sabato
25 Aprile 2026

Un concerto per i più bisognosi: l’iniziativa di Santa Teresa raccoglie 1300 euro

Il ricavato sarà devoluto al servizio docce della Fondazione. Nel 2024 oltre 10mila persone bisognose si sono rivolte al servizio, numeri più che raddoppiati rispetto al 2023

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Un concerto di musica classica in favore dei più bisognosi: l’iniziativa benefica di Santa Teresa, che lo scorso 17 dicembre ha coinvolto i musicisti dell’orchestra La Corelli ha visto partecipare più di un centinaio di persone, arrivando a raccogliere più di 1300 euro per il servizio “docce, guardaroba e ristoro” della Fondazione  ravvenate.
La Corelli, diretta da Jacopo Rivani e il Coro Kairos Vox, guidato da Alberto Pelosin, hanno regalato ai presenti un concerto emozionante, affiancando a pagine corali di Palestrina, l’esecuzione dell’Oratorio di Natale composto da Camille Saint-Saëns. L’evento di ha permesso di raccogliere 1325 euro di fondi a offerta libera, che andranno a sostegno delle persone più povere che ogni mattina si rivolgono a Santa Teresa per fare una doccia, procurarsi vestiti puliti e mangiare qualcosa. Nello specifico la somma sarà utilizzata per compensare i costi di gestione del servizio docce, a cui quest’anno è stata destinata l’intera raccolta fondi natalizia perché purtroppo sono in notevole aumento le richieste di accoglienza.

Il 2024 si chiuderà con più di 10 mila accessi giornalieri, a fronte dei 3mila e 900 del 2023. In queste prime due settimane di dicembre sono state più di 150 le docce fatte e più di 300 le colazioni servite. Gli ospiti che frequentano il servizio, (oltre 170), provengono da dormitori, dalla strada, da contesti abitativi improvvisati (scantinati, garage, ripostigli, sottoscala) ma fra loro c’è anche chi pur avendo una casa, fa fatica a pagare le bollette o chi pur avendo un lavoro o una pensione dignitosa, non può permettersi un affitto per i prezzi poco abbordabili disponibili sul mercato.

«È un servizio – dichiara Matteo Casadio, responsabile del coordinamento operativo delle attività dell’Opera nel suo discorso a introduzione della serata -. Che alla fine del 2024 ci costerà, al netto delle donazioni di alimenti e di vestiti, complessivamente 20 mila euro di costi vivi, tra acquisti di prodotti alimentari, per l’igiene personale, per vestiario, biancheria intima e scarpe, costi per il servizio di lavanderia e per la pulizia dei locali, costi per le utenze, per manutenzioni ordinarie e straordinarie. Grazie, quindi, per le offerte che avete voluto donarci e per il supporto, di ogni tipo, che vorrete dedicare in futuro a questo servi-zio e a quelli che inaugureremo nei prossimi mesi». A conclusione infatti di una serie di interventi che permetteranno di ottenere l’autorizzazione di prevenzione incendi, in primavera Santa Teresa potrà inaugurare la nuova Casa della carità, in grado di ospitare fino a quasi 40 persone  in cerca di una collocazione definitiva e il nuovo dormitorio con circa 20 posti letto. «L’Opera di Santa Teresa non è più quella che probabilmente molti di voi ricordano. Questo perché i tempi cambiano: sono cambiate le modalità con le quali si è riorganizzato il servizio sanitario nazionale e normative regionali e nazionali. Tutti fattori – prosegue Casadio – che hanno imposto a Santa Teresa, in questi ultimi anni, di ripensarsi, e di cambiare rispetto al nuovo contesto nel quale ci si è trovati ad operare. È stato fatto negli anni scorsi, un lavoro faticoso, ma allo stesso tempo straordinario e intelligente per pensare e progettare al fine di restituire Santa Teresa alla sua vocazione originaria, quella affidatagli dal suo fondatore don Angelo Lolli, una “casa rifugio per gli abbandonati” e per rispondere alle nuove po-vertà che, anche se siamo in un territorio che sa produrre ricchezza, riguardano anche la nostra comunità».

Per promuovere un legame sempre più stretto tra la Fondazione cara a don Angelo Lolli e la comunità ravennate, è stato costituito il suo Ramo ETS (ente del terzo settore) che renderà più conveniente, anche per le imprese, fare donazioni direttamente all’Opera di Santa Teresa, grazie alle agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Approvato il bilancio di previsione 2025-2027 dell’Unione della Bassa Romagna

Voti favorevoli da parte dei gruppi di Centro sinistra per la Bassa Romagna, Vivi Bagnara, Alleanza Verdi e Partito socialista, contrari Alternativa Bassa Romagna e Unione civica

Tavolo Delle Imprese, 13 Dicembre 2024 (2)
Dopo un percorso di condivisione con gli organi amministrativi, le associazioni di categoria e i sindacati, il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato il bilancio di previsione 2025-2027. Il bilancio è stato approvato dai gruppi di Centro sinistra per la Bassa Romagna, Vivi Bagnara, Alleanza Verdi e Partito socialista. Si sono mostrati invece contrari Alternativa Bassa Romagna e Unione civica.
Per il triennio sono previste risorse complessive a pareggio (ovvero con entrate equivalenti alla spesa) per un totale di più di 200 milioni di euro: circa 79 milioni per il 2025, 66 per il 2026 e circa 64 per il 2027.
Le differenze consistenti tra il primo anno e i successivi dipendono da risorse specifiche vincolate al primo esercizio. Inoltre, la parte corrente di competenza 2025 contiene al suo interno trasferimenti (statali, regionali, struttura commissariale per la ricostruzione) per le emergenze metereologiche del 2023-2024 per un totale di quasi 3,5 milioni di euro, non prevedibili negli esercizi successivi.
L’Unione, essendo essenzialmente un ente a finanza derivata, trae la maggioranza delle proprie risorse dai trasferimenti (42.519.177,05 milioni di euro) dai Comuni afferenti o da altri enti ipotizzati a quote essenzialmente invariate per il triennio (a eccezione dell’andamento dei trasferimenti Pnrr, delle quote correnti Atuss e dei trasferimenti per le emergenze metereologiche).
Di seguito, l’importo dei trasferimenti correnti per ente erogante e la relativa percentuale sul totale dei trasferimenti correnti: trasferimenti Pnrr per 475.125,19 di euro (1%); trasferimenti per l’emergenza metereologica 3.493.291,75 di euro (6,25%), trasferimenti dello Stato 1.471.148,28 di euro (3%), trasferimenti della Regione 4.125.169,95 di euro (10%), trasferimenti da Ausl 2.680.833,87 di euro (6%); trasferimenti da altri enti 575.573,36 di euro (1%); trasferimenti dai Comuni 29.698.034,65 di euro (70%).
La parte preponderante della spesa riguarda i servizi educativi (35% contro i 32,36% del bilancio corrente iniziale 2024) e i servizi sociali, (25% contro i 22,35% del bilancio corrente iniziale 2024) che da soli rappresentano il 60% del bilancio effettivo.
Il totale degli investimenti ammonta quindi a per il 2025 a poco più di 7 milioni e 333 mila euro e per il 2026 a 2 milioni e 124 mila euro: si tratta essenzialmente di risorse desinate a progetti finanziati dalla Regione nell’ambito dell’Agenda di trasformazione urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss). A questi si aggiungono i contributi regionali “Smart city, tetti fotovoltaici nelle scuole” di quasi 560mila euro, più lo stralcio dell’auditorium del Comune di Lugo a servizio dell’Unione per circa 570mila euro e il saldo del completamento del centro per l’impiego di quasi 400mila euro.
Due i progetti Pnrr in capo all’Unione, entrambi dedicati al sociale: percorsi di autonomia per le persone con disabilità (circa 300mila euro) e «Housing First» (circa 470mila euro).
«Gli investimenti dell’Unione diventano un’opportunità per i Comuni – sottolinea il sindaco referente Riccardo Graziani -. I singoli enti infatti difficilmente potrebbero avere il peso specifico necessario per entrare in modo vincente nelle graduatorie dei bandi regionali e non solo. Così facendo, e senza gravare sui bilanci comunali, riusciamo a portare interventi aggiuntivi sul territorio, volti a migliorare la qualità della vita».
Venendo ai tributi, la manovra fiscale è di competenza dei singoli enti la cui dimensione è ancora in corso di definizione verrà formalizzata in sede di presentazione del bilancio di previsione dei singoli enti.
Per i servizi educativi la percentuale di intervento a carico delle risorse dell’Unione (e quindi dei Comuni) si è costantemente incrementata passando dal 43,4% del 2023 al 44,79% del 2024 e al 46,33% del 2025, a compensare le minori risorse straordinarie e da trasferimenti (da enti e soggetti pubblici), progressivamente diminuite.
È stato quindi stabilito un incremento delle rette dei servizi educativi e scolastici per l’anno 2025 (a partire dal mese di settembre 2025 e valevoli per l’intero anno scolastico 2025-2026 e per i centri estivi 2025) del 4%, mentre per la mensa scolastica è previsto un incremento del 4% a partire dal mese di gennaio 2025 e senza ulteriori aumenti da settembre 2025. Questi aumenti servono per coprire l’aumento del costo del lavoro.
Per quanto riguarda le rette dei servizi rivolti agli anziani e alle persone disabili, l’incremento previsto è del 6% a partire dal 1 gennaio 2025; gli aumenti sono dettati dal rinnovo del Ccnl delle cooperative sociali, dunque dall’aumento del costo del lavoro, che si riflette sul bilancio dell’Unione.
Dal 1 gennaio 2025 verrà rimodulato il meccanismo di calcolo delle rette afferenti il servizio di trasporto sociale, per renderle uniformi su tutto il territorio dell’Unione, in base alle percorrenze e tenendo conto della sempre più crescente esigenza di accompagnamento a presidi sanitari ubicati anche fuori provincia di Ravenna.
La manovra interessa rette e tariffe dei servizi a domanda individuale, per conseguire gli equilibri di bilancio. Sia per il sociale che per gli educativi, le rette coprono il 33% del costo effettivo dei servizi (stessa percentuale del 2024): la percentuale restante è coperta dai Comuni o da trasferimenti specifici ordinari o straordinari (questi ultimi in calo rispetto agli anni passati).
«Il fatto che da un lato vengano a mancare risorse straordinarie e vi siano costi ulteriori in capo ai Comuni e, dall’altro, non appaiano all’orizzonte misure volte a sostenere il sistema delle autonomie locali, ma addirittura nuovi tagli, determina un effetto peculiare: la copertura dei servizi assicurata dai nostri enti aumenta, in termini percentuali, in maniera significativa – sottolinea Graziani-; al contempo, lo sforzo per continuare a garantire tali servizi non può essere sostenuto solo dagli enti, ma diviene necessaria una compartecipazione da parte di chi usufruisce di tali servizi. Ci siamo comunque impegnati per far sì che una parte preponderante (e sempre in aumento) del costo dei servizi, essenziali per molte famiglie, continuasse a essere a carico dell’ente pubblico».

Si arricchisce il calendario di eventi natalizi: in arrivo anche la ruota panoramica

Definito anche il programma di Capodanno, tra concerti e dj set sotto la Torre San Michele

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A pochi giorni dal Natale, il calendario di appuntamenti cervese si arricchisce di eventi e iniziative: da martedì 24 dicembre, in piazzale dei Salinari, verrà allestita una ruota panoramica da cui è possibile ammirare la città, il porto canale e il mare. L’attrazione verrà inaugurata la mattina di martedì 24 dicembre e rimarrà attiva fino al 26 gennaio 2025.

Annunciato anche il programma della notte di Capodanno, con spettacoli di musica in centro e divertimento per tutta la famiglia: la sera del 31 dicembre in piazza Garibaldi alle ore 21.30 è in programma il San Silvestro party con il concerto dei Barboni di lusso. Sotto la Torre di San Michele, dalle ore 22, dj set con Alessandro Piatto, mentre alle 23 concerto La Dolce vita non è mai finita, con JJVianello e gli Intoccabili, per poi proseguire dopo la mezzonatte con il dj set di Alessandro Piatto. Inoltre, per tutta la sera, animazioni con Romagna Flyboard e artisti circensi provenienti da tutta Italia.

Continuano invece gli eventi del programma “Cervia Christmas Family”, già attivo da qualche settimana: sabato 21 dicembre alle ore 16.15, in piazza Garibaldi si esibirà la Compagnia Ma.Re (acrobatica di coppia). Dalle 16 alle 19, il cortile della Cattedrale ospiterà il presepe vivente. Alle 16.45, in viale Roma, è in programma il concerto natalizio di Cervia Gospel. La giornata si concluderà alle 18 con il live di Sofi&Fra.

Domenica 22, festeggiamenti “alternativi”: dalle ore 15, Babbo Natale, le sue renne e gli amici elfi si lanceranno in una maratona in skateboard dal centro di Cervia fino a Milano Marittima e ritorno, mentre alle ore 15.30 in piazza Garibaldi si ballerà con RockHouse. Alle ore 15,45, in viale Roma, una dimostrazione di Zumba Natalizia con Zumba Cesenatico.

La tarda mattinata della vigilia di Natale passerà in compagnia del Collettivo Stra-Vagante e delle loro grandi illusioni (ore 12). Per tutta la giornata poi sono previsti momenti di animazione. Alle 16, in viale Roma, i Wild Angeles si scateneranno con una sessione di Country Natalizio. Alla sera tornerà la tradizionale tombola di Natale (ore 21.3o). Le casette resteranno aperte con cibo, castagne e vin brulé.

Musica e divertimento sono in programma anche a Milano Marittima, tra le scintillanti installazioni luminose e gli allestimenti di XMAS Arts-Il Natale è un’opera d’arte e lo showcase e firmacopie degli youtuber palermitane DinsiemE, (Erick e Dominick), in programma domenica 22 dicembre dalle ore 16. Per incentivare l’affluenza di turisti e residenti a Milano Marittima, fino al 6 gennaio 2025 è sospesa la sosta a pagamento nella località.

“Che spasso di Natale” a Ravenna, con gli appuntamenti del comitato cittadino

I più piccoli potranno divertirsi incontrando Babbo Natale o partecipando ai laboratori creativi. Per gli adulti invece, in programma concerti e show di magia

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Continua il calendario di appuntamenti e eventi del comitato “Spasso in Ravenna”, la rete delle quattro associazioni di categoria CNA, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio e dei oltre 150 esercenti affiliati che si impegnano ad animare e promuovere il centro cittadino.
Il programma di “Che Spasso di Natale! Ravenna Centro Storico”, creato in collaborazione con  l’Amministrazione comunale, prevede numerosi eventi dal 20 al 24 dicembre dedicati a tutta la famiglia: in tutti e cinque i giorni, nella calda atmosfera di Piazza del Popolo, tra l’albero di Natale e i tradizionali capanni, i più piccoli potranno Babbo Natale e i suoi elfi grazie all’impegno dell’associazione Tralenuvole. Dopo aver scattato una foto e ricevuto qualche caramella si potrà anche imbucare nella “buchetta magica” la letterina in direzione polo nord. Venerdì 20, dalle 15.30 alle 19, e martedì 24, dalle 10.30 alle 12.30, si potranno creare artigianalmente piccoli regali e decorazioni Natalizie grazie al laboratorio “L’Officina Creativa di Babbo Natale”.
Nel periodo festivo, il centro cittadino ospiterà una rassegna di eventi dedicata anche ai più grandi: Si parte sabato 21 dicembre alle 16.30 con il “Comedy Christmas Magic Show” di Enrico Battaglia. Domenica 22 alle 16.30 sarà la volta del “Paggio dei Clerici Vagantes” mentre lunedì 23 (alle ore 17) è il programma il concerto “Sound of Christmas” di Claire Gaffa.
Sabato 4 gennaio la magia torna in città con “Street Magic Christmas” di Enrico Battaglia (16.30). Il calendario si conclude il 5 e 6 gennaio con BefAVIS: domenica con Billo Circus e lunedì con la Festa della Befana a cura di Avis e Pubblica Assistenza Ravenna.
Si protrarrà sin dopo Capodanno anche la rassegna “Busker OFF”, sempre nel centro della città, con artisti di strada che presenteranno esibizioni a tema natalizio. Questo il programma: giovedì 19 dicembre “Il mondo è una ruota che gira”; lunedì 30 “Il violinista canterino”; giovedì 2 gennaio “Last Balkan Tango”, venerdì 3 “Mirabolanti volteggianti un tanto al kilo”.
Due appuntamenti anche a Borgo San Rocco: venerdì 20 dicembre un trampoliere passeggerà per il quartiere (dalle 17 alle 19) mentre lunedì 23 è atteso uno “Spettacolo di Giocoleria” sul sagrato della Parrocchia di San Rocco (ore 17). Il calendario di eventi festivi si andrà ad aggiungere all’allestimento natalizo della città, tra capanni, pista del ghiaccio e scivolo ghiacciato di Piazza Kennedy. Fino al 24 dicembre tutti i parcheggi regolamentati con parcometro (stalli blu) gestiti da Azimut per conto del Comune saranno gratuiti a partire dalle 16.30, ad eccezione di quello di piazza Baracca, gratuito dalle 18.30.

Al Malagola un corso gratuito per lavorare nel mondo dello spettacolo con la voce

Oltre 300 ore di lezione e 100 di “project work” dedicate a 15 studenti. Le candidature si chiuderanno il 19 gennaio

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Torna per il quarto anno “Forme e tecniche della vocalità” il corso di alta formazione gratuito del centro di ricerca vocale Malagola di Ravenna. Tra marzo e maggio 2025 direttori artistici  e docenti di profilo internazionale si alterneranno negli spazi del palazzo di via di Roma per formare 15 studenti con l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e strumentisti) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri…) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.

Tra gli insegnanti, anche Ermanna Montanari, ideatrice e fondatrice di Malagola e co-fondatrice e direzione artistica delle Albe, e lo studioso Enrico Pitozzi, docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Il corso si articolerà in un totale di 448 ore divise tra 348 ore in aula (tra Palazzo Malagola e Teatro Rasi) e 100 di “Project Work”. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Le candidature saranno aperte fino al 19 gennaio e per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 348 1382632 o scrivere a info@malagola.eu

I cinque moduli del corso:

Modulo 1 – Il primo modulo è dedicato all’estetica della voce e del suono, ai processi storici e ai principi di composizione vocale e sonora. Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Lucia Amara, Nicoletta Di Vita.
Modulo 2 – Il secondo modulo si sviluppa in workshop finalizzati ad esplorare la creazione artistica in ambito scenico prevalentemente teatrale. Tra i docenti: Ermanna Montanari, Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Mirella Mastronardi e Chiara Michelini.
Modulo 3 – Il terzo modulo si sviluppa in workshop finalizzati alla trasmissione di conoscenze nell’ambito della progettazione di ambienti sonori multicanale sia scenici che installativi. Tra i docenti: Luigi Ceccarelli e Francesco Giomi.
Modulo 4 – Il quarto modulo intende fornire conoscenze nell’ambito dell’anatomia e della fisiologia della voce, incluse nozioni di ordine percettivo inerenti all’ascolto. Tra i docenti: Franco Fussi, Silvia Magnani e Francesca Proia.
Modulo 5 – Il quinto modulo riguarda i rudimenti progettuali, organizzativi ed economici che possono permettere ai partecipanti di strutturare la propria posizione professionale, individuando nuovi contesti di impiego. Tra gli insegnamenti: lineamenti di amministrazione e diritto d’autore, produzione e distribuzione, mappatura delle strutture teatrali e dei festival. Tra i docenti: Patrizia Cuoco e Silvia Pagliano.

Picchiata in strada per aver negato un selfie: la denuncia della onlyfanser lughese

Manuela Bassani (nota sui social come @cetaceass) stava rincasando nel suo appartamento di Milano al momento dell’aggressione

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Picchiata in mezzo alla strada per aver negato un selfie a un gruppetto di giovani ammiratori: la vittima è la lughese Manuela Bassani, 26 enne di origini colombiane che lavora come creator di contenuti per adulti.

La ragazza, conosciuta sui social e su Onlyfans come “@cetaceass” stava rincasando nel suo appartamento di Milano quando è stata fermata da un gruppo di ragazzi per scattare una foto insieme. Bassani però non avrebbe acconsentito, perché, come comunicato in un video diffuso sui social, non si sentiva nelle condizioni ottimali per essere immortalata. Il rifiuto ha scatenato la rabbia e lo scherno dei giovani, che hanno inizialmente scambiato la ragazza per una delle partecipanti al “Calippo Tour” (iniziativa a sfondo sessuale promossa da altre creator del settore). Al nuovo diniego, l’aggressività del gruppo è sfociata in insulti e violenza fisica.

Bassani denuncia l’accaduto in un video condiviso sui social, dove si riprende ancora livida e con il viso coperto da cerotti: «Mi sono sentita strattonare per i capelli e all’improvviso mi hanno sbattuto la testa contro un palo, con violenza, con l’intenzione di fare male. Il dolore è stato allucinante, A quel punto mi sono rannicchiata per difendermi, ma hanno iniziato a calciarmi. All’improvviso mi sono ritrovata da sola: i ragazzi erano scappati e poco dopo, per fortuna, è arrivato un signore a soccorrermi». A seguito dell’aggressione è stata necessaria una visita al pronto soccorso e un intervento al naso per consentire la corretta guarigione delle fratture.

Sorpresa al telefono mentre guida: patente sospesa e 250 euro di multa

Primi controlli nel faentino. La polizia invita alla massima prudenza

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Registrata la prima multa nel rispetto del nuovo codice della strada (entrato in vigore lo scorso 14 dicembre) a Faenza: nella mattinata di ieri, (18 dicembre), una pattuglia della polizia locale ha sorpreso un’automobilista faentina al cellulare mentre guidava, durante un controllo di routine su Corso Europa.

Alla donna è stata contestata la violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada, che ha comportato una multa 250 euro, la decurtazione di 5 punti e il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione.  

Le recenti modifiche al Codice della Strada puniscono severamente l’uso di smartphone, tablet o altri dispositivi elettronici. Le sanzioni possono arrivare fino a 1000 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione della stessa da 7 a 15 giorni, a seconda dei punti residui. In caso di incidente, i tempi di sospensione raddoppiano.

La Polizia Locale dell’Unione Romagna Faentina «invita tutti i conducenti a prestare la massima attenzione alla guida e a rispettare le nuove norme. L’utilizzo del cellulare al volante è una distrazione pericolosa che mette a rischio la propria vita e quella degli altri».

Vivevano accampati in roulotte davanti all’asilo: avviate le procedure di espulsione

 Il veicolo è stato rimosso e sequestrato in attesa di demolizione

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A seguito di alcune segnalazioni, la Polizia Locale ha effettuato un controllo antidegrado nel parcheggio di via Severini, davanti all’asilo nido Lovatelli di Ravenna. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che, all’interno di una roulotte parcheggiata da tempo nell’area, vivevano accampate abusivamente due persone di origine straniera non in regola con il permesso di soggiorno.

I due sono stati accompagnati al comando di polizia locale per l’identificazione e l’avvio delle procedure di espulsione. L’area di posteggio della roulotte è stata bonificata e il veicolo è stato rimosso e sottoposto a sequestro in attesa della demolizione.

Il Mar inaugura la “Arts & New Media Room” con un’apertura speciale fino alle 23

La sala aprirà al pubblico sabato 21. Per tutto il fine settimana sono in programma appuntamenti, visite guidate e laboratori per i più piccoli

Museo Mar Ravenna

Inaugurerà nel tardo pomeriggio di sabato 21 dicembre (ore 18) la nuova “Arts and New media Room” del Mar, lo spazio ibrido di sperimentazione creativa condiviso tra il museo della città e il nuovo bar del Mar gestito da Mercato Coperto. In esposizione per l’apertura, il progetto Spazio Neutro dell’artista Diego Miguel Mirabella, a cura di Giorgia Salerno e il dj set che accompagnerà l’evento fino alle 23. Nell’occasione sarà possibile visitare anche la mostra I’m a Mosaic! al costo di 5 euro.

I’m a Mosaic! Da Severini, Sironi e Fontana a Paladino, Plessi e Samorì, sarà visitabile fino al 12 gennaio 2025. In tutto il weekend dell’inaugurazione della nuova sala del museo sono in programma vari appuntamenti per approfondire i temi della mostra: si parte alle 16 di sabato 21 con “Genitori&Bambini”, un percorso articolato in una breve visita guidata all’esposizione seguito da un’ attività in laboratorio dove è possibile sperimentare, ispirati dalle opere ammirate in mostra, un utilizzo personale, originale e creativo della tecnica musiva, tra esperienza, consapevolezza di sé, progetto e invenzione. Si parte dall’assunto “I’m a mosaico – Io sono un mosaico” che porta i bambini ad esprimere la propria identità e le proprie emozioni. L’attività è consigliata per bambini dai 5 anni in su e avrà un costo di 6 euro per i bambini e 8 per i genitori, tra visita e laboratorio.

Domenica 22 dicembre alle (ore 15) è invece in calendario una visita guidata in Lingua dei Segni alla mostra in collaborazione con ENS Regione Emilia-Romagna/Ens Ravenna, e alle ore 17, la visita guidata ad aggregazione libera alla mostra. Alle ore 16 nella Sala del ‘600 della Pinacoteca avrà luogo il terzo appuntamento Note d’arte, sonate e suite per strumento solo a cura del Conservatorio Statale Giuseppe Verdi di Ravenna. L’accesso al concerto è incluso nel biglietto d’ingresso al museo. Si esibiscono Elio Rimondi (chitarra), Leo Maiolani (violoncello). La durata dell’esibizione è di 45 minuti circa.

Si ricorda inoltre che per tutto il mese di dicembre ogni visitatore del museo riceverà in un libro d’arte. In occasione delle festività il museo sarà aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 , la domenica e i festivi (26 dicembre 2024, 1 e 6 gennaio 2025) dalle 10 alle 19. Il Mar resterà chiuso lunedì 23 e mercoledì 25 dicembre.

Ausl Romagna non riconoscerà ai lavoratori le giornate perse a causa dell’alluvione

Fp Cgil: «Tutto ciò è inaccettabile. Chiediamo al governo e alla Regione risposte concrete»

Ospedale Umberto Lugo
L’ospedale di Lugo

A causa dell’alluvione dello scorso settembre, il comune di Lugo emanò l’ordinanza di evacuare a scopo preventivo l’ospedale della città. Nei giorni più critici dell’emergenza, gli operatori sanitari rimasero dunque a casa, poiché i pazienti erano stati trasferiti in altre strutture del territorio.

A distanza di mesi dall’evento, l’Ausl Romagna ha recentemente diffuso una nota in cui informa che le giornate dell’alluvione non saranno riconosciute come giornate di lavoro e pertanto i dipendenti dell’azienda non si vedranno riconosciuta la retribuzione. Stessa sorte ai lavoratori che sono stati impossibilitati a recarsi a lavoro a causa dei danni subiti. Il problema non interessa solo il territorio lughese, ma anche per altre zone della Romagna. L’azienda sanitaria informa, inoltre, che non sarà possibile riconoscere i permessi straordinari retribuiti per l’emergenza alluvionale perché, a differenza di quanto avvenuto per l’alluvione del maggio 2023, non è stato preso alcun provvedimento di carattere nazionale o regionale.

La Fp Cgil ritiene tutto ciò inaccettabile: «Il costo dell’alluvione viene scaricato completamente sui lavoratori. Di fronte a questa ingiustizia chiediamo al governo e alla Regione Emilia Romagna, sollecitata subito dopo gli eventi alluvionali dalle federazioni sindacali regionali, di dare risposte concrete a tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti, affinché vengano riconosciute le giornate di lavoro».

Le sculture di pane di Matteo Lucca arrivano al museo Varoli di Cotignola

La personale Home fa parte del progetto Azzimo 41, sostenuto dal Piano per l’arte contemporanea e promosso dal Ministero della Cultura

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Le sculture di pane di Matteo Lucca
Il museo civico Luigi Varoli di Cotignola si prepara a ospitare Home, la personale di Matteo Lucca curata da Giovanni Gardini. Le sculture saranno esposte dal 21 dicembre (vernissage alle ore 17) al 26 gennaio accanto a Azzimo 41, l’opera di Lucca entrata recentemente a far parte della collezione permanente del museo.
Home è parte del progetto “Azzimo 41” sostenuto dal Piano per l’arte contemporanea e promosso dal Ministero della Cultura, con il sostegno di case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna. All’inaugurazione, dopo i saluti istituzionali, interverranno Massimiliano Fabbri, direttore del museo Francesco Baracca di Lugo e ideatore del progetto Selvatico all’interno del quale ha preso avvio Azzimo 41; Giovanni Gardini, curatore della mostra; l’artista Matteo Lucca e Cristina Tassi, che inquadrerà la storia della comunità ebraica a Cotignola durante la Seconda guerra mondiale.
«Nella visione di Lucca, l’arte è possibilità di incontro, è tempo di dialogo e di condivisione; è ascolto partecipe dell’altro. – si legge in una nota di presentazione della mostra -. Sono probabilmente queste le costanti più significative della sua ricerca artistica che lo hanno portato a una visione del fare arte che va oltre a una dimensione strettamente individuale, dove l’arte diventa occasione preziosa per fare comunità e riflettere insieme ad altre persone sulle grandi questioni della vita. Molte delle sue opere, infatti, nascono da un’azione comunitaria e performativa, dove la sua intuizione e creatività vengono intenzionalmente declinate al plurale. L’artista si fa in qualche modo da parte per far emergere innanzitutto la relazione che è avvenuta tra lui e il pubblico e tra le persone, nel realizzare l’opera».
La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile il venerdì dalle 16.30 alle 18.30; sabato, domenica, 26 dicembre e 6 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

Per Natale arriva in Piazza del Popolo il pop-up store firmato Ravenna Fc

«Un’iniziativa speciale dedicata a tutti i tifosi, per avvicinare la squadra alla città anche al di fuori dello stadio»

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In occasione delle festività natalizie, dal 20 al 30 dicembre la casetta in legno dedicata al merchandising del Ravenna Fc (normalmente posizionata in Curva Mero in occasione delle gare casalinghe) verrà riposizionata nel cuore della città, in Piazza del Popolo.«Un’iniziativa speciale in occasione delle festività natalizie, pensata per rafforzare il legame tra la squadra, la città e i tifosi, offrendo un’opportunità per condividere la passione calcistica nel cuore di Ravenna» commentano dal team giallorosso.

Nel pop-up store, inserito tra i mercatini natalizi, sarà possibile acquistare i prodotti ufficiali del Ravenna FC, pensati anche come idea regalo per ogni tifoso appassionato, con l’obiettivo di offrire un accesso più ampio al merchandising anche al di fuori delle giornate di gara. Il negozio sarà aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 14 e dalle 15:30 alle 19:30.

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