Il progetto ha visto la partecipazione di 61 persone e altrettante saranno prese in carico nel 2025
Group of volunteers joining hands together outdoors on sunny day
A Ravenna è entrato nella fase operativa Territori per il reinserimento, il progetto biennale che supporta il reinserimento nella società delle persone che si trovano in esecuzione penale esterna o in misura alternativa alla detenzione.
Il progetto è finanziato da Cassa Ammende e dalla Regione Emilia-Romagna e sul territorio ravennate è gestito dal Comune e dal Consorzio Solco Ravenna, con la partnership del Consorzio Fare Comunità, dell’associazione Farsi Prossimo Odv e dell’ente di formazione Cefal.
«Obiettivo di questo progetto è creare opportunità sociali e lavorative per le persone che possono godere di misure alternative alla detenzione – spiega il coordinatore del progetto Massimo Caroli, del Consorzio Fare Comunità -. Con la stessa rete di soggetti avevamo già gestito il medesimo progetto nel biennio precedente, con risultati al di sopra degli obiettivi: il numero di beneficiari previsto era di 43 persone, siamo riusciti a prenderne in carico 61. Ciò che ci ha permesso di raggiungere questo risultato è stata la capacità di mettere in rete soggetti diversi, più di quelli previsti dal progetto, e presenti non solo nel comune di Ravenna, ma in tutta la provincia. Sono stati coinvolti infatti anche i servizi sociali della Unioni dei Comuni della Bassa Romagna e della Romagna faentina e i servizi specialistici dell’Ausl, Dsm e Serd».
Il progetto consiste nel costruire, per ogni persona segnalata dai servizi di riferimento (Ufficio per l’esecuzione penale esterna – Uepe, uffici di servizio sociale per minorenni – Ussm, Istituti penitenziari – Ip), un progetto personalizzato che preveda: valutazione delle competenze individuali; progettazione di percorsi individualizzati di orientamento; formazione; inserimento lavorativo; attività formative, culturali e di socializzazione; percorsi per il raggiungimento di un’autonomia abitativa quando necessario. La costruzione del piano personalizzato viene fatta dall’equipe di lavoro del progetto composta da professionalità provenienti da tutti i soggetti e gli enti coinvolti nell’iniziativa.
Con la collaborazione delle cooperative sociali di Solco Ravenna e delle imprese del territorio, nello scorso biennio il 76% delle persone prese in carico ha trovato un lavoro con un contratto a tempo determinato, il 15% con un contratto a tempo indeterminato.
«I risultati raggiunti col primo progetto sono la prova di come di fronte a situazioni complesse bisogna rispondere mettendo in rete più soggetti, con tavoli di lavoro operativi e non generici e alzando lo sguardo oltre al proprio operato – continua Caroli -. Essere riusciti a coinvolgere i servizi sociali di comuni diversi, le imprese e le opportunità di territori diversi ci ha permesso di avere uno sguardo più ampio sulle possibilità presenti sul territorio. Un altro aspetto molto importante da sottolineare è che, quando siamo partiti, dai servizi penitenziari c’era preoccupazione. Si pensava che le persone prese in carico non sarebbero state accettate dalle imprese, nel mondo del lavoro, per pregiudizio. Noi non abbiamo avvertito niente del genere, da nessuna impresa coinvolta. Il bisogno di occupazione è forte e gli aspetti che vengono valutati dalle imprese riguardano le competenze, non il vissuto della persona. È un segnale positivo che va colto e su cui lavorare».
Il progetto avviato quest’anno ha l’obiettivo di prendere in carico almeno 61 persone in tutta la provincia di Ravenna. Le prime segnalazioni sui partecipanti sono arrivate e l’equipe di lavoro sta predisponendo i piani personalizzati e il lavoro di rete per creare opportunità di formazione, orientamento, lavoro e socializzazione, per poter avviare con l’inizio del 2025 i primi inserimenti presso le imprese individuate.
Un motociclista di 40 anni è morto in un incidente lungo la “Naviglio”, alle porte di Bagnacavallo. Si tratta del terzo sinistro mortale avvenuto nello stesso pomeriggio sulle strade della provincia di Ravenna dopo quelli di Sant’Alberto e Glorie di Mezzano.
Il terzo incidente è avvenuto attorno alle 18.30: per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale della Bassa Romagna, il motociclista avrebbe tamponato un’auto, finendo poi nella corsia opposto dove si sarebbe scontrato con un’altra auto, con a bordo una famiglia.
Violentissimo l’impatto. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno tentato di rianimare l’uomo per diversi minuti, invano. Via Naviglio è rimasta chiusa, con i conseguenti disagi al traffico.
La vittima si chiamava Ahmed Mazouzi, di origini marocchine, faceva il meccanico e abitava a Fusignano.
Tamponamento a catena a Sant’Antonio e frontale sulla Reale, all’altezza di Glorie
Due morti nel giro di poche ore in altrettanti incidenti avvenuti nelle strade del territorio comunale di Ravenna nel pomeriggio di oggi (sabato 12 ottobre).
Il primo si è verificato poco dopo le 14 a Sant’Antonio, dove un 41enne (Marco Capozza) ha avuto la peggio (dopo i primi soccorsi sul posto è morto una volta arrivato al Bufalini di Cesena) in un tamponamento che ha visto più mezzi coinvolti, tra cui un carro attrezzi e un furgone. Stando alle prime informazioni, l’uomo stava rientrando dopo il lavoro a Sant’Alberto, dove viveva con due figli. L’uomo era alla guida di una Ford finita nel fosso per gli sviluppi del tamponamento, lungo via Sant’Alberto, all’altezza dell’incrocio con via Alberete.
Il secondo è invece un frontale avvenuto verso le 16 sulla “Reale”, tra Mezzano e Alfonsine, all’altezza dell’incrocio con via Folicaldi, a Glorie. La statale è stata chiusa, con conseguenti gravi disagi anche sul traffico. Qui ad avere la peggio è stata una 80enne, morta sul colpo. Si chiamava Giovanna Graziani e abitava ad Alfonsine. Niente di grave invece per le due persone a bordo dell’altra auto.
Ludovica Barbarito: «Mio padre ha cantato Come mai a mia mamma il giorno del loro matrimonio»
Tra i protagonisti dell’attesa serie di Sydney Sibilia sulla storia degli 883, che ha debuttato nei giorni scorsi su Sky (e in streaming su Now) c’è anche la 22enne ravennate Ludovica Barbarito, attrice emersa dalla locale Accademia Tam.
Barbarito interpreta il personaggio di Silvia, l’unico completamente inventato della serie, che mescola infatti diverse suggestioni femminili di cui parla nel suo libro Max Pezzali.
La serie di Sibilia (che l’ha anche co-diretta insieme a Alice Filippi e Francesco Ebbasta) si intitola Hanno Ucciso L’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, ed è composta da 8 episodi che usciranno a coppie di due, per quattro settimane (i primi sono appunto usciti l’11 ottobre), ogni venerdì.
In un’intervista concessa a Vogue, Barbarito ha dichiarato di aver sentito subito in comune con il proprio personaggio l’idea soffocante della provincia (la serie è ambientata a Pavia) «essendo io nata e cresciuta a Ravenna».
«Gli 883, sono nel mio cuore da sempre», ha dichiarato l’attrice a Vogue, rivelando inoltre: «Mio padre ha cantato Come mai a mia mamma il giorno del loro matrimonio e da quando io e mia sorella siamo nate ha iniziato a cantarcela e a farcela ascoltare in continuazione. Da sempre è una delle canzoni più in grado di emozionarmi, e che ovviamente ha dato il via alla scoperta di tutte le altre canzoni di Max Pezzali e degli 883, che fieramente posso dire di conoscere a memoria e di amare alla follia».
Piani personalizzati, abitazioni accessibili e opportunità lavorative per dodici persone selezionate da servizi sociali e Ausl
L’Unione della Romagna Faentina, in collaborazione con l’Asp, ha annunciato un nuovo progetto, primo in provincia, volto a promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Il progetto si concentrerà sulle seguenti tre aree chiave.
Piani personalizzati: ogni persona con disabilità riceverà un piano di supporto su misura, definito insieme a un team di professionisti, per raggiungere obiettivi speci ci nel campo dell’abitazione e del lavoro.
Abitazioni accessibili: saranno messe a disposizioni due abitazioni, all’interno del condominio di via Fornarina 10, personalizzate e dotate di tecnologie assistive per permettere alle persone con disabilità di vivere in modo più autonomo e indipendente.
Opportunità lavorative: grazie ai percorsi di formazione e all’utilizzo di strumenti digitali, le persone con disabilità potranno acquisire le competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro e svolgere attività lavorative anche da remoto. L’iniziativa coinvolgerà diverse figure professionali, tra cui assistenti sociali, medici, psicologi ed educatori, per garantire un supporto completo e personalizzato.
Inoltre, verrà data grande importanza al coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella definizione e nel monitoraggio del proprio percorso.
Il progetto della durata di tre anni prevede il coinvolgimento di 12 persone con disabilità selezionate dal servizio sociale e dall’Ausl che, in virtù del proprio progetto personalizzato, saranno avviate al percorso di autonomia abitativa nel gruppo appartamento costituito e al percorso di avviamento al lavoro.
L’iniziativa è stata finanziata anche attraverso i fondi del Pnrr, in particolare nell’ambito della missione che comprende l’inclusione e comprende anche la riqualificazione di due appartamenti in via Cavour, nel complesso che oggi ospita il Rione Verde che saranno pronti entro gennaio.
Vuole provare a concedere il bis la Consar Ravenna nel derby regionale a Reggio Emilia di domani, domenica 13 ottobre (si gioca al PalaBigi alle 19, diretta su Volleyballworld tv e differita martedì alle 15 sul canale TR 78 di TeleRomagna), dopo il successo dell’esordio per 3-0 contro Fano, nel campionato maschile di volley di A2. «Quando si approccia una settimana dopo una vittoria c’è sempre un bel clima – osserva il coach della Consar, Antonio Valentini – e in effetti abbiamo fatto una buona settimana di allenamenti, con la giusta concentrazione che avevo chiesto e una buona risposta da parte dei ragazzi però adesso dobbiamo pensare alla partita che ci attende, tutt’altro che facile».
Per questa sfida ha grandi motivazioni anche la Conad che, nell’esordio stagionale davanti al proprio pubblico, vorrà riscattare la sconfitta per 3-0 incassata a Prata di Pordenone, ed evitare una nuova battuta d’arresto. «Non facciamoci trarre in inganno – ammonisce Valentini -: quella sconfitta è stata soprattutto figlia dei meriti di Prata che ha fatto una buonissima partita giocando una bella pallavolo. Reggio è una squadra esperta, con tanti giocatori di categoria e una carriera rilevante alle spalle: penso a Suraci, che è un po’ la bandiera di Reggio, a Barone, quasi un mio vicino di casa, giocatore che conosco benissimo avendo trascorso molti anni insieme, a Gottardo, atleta che dà equilibrio e a De Angelis, che da anni frequenta questi palcoscenici. E poi c’è l’opposto Stabrawa che l’anno scorso in A3 è stato tra i migliori schiacciatori: con Porro forma una diagonale davvero di livello».
Gli arbitri del derby La sfida tra Conad Reggio e Consar Ravenna, giunta al 12esimo capitolo (i precedenti annoverano 7 successi di Ravenna contro i 4 di Reggio) sarà diretta da Michele Marconi di Pavia e da Paolo Scotti di Sospiro (Cremona).
In centro un negozio giallorosso, alla vigilia di un derby da non sbagliare
Domani, domenica 13 ottobre, alle 15 allo stadio Romeo Galli di Imola va in scena un derby già fondamentale per il Ravenna Fc, al momento già distante 9 punti dalla vetta della classifica del girone D del campionato di calcio nazionale di serie D.
I giallorossi, grandi favoriti a inizio stagione, andranno a far visita (accompagnati da almeno 300 tifosi, con la prevendita ancora aperta fino alle 19) a un’Imolese che è invece tra le sorprese di questa prima fase di campionato, seconda in classifica con 10 punti, quattro in più del Ravenna.
Intanto, nel weekend apre in centro storico il temporary store con il merchandising ufficiale del Ravenna Fc, all’interno del mercato coperto. L’appuntamento è per sabato 12 ottobre dalle 16 a mezzanotte (in occasione della Notte d’Oro) e domenica 13 dalle 10 alle 18.
Sabato 12 e domenica 13 ottobre tornano gli appuntamenti del festival Ottobre giapponese, 22esima edizione, ideato da Ascig Ravenna e organizzato con la collaborazione dell’Associazione Gemellaggi a Faenza, Ravenna, Cervia.
L’edizione di quest’anno prende il titolo di “Bellezza tradizionale giapponese – parte 1 – 日本の伝統美Nihon no dentō-bi” composta da Tazze della cerimonia del Tè e magewappa di Odate (Akita), in mostra alla Galleria della Molinella di Faenza, alla cui inaugurazione sabato 12 ottobre alle 18 sarà presente la Console Generale Aggiunta di Milano, Tokuko Nabeshima.
In mostra si potranno ammirare le tazze della cerimonia del tè realizzate appositamente dagli artisti: Kyosuke Hayashi, Tomo Hirai, Jun Isezaki, Koichiro Isezaki, Ryuichi Kakurezaki, Akio Niisato, Nami Takahashi, Kazue Wakabayashi. Utilizzando come punto di partenza la tradizione, come quella di Bizen, gli otto ceramisti hanno deciso di declinarla in un linguaggio contemporaneo, vicino alla nostra sensibilità e gusto.
Dal Fuori Salone di Milano, una prima nazionale dei magewappa della città di Odate nella provincia di Akita. Il magewappa è una tecnica tradizionale giapponese di curvatura del legno di cedro naturale, che vanta una storia millenaria, fino a diventare icona rappresentativa della cultura di quel territorio. Gli oggetti magewappa sono rinomati per il loro rinfrescante aroma di legno, la brillante eleganza del colore chiaro e le bellissime venature dritte e sottili. È una tradizione che ha saputo reinventarsi e crescere anche nel mondo contemporaneo, tenendosi al passo con il tempo senza rinunciare agli elevatissimi standard di precisione e perfezione artigianale.
Una menzione speciale all’artista Tomo Hirai, che per questa mostra ha concepito e realizzato delle opere di grande sensibilità e modernità, nelle quali la maiolica faentina si sposa con il magewappa, grazie alla collaborazione con i maestri artigiani di Odate.
La speciale partecipazione della provincia di Ibaraki inaugura sabato 12 ottobre alle ore 19 nel Salone delle Bandiere di Faenza alla presenza dei funzionari di Ibaraki: dopo la presentazione della “Tradizione e contemporaneità dell’artigianato artistico di Ibaraki” seguirà un buffet di prodotti e bevande tipiche giapponesi
Domenica 13 ottobre alle ore 11 al Museo Internazionale delle Ceramiche il concerto “Noguchi Ujo e la poetica dell’innocenza” con Hiromi Yamada (voce) e Denis Zardi (pianoforte), inserito nella Rassegna Soavi Armonie, organizzato dalla Scuola di Musica Sarti con la direzione artistica di Donato D’Antonio.
Due cerimonie del tè a cura della Maestra Yoko Shimada in programma a Faenza sabato 12 ottobre alle ore 16 a nella Sala del Consiglio Comunale e domenica 13 ottobre alle ore 12 al Museo Internazionale delle Ceramiche.
Lunedì 14 ottobre alle ore 16 alla Ludoteca comunale Laboratorio di Origami e Kumiki dal titolo “I giochi del Giappone”.
Il festival dell’ottobre giapponese prosegue a Faenza il 17 ottobre e a Ravenna (16-17-18 ottobre) con la parte cinematografica dedicata al regista Hara Kazue, che sarà presente alle proiezioni (nell’ambito del Nigthmare Film Fest).
Il programma fino a dicembre del circolo di Ravenna
Un concerto al Mama’s
Puntuale, arriva con l’autunno la stagione del Mama’s Club di Ravenna, che si è aperta venerdì 11 ottobre con la presentazione del libro di Guido Ceroni Ora e sempre. Storie dalla Resistenza (Danilo Montanari Editore).
Oggi, sabato 12, iniziano i sabati sera con la musica dal vivo e in particolare il concerto di Raimondo Raimondi dal titolo Salotto napoletano: dal bel canto di fine ottocento al pop vesuviano. Il 18 ottobre ecco quindi i CousCous a colazione, progetto che fonde sonorità dance, pop ed elettroniche a influenze jazz e r’n’b, influenze che tornano anche il 19 ottobre nel live dell’Anna Iannilli Quartet. Il 25 ottobre sarà la volta dell’ensemble Le canzoni della via Trova, mentre il 26 ottobre i Coast Riders porteranno sul palco la loro passione per l’Americana. Tempo di jazz il 1 novembre con il giovane Metropole Quintet, che il 2 novembre lascerà spazio alla musica di Cuba dei Roberto Matos y el Son de Amigo. Danze e melodie popolari saranno poi protagoniste l’8 novembre con l’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, il 9 novembre è facile intuire dove ci porteranno i Café de Paris.
Il 15 novembre Maximiliano Cimatti ci racconta Elogio della follia, seguito il 16 novembre dalla world music di Pedro Makay. Lo spettacolo teatrale I 13 salvataggi di Classe, di e con Pierpaolo Zoffoli, andrà in scena il 22 novembre, quindi ecco il fortunato progetto About Women del Daniela Peroni Group.
The Crazz Big Band suonerà il 29 novembre, seguita il 30 dall’afrojazz della Nadt Orchestra.
Ivano Artioli cura la serata di racconti Vittoria… Vittoria”!, il 6 dicembre, preludio alla musica dai Balcani e dall’est Europa dei Balkala 4tet, il 7 dicembre.
Gli appuntamenti proseguiranno fino a gennaio, quindi verrà presentata la seconda parte della stagione. Inizio sempre ore 21.30.
Il progetto da 10 milioni di euro dell’azienda che produce mosaici industriali, pesantemente danneggiata dall’alluvione del 2023
Un rendering del nuovo parco-spugna della Sicis
Gli addetti ai lavori in architettura e urbanistica lo chiamano con l’espressione sponge-park, dall’inglese letteralmente parco-spugna. È uno spazio verde curato e fruibile, ma alla bisogna si adatta al compito di cassa di laminazione per accogliere acque in eccesso e evitare danni da allagamenti in spazi vicini che non vanno d’accordo con il bagnato. La ditta Sicis di Ravenna, che produce mosaici industriali e fattura 50 milioni all’anno, ne realizzerà uno per difendere la propria sede in via Canala.
È la risposta agli eventi alluvionali di maggio 2023. Il sito, che si estende su una superficie di 70mila mq alle porte della città e occupa 250 persone, rimase coperto da 75 cm di acqua per più di una settimana causando danni conteggiati in 16 milioni di euro (senza considerare il mancato fatturato per un mese di stop).
Il 60-70 percento del danno è stato coperto dalle assicurazioni. Con un tempismo di rara lungimiranza, la polizza era stata sottoscritta appena un anno prima: «Abbiamo lavorato con un pool di compagnie guidate da Axa e ci siamo trovati benissimo nella fase dei rimborsi, lavorando fianco a fianco con i periti per certificare i danni. Non chiederemo rimborsi dai fondi nella disponibilità della struttura commissariale». L’azienda lavora per il 90 percento con l’estero e questo le avrebbe permesso di accedere anche ai fondi Simest riservati alle ditte dell’export e riconosciuti da più parti come più veloci da ottenere rispetto a quelli della piattaforma Sfinge: «Vista la copertura dell’assicurazione abbiamo deciso di non chiedere nemmeno quelli».
L’investimento complessivo per il parco-spugna da 36mila mq supera i dieci milioni di euro e richiederà tre anni di lavori, ma si procederà un po’ per volta. Per il primo stralcio da un milione di euro mancano solo le ultime autorizzazioni dal Comune che ha reagito con entusiasmo all’iniziativa privata. «Dovrebbe essere pronto nel 2025 – dice il direttore generale Marcello Tassinari –. Il resto contiamo di farlo in seguito in base alle disponibilità aziendali. Abbiamo candidato il progetto a un bando di Invitalia e ci sono buone possibilità di ottenere contributi che sicuramente accorcerebbero i tempi».
Il dramma dell’anno scorso ha spinto Sicis a fare qualcosa: «Facendo un calcolo sommario – spiega ancora Tassinari – abbiamo avuto circa 50mila mc di acqua. Ci siamo detti che non possiamo permettere che succeda di nuovo e abbiamo messo in campo una soluzione con la consulenza dello studio architettonico Paisà di Antonio Stignani di Ravenna». Che porterà avanti l’approccio messo in campo circa dieci anni fa quando ristrutturò la sede: «Il Comune già allora chiese una cassa di laminazione che si sarebbe potuta realizzare con un semplice avvallamento. Ma non sarebbe stata particolarmente gradevole come estetica. L’idea di Stignani e del fondatore di Sicis, Maurizio Leo Placuzzi, fu quella di creare un giardino ondulato che può allagarsi per contenere acqua ma ha un impatto estetico più piacevole».
Sarà così anche per il nuovo intervento. «Lo chiameremo “Parco del Mosaico” perché ci saranno spazi verdi con alberi e opere in mosaico, diventerà uno show-room a cielo aperto che potrebbe anche essere aperto alla fruizione pubblica. Accoglierà l’acqua piovana ed eventualmente quella che dovesse accumularsi nei pressi dello stabilimento in caso di eventi alluvionali. La capacità è di circa 20mila mc e verrà poi riutilizzata per l’irrigazione. L’approccio attento al consumo di risorse e al contrasto al cambiamento climatico è da sempre una politica aziendale. Così come cerchiamo che gli interventi per necessità di protezione possano aumentare la competitività della nostra azienda».
Un esempio concreto di come cambierà lo spazio è dato dai parcheggi. Oggi sono sull’asfalto, domani non più: «L’asfalto sarà tolto e l’area di sosta verrà realizzata con materiale permeabile e drenante. L’obiettivo è la difesa dal cambiamento climatico, ma nel modo migliore possibile come impatto ecologico e paesaggistico».
Ecco le modifiche alla viabilità in vigore dal 19 ottobre
Proseguono i lavori di ammodernamento del tratto da Classe al porto di Ravenna della Ss 67 “Tosco-Romagnola”, la cosiddetta Classicana.
Anas comunica che per poter eseguire la prevista demolizione e successiva ricostruzione del cavalcavia di via Stradone, quello frequentatissimo di collegamento tra Ravenna e Porto Fuori, sarà necessario interdire al traffico il ponte per la durata di circa 6 mesi, nel corso dei quali si provvederà anche ad adeguare la statale sottostante.
Al fine di ridurre al minimo i disagi all’utenza sarà in vigore una viabilità provvisoria, di competenza comunale, percorribile, con presidi, in direzione Porto Fuori, da autovetture (con massa non superiore alle 3,50 tonnellate e tra le ore 6 e le 22), velocipedi, ciclomotori, motocicli fino a 149 cc e mezzi di soccorso; in direzione Ravenna, da velocipedi, ciclomotori, motocicli fino a 149 cc e mezzi di soccorso. Con l’obbligo invece per le altre tipologie di veicoli d’utilizzo del più esteso percorso, alternativo alla via Stradone, che ricomprende, tra le altre, la SS 67 “Tosco-Romagnola” stessa da e verso il porto.
Pertanto, dalle ore 6 del 19 ottobre sarà attiva la chiusura della strada comunale via Stradone fino alle ore 18 del 31 marzo e dalle ore 19 del 23 ottobre alle ore 8 del 24 ottobre sarà in vigore la chiusura della SS 67 “Tosco-Romagnola” tra il km 220,550 ed il km 223,550.
Inoltre, dalle ore 7 del giorno 21 ottobre alle ore 19 del 31 ottobre, per poter eseguire le operazioni propedeutiche alla demolizione dell’impalcato nonché quelle finalizzate alla demolizione delle spalle e dei muri d’ala, lungo la stessa SS 67 “Tosco-Romagnola” si procederà alla chiusura al traffico della corsia di marcia, in direzione Porto, tra il km 221,600 circa ed il km 221,800 circa ed, in direzione Classe, tra il km 221,900 circa ed il km 221,600 . In tale configurazione, le rampe di ingresso e di uscita dello svincolo di Porto Fuori, in entrambe le direzioni, rimarranno regolarmente accessibili ed aperte al traffico.
L’intervento, del valore complessivo di 43 milioni di euro, prevede l’ampliamento di un primo tratto della sezione stradale della Classicana per conformarla alla tipologia “B – Extraurbana Principale”, oltre che l’adeguamento degli svincoli esistenti e la razionalizzazione degli accessi, che verranno opportunamente convogliati in apposite controstrade. L’opera, cofinanziata nell’ambito del Piano Operativo Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020, ha lo scopo di riqualificare e potenziare la funzionalità del nodo di interconnessione tra la viabilità statale ed autostradale con il porto di Ravenna.
Dal 15 al 19 ottobre. Alla festa di inuaugrazione anche Niccolò Califano di Masterchef
Un fotogramma dal film Red Flag
Tra novità e conferme, torna il Ravenna Nightmare Film Fest, appuntamento con il cinema di genere giunto alla 22esima edizione che quest’anno si svolgerà dal 15 al 19 ottobre.
A cambiare è prima di tutto il luogo che ospiterà la manifestazione: non più il Palazzo dei Congressi, bensì il Teatro di Rasi (via di Roma 39).
Farà poi parte della rassegna anche un appuntamento organizzato dal cineclub Deserto Rosso, nato nei primi di quest’anno su impulso di Start Cinema.
Si confermano, invece, le collaborazioni con due cardini del panorama culturale ravennate come Ottobre Giapponese e GialloLuna NeroNotte.
Si partirà, martedì 15 ottobre, con l’Opening Fest, un’intera giornata dedicata al cinema e alla cultura, una grande festa aperta a tutti per celebrare il successo raggiunto dalla selezione della XXII edizione del Nightmare, che si è chiusa con 921 opere provenienti da 62 paesi, di cui 5 parteciperanno al Concorso Internazionale Lungometraggi mentre 22 cortometraggi parteciperanno ai due concordi, europeo e internazionale.
Come sempre, una particolare attenzione è riservata alle scuole, alle quali sarà dedicato il primo evento dell’Opening, la proiezione, in mattinata, di The Animal Kingdom – Il regno animale di Thomas Cailley, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Non solo cinema nel pomeriggio, quando dopo la proiezione, alle 14 a cura del Cineclub Deserto Rosso, de Il lungo addio di Robert Altman (1973), introdotto dal direttore del festival GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati, si potrà prendere parte a una vera cerimonia del tè grazie alla collaborazione con l’Associazione per gli scambi culturali fra Italia e Giappone.
Si rimarrà poi in ambito gastronomico con l’incontro, alle 18.30, con il finalista di Masterchef Niccolò Califano, che dopo l’intervista curata da Matteo Cavezzali presenterà un breve estratto del monologo Mangiare tutto!, scritto proprio da Califano e Cavezzali. A seguire, Califano curerà il rinfresco e il brindisi per festeggiare l’inizio del Nightmare (posti limitati, necessaria la prenotazione).
L’Opening Fest si chiuderà la sera con un altro appuntamento molto amato dagli spettatori del Nightmare: la proiezione del film Häxan – La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen (Svezia, 1922, 105′), sonorizzato dal vivo dagli studenti del Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” guidati dai Maestri Paolo Marzocchi e Andrea Veneri.
Da mercoledì 16 ottobre, il Nightmare entrerà nel vivo con le prime proiezioni del Concorso Internazionale Lungometraggi. Il primo film in gara, alle 15.30, sarà il britannico THE SEVERED SUN di Dean Puckett (UK, 2024, 80’), una caccia alle streghe che si abbatte su una piccola comunità religiosa in seguito alla strana morte di un membro della città.
Alle 18 sarà il turno dell’argentino EL SANTO, che racconta la storia di Rubén, guaritore di umili origini in lotta per una vita dignitosa. Con la comparsa di Benjamin, la sua fortuna cambierà: diventerà infatti molto famoso, generando un culto intorno a lui.
In serata, alle 21, il Festival premierà con l’Anello d’Oro il regista giapponese Hara Kazuo, ospite di quest’edizione a cui l’Ottobre Giapponese ha dedicato un importante omaggio. Il regista Hara Kazuo sarà presente in sala. La premiazione, introdotta da Marco Del Bene, sarà seguita da una performance musicale del mezzo soprano Yamada Hiromi del pianista Denis Zardi con brani tratti da film giapponesi.
La serata si concluderà con la proiezione del film di Hara Kazuo Avanza, avanza esercito divino (1987). Un veterano della campagna giapponese in Nuova Guinea durante la Seconda Guerra Mondiale si mette alla ricerca dei responsabili della morte di due soldati della sua vecchia unità.
Giovedì 17 ottobre, omaggio ai novant’anni di Paperino con un evento letterario organizzato in collaborazione con GialloLuna NeroNotte. PAPERINO COMPIE 90 ANNI. LO STATO DEL FUMETTO è il titolo dell’appuntamento che vede protagonisti Davide Reviati, Riccardo Crosa e Gianni Sedioli. A moderare l’incontro sarà lo scrittore e giornalista Nevio Galeati.
Alle 18.30 verrà proiettato il terzo lungometraggio in concorso, il bulgaro PHI 1.618 di Theodore Ushev. Racconta la storia di una nuova nazione di umani eterni e biologicamente perfetti, i Bio-Titani, che si preparano a lasciare la Terra per sempre, a bordo della nave Whirligig per la sua missione. In questa realtà utopica, i protagonisti Gargara e Krypton cercheranno di combattere l’esito predetto e di ribaltare la storia.
Alle 21 è invece in programma il Concorso Internazionale di Cortometraggi che quest’anno si compone di 8 film provenienti dai quattro angoli del mondo di cui 5 in anteprima europea. Sarà il pubblico in sala a decretare il vincitore del solo e unico anello d’argento targato Ravenna Nightmare Film Fest. Il pubblico premia il cortometraggio più votato con l’Anello d’Argento creato dal maestro orafo Marco Gerbella.
Inoltre, lo staff di WeShort, piattaforma streaming interamente dedicata al formato corto, attribuisce il WeShort Award ad un cortometraggio scelto tra quelli che compongono la selezione di quest’anno: un abbonamento 4Life alla piattaforma per il o la regista, e la possibilità di mostrare le proprie opere tramite WeShort.
Venerdì 18 ottobre si parte al mattino, alle 10.30, con la proiezione, vietata ai minori di 18 anni, di THE VISITOR di Bruce LaBruce (UK, 2024, 101’) all’interno della sezione Contemporanea, che partendo da Teorema di Pier Paolo Pasolini, lo attualizza in modo davvero estremo. Un film sconsigliato per i deboli di cuore e di stomaco.
Alle 14 si torna in Giappone con la proiezione di MINAMATA MANDALA di Hara Kazuo (Giappone, 2020, 6h12’) il documentario monstre che ha impegnato l’autore circa vent’anni, di cui 15 nella ripresa e 5 nel montaggio. Un evento unico.
Alle 15, per la sezione Emilia-Romagna Show Case, verranno proposti il cortometraggio UN PASSATORE di Pablo Poletti e il lungometraggio DARIO ARGENTO PANICO di Simone Scafidi. Dario Argento ha scritto i suoi film più famosi all’interno di hotel, isolandosi completamente dalla realtà esterna e immergendosi nei propri incubi. Dopo molti anni, consigliato dal suo agente, decide di tornare in un hotel per concludere la sua nuova sceneggiatura e per essere intervistato, filmato e seguito da una troupe che sta girando un film su di lui. All’interno di questa struttura, un centro benessere molto lontano dai luoghi angoscianti che caratterizzano il cinema del maestro dell’orrore, Argento non si sente a proprio agio e ha difficoltà sia a trovare la quiete necessaria per finire la sceneggiatura, sia a confidare i suoi segreti alla troupe che lo sta intervistando.
Alle 18, per il Concorso Internazionale Lungometraggi, verrà proposto THE HORSE TAIL, della regista polacca di Justyna Łuczaj-Salej, la versione “spazzatura” del mito di Edipo.
La giornata si concluderà con la consegna, alle 21, della Medaglia al Valore, creata dalla mosaicista Dusciana Bravura a Federico Zampaglione. Un riconoscimento alla sua arte a 360 gradi, dal cinema alla musica.
Sabato 19 ottobre, ultima giornata di Festival: alle 10, nella sezione Celebrazioni, verranno festeggiati i sessant’anni di un capolavoro come Chinatown di Roman Polanski. Ci sarà quindi la possibilità di rivedere o vedere per la prima volta il film su grande schermo.
Alle 11, masterclass di cinema con Hara Kazuo. Per mezzo secolo, il regista ha sfidato con le sue opere una società irrazionale. A Ravenna parlerà delle “lotte” legate al processo di produzione artistica e della filosofia a cui è arrivato come documentarista.
Alle 15.30 verrà proiettato l’ultimo film in gara per il Concorso Internazionale Lungometraggi, il canadese VAMPIRE ZOMBIES… FROM SPACE! di Michael Stasko, una commedia sanguinosa che si ispira ai film horror degli anni Cinquanta, ricca di effetti speciali raccapriccianti, miniature da b-movie e risate a crepapelle.
Alle 18 verranno proiettati i corti in gara per il Concorso Europeo Cortometraggi – Premio Méliès D’Argent. Il concorso cortometraggi di quest’anno, infatti, si arricchisce di una nuova sezione e di un nuovo premio: il Méliès D’Argentper il miglior cortometraggio europeo. Ravenna Nightmare Film Fest infatti entra a far parte della Federazione Méliès che si compone dei più grandi festival cinematografici europei dedicati al cinema fantastico.
Alle 20, si svolgerà la premiazione dei diversi concorsi: Anello d’Oro al miglior lungometraggio, Anello d’Argento al miglior cortometraggio internazionale, Méliès D’Argent al miglior Cortometraggio Europeo, Premio della Critica alla miglior regia dei Lungometraggi, Premio Deserto Rosso al miglior Cortometraggio scelto dal Cineclub “Deserto Rosso”, Premio Giuria Studenti al miglior Lungometraggio scelto dagli studenti.
Infine, alle 21.30 si potrà assistere alla proiezione del film di chiusura che sarà IL REGNO ANIMALE, proposto anche per la sezione Contemporanea, del regista Thomas Cailley.
Biglietteria. Intero 6 euro, ridotto 5. Abbonamento Gold 28 euro (8 ingressi) / Abbonamento Week 20 euro (5 ingressi).