martedì
17 Marzo 2026

L’attrice Benedetta Porcaroli incontra il pubblico al Sarti e al Mariani

Giovedì 22 gennaio, in due storiche sale della provincia di Ravenna si terrà un incontro con due ospiti di rilievo del cinema italiano contemporaneo: l’attrice Benedetta Porcaroli e la regista Carolina Cavalli, attese al Cinema Mariani di Ravenna e al Cinema Sarti di Faenza.

Le due artiste incontreranno il pubblico di Faenza prima della proiezione e quello di Ravenna al termine del film, in occasione della presentazione de “Il rapimento di Arabella”. Il film, che in entrambe le sale vede l’inizio alle ore 21, ha nel cast anche Chris Pine ed Eva Robin’s.

Benedetta Porcaroli, tra i volti più apprezzati della sua generazione, è conosciutissima dal grande pubblico per il ruolo da protagonista nella serie “Baby”, ma ha costruito negli anni una carriera solida anche nel cinema d’autore, lavorando con registi come Marco Bellocchio e partecipando a film presentati nei principali festival internazionali. Proprio grazie alla sua intensa interpretazione in “Il rapimento di Arabella”, ha vinto il Premio Orizzonti per la Miglior Attrice alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Alla regia, Carolina Cavalli, una delle voci più originali del nuovo cinema italiano, già apprezzata per il suo sguardo ironico e anticonvenzionale sui personaggi e sulle relazioni.

Il film “Il rapimento di Arabella” racconta di Holly, una studentessa di fisica che ritiene di non piacere a nessuno, men che meno a se stessa. Lavora in una pista di pattinaggio e si relaziona agli altri attraverso piccoli ricatti per ottenere piccoli favori, senza fidarsi di nessuno. La sua vita cambia quando incontra Arabella, una bambina che le somiglia fisicamente e che ha un pessimo rapporto con il padre, scrittore di successo affetto dal complesso di non essere Jonathan Franzen.

La proiezione fa parte della rassegna Finalmente è giovedì, organizzata da Cinemaincentro e Circolo Sogni Antonio Ricci, in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e FICE Emilia-Romagna.

Si finge dipendente bancario e convince la vittima a effettuare un bonifico da 4mila euro: denunciato

I carabinieri di Faenza hanno denunciato un giovane italiano, incensurato, ritenuto responsabile di una truffa. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per un dipendente di un noto istituto bancario e riuscendo a convincere l’ignaro cittadino a effettuare un bonifico di quasi 4mila euro su un conto corrente a lui riconducibile.

I carabinieri colgono l’occasione per ricordare a tutti i cittadini di non accettare mai richieste di denaro da sconosciuti e di mantenere alta la vigilanza nei confronti di truffe telefoniche o online. I carabinieri invitano chiunque riceva chiamate sospette a contattare subito le forze dell’ordine e a non fornire mai dati sensibili o informazioni bancarie a interlocutori non verificati.

Diritti umani universali e alleanze anti autoritarie: sulla mobilitazione di Ravenna per l’Iran

È prevista per domani, sabato 17 gennaio alle 17, in piazza del Popolo a Ravenna, la manifestazione “Iran: per la libertà”, a sostegno del popolo iraniano contro il regime. All’iniziativa, promossa da La Via Maestra (alleanza strutturata tra il sindacato Cgil e associazioni della società civile per difendere e attuare i principi della Costituzione) e dalla Casa delle Donne, hanno aderito la comunità iraniana di Ravenna e associazioni del territorio. Sul tema, riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’attivista Marina Mannucci, nostra collaboratrice.

Scendere in piazza non è solo un atto di solidarietà verso il popolo iraniano, è anche esercizio di complessità. Se da un lato è imperativo denunciare la violenta repressione del regime di Teheran, dall’altro è necessario vigilare affinché questa giusta lotta non diventi il pretesto per nuovi assetti di dominio o interventi da parte di potenze esterne. Sostenere il popolo iraniano significa chiederne la libertà, senza permettere strumentalizzazioni da agende geopolitiche estranee ai diritti civili. Argomentare la complessità e sostenere una coesione di idee, partendo dalla solidarietà per l’Iran, significa collegare la lotta per i diritti umani iraniani alle battaglie globali per le ingiustizie sistemiche, focalizzandosi su diritti universali e alleanze anti-autoritarie, per costruire una piattaforma unitaria che si traduca in mobilitazione di piazza (che si vorrebbe) efficace e riconoscibile. Obiettivo che richiede di essere critici verso ogni forma d’imperialismo, supportare istanze democratiche senza imporre modelli e concentrarsi su valori condivisi come i diritti umani e la giustizia sociale, costruendo ponti tra diverse iniziative, riconoscendone la complessità e agendo in modo unitario, affinché le azioni collettive siano visibili.

È sottinteso che nel dibattito sulla solidarietà verso il popolo iraniano è sempre presente una visione di internazionalismo che tiene conto anche delle altre crisi globali in corso. La relazione tra interessi economici e finanziari globali e regimi autoritari è un meccanismo chiave del sistema geopolitico attuale, basato sulla sinergia tra la ricerca di risorse (soprattutto minerarie e petrolifere) a basso costo e stabilità politica artificiale. Stabilità politica artificiale intesa come stato apparente di ordine, di tutte quelle forme di governo/regimi che non poggiano sulla solidità delle istituzioni democratiche e che viene mantenuto forzatamente da apparati di sicurezza iper-sviluppati.

Per monitorare la situazione dei diritti umani, è possibile consultare Amnesty International Italia notizie/report https://www.amnesty.it/category/report/; per una prospettiva di analisi politica, i dossier di ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale): https://www.ispionline.it/it/tag/dossier; per un monitoraggio dei conflitti in corso: https://www.oxfamitalia.org/guerre-attuali-nel-mondo/ e per i conflitti dimenticati e il commercio d’armi, Archivio Disarmo: https://www.archiviodisarmo.it/.

Marina Mannucci

Furto alla Coop dell’Esp: due persone fermate (tra cui un minorenne), un’altra riesce a scappare

Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 15 gennaio, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino egiziano ritenuto responsabile di un furto all’interno del supermercato Coop, situato nel centro commerciale Esp di Ravenna. L’intervento è scattato dopo la segnalazione del personale di vigilanza, che aveva notato tre persone muoversi in modo sospetto tra gli scaffali.

Il sospetto ha trovato conferma al momento del passaggio alle casse, quando il sistema antitaccheggio ha segnalato la sottrazione di alcuni prodotti. La vigilanza è intervenuta subito riuscendo a fermare due dei tre soggetti, mentre il terzo è riuscito ad allontanarsi.

Sul posto è arrivata la Polizia che ha arrestato un cittadino maggiorenne per concorso in furto aggravato. Nella giornata odierna è stata disposta la sua immediata liberazione. Il secondo fermato, un minorenne, è stato invece denunciato a piede libero come previsto dalla legge.

Sindaco indagato per maltrattamenti alla moglie, respinto il ricorso della procura che aveva chiesto il carcere

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l’appello della Procura di Ravenna, che aveva chiesto la custodia in carcere per Mattia Missiroli, sindaco Pd di Cervia, architetto 44enne, indagato per maltrattamenti sulla moglie e lesioni. La decisione del collegio (presidente relatore Petragnani Gelosi, Poschi, Melloni) è arrivata dopo l’udienza del 12 gennaio: nelle prossime settimane saranno depositate le motivazioni.

Per Missiroli, che in seguito alle notizie sull’inchiesta aveva dato le dimissioni, dunque non sono state disposte misure cautelari. A dicembre il Gip del Tribunale di Ravenna, pur definendo la moglie di Missiroli credibile, aveva rigettato la stessa richiesta della Procura romagnola ritenendo che i fatti fossero episodici, cioè non potessero configurare il reato di maltrattamenti. La difesa, avvocato Ermanno Cicognani, aveva negato le vessazioni riconducendo tutto a battibecchi reciproci dove sarebbe semmai stato il marito a soccombere per non inasprire la situazione.

In seguito all’inchiesta il sindaco aveva rassegnato le dimissioni formali, che risalgono al 5 gennaio scorso: sono cioè revocabili entro il 26 gennaio. (fonte Ansa.it)

In questo editoriale, Federica Angelini scriveva come le dimissioni del sindaco fossero inevitabili, indipendentemente dalla colpevolezza o meno.

Fermato per un controllo, aveva a suo carico un decreto di espulsione: accompagnato a Gorizia per il rimpatrio

Durante un servizio di controllo e identificazione svolto nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna, i carabinieri hanno individuato un uomo di nazionalità nigeriana risultato irregolare sul territorio nazionale.

L’uomo, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è emerso essere destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Ravenna. Al termine delle verifiche e le procedure previste, l’uomo è stato portato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gorizia – Gradisca d’Isonzo, dove rimarrà per il tempo strettamente necessario alla rimozione degli impedimenti all’accompagnamento alla frontiera.

Parcheggi e Ztl, anche La Pigna contro il nuovo piano: «Divieti illegali, rincari ingiustificati e favoritismi»

Anche in casa La Pigna non è stato gradito il nuovo piano sosta annunciato dal sindaco Barattoni a fine 2025. «Queste delibere vanno ad impattare molto sull’appeal del centro» – apre la conferenza stampa Veronica Verlicchi, capogruppo della lista d’opposizione. Così come a Fratelli d’Italia, che ha fatto partire una petizione, non è piaciuta la modalità di introduzione del piano. «Innanzitutto noi chiediamo che ci sia una sospensione del progetto per il fatto che non è stato presentato in consiglio comunale, neppure in veste di informativa – tuona Verlicchi -. Il fatto è molto grave, dato che i cittadini hanno il dovere di essere coinvolti attraverso il consiglio comunale, vero organo che li rappresenta. Così come le associazioni di categoria, chiediamo dei correttivi».

Sono essenzialmente quattro le proposte per la correzione del piano. In primis viene chiesto di sospendere la delibera che vieta la circolazione e la sosta delle auto ibride ed elettriche nei tratti di Ztl. «Non si può vietare – afferma la lista d’opposizione -. È in palese violazione con l’articolo 7 comma 9 bis del Codice della Strada. La giurisprudenza consolidata prevede per i Comuni la possibilità di adottare limitazioni, ma non consente il divieto».

Secondo La Pigna è giusto che vengano rivalutate le tariffe della sosta ferme dal 2012, ma «l’aumento va ben oltre la rivalutazione Istat». Proporzionalmente con i dati nazionali sull’inflazione riportati dalla lista, la tariffa oraria per le zone 4 e 5 sarebbe dovuta aumentare da 0,35 a 0,44 euro. «Invece la Giunta ha previsto una tariffa oraria per la nuova zona 3 (che comprende le vecchie zone 3 e 4) di 1 euro, ovvero un incremento del 125%. Ci pare un aumento scellerato ed ingiustificato, se non per la necessità di aumentare gli incassi del Comune per sostenere la spesa corrente».

La Pigna chiede anche di rivedere il contratto di servizio affidato dal Comune ad Azimut per la gestione delle aree di sosta. «È eccessivamente oneroso. Ad Azimut viene riconosciuto un aggio del 50%, decisamente elevato rispetto alla media del 35% presente sul mercato». Nel 2025 l’incasso del totale della sosta ravennate ammonta a 2 milioni e 790mila euro, di cui circa 1 milione e 395mila per Azimut. «Una riduzione del 10-15% dell’aggio sarebbe sufficiente per evitare gli aumenti sconsiderati delle tariffe. Abbiamo calcolato che se si desse ad Azimut il 35% dell’entrate totali, si avrebbe un risparmio annuale di 418mila euro sulle uscite comunali».

La lista civica si è concentrata poi sia sui contrassegni di accesso, che sulle mancate comunicazioni riguardanti i permessi di carico-scarico in zona a traffico limitato. Infatti, tra i nuovi possessori del contrassegno S – che consente la libera circolazione e il posteggio in Ztl – figurerebbero anche il sindaco e il vicesindaco. «Un privilegio tipico della casta – dice Veronica Verlicchi – . Barattoni e Fusignani non svolgono servizi di pubblica autorità al contrario delle altre categorie coinvolte. In evidente conflitto di interessi hanno votato questa nuova versione del contrassegno S in quanto in quella precedente non erano inclusi, ma ugualmente e illegittimamente possessori. Come funzione istituzionale, dovrebbero avere il contrassegno Sp (che permette “solamente” il posteggio negli stalli blu al di fuori della Ztl ndr), in dote ad assessori, consiglieri comunali e provinciali».

Il Pavimento di Montalbini resta (ancora per poco?) a Porta Adriana. Aspettando la Soprintendenza…

In attesa di conoscere il parere della Soprintendenza sulla possibilità di mantenere a Porta Adriana l’apprezzato “Pavimento” di Nicola Montalbini (qui la recensione della nostra Serena Simoni), il Comune di Ravenna ha disposto una proroga all’allestimento dell’opera d’arte realizzata nell’ambito della Biennale di mosaico contemporaneo. Domenica 18 gennaio, quindi, il Pavimento di Montalbini non verrà smantellato, come invece previsto inizialmente, in attesa di conoscere il suo futuro.

Dal Comune ci fanno sapere che si è comunque al lavoro su un “piano B”, nel caso arrivasse dalla Soprintendenza un rifiuto alla richiesta di lasciare l’opera d’arte a Porta Adriana. L’obiettivo è quello di renderla comunque visibile a cittadini e turisti in un luogo pubblico, ancora da definire, anche in accordo con l’artista stesso.

Mondo del calcio in lutto per la morte di Oreste Pelliccioni. Riportò il Ravenna in C dopo il fallimento

Lo sport romagnolo è in lutto per la morte (giovedì 15 gennaio) di Oreste Pelliccioni, vulcanico dirigente di diverse squadre di calcio della zona, molto apprezzato dagli addetti ai lavori. Pelliccioni fu anche grande protagonista della ripartenza del Ravenna Calcio dopo il fallimento del 2001. Prima come direttore generale e poi come direttore sportivo, dal 2001 al 2004 conquisto con i giallorossi due promozioni consecutive, dall’Eccellenza alla Serie C.

Aveva 75 anni e negli ultimi anni era stato segnato da un grave incidente domestico. I funerali si terranno nella sua San Marino, sabato mattina al Santuario di Valdragone.

Riprendono i lavori alle fogne in via Martiri Fantini. Modifiche alla viabilità per un mese

Riprendono dal 19 gennaio i lavori di adeguamento del sistema fognario delle acque meteoriche in via Martiri Fantini a Cervia. Per circa un mese sono previste modifiche alla viabilità per chi entra a Cervia provenendo dalla statale 16 Adriatica per le modifiche nel tratto compreso tra via Pacinotti e via Curie.

I veicoli in ingresso su via Martiri Fantini dalla strada statale saranno deviati su via Maccanetto, mentre non ci saranno modifiche per chi proviene da Cervia e si dirige in uscita verso la strada statale. Per chi accede a Cervia fino al termine dei lavori si consiglia di utilizzare le entrate di Via Pineta Formica (zona artigianale Malva) e di via G. Di Vittorio (zona Terme).

Le modifiche si rendono necessarie per proseguire con i lavori alla rete pubblica delle acque bianche gestiti da Hera nell’ambito del “Progetto Pnrr Adeguamento Sistema Fognario”, iniziati a dicembre scorso e consistono nella realizzazione di un nuovo tratto di linea fognaria destinata al collettamento delle acque meteoriche lungo via Martiri Fantini, via Palazzone e via dei Giacinti, in sostituzione e potenziamento della rete esistente.

Per l’intera durata delle modifiche alla viabilità verranno collocati adeguata segnaletica informativa e monitoria, dispositivi di segnalazione, barriere di protezione, illuminazione notturna e ogni accorgimento previsto per tutelare la sicurezza dei residenti, dei lavoratori e degli utenti della strada.

Concerti gratuiti e itineranti alla domenica al Mercato coperto. «La cultura per noi è fondamentale»

Il mercato coperto di Ravenna lancia tre giornate (che potrebbero diventare di più) all’insegna della musica dal vivo. Spettacoli gratuiti, senza l’obbligo di sedersi per il pranzo, pensati per rallegrare le domeniche del centro storico: l’appuntamento è per il 18 e 25 gennaio e l’8 febbraio, da mezzogiorno alle 15, con il concerto itinerante del sassofonista ravennate di fama nazionale Alessandro Scala, accompagnato da Fabrizio Tarroni alla chitarra: sonorità calde e avvolgenti tra jazz, bossanova, standard internazionali e soul-pop. Come detto, si potrà semplicemente fare una passeggiata all’interno del mercato di piazza Costa, gustare un bicchiere di vino o una piadina, oppure scegliere tra le tante proposte delle botteghe. Confermata anche la presenza del carrello dei bolliti e del carrello dei dolci fatti in casa, un omaggio alla tradizione che proseguirà fino a fine febbraio. Il piano superiore del Mercato (così come tutti i sabati e le domeniche) sarà utilizzabile liberamente per potersi sedere e mangiare o bere qualcosa, appena acquistato nel mercato, senza servizio al tavolo.

Beatrice Bassi
Beatrice Bassi

«Il Mercato coperto – commenta l’Ad Beatrice Bassi – è un luogo unico nel suo genere per Ravenna: siamo sempre aperti, 365 giorni l’anno; ci si può venire per fare la spesa, un aperitivo, mangiare, passeggiare. Io credo che in un luogo del genere la cultura debba avere un ruolo fondamentale, anche come forma di aggregazione, con eventi di qualità e allo stesso tempo popolari, come appunto i concerti di Scala e Tarroni, che avranno anche il compito di rallegrare un po’ questo mese di gennaio sempre un po’ triste…».

Tra le iniziative culturali in programma prossimamente – ci anticipa Bassi – anche due presentazioni di libri. La prima il 29 gennaio con il ricordo di Rocco Chinnici, magistrato simbolo della lotta alla mafia: suo nipote, capitano dei carabinieri di Faenza, Alessandro Averna Chinnici, a cent’anni dalla nascita del nonno ha scritto il libro “L’Italia di Rocco Chinnici. Storie su un giudice rivoluzionario e gentile”, insieme a Riccardo Tessarini, per Minerva Edizioni. Il 5 febbraio, invece, si parlerà di arte con uno dei nomi più illustri di questo ambito in Italia, Massimo Pulini, artista lui stesso, critico e storico dell’arte, che presenterà il suo volume su Guido Cagnacci, con le fotografie di Gilberto Urbinati.

Da segnalare infine anche l’inaugurazione, lunedì 19 gennaio alle 18.30 (ma nel locale, sempre di Casa Spadoni, di fronte a San Vitale, il cocktail bar 44°12°) della mostra “Arte senza confini” in cui pittura, scultura e mosaico dialogano lungo un percorso che vuole mettere al centro l’arte come linguaggio universale. La mostra è a cura dell’associazione “Ravenna incontro l’arte” e resterà visibile gratuitamente fino al 16 febbraio.

Incendio nel piazzale dei camion della Consar: pompieri al lavoro per più di 3 ore

Un incendio si è sviluppato nella notte tra il 15 e il 16 gennaio nel piazzale di sosta dei camion della ditta di autotrasporti Consar in via Vicoli a Ravenna, alle porte della città. L’intervento dei vigili del fuoco è iniziato alle 2 e ci sono volute oltre tre ore di lavoro per mettere in sicurezza l’area. Al momento non è noto quanti veicoli siano stati coinvolti. Sul posto è intervenuta anche la polizia che si sta occupando del caso. Secondo le prime indicazioni dovrebbe trattarsi di un episodio accidentale.

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi