mercoledì
18 Marzo 2026

Videogiochi: nell’edizione 2026 di Ea Sports Fc c’è anche il Ravenna Fc

L’edizione 2026 del videogioco di calcio Ea Sports Fc, che dal 2023 ha sostituito quello che fino a quel momento era chiamato Fifa, ha anche il Ravenna Fc. La squadra giallorossa aggiunge un tassello alla strategia di crescita e innovazione del brand. Grazie a un accordo con la casa di produzione Electronic Arts, i videogiocatori in tutto il mondo potranno sbloccare e utilizzare il kit giallorosso e lo stemma del club all’interno della sezione Football Ultimate Team.

«Questa iniziativa – si legge nella nota della società che annuncia l’operazione – rappresenta molto più di una semplice presenza digitale: si inserisce infatti all’interno di una visione moderna e a 360 gradi che la società sta portando avanti con decisione. Un percorso che guarda al futuro e che considera tecnologia, innovazione e digital experience come elementi sempre più centrali non solo nel lavoro quotidiano del club, ma anche nel rapporto con la propria community».

La digitalizzazione è già entrata negli uffici dirigenziali del Ravenna. Già dalla scorsa stagione, è partito un processo di evoluzione interna che ha coinvolto l’area sportiva, introducendo strumenti avanzati di supporto alle attività di scouting, coaching e performance, basati su modelli di intelligenza artificiale proprietari. «Un approccio che testimonia la volontà della società di adottare linguaggi e metodologie contemporanee, capaci di affiancare il lavoro sul campo e contribuire a una crescita strutturale del progetto».

Nei prossimi giorni, l’attivazione su Ea Sports Fc sarà accompagnata da contenuti dedicati e iniziative speciali, con il coinvolgimento di player di alto livello e un contest che permetterà ai tifosi di vincere maglie ufficiali autografate dai protagonisti giallorossi.

Riparte la stagione artistica e musicale al circolo Arci Mama’s Club: appuntamenti il venerdì e sabato sera

Riparte venerdì 16 gennaio 2026 la 33° stagione di musica dal vivo e incontri culturali del circolo Arci Mama’s Club di Ravenna, che si prepara alla seconda parte della programmazione con tre mesi di musica e spettacoli. Gli appuntamenti si dividono le serate di venerdì e sabato, con inizio alle 21.30 e apertura cancelli alle 20.30. Il cartellone del circolo Arci di Via San Mama 75 nasce per dare voce a cantautori, scrittori e artisti, senza  grandi palchi o barriere tra artisti e pubblico.

Il programma:

Il primo concerto, venerdì 16 gennaio, è «un inevitabile omaggio a una grandissima personalità della musica italiana che ci ha recentemente lasciato: Ornella Vanoni», firmato dal duo Lisa Manara (voce) e Aldo Betto (chitarra). Sabato 17 assolo di Manuel Magrini, che si è aggiudicato il prestigioso Premio Lelio Luttazzi come migliore giovane pianista jazz italiano. Venerdì 23 sarà riproposto lo spettacolo che ha registrato il “tutto esaurito” poche settimane fa: “Io sono Rossini, tra pentagrammi e pentole”, con l’orchestra Archi Ravegnani, 5 cantanti lirici e un attore, che raccontano il genio di Rossini tra opere immortali, aneddoti e ricette. Sabato 24 una delle più originali e ispirate cantautrici pop della nuova generazione, Crista e la sua band. Venerdì 30 un altro omaggio alla musica italiana: “Blu Modugno”, a cura dell’attore Alessandro Braga, con band dal vivo. Gennaio si chiude il 31 con Bifalo Kouate & Doncan, power trio del West Africa capitanato da un griot maliano, insegnante di danza tradizionale e percussioni.

Venerdì 6 febbraio “Gnelly jam”, dialogo di improvvisazione tra i due percussionisti della Tuum Company Francesco Gherardi e Djegs. Sabato 7 Freedom Now, trio di talentuosi e sensibili musicisti di fama nazionale che interpreta standard e brani originali. Venerdì 13 il quartetto di Chicco Capiozzo in “Funk for your mind”, progetto che unisce brani originali a classici di Stanley Clarke, Freddie Hubbard, Donny Hathaway e altri. Sabato 14 il chitarrista e produttore di fama mondiale Antonio Gramentieri, recentemente autore e interprete della colonna sonora della serie Netflix “Terrazza Sentimento”, con il suo nuovo progetto Don Antonio Trinidad, trio tra suoni e immagini. Venerdì 20 il duo Gianluigi Tartaull e Raimondo Raimondi in “La poesia es un arma cargada de futuro”, alla ricerca di nuovi compagni che condividano l’idea che «musica e poesia non sono un lusso culturale, ma, come dice Gabriel Celaya, necessarie alla vita come il pane di ogni giorno». Sabato 21 Ciuma & Adele, l’organetto di un pioniere della musica popolare contemporanea in Romagna, fondatore dei Bevano Est, in duo con il violino della figlia Adele. Per l’ultimo weekend di febbraio venerdì 27 il musicista e ballerino guascone Joachim Montbord, che mette in musica poesie e testi tradizionali del sud-ovest della Francia, e sabato 28 il trio di Peace Diouf, considerato uno dei chitarristi più talentuosi del Senegal.

Marzo si apre all’insegna del teatro venerdì 6, con “Mathilde” di Vèronique Olmi, interpretato da Cinzia Damassa e Mario Montero, per la regia di Roberto Cajafa. Sabato 7, vigilia della Giornata internazionale della donna, torna al Mama’s uno dei gruppi più amati: i Morrigan’s Wake, con un programma creato appositamente, dedicato alle donne nella musica celtica. I concerti dedicati alle donne proseguono venerdì 13, con Paola Sabbatani che canta storie personali e di impegno politico e sociale, per tratteggiare figure di donne tra forza e fragilità. Sabato 14 il trio della cantante catalana Rusò Sala, in improvvisazioni libere che parlano di terra, viaggio ed emozione, dal folklore iberico alla tradizione sefardita spagnola. Venerdì 20 il virtuoso dell’arpa celtica Adriano Sangineto accompagna danzatori e ascoltatori attraverso le più amate danze popolari europee: scottish, mazurke, bourrée, an dro e altre. Sabato 21 il settetto Jam Republic, che si muove in un territorio ibrido tra jazz e fusion, con passaggi verso modern funk e groove contemporanei. Venerdì 27 Bruno Orioli Vinsanto presenta il suo nuovo disco “Ultima onda”, accompagnato da due voci e piano. Si chiude sabato 28 marzo con i bolognesi Edera, trio ai confini tra jazz scandinavo, elettronica e suggestioni cinematiche, tra Jan Garbarek e Nils Petter Molvaer. Porteranno in anteprima al Mama’s il nuovo album “The art of waiting”, di prossima uscita.

È possibile acquistare i biglietti per i concerti in anticipo su Vivaticket, oppure prenotarli telefonicamente al 331 911 8800. Sono previste tariffe agevolate per studenti under 20 e universitari, mostrando il tesserino all’ingresso. Ricordiamo che il Mama’s è un circolo Arci, quindi l’ingresso è riservato ai tesserati. Anche in questo caso, ci si può iscrivere online o in loco la sera dell’evento.

Il Grande Teatro di Lido Adriano torna al Ravenna Festival con “Viaggio in Occidente”

«Quando abbiamo iniziato il nostro progetto a Lido Adriano in molti ci guardavano storto. Ma lì, già dieci anni fa, all’uscita dalle scuole elementari si vedeva il futuro. L’idea era chiara: trasformare questa città in un’altra città» così Lanfranco Vicari, direttore artistico del Cisim, presenta la quarta edizione del Grande Teatro di Lido Adriano, che torna per il quarto anno con la riconferma all’interno del cartellone del Ravenna Festival: «Un progetto che va oltre il teatro – continua Vicari -, e che si fa scrittura, musica, arte visiva, costume e lavoro d’insieme».

I laboratori per la creazione dello spettacolo prenderanno il via dal 12 gennaio, mentre il debutto è fissato per il 10 giugno, con repliche fino al 14.

«Anche quest’anno, continuiamo a guardare verso Oriente – spiega il regista Lugi “Gigio” Dadina -, parlare di Ravenna, dopotutto, significa parlare di Oriente. E Lido Adriano è la porta attuale verso l’Oriente e il Sud del mondo. Scegliere di continuare questo progetto vuol dire scegliere da che parte stare, scelta che, se non può essere fatta a livello politico, può essere fatta a livello micro-politico. Non chiamateci però “teatro sociale”: il Grande Teatro è un teatro che fa, e la riconferma è arrivata anche quest’anno dal Festival».

Dopo il lavoro di tre anni sul Mantiq at-Tayr, il testo scelto per la rappresentazione di quest’anno è Il viaggio in Occidente, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese, composto nel XVI secolo. L’opera narra il leggendario viaggio del monaco buddhista Xuánzàng verso l’India alla ricerca delle sacre scritture, accompagnato da quattro discepoli straordinari, tra cui il celebre Re Scimmia Sun Wukong, ed è la stessa a cui si è ispirato il mangaka Akira Toriyama per la realizzazione di Dragon Ball: «Si tratta di un testo ben più noto dei precedenti, e questo rappresenta certamente una sfida – commenta lo sceneggiatore Tahar Lamri -. la seconda sfida deriva dal profondo lato comico del testo, sempre più complicato da portare in scena rispetto al dramma».

Il percorso di quest’anno prevede laboratori separati, ospitati dal Cisim di Lido Adriano, coordinati da un’unica regia e direzione artistica e organizzativa (di Federica Francesca Vicari). che da aprile 2026 confluiranno in un percorso unitario verso la costruzione dello spettacolo. Il laboratorio di teatro si terrà ogni giovedì (5-11 anni dalle 16.30 alle 17.45, 12-17 anni dalle 17.45 alle 19, pre-Serale aperto a tutte le età dalle 19.30 alle 21) tutti i lunedì invece quello di costumi e supervisione (da 15 anni in su, dalle 18 alle 20), rap il martedì (dai 7 ai 13 anni dalle 16.30 alle 17.30, dai 14 anni in su dalle 18 alle 20), musica d’insieme e coro il mercoledì (dai 15 anni in su dalle 18 alle 20). Il centro resterà aperto tutte le sere per prove e registrazioni dalle 20.30 alle 22.30. L’esperienza di teatro comunitario è aperta a tutti, non è richiesta alcuna competenza pregressa, né ci sono limiti di età o di provenienza, ma solo la disponibilità a mettersi in gioco.

«Il quarto anno è un anno particolare: non basta più il solo entusiasmo per raggiungere gli obiettivi – commentano gli assessori Hiba Alif e Fabio Sbaraglia -. È un anno di domande, di bilanci. I risultati ottenuti fino ad oggi hanno dimostrato l’importanza di continuare ad esplorare questo potenziale sociale. All’interno del Grande Teatro si crea una bellissima alchimia, che nasce dall’incontro di culture, generazioni e storie diverse».

Anche un corteo per il Venezuela in centro a Ravenna: «Azione terroristica di Trump»

Sabato 10 gennaio, con ritrovo alle 15 a Porta Adriana, a Ravenna si terrà una nuova manifestazione per il Venezuela e contro «il rapimento del legittimo presidente Nicolas Maduro da parte dell’imperialismo degli Stati Uniti», si legge in una nota degli organizzatori, tra cui Potere al Popolo e l’associazione studentesca Osa.

«Nella crisi del capitalismo occidentale – si legge nella nota inviata alla stampa dai promotori, che già avevano organizzato alcuni presidi in piazza a Ravenna nei giorni scorsi – e nella tendenza alla guerra e al riarmo, l’aggressione al Venezuela non è solo il tentativo di appropriarsi delle ricche risorse strategiche presenti sul territorio, ma anche di tornare ad affermare il controllo su quello che Washington continua a considerare il proprio “cortile di casa”, nonché un attacco a un modello alternativo alla barbarie dell’imperialismo. Mentre i presidenti di Colombia, Messico, Cuba e Brasile hanno denunciato l’attacco criminale e illegale degli Usa, una esibizione della rinnovata dottrina Monroe e dell’aggressività imperialista statunitense, il governo Meloni e tutta l’Ue hanno legittimato l’azione terroristica del governo Trump, dimostrando ancora una volta, come per il genocidio in Palestina, la natura predatoria dell’imperialismo occidentale».

Gli organizzatori danno allora appuntamento per sabato 10 gennaio per «una giornata di manifestazioni in sostegno del Venezuela bolivariano, per la liberazione del presidente Maduro, contro il terrorismo a stelle e strisce. Costruiamo in tutte le città la solidarietà internazionalista al Venezuela, convinti che difendere la rivoluzione bolivariana sia difendere un’esperienza reale di società alternativa alla sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale, sopratutto in una città come Ravenna città medaglia d’Oro per la Resistenza che negli ultimi due anni si è distinta per la combattività delle lotte contro la guerra, il genocidio in Palestina e il traffico di armi nel porto».

“Atti scenici in luoghi privati”: il teatro entra nelle case dei cittadini

Portare il teatro dentro alle abitazioni, in luoghi non convenzionali, dando un nuovo valore al tempo, all’ospitalità, all’ascolto e alle relazioni, rendendo ogni casa il palcoscenico di un incontro unico nel suo genere: questa è l’idea che ha dato vita alla rassegna “A ca’ – atti scenici in luoghi privati”, un ciclo di incontri a cura della compagnia Spazio A Teatro, che da ormai cinque anni dirige la rassegna teatrale Ra-dici alla Vecchia Pesa di Classe nel mese di agosto.

La rassegna si svolgerà proprio all’interno di case, abitazioni, appartamenti, luoghi privati che diventeranno pubblici per ospitare gli eventi in programma. Diversi cittadini e cittadine ravennati hanno infatti aperto le porte di casa al pubblico, per vivere un momento di condivisione unico e fare della propria dimora un piccolo teatro temporaneo. In ogni data la location cambia, esattamente come lo spettacolo in programma, così da creare un itinerario eterogeneo sia fisico che artistico.

Trattandosi di spazi ristretti i posti sono limitati, per cui la prenotazione è obbligatoria alla mail info@spazioateatro.it. Una volta prenotato verrà comunicato dall’organizzazione il luogo in cui il pubblico dovrà ritrovarsi, per poi essere accompagnato ad assistere allo spettacolo. Gli eventi sono a tesseramento e tutto il ricavato dell’iniziativa sarà indirizzato a sostenere la rassegna Ra-dici 2026.

Gli spettacoli sono frutto di collaborazioni tra i componenti della compagnia Spazio A Teatro e diversi artisti ed artiste del territorio. Si inizia questo weekend ovvero 9, 10, 11 gennaio con Colloquio notturno con un uomo disprezzato, liberamente tratto dal radiodramma di Friedrich Dürrenmatt, regia e montaggio audio Massimiliano Rassu, con Marco Montanari e Marco Saccomandi: queste date sono già sold out.

PROGRAMMA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI

  • Venerdì 16 gennaio, ore 18.30 e 21.00
    DAL PROFONDO
    viaggio all’interno del De Profundis di Oscar Wilde
    adattamento testuale Silvia Rossetti
    letture Rendy Anoh e Camilla Berardi
    scelte musicali Valerio Quaranta
    violino Valerio Quaranta
    handpan e percussioni Giulio Quaranta
  • sabato 31 gennaio, ore 21.00 e domenica 1 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    SCORAR
    reading di poesie in dialetto romagnolo
    a cura di Roberto Magnani
  • sabato 14 febbraio, ore 21.00 e domenica 15 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    EL SAPO Y LA PALOMA
    dalle lettere di Frida Kahlo a Diego Rivera
    adattamento testuale Camilla Berardi
    letture Camilla Berardi e Silvia Rossetti
  • sabato 21 febbraio, ore 21.00 e domenica 22 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    CARNE PER CARBONE
    Biglietto di sola andata per Marcinelle
    di Eugenio Sideri
    con Irene De Simone
  • sabato 7 marzo, ore 21.00 e domenica 8 marzo, ore 18.30 e 21.00
    FABULARIO ADRIATICO
    Liberamente tratto da “Abbecedario Adriatico” di Fabio Fiori
    con Marco Montanari e Alessandro De Lorenzi
    musiche originali di Alessandro De Lorenzi tratte da “Distretto Adriatico”

Fratelli d’Italia lancia una petizione contro il nuovo piano sosta del Comune

Una petizione per un ripensamento globale del piano della sosta nel centro di Ravenna è attiva dalle 13 di ieri, mercoledì 7 gennaio, su iniziativa di Fratelli d’Italia. L’obiettivo del partito è raggiungere rapidamente le 350 firme necessarie per garantire la presa in considerazione da parte dell’Amministrazione. Lo ha comunicato Nicola Grandi, durante la conferenza stampa tenutasi per parlare dell’aumento delle tariffe dei parcheggi blu e le nuove regole che dal primo gennaio non consentono più l’accesso alle Ztl per i possessori di auto ibride ed elettriche. «È una scelta che presenta diverse criticità e che avrà un impatto enorme sulla nostra città – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale -.  Il comportamento della giunta non può passare sotto traccia. Gli aspetti che noi solleviamo sono fondamentalmente quattro».

Fratelli d’Italia contesta in primis il metodo, che non avrebbe visto il coinvolgimento del consiglio comunale: «Quella dell’Amministrazione è una scelta unilaterale propinata in maniera inaspettata – afferma il capogruppo -. È arrivata impattando su cittadini, residenti, turisti e lavoratori senza studi, simulazioni o dati oggettivi. Si tratta di aumenti delle tariffe anche del 650% nel triennio». Il riferimento è al passaggio da 20 a 150 euro dell’abbonamento triennale per i residenti che chiedono di transitare con il proprio veicolo nelle vie Ztl.

Nicola Grandi e i suoi criticano anche il merito del piano: «L’aumento di tariffe orarie, costi giornalieri e abbonamenti è un grave impatto economico sui residenti, difficoltà per famiglie e soprattutto penalizzazione al commercio di prossimità, già in evidente sofferenza. La scelta dell’Amministrazione è quella di spostare il commercio verso i grandi poli commerciali esterni, trasformando il nuovo piano della sosta, in una forma di tassazione indiretta a carico di chi vive e lavora in centro».

Secondo Fratelli d’Italia mancherebbero anche le alternative e gli investimenti preliminari. «La novità sarebbe dovuta partire con l’annunciato parcheggio multipiano di via Beatrice Alighieri, un’opera da realizzarsi prima e non dopo l’avvio del nuovo piano. Inoltre nel rispetto dell’articolo 7 del Codice della Strada, sarebbe necessaria una ricognizione e realizzazione dei parcheggi liberi da aggiungere ad una manutenzione stradale adeguata».

L’ultimo punto sollevato durante la conferenza stampa è quello della illegittimità del Piano che, a differenza del passato, vede introdurre il pagamento della sosta ai proprietari di auto ibride. Secondo la consigliere comunale Patrizia Zaffagnini di Fdl «l’articolo 7, comma 9 bis del Codice della Strada consente espressamente il posteggio gratuito ad autovetture ibride, equiparandole a quelle elettriche, in contrasto con le restrizioni introdotte dal Comune di Ravenna. Ci chiediamo come possa una delibera di giunta comunale andar contro ad una legge statale. Chi ha comprato un’auto ibrida anche per entrare senza problemi in centro, oggi ci chiama per lamentarsi e potrebbero fare ricorso al Comune come successo a Roma».

Anche il consigliere Pietro Maria Moretti tuona: «Anziché riaprire il centro cittadino per rinvigorire e far ripartire il cuore della nostra bella città, l’Amministrazione tartassa i frequentatori, aumentando senz’altro le chiusure di negozi. Nella Giunta c’è una forte componente di sinistra di retaggio sovietico che non sopporta chi vive in centro poiché considerato in qualche modo “nobile”. Svuotare il centro città vuol dire consegnarlo ulteriormente alla criminalità».

Temperature “estreme”: in pianura nel Faentino superati i 13 gradi sotto lo zero

Come previsto anche dall’allerta meteo tuttora in corso per “temperature estreme”, è stato un risveglio ghiacciato quello di oggi (8 gennaio) in tutta la Romagna.

Come riporta Emilia Romagna Meteo, si sono registrate temperature minime a due cifre anche in pianura. Il record in zona si registra nel Faentino, in località San Biagio, con una minima di -13,3 gradi. Ma sono da record, per quanto riguarda gli anni recenti, anche i -11,5 gradi di Conselice, i -11,4 di Castel Bolognese e i -11,1 di Boncellino. Anche a Ravenna città la colonnina è scesa di qualche grado sotto lo zero.

La fiaccola delle Olimpiadi di Milano Cortina è passata da Ravenna – FOTO e VIDEO

Non ci poteva essere clima più adatto per accompagnare la fiaccola delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: neve ai lati della strada e temperatura vicino allo zero hanno fatto da contorno alla staffetta dei trenta tedofori lungo le vie di Ravenna. Dopo che la fiamma aveva già fatto tappa allo stabilimento Eni Versalis (uno dei main sponor dell’evento), in Darsena un centinaio di curiosi ha applaudito la ripartenza della fiamma.

Il primo tedoforo ravennate è stato un emozionatissimo Marco, lavoratore del settore finanziario. Neanche tempo di scaldarsi, la fiaccola olimpica è giunta tra le mani dell’unico nome sportivamente illustre della giornata. Da via Antico Squero, probabilmente il posto meno accogliente per buon flusso di pubblico sceso per le strade, è scattata Milena Baldassarri, ginnasta ravennate classe 2001 che nel suo curriculum vanta la partecipazione a due Olimpiadi nel 2021 e  2024. «E’ stata una grande emozione portare la torcia nella mia città e non vedevo l’ora – ha sottolineato la ginnasta cresciuta a Lo Zodiaco -. L’Olimpiade è il sogno di ogni atleta».

La fiamma ha toccato alcuni dei punti simbolo della città come il Mausoleo del Teodorico, la Rocca Brancaleone, Porta Serrata (vicino alla quale si sono radunate classi della scuola elementare) e il Teatro Alighieri, prima di entrare nella transennata Piazza del Popolo. Circa 500 persone hanno accolto la fiamma olimpica, preceduta da una carovana di polizia e sponsor come Coca Cola e Eni. Tra le colonne è stato posto il braciere, acceso dal fuoco dei cinque cerchi e reso ancora più suggestivo dai tamburi al suo fianco. Il breve discorso del sindaco Barattoni è stato accompagnato dai cori e i fischi di circa 30 pro Pal, che contestano la partecipazione di Israele alle Olimpiadi: «È con grande orgoglio che Ravenna vuole essere parte delle Olimpiadi – ha affermato il primo cittadino -. Una grande emozione che tanti cittadini siano scesi per le strade ad accompagnare questo evento storicamente portatore di pace». Quest’ultima parola, in quel contesto, non è piaciuta ai manifestanti che si sono lasciati andare al grido di «vergogna».

Sempre scortato da una squadra delle Fiamme Oro (tra cui la ginnasta argento olimpico Giorgia Villa) e guardata a vista dall’elicottero, il percorso di circa cinque chilometri della “fiaccola ravennate” è proseguito per il centro, in via IV Novembre, piazza Costa, via Cavour, via Argentario, via Galla Placidia (con avvicinamento a San Vitale), via Manfredo Fanti, ancora via Cavour, per concludersi oltre Porta Adriana.

Per la prima volta nella storia, il porto di Ravenna ha superato la soglia dei 28 milioni di tonnellate movimentate

Nei mesi di novembre e dicembre si è consolidata la crescita dei traffici portuali facendo superare per la prima volta nella storia del porto di Ravenna i 28 milioni di tonnellate complessive.

Il mese di novembre ha registrato un traffico pari a 2.549.260 tonnellate (+17,1% rispetto al novembre 2024), mentre le stime del mese di dicembre vedono 2.633.054 tonnellate di merce movimentata ( +22,1% rispetto al dicembre 2024).

In particolare nel mese di dicembre si stimano segni positivi per quasi tutte le categorie merceologiche: gli agroalimentari solidi (+4,4%) e liquidi (+25,2%), i metallurgici (+58,9%), i petroliferi (+67,6%), i concimi (+62,1%). Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-59,1%) e i materiali da costruzione (-39,6%)

In crescita la merce su trailer (+11,4%) e il numero di trailer (+11,1%), mentre risulta in calo la merce in container (-5,4%) e il numero dei TEUs (-6,2%).

Quindi complessivamente per l’anno 2025 si raggiungerà un risultato record di 28.096.272 milioni di tonnellate (+ 706.386 tonn rispetto al record raggiunto nel 2022) , in aumento del 10% rispetto al 2024.

“Un risultato straordinario – ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – frutto dell’impegno profuso in questi mesi ed anni da tutta la comunità portuale, le istituzioni locali, le persone che lavorano in Autorità portuale e i presidenti che mi hanno preceduto. Le statistiche confermano il porto di Ravenna come vero e proprio hub portuale multipurpose in grado di movimentare tutte le tipologie di merci, ma soprattutto consolidano il nostro ruolo di porto leader nazionale nei settori delle Rinfuse Secche e nelle Merci Varie. In aggiunta, da quest’anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche ed occupazionali nel porto e può prefigurare un futuro ruolo nazionale per Ravenna anche nel settore delle Rinfuse Liquide. Il porto di Ravenna si conferma dunque come nodo logistico strategico per il sistema produttivo del Paese e, grazie alla forte coesione con la comunità e le istituzioni locali, nonché agli ulteriori investimenti pubblici e privati che ci auguriamo vengano presto attivati sul territorio, potrà affrontare con efficienza e competitività gli auspicabili traguardi attesi per il nuovo anno 2026».

Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,8%) e quelli solidi (+12,2%), i prodotti chimici solidi (+49,1%), i materiali da costruzione (+4,4%), i concimi (+4,1%), i metallurgici (+4,4%), i petroliferi (+48,1%) e le altre merci (+60,1%). In calo i prodotti chimici liquidi (-23,9%).

Per il 2025 positivi i container, oltre 212 mila TEUs, in aumento del 5,1% rispetto al 2024 e del 5,2% per la merce in container.

Il numero dei trailer si stimano pari a quasi 70 mila pezzi (-1,1%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a 1,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4,5% rispetto a quella movimentata nel 2024.

I passeggeri crocieristi sono stati 248.015 di cui 205.2015 in home port e 42.683 in transito, in calo del 8,9% rispetto al 2024. In questo caso il calo è dovuto, come noto, ai lavori di costruzione della nuova Stazione Marittima che ha provocato limiti strutturali all’attracco navi.

Allerta meteo gialla in tutta la provincia per “temperature estreme”

Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 7 gennaio, alla mezzanotte di domani, giovedì 8 gennaio, sarà attiva nel territorio di tutta la provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 5, gialla per temperature estreme. L’allerta è emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Per giovedì 8 gennaio si prevedono temperature medie giornaliere inferiori a 0°C nelle zone di pianura e di collina e temperature medie giornaliere inferiori a -3°C nelle zone di montagna.

Per tutti i dettagli sulle modalità di attuazione del piano ghiaccio/neve e sui comportamenti che devono essere adottati dalla cittadinanza si può fare riferimento a questo link: https://comune.ravenna.it/piano-neve

Ecco la nuova scuola dell’infanzia di Lugo: investimento da 3 milioni di euro grazie al Pnrr

Sabato 10 gennaio a Lugo si terrà l’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia “La Filastrocca”, in via Cardinal Francesco Bertazzoli 70/a. La cerimonia inizierà alle 9.30 con il saluto inaugurale della sindaca Elena Zannoni; in seguito interverranno l’assessora ai Lavori pubblici Veronica Valmori, il dirigente del Servizio Lavori pubblici del Comune di Lugo Fabio Minghini e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Lugo 1 Ornella Greco. Le peculiarità dell’edificio saranno illustrate ai presenti dall’architetto Alessandro Bucci, che ha redatto il progetto. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Hanno confermato inoltre la loro presenza la parlamentare Ouidad Bakkali e i consiglieri regionali Eleonora Proni e Niccolò Bosi. Il vescovo della Diocesi di Imola Giovanni Moscatti benedirà la nuova scuola.

A seguire, dalle 10.30 alle 13, la scuola aprirà le sue porte alla cittadinanza con un programma di attività che permetterà a famiglie e visitatori di conoscere da vicino la nuova struttura e la sua offerta formativa. Durante l’open day, bambini e genitori potranno partecipare a laboratori musicali, workshop artistico-espressivi, letture animate, oltre a numerose altre attività didattiche che caratterizzeranno la giornata. Per l’occasione, Bassa Romagna Catering e Valfrutta – Conserve Italia, offriranno un rinfresco a tutti i presenti.

La realizzazione della scuola, avviata nel 2023, è stata possibile grazie al contributo di 3 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Next generation Eu. È stata costruita in un’area adiacente al nido d’infanzia “Arcangelo Corelli”, con il quale andrà a costituire il primo polo dell’infanzia 0-6 della città di Lugo.

L’attuale sede della Filastrocca, adiacente al liceo di Lugo in viale degli Orsini, sarà trasformata in un centro di formazione professionale.

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