civili. Il contratto stipulato sarebbe valido fino al 31 dicembre 2026.

Le candidature devono essere inviate al Portale Unico di Reclutamento entro il 10 febbraio 2025. Per inviare la propria domanda è necessario disporre dell’abilitazione professionale e corredata dal titolo di studio universitario (specifica LaureaMagistrale/Specialistica/Diploma di Laurea vecchio ordinamento), pregressa esperienza professionale e dei requisiti di professionalità necessari per l’espletamento delle funzioni di Rup. I dettagli e gli altri requisiti di partecipazione sono indicati nell’avviso di selezione sul sito del Comune. La procedura ha modalità comparative senza formulazione di una graduatoria di merito

Oltre 400 aziende coinvolte nello sciopero dei metalmeccanici in provincia

La soddisfazione dei sindacati: «Grande partecipazione al presidio, adesioni vicine al cento per cento in alcune realtà»

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In seguito alla rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, si è svolto oggi (martedì 14 gennaio) lo sciopero del settore in provincia di Ravenna indetto dai sindacati Cisl, Cgil e Uil. «Abbiamo registrato una grande partecipazione al presidio che si è svolto di fronte alla sede di Confindustria a Ravenna –  spiegano Andrea Mingozzi, segretario generale di Cgil Ravenna, Nicolas Alan Bertilotti della Uilm Ravenna e Riccardo Zoli, segretario generale di Cisl Romagna –, a ciò si aggiunge la significativa risposta dei lavoratori alla giornata di sciopero di 8 ore. In alcune aziende, erano oltre 400 quelle coinvolte, l’adesione è stata vicina al 100%». Le realtà dove le astensioni sono state maggiori sono De Angelis, Fonderia Morini, Setramar, Marini Spa, Bucci Automations Spa Divisione Iemca, Biesse Diamut, Foris Index e in alcuni reparti di Marcegaglia Ravenna Spa e Marcegaglia Carbon Steel.

«La speranza è che la grande mobilitazione dei metalmeccanici, che si sta registrano in tutta Italia, possa portare a risultati concreti con la riapertura del tavolo di trattativa, per il rinnovo del contratto nazionale, con le associazioni datoriali. – concludono in sindacati -. La giornata di sciopero è inoltre coincisa con l’apertura di una grave crisi sul territorio. La Lafert ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Fusignano e le conseguenze occupazionali rischiano di essere drammatiche».

Paolo Crepet a Cervia con il suo nuovo spettacolo “Il reato di pensare”

Lo psichiatra farà tappa in piazza Garibaldi con le sue riflessioni sulla libertà di pensiero ed espressione il prossimo 24 luglio

Paolo Crepet Ravenna
«Da che mondo è mondo despoti, potenti, dittatori, ma anche semplici cittadini, basterebbe pensare alle relazioni sentimentali e familiari, hanno temuto il pensiero libero» così Paolo Crepet, psichiatra, saggista e opinionista italiano presenta il suo nuovo spettacolo “Il reato di pensare”, che arriverà in piazza Garibaldi a Cervia il prossimo 24 luglio.
I biglietti per l’evento (promosso da Pulp Concerti) saranno in vendita su Ticketone a partire dal 16 gennaio.
«Dopo secoli di civilizzazione una parte consistente dell’umanità aveva lambito una certa idea di libertà. Molti sono convinti che il prossimo futuro consentirà nuove frontiere, avanzamenti, conquiste civili. Nonostante nuove guerre e massacri molti continuano a essere convinti che lo spazio per le libertà continuerà ad ampliarsi. Questo spettacolo nasce invece da sensazione diversa: stiamo lambendo un imprevisto quasi paradossale, un limite che silenziosamente sta facendo regredire la civiltà invece di garantirne un progresso. Una muraglia invisibile per secoli ha sfidato l’umanità più coraggiosa, ora sembra illuderla – commenta lo psichiatra -. Qualcosa è andato storto, ormai evidente anche a chi non vuole ammetterlo e preoccuparsene: viviamo una contraddizione lacerante. Vedo attorno a me gente confusa che in parte cerca nuove parole, mentre altri percepiscono una visione assottigliata dalle proprie, smisurate necessità individuali. Come se, abbattendo nuovi muri e pronunciando parole che solo qualche decennio fa sarebbero sembrate blasfeme, improvvisamente fossimo dominati dall’eco silenzioso di nuove paure generate dall’angoscia che quelle stesse nuove forme di libertà siano improvvisamente diventate abbagli, azzardi, pericoli, insuete forme di ansia e di inquietudine».

Chiusure al traffico in via Baiona per lavori alla ferrovia

Dal 16 al 23 gennaio resterà chiuso il tratto tra la rotonda dei Portuali e quella dei Doganieri. Modifiche anche al servizio autobus di Start

Via Baiona Attraversamento Ferroviario

Via Baiona sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra la rotonda dei Portuali e la rotonda dei Doganieri a partire dalle 8 di giovedì 16 fino alle 18 di giovedì 23 gennaio per lavori di sistemazione dell’attraversamento ferroviario.

Nei giorni e negli orari interessati dai lavori, il transito sarà consentito ai veicoli con massa a pieno carico superiore alle 5 tonnellate in via della Chimica in entrambe le direzioni e in via Romea Nord nel tratto compreso tra la rotonda dei Camionisti e la rotonda Montecarlo; è invece previsto il divieto di transito per tutti i veicoli nel tratto terminale della strada di collegamento tra la rotonda dell’Anic e via Baiona.

Nel periodo indicato i veicoli provenienti dal ponte mobile (rotonda Belgio) e diretti verso le Bassette e via Baiona Nord, potranno percorrere via della Chimica, Rotonda Montecarlo, via Romea Nord in direzione nord, via Di Vittorio, via Bassette, rotonda dei Doganieri, via Baiona e viceversa.

I veicoli diretti al Polo Chimico (Versalis Eni) potranno invece continuare a percorrere via Baiona (tratto compreso tra la rotonda Belgio e la rotonda dell’Anic). A causa delle restrizioni alla circolazione, Start Romagna ha disposto le deviazioni delle linee degli autobus 2, 90, 149, 154 e 161, consultabili sul sito del servizio di trasporti.

Venticinque anni di convezione tra Comune e Linea Rosa: i dati del Centro nel 2024

È attivo dal 1 gennaio il nuovo accordo tra l’amministrazione comunale e il Centro Antiviolenza. Nell’ultimo anno 448 donne si sono rivolte all’associazione

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Rappresentanti Linea Rosa – Consiglio Comunale di Russi

Venticinque anni di collaborazione tra il Comune di Ravenna e l’associazione Linea Rosa Odv: è attiva dal primo gennaio 2025 la nuova convenzione per la gestione dei servizi rivolti a donne vittime di violenza e ai loro figli, da svolgersi sul territorio del Comunale in associazione con i Comuni di Cervia e Russi, valida fino al 31 dicembre 2027. La prima convenzione per il sostegno delle donne vittime di violenza risale alla fine dell’anno 2000, quando il Consiglio comunale approvò la “Convenzione per la gestione del centro di prima accoglienza e della casa rifugio”. Ora quindi il servizio si estende anche ai Comuni di Cervia e Russi e le case rifugio sono diventate cinque.

L’associazione Linea Rosa Odv è stata individuata attraverso una selezione pubblica con le modalità previste dal Codice del Terzo settore e collabora per fronteggiare e cercare soluzioni ai fenomeni di violenza di genere e ai suoi effetti, fornendo un prezioso aiuto alle grazie all’esperienza ultratrentennale sul campo. Nell’ultimo anno, sono 448 le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza. Numero in netto aumento rispetto al 2023, dove le donne accolte erano state 392 in totale. La fascia di età maggiormente coinvolta continua ad essere quella che va dai 30 ai 45 anni e rimane stabile il dato delle donne con figli che si attesta circa sul 65/70 percento. Anche i dati riguardanti la provenienza confermano la tendenza del 2023: circa il 30 percento delle donne che chiedono aiuto al centro sono originarie di altri Paesi. Nel 2024 sono state ospitate 58 donne di cui 23 in casa rifugio e 35, in emergenza, in struttura ricettiva. I bambini ospitati sono stati 19. Attualmente le cinque case rifugio sono piene.

In questi anni, oltre ai finanziamenti del Comune, sono state gestite anche risorse statali e regionali per finanziare i Centri, le case rifugio e progetti specifici come il sostegno per l’autonomia abitativa nei percorsi di uscita dalla violenza, il supporto psicologico per donne vittime e i loro figli, nonché progetti di educazione e sensibilizzazione nelle scuole per fornire strumenti utili a riconoscere discriminazioni e stereotipi di genere che sono alla base del fenomeno strutturale della violenza contro le donne.

«La convenzione tra il Comune e Linea Rosa per il sostegno alle donne – afferma l’assessora alle Politiche e cultura di genere Federica Moschini – è una delle azioni che ci impegnano da anni, finalizzate al contrasto della violenza di genere, che purtroppo colpisce donne di ogni età, cultura ed estrazione sociale. Si tratta di un atto dovuto che caratterizza l’importante lavoro svolto dal centro antiviolenza, pur nella consapevolezza che tante azioni dovranno ancora essere poste in campo per sensibilizzare tutti i cittadini e gli uomini dinanzi a quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale».

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