giovedì
19 Marzo 2026

Fratelli d’Italia attacca: «Chiederemo a Regione e Provincia aggiornamenti sulle casse di espansione del Senio»

Continua a far discutere il “taglio” dell’argine del Senio nel Faentino del giorno di Natale, con il sindaco di Castel Bolognese che ha parlato di un’opera abusiva e i proprietari dell’azienda agricola coinvolta che invece ribattono sostenendo di aver avuto le autorizzazioni. Sul tema ora interviene anche Fratelli d’Italia, allargando lo sguardo a un altro tema più generale e molto dibattuto in questi giorni (a sollevarlo in particolare l’ex consigliere comunale faentino di Fratelli d’italia, Stefano Bertozzi).

«Se si è arrivati al taglio dell’argine – commentano in una nota inviata alla stampa il consigliere regionale Alberto Ferrero e quello provinciale Riccardo Vicari – è perché le casse di espansione di Cuffiano e Tebano non sono funzionanti. E se non sono funzionanti, è perché dal 2023 non è stato fatto nulla per renderle operative. È inutile cercare scorciatoie narrative: quando le opere pubbliche non funzionano, il territorio paga il prezzo delle omissioni».

«Le casse di Cuffiano – continua la nota stampa -, se collegate e attive, avrebbero svolto il loro ruolo. Invece ci troviamo davanti a un progetto che si sta rivelando sbagliato, non adeguato e non rispondente alle reali esigenze idrauliche della vallata del Senio».

Per questo, Fratelli d’Italia annuncia iniziative istituzionali: «Ci attiveremo immediatamente in Regione e in Provincia per chiedere un aggiornamento del progetto, così da renderlo nel più breve tempo possibile fruibile ed efficiente. Il territorio non può essere lasciato in balia di decisioni improvvisate né di dichiarazioni che spostano l’attenzione dai veri problemi».

«La sicurezza idraulica – termina la nota dei consiglieri di Fratelli d’Italia – non si tutela con accuse infondate ai privati, ma con opere pubbliche funzionanti, programmazione e trasparenza. I cittadini meritano chiarezza, non scaricabarile».

Palestinesi arrestati con l’accusa di finanziare Hamas: «Incostituzionale. Ha deciso il regime israeliano…»

La sezione ravennate di Potere al Popolo esprime «completa solidarietà a Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, e agli altri rappresentanti palestinesi arrestati in Italia con la vergognosa accusa di terrorismo (in particolare di aver finanziato Hamas, ndr)».

Secondo il movimento di estrema sinistra «gravissimo è il fatto che la stessa Procura di Genova affermi che hanno contribuito alle accuse la documentazione trasmessa ufficialmente dallo Stato di Israele e atti inviati spontaneamente in Italia dagli stessi israeliani. E ancora più inaccettabile è che gli arrestati siano accusati di aver sostenuto associazioni dichiarate illegali dallo stato israeliano. È dunque la “collaborazione giudiziaria” tra Israele e l’Italia che fonda le accuse. Siamo di fronte ad una mostruosità giuridica incostituzionale che trasforma in legge dello Stato italiano le misure repressive del regime fascio-sionista israeliano».

Potere al Popolo – nella nota inviata alla stampa – «ribadisce che il sostegno al popolo della Palestina, che subisce l’oppressione coloniale e il genocidio da parte di Israele, non è terrorismo, ma difesa della libertà e dell’umanità. È evidente invece che la complicità delle autorità italiane con il regime genocida israeliano sta imponendo in Italia un giro di vite da Stato di polizia».

Potere al Popolo termina con un appello: «Bisogna mobilitarsi per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi, quelli di queste ore e quelli ingiustamente detenuti da tempo come Anan Yaeesh. Bisogna fermare la caccia alle streghe contro il movimento democratico antifascista e antisionista. Potere al Popolo partecipa a tutte le mobilitazioni in atto, ma questa è solo una prima risposta, è necessario che il grande movimento di settembre e ottobre scorsi torni in piazza. Libertà per tutti palestinesi arrestati. La libertà della Palestina è la nostra libertà».

Tenta di nuovo di rubare una bici elettrica in centro a Ravenna: arrestato per la seconda volta in un mese

Nel giorno di Santo Stefano ha tentato di rubare una bicicletta elettrica in pieno centro, in via Ponte Marino. Per lo stesso motivo, era già stato arrestato neanche un mese prima, il 27 novembre. A finire di nuovo in manette è stato un 34enne di nazionalità marocchina che ha anche cercato di scappare e poi aggredire i poliziotti (i reati contestati sono quindi quello di tentato furto aggravato e di resistenza a pubblico ufficiale).

Il 34enne, regolare sul territorio nazionale (al giudice ha dichiarato di lavorare in nero nel Modenese e di dormire in un dormitorio di Ravenna), ha violato così il divieto di dimora a Ravenna che gli era stato imposto dal giudice in occasione dell’arresto di fine novembre.

Come scrive il Corriere Romagna in edicola oggi, 28 dicembre, anche in questa occasione il giudice ha convalidato l’arresto, rimettendo in linertà l’uomo e disponendo però la trasmissione degli atti al magistrato che si è occupato del tentato furto di fine novembre, affinché possa valutare un eventuale aggravamento della misura cautelare nei suoi confronti.

Dal gospel di Ravenna fino allo spettacolo “aereo” di Lugo: le iniziative (gratuite) di Capodanno in provincia

Sono diverse, in tutta la provincia, le proposte per un Capodanno da trascorrere nei luoghi pubblici e a ingresso gratuito.

Partendo da Ravenna, la notte di San Silvestro si festeggia dalle ore 23 in piazza del Popolo con il concerto della Soul of Gospel Revue dei God’s Angels, guidata da Knagui, artista della Pennsylvania allievo della leggendaria Twinkie Clark. Il concerto (nell’ambito della rassegna Christmas Soul) mescolerà gospel, soul, funk e jazz; sul palco, una formazione internazionale composta da musicisti provenienti dagli Stati Uniti — tra cui Ronnie Coleman Jr., James Brown, Kristina Dorsey, Marleny Rivas, Simone Hill, Alijah Singleton, Kenny Skinner ed Eric Linson — e dall’Italia, con Stefano Nardon. Al termine del concerto la festa continuerà senza interruzioni grazie al set di DJ Lelli – Superfunkexperience, pioniere del funk italiano, collezionista di vinili e professionista dal 1983.

Il Capodanno a Cervia parte con gli aperitivi in piazzetta Pisacane per poi spostarsi in piazza Garibaldi con il concerto della cover band Brillanti Sparsi. Sotto la Torre San Michele il Capodanno si festeggia invece con lo spettacolo “Viaggio cosmico”: alle 23 dj-set e poco dopo la mezzanotte il cielo si apre per uno show che unisce danza aerea, poesia, trampolieri e un sistema solare luminoso che prende vita davanti agli occhi del pubblico. A conclusione dello spettacolo, la notte esplode di nuovo con un secondo dj set, per ballare insieme l’inizio del nuovo anno.

A Lugo il tendone da circo allestito al Pavaglione si illuminerà anche per la notte di San Silvestro. Dalle 22 l’appuntamento è con il “Gran galà di Capodanno”, un rituale per salutare il nuovo anno tra comicità surreale, musica dal vivo e performance collettive con gli artisti del MagdaClan. Alle 23 ci si sposterà in piazza Baracca dove la Compagnia dei folli proporrà “Volta celeste”, uno spettacolo aereo e visivo pensato per coinvolgere un pubblico di grandi dimensioni e per salutare il nuovo anno in un’atmosfera di meraviglia condivisa. A seguire il conto alla rovescia in piazza, per poi proseguire con pista da ballo e dj set (info 342 7736730).

Torna poi il Capodanno in piazza Martiri della Libertà, a Faenza, con il concerto pop-rock dei Mystic Doll e a mezzanotte il brindisi offerto ai presenti (la pista di pattinaggio sul ghiaccio resterà eccezionalmente aperta per tutta la sera).

Tra le novità, quest’anno la festa di Capodano al centro civico Pellegrini di Conselice: dalle 20 giochi per bambini, caccia al tesoro, lezioni di ping pong, lotteria, musica e karaoke, panettone e spumante per tutti (a ingresso gratuito e libero).

Il primo gol “ravennate” della Serie A: Prati decisivo nella vittoria del Cagliari a Torino

Arriva nel pomeriggio di sabato 27 dicembre il primo gol ravennate del campionato di calcio di serie A 2025/2026. Si tratta della rete sotto misura sugli sviluppi di un calcio d’angolo realizzata da Matteo Prati sul campo del Torino, quella del momentaneo pareggio (allo scadere del primo tempo) nella vittoria del suo Cagliari contro i granata (1-2). Un gol che arriva alla vigilia del 22esimo compleanno del centrocampista ravennate, alla terza stagione in serie A (54 le presenze con la maglia del Cagliari, condite ora da 2 gol).

Casualmente, la rete di Prati arriva proprio contro la squadra (il Torino) in cui gioca l’altro ravennate stabilmente nella massima serie del campionato di calcio italiano, il cervese Cesare Casadei, rimasto però in panchina per tutta la partita. Per lui si tratta della seconda stagione al Torino, con cui ha collezionato finora 31 presenze e 1 gol (nella passata stagione, quest’anno è ancora a secco).

Prati ha iniziato la carriera nei “grandi” in serie D con il Ravenna nella stagione 21/22 prima di decollare la stagione seguente grazie alle sue prestazioni in serie B con la maglia della Spal.

A questo link la nostra intervista del 2024.

 

La festa per lo scudetto del Ct Massa Lombarda. Sara Errani: «Che orgoglio…»

“Un sogno che si avvera”. Con questo slogan il Circolo Tennis Massa Lombarda ha celebrato nella serata di martedì 23 dicembre la conquista dello scudetto di serie A1 maschile con una grande festa cittadina di sport e convivialità. A poco più di due settimane dalla vittoriosa finale contro il Match Ball Firenze, sui campi del Circolo della Stampa Sporting di Torino, nella ex Chiesa del Carmine tra immagini e parole, sorrisi ed emozioni forti, i protagonisti sono dunque stati giocatori, tecnici e dirigenti che hanno fatto l’impresa, una pagina storica e indimenticabile per il club romagnolo, dove da bambina ha mosso i primi passi con la racchetta Sara Errani.

Proprio il videomessaggio con i complimenti della campionessa olimpica di doppio a Parigi 2024 («È meraviglioso vedere il nome di Massa Lombarda sul tetto d’Italia: una cosa che mi riempie di felicità e di orgoglio», le sue parole), preceduto dagli highlights della sfida per il titolo, ha aperto la serie di saluti e congratulazioni “eccellenti”: Renzo Furlan, Stefano Travaglia, Walter Trusendi, Federico Gaio, Giulio Zeppieri (dal Brasile dove si sta allenando con Joao Fonseca), Jacopo Vasamì.

La serata, condotta dal giornalista Alessandro Giuliani, è stata introdotta dai saluti delle autorità, il sindaco di Massa Lombarda, Stefano Sangiorgi, e il consigliere nazionale della Fitp, Raimondo Ricci Bitti, che ha evidenziato il valore di questo exploit proprio nel momento in cui il tennis italiano detta legge a livello internazionale e il peso dello spirito di gruppo in questa competizione. “Quello che dimostra il Circolo Tennis Massa Lombarda è proprio la caparbietà di una piccola realtà che riesce a fare cose straordinarie – ha sottolineato il primo cittadino -. Oltre a questo storico scudetto, hanno centinaia di giovani allievi e, come una formichina, ogni anno aggiungono un piccolo tassello per raggiungere risultati enormi. Inoltre i dirigenti hanno dimostrato in questi anni la capacità di amalgamarsi con le altre associazioni sportive del territorio, aspetto fondamentale, come pure il supporto di tanti appassionati e degli sponsor che li accompagnano in questo percorso, a cominciare dalla Oremplast. Per questo è doveroso un grande applauso ad Oreste Pagani, che da lassù avrà gioito di questo successo, e alla sua famiglia».

Poi sul palco sono saliti proprio i dirigenti del Circolo Tennis Massa Lombarda, in testa il presidente Giorgio Errani e il consigliere Fulvio Campomori, artifice di un progetto tecnico che parte da lontano, dalla D1 di 25 anni fa. «In sede di presentazione del campionato dissi di non porre limiti alla provvidenza e che si entrava in campo sempre per vincere – ricorda il padre di Sara, da tre anni alla guida del sodalizio di via Fornace di Sopra – e per quell’affermazione qualcuno mi guardò un po’ male pensando che mi stessi allargando troppo… I ragazzi sono stati straordinari, presi per mano dal capitano Michele Montalbini, autentico ago della bilancia per come ha saputo equilibrare e gestire tutto l’organico, finendo per regalarci un’emozione indimenticabile. Mi auguro che questa impresa possa avvicinare ancora più ragazzi di Massa Lombarda allo sport, non solo al tennis, proprio per il valore educativo e formativo che lo caratterizza».

«Per mia natura sono abituato a restare con i piedi per terra – ha confermato Campomori visibilmente emozionato – però occorre riconoscere che è un lavoro d’equipe costruito nel tempo, grazie alle sinergie che siamo riusciti a mettere in campo, affidandoci a Michele Montalbini per mettere insieme e gestire gli atleti. È una squadra che dà sempre tutto, proprio per l’amicizia e il legame che esiste fra i suoi componenti, aspetto che spesso ha fatto la differenza in nostro favore».

Lo stesso Campomori ha chiamato sul palco i giovani talenti del Ct Massa Lombarda che si sono piazzati al terzo posto nazionale nel campionato Under 12 maschile (Alessandro Teodorani e Robert Cadar), ricordando anche la partecipazione alla fase di macroarea dei team Under 16, sia maschile che femminile. Non a caso nel Trofeo nazionale Fitp 2025, che tiene conto di tutti i risultati nei campionati italiani a squadre, il circolo si è piazzato al 9° posto in Italia a livello assoluto e al 14° nella graduatoria giovanile. «La grande sfida che stiamo affrontando come dirigenti è quella di lavorare a 360°, se la serie A rappresenta la punta dell’iceberg i nostril sforzi sono rivolti all’intera attività, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni», ha puntualizzato Campomori, presentando anche la squadra dei giovanissimi impegnati come raccattapalle durante i match casalinghi in A1 e consegnando loro una maglia ricordo per il tricolore conquistato.

Dopo una parentesi dedicata al libro I campioni che hanno fatto la storia del tennis di Riccardo Bisti (con prefazione di Sara Errani), è stata la volta dei giocatori, a cominciare dai romagnoli Jacopo Bilardo e Francesco Forti, accanto ad Alessio De Bernardis, Lorenzo Rottoli, Filippo e Umberto Giovannini, ciascuno dei quali ha espresso un pensiero su questa fantastica avventura, ricordando tutti l’unione del gruppo, come un’autentica famiglia. Concetti ripresi anche dal capitano Michele Montalbini. «La vera nostra forza è che questa squadra è composta da giocatori validi ma soprattutto da persone fantastiche – ha rimarcato il timoniere della formazione che si è cucita sul petto il tricolore – che mettono il cuore in qualsiasi cosa che fanno. Ed è sempre questo l’aspetto alla base della scelta per inserire di volta in volta un elemento in rosa. Ho il vantaggio di conoscere fin da ragazzini i componenti della squadra andando per lavoro a vedere le partite, il mio ruolo è dare loro fiducia e farli stare bene, per riuscire ad esprimersi al meglio».

Nel celebrare un traguardo così prestigioso non poteva mancare Giancarlo Pagani, il primo tifoso della squadra, anche nelle vesti di sponsor con l’azienda Oremplast. «È il coronamento di un sogno, forse solo mio padre Oreste poteva guardare così avanti 25 anni fa quando Fulvio Campomori si è presentato in azienda per proporci questo progetto – le sue parole, con un filo di commozione -. Lui era convinto che non ci sono ostacoli insuperabili, ma solo muri da abbattere. Questo exploit è un esempio straordinario di come investire sui giovani, crederci sempre e rialzarsi ogni volta che si cade a terra, alla fine paga. E si è proprio respirato il clima che regna in squadra: dove non arrivano con le loro qualità tennistiche, questi ragazzi arrivano con il cuore. A loro va il mio grazie per aver fatto diventare realtà il sogno di una persona che non c’è più e che sarebbe stata felicissima di essere qui a festeggiare».

Musica elettronica al Pionia per raccogliere fondi per il canile comunale

Domani, domenica 28 dicembre, il Pionia di via Rasponi (in centro a Ravenna, sotto i portici che si affacciano su piazza Kennedy), ospiterà la terza edizione del festival benefico “Geo from Hell and Friendz”. L’evento, organizzato dal dj ravennate Andrea Georgiou, in arte Geo from Hell, celebre per la sua vittoria al programma televisivo Top DJ, ed essere stato il dj resident del venerdi sera della discoteca Cocoricó, punta a coniugare musica e solidarietà.

L’iniziativa mira a sostenere il canile comunale attraverso donazioni raccolte durante la serata. A partire dalle ore 16, il palco vedrà alternarsi, oltre allo stesso Geo from Hell, Valentina Dallari, Filippo Nardi, Alex Nocera e altri nuovi talenti della scena elettronica italiana.

Fermato dopo un furto in zona stazione, aggredisce un poliziotto: un 26enne finisce in manette

Un 26enne originario della Nuova Guinea è stato arrestato a Ravenna dopo aver rubato in un negozio di alimentari nei pressi della stazione ferroviaria. Fermato dalla polizia, si è opposto al controllo, aggredendo e provocando a un agente lesioni guaribili con qualche giorno di prognosi.

In questura è stato trovato in possesso anche di qualche grammo di hashish. Il giovane è stato quindi dichiarato in arresto per i reati di lesioni, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

In volo sopra la piena del Senio, tra Castel Bolognese e Faenza

Le immagini della zona di Tebano (tra Castel Bolognese e Faenza) registrate durante il sorvolo di un elicottero del 13° nucleo dei carabinieri di Forlì nella giornata del 25 dicembre 2025, in occasione della piena del fiume Senio.

Argine abusivo “tagliato”, i titolari dell’azienda agricola: «Avevamo i permessi di inizio lavori»

Sta facendo discutere il caso dell’argine “abusivo” del fiume Senio tra i comuni di Castel Bolognese e Faenza. Il giorno di Natale il sindaco castellano Luca Della Godenza aveva annunciato l’intenzione di aprire un varco nell’argine, motivata dalla necessità di creare una soglia di sfogo in caso di ulteriori innalzamenti del livello del fiume. Secondo la nota diffusa dal Comune, l’arginatura realizzata in quel punto da un’azienda agricola privata sarebbe stata costruita senza autorizzazioni e con modalità non conformi alla normativa, alterando l’equilibrio idraulico dell’area.

La zona è particolarmente delicata: il Senio, nel tratto tra Tebano e Biancanigo, presenta due ampie anse e una disparità voluta tra gli argini, con quello destro più basso per consentire l’allagamento controllato dei campi ed evitare rischi per i centri abitati. Durante l’alluvione del maggio 2023, proprio in quel tratto si erano verificati due cedimenti, e la Regione aveva autorizzato i privati a ricostruire gli argini delle golene secondo specifiche tecniche. L’azienda agricola “Profumi di campo” aveva presentato un progetto e dichiara di aver ottenuto le autorizzazioni di inizio lavori, ma un successivo sopralluogo dei tecnici del Comune di Faenza avrebbe rilevato un rialzo e un allargamento eccessivi dell’argine rispetto alle indicazioni, portando alla sospensione del cantiere. L’azienda contesta questa ricostruzione dei fatti (secondo la titolare, interpellata dal Carlino Ravenna, l’argine era stato allargato per consentire l’intervento delle ruspe) e ha incaricato un legale.

Il giorno di Natale la situazione è degenerata quando i proprietari dei terreni hanno bloccato l’accesso con un mezzo agricolo, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri per consentire l’operazione di apertura del varco. Sul posto – scrive sempre il Carlino – era presente anche un residente, preoccupato per gli animali custoditi in un ricovero situato nella proprietà privata e potenzialmente esposti a un eventuale allagamento.

Il livello del Senio non ha raggiunto il nuovo varco creato il giorno di Natale e il fiume è rimasto entro gli argini. L’episodio ha però riacceso il dibattito sulla gestione delle golene e sulla necessità di interventi coordinati per garantire la sicurezza idraulica del territorio.

Il caso Missiroli, «maltrattamenti dal 2009». Chiesto di nuovo il carcere. Contestati almeno 10 episodi

La Procura di Ravenna ha presentato ricorso al tribunale della Libertà chiedendo la custodia cautelare in carcere per Mattia Missiroli, ex sindaco di Cervia, indagato per presunti maltrattamenti nei confronti della moglie. Il ricorso, depositato prima di Natale, contesta la decisione del giudice per le indagini preliminari che aveva respinto la richiesta di misura restrittiva.

Lo rivela il Corriere Romagna in edicola oggi, 27 dicembre, in un articolo con ulteriori dettagli.

Secondo l’accusa, gli episodi di violenza domestica sarebbero iniziati nel 2009. La moglie dell’ex primo cittadino ha riferito almeno dieci episodi specifici, documentati anche da video e una foto, descritti in tre colloqui con la polizia. Tra i fatti riportati compaiono spintoni, schiaffi, insulti, danneggiamenti in casa e controlli ritenuti oppressivi.

La Procura ritiene che negli ultimi mesi la situazione si sia aggravata e che l’allontanamento spontaneo di Missiroli dall’abitazione familiare (i due si stanno separando ormai da anni) non garantisca l’assenza di nuovi episodi. Per questo il pubblico ministero ha chiesto nuovamente la misura cautelare più severa. La difesa dell’ex sindaco potrà ora esaminare gli atti del ricorso.

Lo chef stellato e la cucina italiana: «Il simbolo? Gli spaghetti al pomodoro»

«Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana rende visibile una serie di caratteristiche che c’erano già, ma restavano invisibili». È l’opinione del ravennate Alberto Faccani, chef patron del ristorante Magnolia, aperto nel 2003 a Cesenatico e trasferito a Longiano nel 2022 (una stella Michelin dal 2005 e poi addirittura due dal 2017). «La cucina non è solo ricette – continua il 50enne –. Ci sono la biodiversità, i paesaggi, le tradizioni, le culture. E poi c’è tutto l’amore con cui ci si riunisce a tavola per condividere momenti e prendere anche decisioni importanti per le nostre vite».

Dovendo scegliere un simbolo più emblematico di altri per la cucina italiana, Faccani va sicuro sullo spaghetto al pomodoro: «È un’icona che è arrivata fino alla pop art. Rende omaggio al territorio e agli ingredienti». Per chi si aspettava che la scelta cadesse sul cappelletto, c’è una spiegazione: «È un patrimonio della Romagna, molto regionale. Lo spaghetto al pomodoro è mondiale». Ma quanto pesa la cucina romagnola nel bilancio di quella italiana? «È un’espressione regionale e quindi vale un ventesimo come ogni altra cucina regionale. Ognuna ha un bagaglio». Escludendo quella di casa di cui è un ambasciatore, Faccani ha una predilezione per le cucine del centro-sud Italia: «Per un discorso di mediterraneità, ma non disdegno l’uso del burro che invece è più del nord».

Anche per uno chef stellato c’è sempre qualcosa da scoprire o da approfondire nel vasto repertorio della tavola italiana: «Ultimamente mi sto interessando molto ai piatti di recupero, quelli fatti con gli ingredienti non più freschi. Dalle nostre parti ci sono i passatelli, di recente ho scoperto delle polpette con il pane di Altamura che sono dei canederli rivisti. Il recupero degli scarti è sempre un tema affascinante. Con le bucce di frutta e verdura si può fare un fondo ristretto e magari aggiungere un po’ di umami con alghe o basi fermentate».

Il ravennate invita a tenere alta l’attenzione sul rischio di chi vorrà approfittarsi della visibilità ulteriore data dal timbro Unesco: «Aumenteranno i casi che potremmo definire di pubblicità ingannevole che sfrutta il nome italiano per rifilare prodotti non genuini. È sempre successo e l’unica risposta sta nei controlli». Per il futuro della cucina italiana Faccani si augura una sempre maggiore capacità di valorizzare il lavoro di ciò che viene usato in cucina: «Il pescatore, il contadino, l’allevatore: sono mestieri che danno materie prime uniche per quel riconoscimento che abbiamo ottenuto. Lo spaghetto al pomodoro puoi farlo con tanti tipi di pasta, con tanti tipi di pomodori e qui sta tutta la forza della nostra cucina».

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