mercoledì
18 Marzo 2026

Brutta sconfitta dell’OraSì al Pala Costa

Brutta sconfitta dell’OraSì Basket Ravenna che al Pala Costa inizia il girone di ritorno del campionato (Serie B Nazionale di basket) con una sconfitta casalinga contro una delle ultime in classifica, la Consultinvest Loreto Pesaro (61-75 il finale). Una domenica da incubo per i principali sport di squadra della città di Ravenna, con le sconfitte nel giro di poche ore di calcio, volley e basket.

I giallorossi non riescono così a dare continuità a una striscia positiva che aveva permesso loro di raggiungere la metà della classifica (al momento Ravenna è decima, su 19 squadre nel girone B). Domenica prossima, 11 gennaio, l’OraSì sarà attesa a Latina, nel palazzetto della quinta forza del campionato.

Tabellino
Primo quarto: 16-23; secondo quarto: 9-23; terzo quarto: 21-15; quarto quarto: 15-14. FINALE: 61-75.
OraSì Basket Ravenna
Naoni 4, Feliciangeli 11, Brigato 10, Morena 6, Ghigo 0, Paolin 8, Jakstas 6, Paiano 0, Dron 11, Cena 5, Venturini (n.e), Catenelli (n.e).
Consultinvest Loreto Pesaro
Delfino 8, Del Prete (n.e), Aglio 3, Valentini 9, Sgarzini 7, Tognacci 5, Graziani 6, Lomtazde 7, Morandotti 0, Pillastrini 18, Terenzi 12

Anche la rete provinciale “La via maestra” in piazza per il Venezuela: «Atto di puro imperialismo»

«Siamo di fronte a un uso sfrenato del potere da parte dell’amministrazione statunitense, che aggredisce militarmente un Paese sovrano, sequestra il suo capo di Stato e dichiara con disinvoltura l’intenzione Usa di prendere il controllo del settore petrolifero venezuelano e “governare il Venezuela fino a quando non sarà possibile assicurare una transizione giudiziosa”. Si tratta di una gravissima e inaudita violazione del diritto internazionale che va ad aggravare un quadro globale sempre più drammatico. Prevale di nuovo la logica della forza bruta in un momento  in cui a livello internazionale non ci sono mai stati così tanti conflitti armati in corso».

È il commento della rete provinciale “La via maestra insieme per la pace e per la Costituzione”,(movimento che vede insieme associazioni, cittadini e, tra gli altri, il sindacato Cgil) che condanna «l’ennesima escalation bellica provocata dall’attacco militare da parte degli Usa» e dà appuntamento alle 17.30 di lunedì 5 gennaio in piazza del Popolo a Ravenna per un presidio di solidarietà al popolo venezuelano «unico legittimo detentore del proprio destino».

«Si tratta di un atto di puro imperialismo – si legge ancora nella nota inviata alla stampa -, un ennesimo atto di arbitrio dei potenti che si auto legittimano a intervenire ovunque con la supremazia militare per i propri interessi. Ci uniamo alle tante voci della società civile che in queste ore chiedono alle Nazioni Unite di intervenire, al governo italiano e all’Unione Europea di condannare con fermezza l’ingerenza violenta in
Venezuela».

Le pagelle del Ravenna sconfitto a Campobasso: Anacoura sorpreso, Tenkorang da recuperare

Le pagelle del Ravenna sconfitto a Campobasso (qui tabellino e cronaca).

ANACOURA 5: sorpreso dal primo gol di Gala – che condiziona la gara -, un diagonale che entra però al centro della porta, un po’ come il vantaggio dell’Arezzo al Benelli. Per il resto, sempre attento, ma sulla sconfitta c’è anche una sua responsabilità.

SCARINGI 6,5: gran salvataggio in piena area di rigore nel primo tempo in una delle occasioni più pericolose create dal Campobasso. Sempre attento, nessuna sbavatura (dal 38′ st Da Pozzo sv).

ESPOSITO 6: dominante per quasi tutta la partita, mezzo punto in meno per la palla persa in maniera troppo leziosa che dà il via all’azione che porterà poi al secondo gol del Campobasso.

SOLINI 6: forse poteva aiutare più da vicino Falbo in occasione del secondo gol di Gala, per il resto, solita prova di concretezza.

DONATI 6: dopo tre minuti di gioco mette Spini (quasi) davanti al portiere con una gran palla verticale. Spinge senza troppa continuità – da braccetto forse è più incisivo – ma offrendo comunque il suo contributo (dal 38′ st Motti sv).

TENKORANG 4,5: l’inizio è anche incoraggiante, ma quando ha la palla nei piedi sbaglia quasi sempre la scelta o il tempo della giocata. Perde il pallone che dà poi il via all’azione del primo gol, spreca (almeno) un contropiede a campo aperto e si fa sorprendere alle spalle sul fallo laterale che poi porta al raddoppio del Campobasso. Da recuperare.

LONARDI 6: gran primo tempo, sia per chiusure difensive che in termini di personalità. Nella ripresa scompare un po’.

DI MARCO 5: inconsistente, forse anche per il campo pesante, unico spunto degno di nota il pallonetto per Falbo pescato però in fuorigioco. Sbaglia la misura in alcuni passaggi che avrebbero potuto fare male alla difesa avversaria (dal 14′ st VIOLA 5,5: la giocata, quasi un “no-look,” con cui stava per mettere in porta Spini è da serie A, peccato la palla sia lunga di un paio di metri. Per il resto un paio di bei cross, ma la reattività non è ancora quella di un giocatore in condizione, come normale che sia. Spreca un tiro dal limite nel finale che per uno con la sua qualità poteva essere un’occasione da sfruttare meglio. Sarà importante fargli trovare il ritmo partita anche dal primo minuto).

FALBO 6: tra i migliori, se non il migliore in campo nel primo tempo, sempre propositivo e con un bel calcio nella palla, come quello che porterà poi al tap-in fallito da Spini. Nella ripresa, prima della sostituzione, pesa la scarsa aggressività con cui affronta Gala che lo salta prima di lasciar partire il tiro dell’1-0 (dal 28′ st Rrapaj sv).

SPINI 5,5: due occasioni sprecate troppo ghiotte, sullo 0-0. Mezzo punto in più per aver guadagnato, in qualche modo, il calcio di rigore.

LUCIANI 6: la sufficienza la strappa solamente per il rigore realizzato. Per il resto, un paio di buone sponde. Mai pericoloso, mai servito veramente dai compagni, quasi un corpo estraneo per molti tratti della partita.

Il Ravenna perde anche a Campobasso. Proteste per un fallo di mano sul gol decisivo di Gala

CAMPOBASSO-RAVENNA 2-1
Campobasso (3-4-1-2): Tantalocchi; Papini, Lancini, Cerretelli (28′ st Armini); Pierno (28′ st Cristallo), Martina (41′ st Serra), Brunet, Gargiulo; Gala (48′ st Leonetti); Bifulco, Padula (41′ st Di Livio). All. Zauri.
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (38′ st Da Pozzo), Esposito, Solini; Donati (38′ st Motti), Tenkorang, Lonardi, Di Marco (14′ st Viola), Falbo (28′ st Rrapaj); Spini, Luciani. All. Marchionni.
RETI: 7′ e 35′ st Gala; 11′ st Luciani,
AMMONITI: Spini, Lancini, Cristallo.
ANGOLI: 2-3.
TIRI (in porta): 5 (3) – 8 (4)

Il Ravenna apre l’anno come l’aveva chiuso, con una sconfitta, la quarta in campionato. A Campobasso, davanti a oltre 200 tifosi giallorossi, decisiva è la doppietta di Gala (2-1), tra i migliori giocatori visti fin qui nel girone B; il primo gol grazie a un non certo impeccabile Anacoura, il secondo probabilmente viziato da un precedente fallo di mano. In mezzo, il pareggio momentaneo di Luciani dal dischetto (chiaro, questa volta, il fallo di mano di Cerretelli su cross di Spini).

Ora i giallorossi, campioni d’inverno, devono inseguire l’Arezzo, che grazie alla vittoria di Forlì è balzato a +2 in testa alla classifica. Difficile per il Ravenna (che da neopromossa può sicuramente “accontentarsi” di un secondo o terzo posto, ovviamente) pensare di poter lottare per vincere davvero il campionato senza importanti innesti (come quelli conclusi dall’Arezzo, tra l’altro), comunque attesi dal mercato, aperto in queste settimane.

Tornando alla partita, buon primo tempo dei giallorossi che non riescono a trovare però la via della rete: è Spini in particolare a non riuscire a sfruttare due ghiotte occasioni. Nella ripresa un po’ a sorpresa passa quasi subito il Campobasso con il diagonale di Gala che entra però al centro della porta con Anacoura sorpreso. Poco dopo il pareggio dal dischetto, tra le pochissime azioni degne di nota da segnalare di tutto il pomeriggio di Luciani. Il Ravenna ci prova, ma senza la fluidità di gioco del primo tempo e capitola nel finale, nonostante le proteste per un tocco di mano non ravvisato dall’arbitro neanche al monitor. Gridano vendetta i soli 5 minuti di recupero concessi, a fronte delle lunghe revisioni in occasione del rigore e sul gol decisivo del Campobasso.

Per i giallorossi sarà necessario voltare pagina in fretta: sabato prossimo, 10 gennaio, è tempo di derby; in un Benelli già quasi esaurito arriverà il Forlì.

Sinistra e ambientalisti in piazza per il Venezuela: «La “colpa” è sempre del petrolio…»

In piazza a Ravenna per gridare “Giù le mani dal Venezuela”. Ieri pomeriggio (3 gennaio) un primo presidio è andato in scena in piazza del Popolo, promosso da Potere al Popolo, Osa e Cambiare Rotta. Un altro appuntamento è stato organizzato sempre in piazza per lunedì 5 gennaio (ore 17.30); tra le prime adesioni quelle di Associazione di Amicizia Italia Cuba; Consulta Provinciale Antifascista; Opposizione Studentesca d’Alternativa; Partito Comunista Italiano; Partito della Rifondazione Comunista; Potere al Popolo; Ravenna in Comune e Resistenza Popolare. Partecipa anche il coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”, che in una nota inviata alla stampa porta le sue ragioni: «Le forze armate degli Stati Uniti hanno colpito la capitale del Venezuela e catturato il presidente Maduro e sua moglie, trasferiti in territorio statunitense in attesa di giudizio con l’accusa di narcoterrorismo. Ma il narcoterrorismo c’entra ben poco».

«Trump – continua la nota degli ambientalisti – ha tenuto una conferenza stampa delirante in cui, fra esaltazione della potenza, precisione e competenza dei suoi militari e autoproclamazione di se stesso come presidente pro tempore di uno stato estero, finché non avverrà una transizione a detta sua sicura e giudiziosa, ha candidamente ammesso di volere mettere le mani sul petrolio a cui per troppo tempo è stato negato l’accesso. A suo dire i presidenti che lo hanno preceduto se lo sono lasciato “rubare”, lui non lo avrebbe mai permesso. Su tutta questa farneticazione, in un mondo normale, ci si sarebbe aspettati da un Presidente del Consiglio di una nazione che rifiuta l’ingerenza nelle questioni politiche straniere da Costituzione, una condanna senza riserve di un’azione del genere. La nostra Presidente Meloni, invece, ha ritenuto legittimo l’attacco al Venezuela».

«Come realtà che si battono contro il dominio del fossile – termina la nota inviata alla stampa – abbiamo perso il fiato a forza di ripetere che il petrolio e le altre fonti fossili sono la causa dei conflitti in tutto il mondo e che solo l’uscita dall’era fossile, e il passaggio ad un modello completamente diverso, può rendere i paesi liberi di autodeterminarsi. E solo iniziare ad abbandonare la dipendenza dal fossile può contribuire ad interrompere l’escalation verso la generalizzazione della guerra. Noi ne abbiamo la possibilità, questo è il momento di rendercene conto e agire concretamente di conseguenza. Nell’immediato il nostro cuore è con la popolazione venezuelana, che possa trovare la forza di alzare la testa e reclamare la propria autonomia, quella che per troppo tempo ai paesi del Sudamerica e a tante regioni del mondo, in nome del possesso delle fonti fossili, è stata negata».

Rissa a Milano Marittima, un ragazzo rischia di perdere un occhio

Un ragazzo rischia di perdere l’uso di un occhio a causa di una rissa avvenuta a Milano Marittima nella notte di Capodanno.

L’episodio è riportato dal Carlino Ravenna in edicola oggi, 4 gennaio.

Sarebbero coinvolti diversi ragazzi – italiani, sui vent’anni – tra cui quello che ha avuto la peggio, colpito da un corpo contundente (forse un bastone). Gravissima la ferita riportata a un occhio.

La rissa sarebbe avvenuta poco dopo le 5 all’uscita dei locali della movida di Milano Marittima. Le indagini dei carabinieri potrebbero essere agevolate dalle immagini della videosorveglianza. Al momento la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti.

“L’Emilia-Romagna sarà la locomotiva d’Italia nel 2026. Ravenna quinta provincia per crescita del Pil”

Se a livello regionale nel 2025 lo sviluppo italiano è stato trainato principalmente dal Veneto (+0,66% sul 2024), per il 2026 si prevede che la locomotiva sarà l’Emilia Romagna (+0,86 sul 2025). Seguono Lazio (+0,78), Piemonte (+0,74), Friuli Venezia Giulia e Lombardia (entrambe con +0,73). In coda Sicilia (+0,28%), Basilicata (+0,25) e, maglia nera, la Calabria (+0,24). Lo rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre.

La prospettiva che quest’anno l’Emilia-Romagna possa crescere più di tutte le altre Regioni è dovuta alla tenuta della metalmeccanica, dell’automotive e delle biotecnologie. Senza considerare che l’Emilia può contare su un mercato del lavoro solido, su investimenti pubblici mirati e su strategie per l’innovazione e l’export che hanno creato le condizioni per uno sviluppo che è destinato a consolidarsi anche in futuro.

A livello provinciale, previsionalmente, nel 2026 la crescita del Pil più importante è a Varese (+1%). Seguono Bologna (+0,92), Reggio Emilia (+0,91), Biella (+0,90) e, al quinto posto, Ravenna (+0,89).

Torna così a farsi sentire il divario tra Nord e Sud, anche se il Mezzogiorno dovrebbe contare su una crescita positiva della Campania (specie a Caserta e Napoli). Tra le 107 province monitorate, le uniche che presenterebbero una contrazione della crescita negativa rispetto al 2025 sono: Enna (-0,02%) e Ragusa (-0,05). Nelle prime 15 posizioni a livello nazionale, ben 6 sono occupate dalle province che sono ubicate lungo la via Emilia. (fonte Ansa.it)

L’Arezzo (in dieci uomini) vince al 94′ a Forlì e scavalca il Ravenna in testa alla classifica

L’Arezzo vince con un gol in pieno recupero sul campo del Forlì (1-2) e torna in testa alla classifica del girone B del campionato di Serie C, scavalcando momentaneamente il Ravenna, impegnato domani (domenica 3 gennaio, calcio d’inizio ore 14.30) a Campobasso.

I giallorossi hanno sperato fino all’ultimo in un “favore” da parte dei cugini, che hanno invece subìto il gol decisivo (di Mawuli) al 94′, nonostante la superiorità numerica (espulso Gilli all’80esimo). Decisivo ancora una volta il portiere dell’Arezzo, il faentino Venturi.

L’Ascoli terzo in classifica ha invece perso 4-2 in casa della Pianese ed è ora a -9 dall’Arezzo (e a -7 dal Ravenna, che ha però appunto una partita in meno).

A questo link le dichiarazioni di mister Marchionni alla vigilia della traferta di Campobasso. Ai giallorossi servirà una vittoria per superare nuovamente l’Arezzo in testa.

Oltre 12mila visitatori alla mostra di Moreni all’ex convento di Bagnacavallo

Sono già 12.000 i visitatori che si sono succeduti negli ultimi tre mesi nelle sale dell’ex convento di San Francesco, a Bagnacavallo, per la mostra “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione – Dagli esordi ai cartelli”, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni (a questo link la nostra recensione). Si tratta di un flusso costante, che dai giorni della Festa di San Michele si è protratto per tutto l’autunno e che prosegue anche durante le festività fino ad arrivare alla chiusura della mostra, prevista per domenica 11 gennaio.

«In questi mesi abbiamo riscontrato un grande interesse per il percorso espositivo bagnacavallese, che esplora i primi vent’anni della vita artistica di Mattia Moreni, da parte di un pubblico davvero trasversale, fatto di appassionati, molti dei quali giovani e giovanissimi, ed esperti d’arte provenienti da tutta la Romagna e non solo – commentano l’assessora alla Cultura del Comune di Bagnacavallo Caterina Corzani e Davide Caroli, direttore del Museo Civico delle Cappuccine e co-curatore della mostra. – Mentre ci avviciniamo al giorno di chiusura, desideriamo ringraziare l’associazione Mattia per averci reso partecipi di questo progetto che coinvolge altri quattro importanti musei e tutti i visitatori che accolgono sempre con entusiasmo i nostri progetti espositivi».

Gli ultimi giorni di apertura della mostra, che sarà visitabile in via straordinaria anche lunedì 5 gennaio con orario festivo, saranno arricchiti da tre appuntamenti. Due visite guidate sono in programma martedì 6 gennaio e domenica 11 gennaio alle 16, condotte dagli operatori di LabArt – Scuola d’arte e artigianato. Ogni visita ha una durata di circa un’ora, il costo di partecipazione è di 5 euro, mentre l’ingresso alla mostra è gratuito. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 0545 280911.

Sabato 10 gennaio, sempre alle 16, è inoltre in programma alla Sala Oriani un incontro con Giovanni Barberini, studioso di filosofia e dell’opera di Mattia Moreni, che presenterà il Monologo n. 1, testo scritto dall’artista tra il 1975 e il 1979. L’incontro, dal titolo “Comunicazione n. 1. Una buona condizione per capire è quella di non avere niente da difendere. 50 anni dall’Ignoranza fluida”, intende proporre una lettura di Moreni anche sotto un profilo non ancora pienamente valorizzato, quello di pensatore e visionario.

Al bookshop è acquistabile il catalogo relativo alla mostra di Bagnacavallo e al più ampio progetto regionale dedicato a Mattia Moreni, che proseguirà fino a maggio 2026 con nuove sezioni in altre sedi museali dell’Emilia-Romagna. Pubblicato da Dario Cimorelli Editore, il volume ripercorre l’intera parabola creativa dell’artista e, attraverso saggi critici e un ricco apparato iconografico, mette in luce la potenza emotiva e anticipatrice della sua opera, capace di esplorare con lucidità, e spesso con ferocia poetica, i rischi di una mutazione collettiva, genetica e mentale.

La mostra è aperta martedì e mercoledì dalle 14.30 alle 18, giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19. Lunedì 5 e martedì 6 gennaio l’orario di apertura è dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.

La direttrice del distretto socio-sanitario dell’Ausl è diventata la nuova assessora alla Salute del Comune di Ravenna

Roberta Mazzoni, dal 1° gennaio è la nuova assessora del Comune di Ravenna con deleghe a Politiche per la salute, politiche sociali, associazionismo, volontariato, terzo settore e politiche per la famiglia. Ha assunto l’incarico, già annunciato dal sindaco Alessandro Barattoni a giugno scorso durante la presentazione della sua giunta, dopo essere andata in pensione il 31 dicembre dall’Ausl Romagna dove ricopriva l’incarico di direttore del Distretto socio-sanitario di Ravenna Cervia e Russi.

In attesa del suo arrivo le deleghe le aveva assunte il sindaco Barattoni che mantiene il Porto, il Pnrr, le grandi infrastrutture e lo sport.

«Questi mesi – spiega il sindaco – mi sono serviti per approfondire il tema della sanità da più prospettive, stando quotidianamente in contatto con i professionisti del nostro ospedale, con associazioni che operano a livello sanitario, volontari e con chi, a diverso titolo, è attivo nei vari ambiti. Continuerò ad alimentare questi rapporti insieme a una professionista competente e motivata come Roberta Mazzoni, per rendere sempre più concreta quella visione dei servizi a fianco di chi ha più bisogno e dei caregiver per fare di Ravenna una città che non lascia indietro nessuno».

«Ringrazio il sindaco per la fiducia affidatami nella individuazione di questo mandato – afferma Roberta Mazzoni -. Le sfide che avremo di fronte sono quelle già indicate nel suo programma, ovvero lavorare al contrasto dell’invecchiamento della popolazione, in favore della fragilità e del sostegno alle famiglie, in particolare in una visione innovativa dell’integrazione socio sanitaria che più in generale porti la salute a diventare elemento strategico e trasversale di riorganizzazione della nostra città».

Lezioni di pallamano, calcio e rapatennis per i detenuti del carcere di Ravenna

In un incontro tenutosi all’interno della casa circondariale di Ravenna è stato stilato il bilancio della prima fase del progetto “Il mio campo libero”. Nato da una convenzione fra il Ministero della Giustizia e il Ministero dello sport per i giovani, il progetto su scala nazionale si propone di favorire e promuovere l’attività sportiva per i detenuti. Sport e Salute, l’ente sportivo che sovrintende a questa progettualità, contribuisce alla copertura economica di tutti i costi dopo aver stanziato una rilevante somma per tutte le case circondariali d’Italia.

A Ravenna il progetto ha coinvolto tre realtà, tra enti di promozione e associazioni: il comitato territoriale Csi è il soggetto capofila del progetto, redatto da Marco Tosi Brandi che con il Csi sta collaborando anche per l’attività di rilancio della pallamano. E proprio quest’ultima è l’attività proposta all’interno del progetto grazie alla Gym Academy, società affiliata. Collaborano all’iniziativa il comitato Uisp Ravenna-Lugo che ha promosso il rapatennis, disciplina sportiva che unisce racchettoni, padel e tennis facile da giocare e adatta a tutti, e la polisportiva Compagnia dell’Albero, che ha proposto il calcio.

All’incontro hanno partecipato il direttore del carcere di Ravenna Stefano Di Lena, il sindaco Alessandro Barattoni, con il suo capo di gabinetto Federica Del Conte, il presidente del Csi Ravenna Alessandro Bondi, il responsabile dei bandi e dei progetti di Uisp Ravenna e Lugo Gabriele Tagliati e i referenti della Compagnia dell’Alberto, Cristiano Minguzzi e Alessandro Zauli. Ha partecipato anche Enrico Paci, vicepresidente e fondatore di Rigenera, l’associazione bolognese no profit che raccoglie materiale sportivo, scarpe, zaini, vestiario in buone condizioni ma non più usato da scuole, centri sportivi, palestre e li rinnova e rigenera appunto mettendoli poi a disposizione di enti e associazioni attivi nel sociale e in attività di inclusione e delle carceri.

«Non avrei mai immaginato che un giorno il Csi Ravenna sarebbe entrato con un progetto e una serie di attività articolate all’interno del carcere – ammette Alessandro Bondi -: avrei detto del pazzo a chiunque me l’avesse detto. Abbiamo vinto, invece, il bando promosso dal Ministero dello sport e ci siamo messi al lavoro trovando l’entusiastico sostegno di Uisp e Compagnia dell’Albero. E non era così scontato. Grazie al grande lavoro di Tosi Brandi siamo partiti e dopo i primi sei mesi abbiamo ricevuto un feedback talmente positivo da renderci orgogliosi di avere avviato questo progetto, a mia memoria il primo di questo tipo nella nostra città. Speriamo sia un volano per altre progettualità».

Le prime lezioni sono, infatti, partite a maggio e ogni settimana le tre istituzioni sportive che compartecipano hanno svolto le loro lezioni teoriche e pratiche al mattino. La direzione della casa circondariale in accordo con le tre istituzioni sportive e con partecipanti al progetto, ha creato condizioni e situazioni tali che l’offerta formativa riservata alle persone della casa circondariale sia di assoluta qualità.

Il progetto ha una durata di 18 mesi e le attività riprenderanno dopo la pausa per le festività natalizie e di fine anno.

«Questa iniziativa si inserisce nell’alveo delle numerose attività trattamentali offerte ai detenuti di questo carcere – ha evidenziato il direttore Di Lena – oltre a quelle lavorative e finalizzate al loro reinserimento sociale. Ho visto nelle persone che hanno partecipato e stanno partecipando grande entusiasmo e forti motivazioni. Riporto, dunque, un bilancio positivo di questi primi sei mesi».

Alla Camera di Commercio una presentazione pubblica del nuovo piano sosta del Comune per il centro di Ravenna

È in programma per giovedì 8 gennaio, alle 17, alla sala Cavalcoli della Camera di commercio in viale Farini 14, la prima assemblea pubblica per la presentazione alla cittadinanza del nuovo piano sosta e delle nuove misure di accessibilità al centro storico di Ravenna.

È stato lo stesso sindaco, Alessandro Barattoni, illustrandone i contenuti alla stampa nei giorni scorsi, a sottolineare la volontà dell’Amministrazione comunale di presentarli nel dettaglio ai cittadini in diversi incontri pubblici.

«Le misure approvate nei giorni scorsi su sosta e accessibilità del centro storico – osserva il sindaco – fanno parte di una strategia di mobilità integrata e complessiva per tutto il territorio comunale, integrata con la realizzazione di nuove piste ciclabili, il rafforzamento del trasporto pubblico locale, i navetto dai parcheggi scambiatori e la realizzazione di nuovi parcheggi multipiano. Per questo, a partire da giovedì prossimo, organizziamo una serie momenti di presentazione alla cittadinanza che immaginiamo utili per porre domande e chiarire eventuali dubbi».

Al primo di questi appuntamenti interverranno, oltre al sindaco, gli assessori alla Mobilità e Viabilità Massimo Cameliani, alla Scuola e al Bilancio Francesca Impellizzeri, al Turismo, Commercio e Artigianato Fabio Sbaraglia e al Centro storico Giancarlo Schiano.

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