sabato
23 Maggio 2026

Riuso e smaltimento di vestiti: raccolti 13 quintali di tessili da riciclare

Il Comune di Castel Bolognese ha promosso una iniziativa per promuovere il riuso e il corretto smaltimento dei tessili. Nel pomeriggio di domenica 29 marzo, nel parcheggio di via Donati, si è svolto “Pulizie di Primavera”: complessivamente sono stati raccolti 1.320 chilogrammi di materiali tessili, successivamente avviati al riciclo.

Nel corso del pomeriggio, i cittadini hanno potuto portare abiti e tessuti da destinare al recupero o alla donazione: i capi non più utilizzabili sono stati raccolti per il riciclo, mentre quelli in buono stato sono stati messi a disposizione in uno spazio di scambio libero, permettendo ad altri partecipanti di riutilizzarli. Un meccanismo semplice, basato sulla collaborazione, che ha reso concreto il principio del riuso. La giornata ha rappresentato un momento concreto di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e della riduzione dei rifiuti.

Fondamentale il contributo delle associazioni e dei volontari coinvolti, in particolare della Misericordia, con le volontarie del Passamano, delle Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente (GEV) e dei Volontari per l’Ambiente Auser, che hanno garantito il corretto svolgimento delle attività.

Ex consorzio agrario: il consiglio comunale adotta la variante, osservazioni fino al 29 maggio

Il consiglio comunale di Lugo, nella seduta del 26 marzo, ha adottato la variante al piano di recupero dell’area dell’ex consorzio agrario (tra via Acquacalda, vicolo Macello Vecchio e via Manet). Fino al 29 maggio 2026 cittadini e portatori di interesse possono visionare la documentazione e presentare osservazioni. I documenti tecnici e le tavole progettuali sono consultabili nella sezione dedicata alle varianti urbanistiche del sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna a questo link.

Il progetto prevede la realizzazione da parte del proponente Cia-Conad di un’area commerciale nel comparto di vicolo Macello Vecchio che verrà quindi contestualmente riqualificato, recuperando così spazi cittadini oggi occupati da edifici dismessi da tempo. La variante interviene con una riduzione della volumetria prevista e un miglioramento significativo della permeabilità complessiva rispetto sia allo stato attuale che al piano di recupero precedente e mai attuato.

Nell’area nasceranno un centinaio di nuovi parcheggi, una nuova pista ciclabile in vicolo Macello Vecchio, due nuovi attraversamenti ciclo-pedonali in viale Europa e ci saranno alcune modifiche alla viabilità, tra cui l’ingresso nel parcheggio della struttura commerciale da via Acquacalda e la chiusura al traffico del primo tratto di vicolo Macello Vecchio. Saranno inoltre realizzati alcuni interventi in corrispondenza dell’attraversamento di via Acquacalda per la messa in sicurezza dei pedoni.

La variante approvata in consiglio comunale prevede anche la cessione, da parte di Cia-Conad al Comune, di un’area verde di 21.712 metri quadrati a fianco del Palazzetto dello sport. Quest’area, una volta attrezzata, viene ritenuta strategica per il miglioramento della gestione delle acque meteoriche del quartiere, sulla base di studi elaborati dall’amministrazione comunale.

La sindaca Elena Zannoni definisce l’intervento «un progetto importantissimo per la nostra città, che nasce interamente grazie a investimenti privati e andrà a riqualificare un’area molto vicina al centro, che era da tempo in stato di abbandono». Zannoni sottolinea «il miglioramento della sicurezza stradale per l’utenza fragile e le ricadute positive sulla sostenibilità ambientale, garantite dalla pista ciclabile, dall’aumento della superficie permeabile e dal progetto della vasca di laminazione nell’area esterna al comparto. Siamo consapevoli del fatto che ci sono alcune criticità legate alla gestione del traffico, sulle quali stiamo intervenendo con una convenzione con orari e modalità precise per il carico e scarico delle merci».

Da Sanremo a Milano Marittima: Eddie Brock e Welo tra i più attesi della “Pasqua diffusa”

A Milano Marittima quest’anno la Pasqua è “diffusa”, con diversi palchi e eventi in centro per inaugurare la stagione primaverile e estiva alle porte. Il filo conduttore dell’evento sarà la musica, con il concerto di Eddie Brock, cantante in gara all’ultimo festival di Sanremo come evento principale.

Si parte alle 15 del 5 aprile, al “Palco #Romagnawow” di viale Gramsci, con il meet and greet con il giovane cantautore Lorenz Simonetti e la distribuzione gratuita di uova di cioccolato. Alle 16.30 ci si potrà invece spostare verso il “Palco Pop” della rotonda Primo maggio (lato viale Gramsci) per il live di Eddie Brock e Welo, con intrattenimento Radio Bruno.

Dalle 17, all’angolo tra viale Gramsci e viale Romagna si accenderanno le luci sul palco Electro Chic, con il dj set di Mattia Pizzy. La musica continua anche sull’altro lato della rotonda (verso viale Matteotti) con un dj set a tema “Voglio tornare negli anni ’90” a partire dalle 17.30.

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti alla cittadinanza, organizzati dalla Pro Loco di Milano Marittima, in collaborazione con il Comune e le associazioni di promozione territoriale. La direzione artistica è di Andrea Prada, con il contributo di Radio Bruno.

«Nell’incertezza globale, l’economia ravennate resiste»: Prometeia ipotizza un +0,9% di valore per il 2026

Tra guerre, dazi e incertezza le imprese ravennati non hanno alcuna voglia di mollare, con un aumento del 3.5 percento sulle esportazioni e uno scenario ipotizzato da Prometeia di una crescita del valore aggiunto del +0.9 percento per il 2026. A rallentare in provincia è il commercio al dettaglio, mentre edilizia e industria manifatturiera restano in positivo.

Questi i dati estrapolati dall’’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio e presentati nella mattinata di oggi (30 marzo) alla presenza di Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna, Guido Caselli, direttore del centro studi di Unioncamere Emilia Romagna e dei vertici di istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, in occasione del Tavolo sulle opportunità economiche e occupazionali.

L’indagine della Camera di commercio mette a confronto le informazioni provenienti dall’indagine congiunturale camerale tra le imprese fino a 500 dipendenti, sottolineando la tenuta dell’attività dell’industria manifatturiera ravennate che aumenta la produzione industriale del +0,9 percento, con +0,7 percento di ordini e +2,5 percento di ordini dall’estero. Gli indicatori del quarto trimestre indicano poi un pieno recupero rispetto al 2024, con un +2,4 percento; fatturato +1,4 percento; ordini +1,9 percento e ordini dall’estero +3 percento). Nonostante i numeri positivi, si evidenzia però un rallentamento rispetto al triennio 2021-2023 e con forti discontinuità settoriali. In negativo le attività artigiane manifatturiere (produzione -2,4 percento nel confronto con il 2024 e -2,7 percento di ordini), mostrando però valori meno pesanti rispetto a quelli registrati l’anno precedente (rispettivamente, -4,3 percento e -4 percento). Anche l’attività produttiva subisce una contrazione, in linea con il trend regionale (-0,7 percento).

La dinamica tendenziale del comparto delle costruzioni ravennate si mantiene invece positiva (+1,5 percento per il volume d’affari nella media tendenziale del 2025) dimostrando così che il settore ha saputo reggere la transizione dopo la stagione degli incentivi straordinari, seppur con una riduzione della velocità rispetto al +2,7 percento realizzato mediamente nel 2024. Il trend favorevole si è riscontrato per il nono trimestre consecutivo (+0,9 percento la variazione tendenziale del quarto trimestre del 2025, rispetto al corrispondente trimestre del 2024), lasciandosi però alle spalle la forte crescita del biennio 2021-2022, in quanto la riduzione delle detrazioni fiscali (ex 110%) ha comportato un netto calo negli investimenti per il recupero abitativo. Il volume d’affari dell’artigianato edile resiste con un debole +0,4 percento, con forti instabilità infra-annuali. A livello regionale, la costruzione non riprende slancio (-0,7 percento), come pure l’artigianato edile (-1,4 percento).

Il commercio al dettaglio ravennate realizza per le vendite un debole +0,4 percento, scoraggiato dall’inflazione e consumi prudenti, con risultati contrastanti tra i vari settori: il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, il più colpito dall’inflazione, segna il +0,9 percento. Ipermercati, supermercati e grandi magazzini segnano invece il +1,7 percento, ma il commercio non alimentare scende del -0,2 percento (a livello regionale tocca invece il -0,3 percento).

Per quanto riguarda invece il turismo, i dati di fonte regionale relativi al 2025, al confronto con il 2024, delineano un quadro molto positivo per la provincia di Ravenna: 1.749.275 gli arrivi (+9 percento sul 2024) e 7.241.692 le presenze (+6,1 percento). È stato un anno favorevole che vede premiato sia il mare sia la città d’arte e con risultati incoraggianti anche per gli altri centri della provincia. Gli indicatori del commercio internazionale di fonte Istat confermano la ripresa dell’export delle imprese ravennati, grazie alla loro capacità di reagire e di riposizionarsi, nonostante i dazi Usa ed il clima di incertezza che caratterizza sempre di più lo scenario internazionale. Nel 2025, hanno infatti messo in evidenza un ulteriore incremento tendenziale del +3,5 percento, rispetto all’anno precedente, crescita in linea con quella dell’export nazionale (+3,3 percento) e più intensa rispetto a quella regionale (+1,3 percento); inoltre, in ambito regionale, dopo Parma (+5,3 percento), Ravenna è la provincia con maggior crescita tendenziale dell’export.

Complessivamente, da gennaio a dicembre del 2025, sono state esportate merci per un valore pari a circa 5.738,4 milioni di Euro (a valori correnti) e la crescita tendenziale rilevata, equivale a quasi 194,8 milioni di Euro in più rispetto all’anno prima. Tra le mete principali, l’Europa e in particolare i Paesi Ue, grazie al proseguimento della ripresa del commercio verso la Germania (+6,3 percento), primo partner commerciale della provincia, confermandone la centralità per le imprese ravennati. Per gli USA, scesi al quarto posto come paese di sbocco delle imprese esportatrici ravennati, nell’anno in esame, l’export ha perso ulteriore slancio (-31,1 percento).

« L’impresa è un bene di comunità, non è un’isola, è il nodo di una rete in cui relazioni economiche e legami sociali si intrecciano in modo indissolubile. Quando chiude l’impresa si spegne il territorio, e non possiamo permetterlo – commenta Giorgio Guberti -. Oggi sembra mancare ancora la comprensione che quando cessa un’attività di impresa, viene meno l’intero ecosistema produttivo e sociale di cui quell’impresa era parte integrante. In gioco c’è la perdita silenziosa di un patrimonio produttivo che il territorio ha impiegato decenni a costruire e che difficilmente riuscirà a ripristinare. Anche per questo offriamo quotidianamente opportunità sia alle imprese nascenti sia a quelle già avviate per favorire collaborazioni, promuovendo, in particolare, l’implementazione dell’intelligenza artificiale, di processi di Open Innovation e di internazionalizzazione. Alta l’attenzione sulle infrastrutture, con particolare riferimento alle criticità legate al trasporto stradale e ferroviario, e sui giovani. Serve un patto generazionale tra chi ha la visione del domani e chi ha costruito l’esperienza di ieri».

Il giornalismo e le guerre: «La narrazione dominante vale più di una vittoria con carri e truppe»

Per la rassegna “Aperitivo con gli autori”, il bagno Saretina di Cervia, sul lungomare Deledda, ospita Toni Capuozzo, noto giornalista con una lunga carriera come inviato di guerra. Appuntamento il 31 marzo alle 18 per la presentazione del suo ultimo libro Una piccola guerra – Il 6 maggio del Friuli. Lo abbiamo intervistato.

Di cosa parla il libro e perché ha scelto questa storia?
«Del terremoto del 6 maggio 1976, con quasi mille morti. Sono passati cinquant’anni, l’ho scritto per ricordare una storia difficile, ma allo stesso tempo stupenda: volontari, denaro, aiuti da tutta Italia per ricostruire una mezza regione. Non è stato un modello ripetuto, nonostante sia stato un grande momento di solidarietà».

Parliamo di giornalismo: come valuta lo stato in cui versa questa professione e come pensa che la potrà influenzare l’intelligenza artificiale?
«L’Ai è uno strumento nuovo, è un’arma a doppio taglio. I tre F-15 abbattuti dalle difese aeree del Kuwait alcuni giorni fa sono un esempio di malfunzionamento causato dall’Ai: tre caccia amici sono stati riconosciuti come nemici. Io credo che l’intelligenza artificiale possa essere un grande strumento se se ne fa un certo uso, ma ovviamente anche una trappola. Un anno fa il quotidiano Il Foglio ha fatto uscire per un mese un’edizione parallela autoironica tutta scritta con Ai e il risultato è da brividi. L’Ai di oggi non crea, mette in relazione, lo fa più velocemente rispetto agli umani, ma si serve comunque di dati ed esperienze nostre. Il giornalismo sta vivendo una stagione amara, i cartacei e i telegiornali non hanno più il peso di una volta, i giovani si informano online, dove stiamo assistendo a un fast food di informazioni: rapida produzione, rapido consumo e rapido deperimento. Non sappiamo già più nulla del Venezuela a distanza di settimane. Questa fretta uccide la profondità».

Il giornalismo e le guerre: come arrivano le informazioni? Siamo dipendenti dalle notizie raccolte direttamente sul campo?
«Al contrario, siamo dipendenti da informazioni che non vengono dal campo: Iran e Gaza sono due esempi. Tutto ciò che arriva è profondamente influenzato dalle parti in gioco, dai fedelissimi ai vari regimi. L’ondata di notizie che ci invade quotidianamente facilita la dispersione e aiuta le propagande di guerra, le quali oggi hanno un peso nettamente maggiore rispetto a venti anni fa. La narrazione dominante vale più di una vittoria con carri e truppe. Riguardo al conflitto in corso dobbiamo affidarci agli Stati Maggiori americani e ai vertici della Repubblica Islamica, ma è difficile ricavare informazioni oggettive. Non sappiamo per esempio se lo stretto di Hormuz è chiuso o se sono le navi che non vogliono rischiare il passaggio, ma fatto sta che il petrolio cresce sempre di più e noi non sappiamo il reale motivo».

Droni, reti, fine dei carri e della fanteria: come cambia la guerra di oggi da quella di ieri?
«Oggi si parla di guerra a distanza, nessuno si guarda negli occhi quando apre il fuoco. La guerra come l’abbiamo sempre conosciuta, sempre sentita raccontare, non esiste più, è stata sostituita da una sala operatoria sterilizzata, una stanza dei bottoni lontana centinaia di chilometri. La guerra di oggi viene presentata come pulita, onesta, ma fa morti civili innocenti. Obama fu tra i primi a usare i droni per uccidere i capi talebani, radeva al suolo interi villaggi in Afghanistan. Non sappiamo nulla dei morti di oggi, sappiamo solo che ci sono, e che sono tanti».

Questo nuovo genere di guerre, che sembra eliminare la componente emotiva, morale, dell’ammazzare corpo a corpo un altro uomo, può portare a un incremento dei conflitti armati nel futuro?
«La parola d’ordine del mondo di domani è incertezza. L’ordine mondiale di Yalta non esiste più, ci stiamo dividendo in sfere di influenza: la Cina ha preso il posto dell’Unione Sovietica come contraltare americano e l’Europa resta a guardare. Parliamo di un mondo incerto perché le alleanze non valgono più, Russia e Cina si sono astenute nell’ultima votazione al consiglio di sicurezza dell’Onu mirata a condannare la reazione iraniana agli attacchi di Trump, non hanno votato contro. Negli ultimi tre anni abbiamo assistito al massacro di Gaza, alla caduta del regime degli Assad in Siria, alla rinascita di Hezbollah. Non sappiamo che Medioriente racconteremo tra tre anni. Manca un’autorità internazionale e il mondo non sa dove guardare».

Cosa pensa degli appalti nazionali a privati della guerra come Anduril e Palantir? Come gestire il problema etico che ne deriva?
«Una delle armi iraniane è il controllo di internet, Starlink in Ucraina gioca un ruolo chiave, ma guardando all’Iraq i contractors avevano più potere degli apparati politici durante il conflitto. Gli Stati appaltano, è una tendenza che sta aumentando, sempre più privati avranno in mano grandi parti dello Stato e della vita dei cittadini, e sempre meno scelte dipenderanno dal nostro volere. Sono preoccupato come molti».

Poliziotta fuori servizio al supermercato fa arrestare l’autore di una rapina

Una poliziotta fuori servizio ha fatto arrestare l’autore di una rapina in un supermercato a Ravenna. È successo nel pomeriggio del 28 marzo alla Pam di via Diaz. L’uomo arrestato è un 26enne egiziano.

La vicaria del questore, Paola Liaci, era al supermercato quando si è accorta che il giovane stava tentando di rubare delle barrette alimentari. Alla reazione della commessa, l’uomo la strattonava con violenza per darsi alla fuga. Grazie alla segnalazione della dirigente della questura, il personale della squadra volanti è intervenuto in tempo. Nel corso del controllo, gli agenti hanno rinvenuto 19 grammi di droga addosso al 26enne.

Arrestato per rapina e denunciato per detenzione illecita di sostanza stupefacente, per la giornata di oggi, 30 marzo, è previsto il processo per direttissima.

Incubo Ravenna: a Quarrata arriva la settima sconfitta consecutiva

Dopo aver condotto la gara per tre quarti, l’OraSì Ravenna nell’ultimo parziale paga un tremendo 21-10 e perde anche a Quarrata, in uno scontro che in caso di vittoria poteva rappresentare una seria ipoteca sulla salvezza. Per i ravennati è arrivata invece la settima sconfitta consecutiva (76-66 il finale) e ora la lotta salvezza è ancora da scrivere (sono solo 2 le lunghezze sopra la soglia play-out, ossia i 20 punti degli stessi toscani). A cinque giornate dal termine, l’unico sollievo per i ravennati è quello di aver recuperato gli infortunati: sabato 4 aprile si torna al Pala Costa contro la Luiss Roma, sesta e in piena zona playoff.

Nello stesso girone del campionato nazionale di serie B di basket, torna invece alla vittoria Faenza (83-78 non proprio in scioltezza, in casa, nel derby contro il fanalino di coda Virtus Imola), all’ottavo posto con i play-in garantiti e i play-off ormai forse sfumati (difficile pensare di recuperare 6 punti in cinque partite alla stessa Luiss Roma). Sabato prossimo per la Tema Sinergie è in programma la trasferta a Nocera, da vincere anche per fare un favore ai cugini di Ravenna, appaiati in classifica ai campani.

Le pagelle del Ravenna che ha battuto il Gubbio: Donati, Lonardi e Bani tra i migliori (dopo bomber Fischnaller)

Le pagelle del Ravenna che ha battuto 2-0 il Gubbio (qui tabellino e cronaca).

POLUZZI 6,5: poco impegnato, ma si fa trovare pronto quando serve. Sta dando sicurezza all’intero reparto difensivo.

DONATI 7: così concentrato e cattivo è quasi “ingiocabile” per gli avversari. Solido da braccetto, ne ha ancora quando viene spostato sulla fascia. Tra i migliori in campo.

ESPOSITO 6: elegante come al solito quando entra dentro il campo, oggi è però un po’ distratto in qualche frangente in fase difensiva, forse anche condizionato dall’ammonizione presa a inizio partita.

SOLINI 6,5: sempre attento, una garanzia sulle palle alte, aggressivo quando gli avversari provano a tirare dal limite.

CORSINELLI 6: duetta bene con Lonardi e Donati, senza riuscire però a essere particolarmente incisivo. Gestisce comunque bene il possesso (29′ st Bianconi sv).

LONARDI 7: l’intuizione di Mandorlini di spostarlo mezzala potrebbe aver cambiato il suo finale di stagione. Leggermente più avanzato, con la sua qualità può essere più pericoloso e duettare meglio con le punte, specie se entrambe tecniche e brave nello stretto come quelle di oggi. Nella prima mezzora è il migliore in campo per distacco, cala alla distanza (29′ st Mandorlini sv)

ROSSETTI 6: rientro fondamentale in mezzo al campo, qualche imprecisione dovuta probabilmente alla piuttosto lunga assenza. Contribuisce a dare solidità e a far quadrare i conti, con la sua solita intelligenza tattica.

TENKORANG 6,5: la sintesi delle sue caratteristiche sono tutte nell’azione personale di metà secondo tempo: grande incursione, lascia sul posto gli avversari, entra in area e sbaglia il passaggio più facile. Fosse anche bravo nel gestire i palloni con la tecnica, d’altronde, non sarebbe in serie C. Decisivo sul primo gol, le sue corse danno fiato a tutta la squadra.

BANI 7: in fiducia dopo il gran gol della settimana scorsa, fa sempre la cosa giusta, senza strafare, fino all’assist da trequartista che permette a Fischnaller di chiudere la partita (45′ st Falbo sv).

SPINI 6,5: non riesce a rendersi particolarmente pericoloso ma fa un gran lavoro per la squadra, svariando molto, senza dare punti di riferimento, guadagnando falli, difendendo palloni. Utile (29′ st Motti sv).

FISCHNALLER 8: tre occasioni, due gol. Che diventano 7 nelle ultime 8 gare. Ma è anche bravo a cucire il gioco. Che nessuno lo metta più a fare il “terzino”… (40′ st Di Marco sv).

Il Ravenna torna a vincere in trasferta, quattro mesi dopo: a Gubbio ancora decisivo Fischnaller (0-2)

GUBBIO-RAVENNA 0-2
GUBBIO (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Murru (20′ st Mastropietro), Varone, Carraro, Rosaia (39′ st Fazzi), Podda (30′ st Zallu); La Mantia, Ghirardello (11′ st Minta). A disp.: Krapikas, Tomasella, Tentardini, Costa, Conti. All.: Di Carlo.
RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Donati, Esposito, Solini; Corsinelli (29′ st Bianconi), Lonardi (29′ st Mandorlini), Rossetti, Tenkorang, Bani (45′ st Falbo); Spini (29′ st Motti), Fischnaller (40′ st Di Marco). A disp.: Anacoura, Stagni, Okaka, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Da Pozzo, Italeng. All.: Marchionni.
ARBITRO: Restaldo di Ivrea
RETI: 30′ pt e 31′ st Fischnaller.
AMMONITI: Esposito, Spini, Solini, Di Bitonto.
ESPULSO: mister Di Carlo.
ANGOLI: 7-6
TIRI (in porta): 9 (2) – 10 (5)

QUI LE NOSTRE PAGELLE

Il Ravenna torna alla vittoria in trasferta a quattro mesi di distanza dall’ultima volta e fa sentire il fiato sul collo all’Ascoli, secondo in classifica, ora distante un solo punto (ma con due partite in meno, tra cui il big match di lunedì sera sul campo della capolista Arezzo).

Classifica a parte, i giallorossi si impongono d’autorità a Gubbio (0-2), tenendo a lungo il pallino del gioco, soffrendo – come inevitabile – e ringraziando infine ancora una volta il loro nuovo bomber Fischnaller, glaciale in due occasioni su tre (prima delle doppietta decisiva si era divorato un gol su assist di Lonardi).

Seconda vittoria di fila quindi per 2-0 per un Ravenna che ha recuperato tutti i suoi effettivi (e si vede), che Mandorlini sta facendo ruotare, alla ricerca di un 11 titolare ideale che si potrebbe avvicinare molto a quello sceso in campo a Gubbio.

Nel primo tempo la partita è molto frizzante, con occasioni almeno potenziali da entrambe le parti e il Ravenna che va vicinissimo al gol con Fischnaller, ipnotizzato da Bagnolini su assist di un ispiratissimo Lonardi, che poi farà partire l’azione del vantaggio, con il cross per Tenkorang, il cui colpo di testa è parato dal portiere, che non può nulla però sulla respinta del bomber altoatesino. Che chiude la partita a un quarto d’ora dal termine, nella ripresa, servito da un bel assist di Bani. Prima, un po’ di sofferenza del Ravenna, con il Gubbio che va vicino al gol in particolare con un colpo di testa ravvicinato di Varone, finito fuori.

Sabato prossimo (4 aprile, ore 17.30) i giallorossi torneranno al Benelli per ospitare il Pineto, quarto in classifica (ma con 15 punti di ritardo sul Ravenna).

La capolista è troppo forte per la Consar: al Pala De André finisce 3-1 per Pineto. Ora i playoff contro Aversa

La capolista Pineto è troppo forte per la Consar, che davanti agli oltre 1.500 spettatori del Pala De André (record stagionale) si deve arrendere (1-3), chiudendo così la stagione regolare del campionato di A2 di volley al quarto posto.

Dopo aver perso a 23 un primo set molto equilibrato (decisivo il parziale di 4-0 per gli abruzzesi sul 20-18 per Ravenna), la Consar accusa il colpo nel secondo set (25-19 per Pineto) e rientra in partita (anche grazie ai cambi degli abruzzesi, appagati dai due set) vincendo il terzo 25-20. Equilibrio anche nella quarta frazione, con Pineto però che chiude i giochi 25-22.

Dal 12 aprile sarà tempo di playoff, con Ravenna (quarta) che sfiderà Aversa (quinta) nei quarti di finale. In caso di passaggio del turno (bisognerà vincere 2 partite su 3 con il fattore campo a favore) la Consar in semifinale se la vedrà nuovamente – presumibilmente – con Pineto.

Nuovi lavori per migliorare il deflusso delle acque piovane. In arrivo un nuovo collettore fognario

A Conselice proseguono i lavori di potenziamento della rete fognaria, con l’apertura di un nuovo cantiere di Hera in via Gagliazzona. Fa parte dei numerosi interventi per la sicurezza del sistema idraulico comunale, progettati dopo l’alluvione del 2023.

Il cantiere, che durerà circa 4 mesi, prevede un investimento di 500 mila euro da parte di Hera e comprende la costruzione di un nuovo collettore fognario in pvc, lungo circa 370 metri e dal diametro di 0,8 metri, che garantirà una maggiore sicurezza idraulica all’area interessata. Inoltre, sarà sostituito un tratto di circa 130 metri di rete idrica tra la via Veronesi e la rotonda di via Gagliazzona.

Quest’opera rappresenta l’ultima fase di una serie di interventi pianificati grazie allo studio idraulico della rete di drenaggio delle acque meteoriche di Conselice. Il modello, sviluppato da Hera in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, vuole introdurre miglioramenti all’intero sistema fognario per ridurre il rischio di alluvioni.

I lavori di potenziamento della rete fognaria del comune sono iniziati tra luglio e  novembre del 2024, con interventi in via Verdi, via IV Novembre, via Bellini, via Puccini e via Mascagni, dove sono state implementate tecnologie avanzate per la gestione delle acque piovane. Nel gennaio 2025 è partito il cantiere di un nuovo collettore fognario in via Fabbri, lungo oltre 450 metri, ora in fase di completamento. Il piano per ottimizzare il deflusso delle acque prevede anche il ripristino e l’ampliamento dei laghetti del bosco urbano di Conselice, su un’area di circa tre ettari

Nei prossimi mesi saranno realizzati ulteriori 3 bacini di laminazione in via Benati, via Aldo Moro e via Vivaldi, destinati a contenere le acque scolmate diluite provenienti dalla rete fognaria mista. Infine, sarà potenziata l’idrovora di via Frattina, di proprietà comunale, con l’installazione di paratoie motorizzate per migliorare la gestione delle acque provenienti dal bacino extraurbano.

«Per questi lavori utilizzeremo risorse comunali per 250mila euro – precisa il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi -. Gli interventi inizieranno nella tarda primavera e si aggiungeranno a quelli di Hera. Sono lavori necessari e attesi da tutta la cittadinanza per garantire un migliore deflusso delle acque nel nostro territorio».

Sbandano con l’auto e finiscono nel fosso lungo la “Reale” – FOTO

Un uomo di 76 anni e una donna di 55 anni sono finiti al Bufalini di Cesena dopo essere usciti di strada lungo la statale 16, all’altezza di Camerlona. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, 29 marzo.

Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, giunta sul posto, l’auto su cui viaggiavano (in direzione Ferrara) ha sbandato, finendo la propria corsa nel fosso. Non risultano altri mezzi coinvolti.

Per consentire l’arrivo dell’elicottero del 118 e dei soccorsi, la “Reale” è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni, con la formazione di lunghe code di auto. Sul posto anche i vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere. Entrambi sono sempre rimasti coscienti e le loro condizioni non sono state giudicate gravi.

Le foto sono di Massimo Argnani

 

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