venerdì
24 Aprile 2026

Crisi climatica, Ravenna seconda provincia più colpita da eventi estremi

La fotografia dell’Osservatorio città clima di Legambiente

Solarolo
Solarolo dopo l’alluvione di maggio 2023

Ravenna è la seconda provincia italiana per il numero di eventi estremi provocati dalla crisi climatica. Lo certifica Legambiente con il suo report di fine anno redatto dall’Osservatorio città clima.

A livello nazionale, sottolinea l’associazione ambientalista, il 2024 è stato segnato da 351 eventi meteo estremi che hanno colpito la penisola, un numero in costante crescita negli ultimi dieci anni. Nello specifico sono avvenuti 134 casi di allagamenti da piogge intense, 62 casi di danni da vento, 46 esondazioni fluviali che hanno causato danni, 34 eventi con danni da siccità prolungata, 30 danni da grandinate, 19 casi di frane causate da piogge intense, 9 danni alle infrastrutture, 8 da mareggiate, 2 al patrimonio storico e 1 caso di temperature record.

A livello regionale, quest’anno l’Emilia-Romagna è la regione più martoriata dalla crisi climatica, con 52 eventi, seguita da Lombardia (49), Sicilia (43), Veneto (41) e Piemonte (22). Tra le province svetta al primo posto Bologna con 17 eventi meteo estremi, seguita da Ravenna e Roma entrambe a quota 13.

Il Giubileo 2025 si apre anche a Ravenna, le foto della processione

Domani la marcia della pace, guidata dall’arcivescovo Ghizzoni

Si è aperto ufficialmente anche a Ravenna il Giubileo 2025, con una cerimonia in diocesi celebrata dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni. La processione è partita alle 16.30 di ieri dalla basilica di San Giovanni Evangelista, passata per il Battistero Neoniano e terminata in duomo con la messa (nelle foto qui sopra, di Massimo Argnani).

La processione ravennate per il Giubileo 2025 ha avuto un rituale particolare, con una riproduzione della croce di agnello in mosaico realizzata dal laboratorio di Annafietta. La funzione si è aperta con il suono della campana di Bonifacio VIII. Datata 1300, l’anno del primo Giubileo della storia, venne donata dal pontefice all’ospizio di Primaro, un luogo di ospitalità per i pellegrini, ed è arrivata fino a noi conservata al Museo arcivescovile.

La processione e la messa per l’apertura dell’anno santo si sono svolte ieri mattina anche a Cervia, con partenza dalla parrocchia della Malva e arrivo nella Concattedrale.

Domani, 31 dicembre alle ore 15, partirà invece la marcia della pace, che sarà guidata sempre dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia Lorenzo Ghizzoni.

Capodanno in provincia: dal concerto gospel di Ravenna agli acrobati di Lugo

Cervia festeggia tra dj e performance circensi, Faenza premia la musica locale e a Villanova torna la cena conviviale al museo

Magazzini del Sale a Cervia (foto Zani)

Non solo eventi nei locali e feste private per Capodanno: anche i Comuni del ravennate si preparano a salutare il vecchio anno con una serie di concerti e iniziative gratuite aperte alla cittadinanza.

Partendo da Ravenna, l’appuntamento è alle 23 in piazza del Popolo, con il grande concerto gospel della rassegna Christmas Soul. Sul palco The Inspirational Choir of Harlem, un gruppo dal sound versatile, che spazia tra gospel, jazz, pop e R&B, sotto la direzione di Anthony Morgan. Per festeggiare fino a tarda ora, la pista sul ghiaccio di piazza Kennedy resterà aperta fino alle 2 di notte e i locali del centro potranno diffondere musica fino alle 3.

A Lugo l’ultima notte dell’anno passerà tra luci e magia, con lo spettacolo di “danza verticale” ideato da Monica Maimone. Acrobati e ballerine danzeranno sospesi sulle mura della Rocca o in mezzo al pubblico della piazza, con enormi gonne luminose o usate come tela per il videomapping. L’appuntamento è alle 23 del 31 dicembre l’area vicina alla Rocca estense, ma sarà possibile assistere alle prove generali dello spettacolo lunedì 30 dicembre in piazza dei Martiri (ore 21).

Cervia si prepara a festeggiare con un doppio appuntamento: in piazza Garibaldi, dalle ore 21, il concerto dei Barboni di Lusso. L’area adiacente alla Torre San Michele ospiterà invece un dj set che a partire dalle 22 vedrà in consolle J.J. Vianello e gli Intoccabili (fino all’1) e Alessandro Piatto a seguire. Nella cornice offerta da Torre e Magazzini del Sale, in programma anche una performance circense con 12 artisti e spettacoli in acqua di hydrofly.

In piazza Martiri a Faenza (già piazza delle Erbe) i festeggiamenti iniziano dal pomeriggio, con le esibizioni di giovani artisti del territorio, tra cui Anna Sole Dalmonte, vincitrice dello Zecchino d’Oro e Riccardo Callegari e Sara Ghinassi, protagonisti di The Voice Kids (ore 16). Sempre nel pomeriggio, verranno consegnati i Faenza Music Awards, per celebrere i talenti musicali locali. Alle 17 si terrà un’asta di beneficenza di ceramiche artistiche, con opere messe a disposizione da rinomati artigiani locali. Il ricavato andrà in beneficenza alla Piccola Betlemme per sostenere le famiglie faentine in difficoltà a causa delle alluvioni. La pista del ghiaccio della piazza resterà aperta tutta la notte e dalle 21.30 la serata sarà animata dal gruppo faentino Mystic Doll. A mezzanotte, spumante e panettone saranno offerti gratuitamente dall’Amministrazione Comunale per il tradizionale brindisi.

Infine, non può mancare a Villanova di Bagnacavallo la tradizionale “Festa degli scartoz”, ospitata dall’Ecomuseo delle Erbe Palustri. Nel rispetto dello spirito ecologico e conviviale del museo, i partecipanti sono invitati a portare con sé una pietanza da condividere in un ricco banchetto “a sorpresa”, nell’attesa del falò di mezzanotte. La serata sarà animata dal trebbo di Vittorio Bonetti.

De Pascale: «I dati stanno crollando. Il governo inverta la rotta»

«L’Emilia-Romagna sarà in prima fila per cambiare nuovamente la tendenza». I dati della Regione oggi si attestano leggermente al di sopra della media nazionale

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Aumenta il numero delle persone in Italia che rinuncia a curarsi per problemi economici, tempi di attesa troppo lunghi o difficoltà a raggiungere i luoghi di cura. Secondo l’ultima relazione del Cnel (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro) il 7,6 percento degli utenti, (in pratica 4,5 milioni di persone), hanno rinunciato a usufruire delle prestazioni sanitaria nel 2023. L’Emilia-Romagna si posiziona leggermente al di sopra del panorama nazionale, insieme a Toscana, Campania, Friuli-Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano, attestandosi su percentuali di poco inferiori al 6 percento.

Sul dato allarmante interviene il presidente della Regione Michele de Pascale: «I dati complessivi del sistema sanitario in Italia stanno crollando e sono in costante peggioramento nel nostro paese. Non solo la tendenza si sta invertendo, ma si sta aggravando: la situazione è ulteriormente preoccupante perché mette in luce una profonda assenza consapevolezza da parte del Governo rispetto al problema. Si continuano a dare cifre sui finanziamenti che non corrispondono alla reale misurazione delle risorse necessarie, e il sistema è sempre più in difficoltà. Questi dati devono far capire al Governo che la rotta che sta tracciando sulle politiche sanitarie è sbagliata – conclude il presidente-, va invertita al più presto e su questo l’Emilia-Romagna intende essere in prima fila».

Torna in città la “Marcia per la Pace”: sei tappe nel centro partendo da San Biagio

Il tradizionale “corteo silenzioso” vuole unire i rappresentanti della chiesa cattolica, quelli delle altre religioni presenti sul territorio e le istituzioni nel nome della Pace

Monsignor Lorenzo Ghizzoni

Torna il 31 dicembre la “Marcia per la pace” a Ravenna: la camminata organizzata dalla Diocesi è in programma per le 15 con partenza dal piazzale della chiesa di San Biagio e sarà guidata dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni.

L’appuntamento, che ormai è una tradizione in città, vede camminare in silenzio i rappresentanti delle istituzioni, della chiesa cattolica e dei fedeli di altre chiese cristiane e delle altre religioni sul territorio, delle associazioni di volontariato, del mondo economico e produttivo per rappresentare, anche visivamente, che la pace si fa insieme. Al centro della marcia, il messaggio di Papa Francesco per la giornata del primo gennaio: «Rimetti a noi i nostri debiti, concedi a noi la tua pace».

Dopo aver lasciato San Biagio, il corteo proseguirà per le vie del centro, dove verranno letti passi del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata della Pace, fino a raggiungere la chiesa dello Spirito Santo (in piazzetta degli Ariani), affidata alla comunità ortodossa romena, il cui parroco, padre Daniel Vesea, leggerà l’ultimo brano. Concluderà la Marcia l’intervento dell’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni.

Il percorso prevede un totale di sei tappe: da San Biagio il corteo attraverserà via Maggiore, porta Adriana, via Cavour e via Barbiani fino alla chiesa degli Angeli custodi, dove si ritrova la comunità greco-cattolica ucraina: il primo brano del Messaggio sarà letto dal parroco don Volodymyr Voloshyn. Si proseguirà poi tornando in via Cavour per arrivare davanti al Mercato Coperto, in piazza Andrea Costa e coinvolgere nella lettura una rappresentanza del mondo produttivo. La terza sosta sarà in piazza del Popolo dove prenderà la parola il presidente del consiglio comunale, Massimo Cameliani. Attraverso via Cairoli e via Corrado Ricci si arriverà poi in piazza San Francesco, con l’intervento della comunità islamica. Si tornerà poi in piazza Garibaldi e, dopo aver attraversato via Diaz e via degli Ariani, l’ultima tappa sarà nel piazzale della basilica dello Spirito Santo.

De Pascale sul nuovo commissario: «Che sia competente nel settore, basta militari»

Il governatore avanza anche una richiesta promossa dalla sfidante Ugolini durante la campagna elettorale: «Nominiamo un tecnico della materia, serve una figura sul territorio. Il fatto di aver gestito tutto da Roma è stato un errore oggettivo»

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«Nel momento in cui non si sceglie una nomina politica, ma tecnica, almeno si attinga a professionalità che abbiano competenze specifiche nel settore». questa la richiesta del presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, come riportato da Ansa, sulla nomina del nuovo commissario per la ricostruzione post alluvione.
Già in campagna elettorale De Pascale aveva chiesto che il ruolo di commissario fosse attribuito al futuro presidente della Regione, ma il governo sembra intenzionato a sostituire Francesco Paolo Figliuolo con un altro militare. «Non capiamo perché insistere sulla scelta di un militare –  insiste de Pascale -. Così passa il messaggio che davanti alla gestione delle emergenze la Repubblica si affida a competenze della Difesa. E questo non riusciamo a capirlo. Ci aspettiamo di essere sentiti, qualunque sia la scelta».
Il governatore lancia anche una seconda proposta, rifacendosi alla richiesta fatta durante la campagna elettorale dalla sfidante di centro destra Elena Ugolini: «Almeno nominiamo un tecnico della materia se non il presidente della Regione. Una persona che se ne intenda di protezione civile, ricostruzioni, opere idrauliche, idrogeologiche. Penso che serva una figura sul territorio. Il fatto di aver gestito tutto da Roma, peraltro senza essere dedicati esclusivamente a questa attività, è stato un errore oggettivo. Questa è già la seconda proposta che faccio, Posso farne altre due se me lo si chiede, però non vorrei che il fatto che le faccia io le bruci».

Quasi 4300 famiglie hanno una casa popolare. Oltre tremila sono in lista di attesa

Più di 500 alloggi non assegnati perché vanno ristrutturati, ma ci sono risorse solo per la metà
I ritardi nei canoni valgono due milioni di euro in totale. Il gestore del patrimonio: «Nessuna occupazione abusiva»

 

Ci sono 524 case popolari in provincia di Ravenna non assegnate perché hanno bisogno di interventi di ripristino. Nella metà dei casi i lavori sono in corso, per l’altra metà invece mancano le risorse. Quelle assegnate sono circa 4.300 (per un totale di oltre 10mila persone di cui un quarto stranieri). Le graduatorie contano più di tremila famiglie che soddisfano i requisiti, ma sono in lista d’attesa perché una casa per loro non c’è.

I dati, sostanzialmente stabili negli ultimi anni, emergono dalla panoramica del 2023 (l’ultima disponibile) dell’Azienda Casa Emilia-Romagna (Acer) che ha la convenzione con tutti i 18 Comuni della provincia per la gestione degli immobili di edilizia residenziale pubblica (Erp) ed edilizia residenziale sociale (Ers).

«Nel 2023 abbiamo effettuato 279 ripristini per un costo totale di 1,7 milioni di euro – spiega l’avvocata Lina Taddei, in passato consigliera comunale Pd e da tre anni presidente di Acer a Ravenna -. Sono interventi che si fanno quando un nucleo familiare lascia un alloggio: va rimesso in condizioni efficienti per la riassegnazione, come accade alla fine di qualunque contratto di affitto tra inquilino e locatario. In alcuni casi può bastare una semplice tinteggiatura, in altri si valuta se sostituire gli infissi, in altri ancora è l’intera palazzina che ha bisogno di un intervento complessivo».

Le ragioni per cui un’abitazione si libera possono essere molteplici: per il decesso dell’inquilino, per la decadenza dei requisiti, per sfratto dovuto a morosità (10 nel 2023). Ma ci sono anche casi di abbandoni spontanei senza preavviso: «Capita che famiglie se ne vadano e lascino la casa senza dare spiegazioni e quindi l’abitazione viene assegnata ad altre famiglie».

Taddei ci tiene a sottolineare una circostanza che spesso emerge in tema di case popolari: «Non abbiamo casi di occupazioni abusive. E un tema che ho considerato centrale sin dall’inizio del mio mandato. Facciamo in modo di collaborare con capiscala e referenti dei condomini per intervenire prima che le situazioni possano radicarsi, se necessario installiamo le porte antintrusione. Dove ci sono degli appartamenti lasciati liberi per riqualificazioni, abbiamo organizzato anche dei sopralluoghi periodici con la polizia locale per vigilare».

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La morosità sui canoni nel 2023 si è assestata al 7,2 percento, un valore superiore a quello degli ultimi tre anni. In totale le morosità cumulate arrivano a 2,1 milioni di euro. «L’unica strada che possiamo percorrere è l’apertura di piani di recupero. Si fanno valutazioni specifiche per ogni caso, in base alle condizioni dei nuclei familiari e alle disponibilità concrete, considerato che abbiamo a che fare con fragilità». Il piano di rientro include anche un aspetto sociale che Taddei sottolinea come iniziativa nella missione dell’azienda: cogliamo le domande per la graduatoria, questo ci permette di conoscere se ci sono fragilità particolari. Acer gestisce anche gli uffici casa dei Comuni e così abbiamo un rapporto più diretto con le persone. Accanto al recupero del credito facciamo in modo di inserire l’impegno da parte dell’inquilino per il bene comune del patrimonio pubblico».

Piccoli lavoretti, come sfalcio di spazi verdi o pulizia di parti comuni: «Il principio è quello di disincentivare la morosità portando le persone a dedicare tempo per piccole manutenzioni, nel limite delle loro possibilità. Ovviamente non possiamo affidare in questo modo interventi tecnici complessi».

Per quanto riguarda le utenze domestiche (luce, gas, acqua) la panoramica è variegata. Per la corrente elettrica nell’alloggio la fornitura è sempre intestata all’inquilino, sono intestati a Acer i contratti di circa 400 contatori che servono le parti condominiali comuni e la spesa viene ripartita fra i condomini. Per il gas, invece, ci sono circa 3.400 appartamenti con riscaldamento autonomo e 1.400 serviti da impianti centralizzati e quindi le spese vengono ripartite.

Uffici comunali aperti lunedì 30 invece che martedì 31

Resteranno invece aperti la biblioteca Classense (fino alle 14) e il Mar

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In occasione delle festività, gli uffici del Comune di Ravenna saranno aperti nel pomeriggio di lunedì 30 dicembre anziché in quello di martedì 31, giornata prefestiva in cui si prevede una minore affluenza agli sportelli.

In particolare, l’anagrafe di viale Berlinguer 30 sarà aperta dalle 14.30 alle 16.30, mentre gli uffici decentrati di via Aquileia 13 e via Maggiore 120 saranno aperti dalle 14 alle 17.

La residenza municipale di piazza del Popolo nella giornata del 31 dicembre sarà aperta fino alle 15.

Il Mar resterà invece chiuso, come da normale orario, nella giornata di lunedì 30 dicembre, e aperto dalle 9 alle 18 martedì 31. Anche la Classense seguirà l’orario regolare nella giornata di lunedì 30, ma chiuderà alle 14 martedì 31. La biblioteca sarà inoltre chiusa nelle giornate festive dell’1 e 6 gennaio. Tutte le biblioteche del territorio saranno chiuse, oltre che in queste giornate, anche il 31 dicembre, a parte la biblioteca di San Pietro in Vincoli che, seguendo il calendario scolastico, resterà chiusa fino al 6 gennaio.

I primi appuntamenti del 2025 nelle biblioteche del territorio

Dalla tombola con tè a Marina di Ravenna ai laboratori di Casa Vignuzzi, passando per i “Prestiti a sorpresa” della Classense

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Biblioteca Classense

Fin dai primi giorni del nuovo anno sono previsti alcuni appuntamenti nelle biblioteche del territorio: si parte venerdì 3 gennaio, alle 16.30, alla biblioteca Ada Ottolenghi di Marina di Ravenna, dove si terrà “Tombola e tè in biblioteca”, con l’invito a portare con sé la propria tazza mentre le bibliotecarie offriranno tè, infusi e biscotti (prenotazione consigliata biblio.ottolenghi@classense.ra.it oppure 0544538901.

Sabato 4 gennaio alle 11, a Casa Vignuzzi, in occasione di “Una calza di libri”, ci sarà un laboratorio dedicato alla creazione di libri dai formati insoliti; dai libri-casa ai libri-giocattolo, dai libri-sonaglio ai libri-fiore. L’appuntamento, curato da Immaginante, è rivolto a bambini dai 5 ai 10 anni.

In tutto il periodo festivo (fino a esaurimento) la biblioteca Classense è quella di Roncalceci ospiteranno il “prestito a sorpresa”: una selezione di libri e film impacchettati come doni dalle bibliotecarie da scegliere “al buio”, lasciandosi ispirare solo da una breve frase sul pacchetto.

Sarà il giovane LeBron Johnson ad aprire la rassegna “Christmas Soul”

Appuntamento gratuito sabato 28 dicembre con una delle voci esordienti più interessanti della Black Music italiana

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Si apre stasera (sabato 28 dicembre) la rassegna gospel “Christmas Soul”,  che animerà piazza del Popolo fino al 1 gennaio.

L’apertura è affidata a LeBron Johnson, artista emergente della scena italiana di origine Nigeriana. L’appuntamento (a ingresso gratuito) è alle 18. 

Reduce dalla prima tournée europea, Johnson (classe 1998) è cresciuto cantando nelle chiese evangeliche del suo Paese, continuando anche dopo essersi trasferito a Ravenna nel 2017 a frequentare la chiesa evangelista, e venendo così notato dal musicista Andrea Pititto per la sua voce calda, potente e raffinata al tempo stesso.

La rassegna Christmas Soul è organizzato da Comune di Ravenna, Spiagge Soul e Fondazione Ravenna Manifestazioni, e prevede, oltre ai tre concerti in Piazza del Popolo, levento al mattino del primo giorno del 2025 al Teatro Alighieri.

Capodanno in centro: niente vetro per l’asporto e musica fino alle tre

La disposizione nasce per prevenire l’abbandono dei rifiuti

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Niente vetro in centro storico nella serata di Capodanno: in occasione del concerto del 31 dicembre in piazza del Popolo (a partire dalle 23), è stata emessa un’ordinanza antivetro valida dalle 20 di martedì 31 dicembre alle 7 di mercoledì 1° gennaio.

Sarà quindi vietato vendere per asporto tutte le bevande in contenitori di vetro o in lattina. L’ordinanza si rivolge sia ai titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, sia alle attività commerciali di vendita, compresa la vendita con distributori automatici, e a quelle artigianali operanti nel settore alimentare (quali gastronomie, rosticcerie, pizzerie da asporto…), ai circoli privati e ai Capanni di Natale della in piazza. Inoltre, è vietato il consumo di bevande contenute in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori atti ad offendere.

La disposizione non si applica a chi consuma nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate, come dehor e verande.

Il divieto nasce per evitare l’abbandono dei contenitori di vetro o delle lattine. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie tra i 200 e i 400 euro.

I locali del centro potranno diffondere musica fino alle 3 di mercoledì 1° gennaio all’interno e fino alle 2 all’esterno, nel rispetto della normativa sull’inquinamento acustico.

Una raccolta fondi al concerto di Capodanno per l’acquisto di materiale scolastico

Appuntamento il 1 gennaio con il coro Bronx Gospel e la colletta “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”

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Il Concerto di Capodanno 2023 al teatro Alighieri

Appuntamento alle 11.30 del 1 gennaio al Teatro Alighieri di Ravenna, per il tradizionale concerto di Capodanno nell’ambito della rassegna Christmas Soul. A esibirsi sarà il Bronx Gospel Choir d’oltreoceano, e durante il concerto sarà possibile fare un’offerta alla raccolta fondi per il progetto “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”.

Il progetto, giunto al suo decimo anno, è coordinato dall’assessorato ai Servizi sociali in collaborazione con la Consulta ravennate delle associazioni di volontariato. È possibile partecipare anche con una donazione tramite bonifico bancario sul conto banca BCC intestato a Consulta del volontariato, Iban IT36N0854213104000000100917, causale “Progetto tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”.

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