La testata del gruppo Monrif ha raccolto 400mila euro che verranno destinati a Faenza e Lugo
La creazione di un centro giovanile a Palazzo Laderchi a Faenza e gli interventi di ripristino di quattro scuole di Lugo rientrano tra i tre progetti (l’altro è la sistemazione della frana nella frazione Trove di Dovadola, nel Forlivese) che verranno finanziati con i 400mila euro della raccolta fondi aperta dal quotidiano Il Resto del Carlino e le altre testate del gruppo Monrif.
Inoltre, i fondi raccolti con il concerto organizzato dal Resto del Carlino a Bologna insieme a Lavoropiù e Unipol saranno versati sul conto corrente intestato all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, nell’ambito della campagna ‘Un aiuto per l’Emilia-Romagna” voluta dalla Regione, arrivata a quasi 49 milioni di euro. Risorse che la Giunta regionale è orientata a utilizzare al 50% per il diretto sostegno delle popolazioni colpite, a partire da contributi per l’acquisto di veicoli in sostituzione di quelli distrutti (intervento non coperto dallo Stato), il resto per finanziare interventi urgenti di ripristino del patrimonio pubblico, in particolare scuole ed eventualmente impianti sportivi. Impieghi che saranno definiti in maniera coerente rispetto a quelli nazionali, d’intesa con il Commissario alla Ricostruzione.
«Grazie per quello che le testate del Gruppo Monrif e il Resto del Carlino hanno fatto insieme con i propri lettori – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-: ciò dimostra la vicinanza storica e territoriale del giornale con tutte le comunità. Il mio grazie è anche a nome dei sindaci: sono grato nel vedere finanziati progetti importanti. E poi grazie anche al contributo dato dal concerto ‘Oltre le nuvole’, che ha coinvolto giovani e giovanissimi, con grande sensibilità. Il conto corrente della Protezione civile regionale sta arrivando a 50 milioni, abbiamo superato i 48 milioni e mezzo, sarà un ulteriore, importante aiuto per le popolazioni».
Due commissioni del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna si sono riunite in uno dei comuni più colpiti dal dissesto idrogeologico di maggio per fare il punto della situazione
Oltre 300 frane su 90 chilometri di strade nel comune di Casola Valsenio, con danni per oltre cento milioni di euro. In quello di Brisighella 500 frane su 40 chilometri di strade con danni per quasi 150 milioni. Uno scenario fatto di strade interrotte, sensi unici alternati, pezzi di montagna staccatisi dall’Appennino e scivolati a valle. Una situazione a cui la Regione ha risposto attivando oltre 700 interventi per oltre cento milioni di euro su tutto il territorio della Romagna faentina con l’obiettivo di chiudere i cantieri entro l’autunno.
È quanto emerso oggi, 18 luglio, nel corso delle riunioni delle commissioni del consiglio regionale Territorio e ambiente e Politiche economiche che si sono recate sul territorio, riunendosi nel cinema Senio, a Casola Valsenio.
A illustrare la drammaticità della situazione è stato Maurizio Nati, il vicesindaco di Casola Valsenio: «Non dimenticherò mai il rumore delle frane con la terra che scivolava nel fiume, ci sono frane alte come un palazzo di sei piani. Ora stiamo finendo i lavori emergenziali, abbiamo perso due mesi di tempo e non certo per colpa della Regione. Non si può più aspettare, serve mettere tutto in sicurezza prima dell’autunno. Dal commissario Figliuolo ci aspettiamo indicazioni chiare e soprattutto le risorse necessarie per i lavori».
Il sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, ricorda che il comune si è esposto per oltre un milione di euro verso i privati per gli interventi fatti in emergenza: «Ora tra i tanti interventi urgenti c’è quello di sostenere le imprese agricole rimettendo in funzione gli invasi idrici, servono più pulizia del letto dei fiumi, non si può essere ostaggio dell’ambientalismo da salotto, così come bisogna tutelare gli argini dai roditori».
Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, ha detto che la Regione sta lavorando con la struttura commissariale, «alla quale abbiamo già riferito della necessità di dare al più presto copertura finanziaria agli interventi pubblici per evitare che i cantieri si fermino. A ciò si aggiunge l’obiettivo di assicurare rapidamente la copertura per il 100% dei rimborsi a cittadini e imprese».
Un vero e proprio salone di bellezza, con un locale dedicato all’attività di parrucchiere e uno a quella di estetista con tanto di sala d’attesa e diversi clienti che aspettavano il proprio turno; il tutto ricavato da un ripostiglio.
È quanto accertato dagli agenti dell’unità organizzativa “Speciale” della polizia locale di Ravenna, in un’abitazione di San Pietro in Vincoli.
I titolari non avevano però presentato alcuna comunicazione al Comune per poter esercitare le professioni.
L’attività abusiva è stata pertanto chiusa e i responsabili sanzionati per 1.700 euro.
Ulteriori accertamenti sono in corso circa la destinazione d’uso dei locali che, qualora non risultassero idonei ad ospitare un’attività commerciale, comporterebbe anche una segnalazione all’Autorità Giudiziaria.
Mentre Bagnacavallo è risultata essere alle 13.40 di oggi (martedì 18 luglio) la località più calda della regione con 37.7 gradi (fonte Emilia Romagna Meteo), l’agenzia regionale di Protezione civile e Arpae hanno emanato un’allerta meteo arancione per temperature estreme.
L’allerta sarà in vigore mercoledì 19 luglio quando «sono previste temperature superiori a 38°C sulla pianura centro-orientale, ad esclusione della fascia costiera, con punte massime prossime a 40°C», si legge nel testo del provvedimento.
L’allarne è “arancione” per tutta la provincia, ad eccezione del comune di Brisighella, dove è “solo” giallo, mentre nessuna allerta è stata emanata per i comuni costieri di Ravenna e Cervia.
Punti di sparo a Marina Romea, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano e Lido di Classe
Domenica 23 luglio a partire dalle 23 i lidi ravennati verranno illuminati da uno spettacolo pirotecnico dedicato al patrono della città, Sant’Apollinare, la cui festa ricorre proprio il 23 luglio.
L’evento, realizzato dall’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna, «sarà temporizzato – scrivono dall’Amministrazione – e gestito da centraline di ultima generazione con una coreografia speciale e multicolore», realizzata da Fonti pirotecnica di Riccione.
I punti di sparo partiranno da Marina Romea, nel tratto di spiaggia libera, tra la foce e lo stabilimento balneare Boca Barranca; a Marina di Ravenna dalla Diga Foranea Sud Zaccagnini; a Punta Marina nel tratto di spiaggia tra il bagno 4 Venti e il bagno Pelo, a Lido Adriano nel tratto di spiaggia libera tra il bagno La Plage e il bagno Arcobaleno e a Lido di Classe nel tratto di spiaggia libera vicino alla foce del Savio.
«Ringrazio – ha dichiarato l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – la Cooperativa spiagge e il Club del Sole per il prezioso contributo a questo evento. I fuochi di Sant’Apollinare sono un momento di leggerezza e splendore lungo la nostra Riviera in occasione del Santo Patrono».
Presentati gli ospiti della nuova edizione del “Talk”, a cura del giornale online di Luca Sofri
Torna a Faenza il “Talk del Post”. La quinta edizione dell’evento organizzato dal giornale online Il Post, diretto da Luca Sofri, si terrà dal 22 al 24 settembre «per ragionare e capire meglio le cose del presente, quello che succede nel mondo» e «per esplorare e ampliare, con il taglio del live journalism, i temi e gli argomenti trattati, ogni giorno sul Post».
L’appuntamento è negli spazi di Faventia Sales, quest’anno anche con un palco centrale, nel cortile grande, con una platea più ampia e un’area ancora più accogliente nel cortile piccolo, dove sarà possibile incontrare la redazione de Il Post e dove verrà ospitato lo “spazio libreria” e il corner merchandising.
Alla tre giorni ci saranno il direttore Luca Sofri, il vicedirettore Francesco Costa, la vicedirettrice Elena Zacchetti, i giornalisti Luca Misculin, Emanuele Menietti, Giulia Siviero, Eugenio Cau, Ludovica Lugli, Stefano Nazzi, Isaia Invernizzi, Angelo Mastrandrea, altre persone della redazione, Matteo Bordone e Matteo Caccia.
Le giornate de Il Post saranno un’occasione di racconto del presente, con un’attenzione al modo in cui i giornali si sono occupati dell’alluvione che ha coinvolto Faenza e il territorio, ci saranno versioni live di alcuni podcast de Il Post, come Morning Weekend – con una rassegna stampa dal vivo sulle notizie europee -, Globo, Ci vuole una scienza, La Nave, Tienimi Morning.
Tra gli ospiti della quinta edizione, il giornalista e scrittore Roberto Saviano, la sociolinguista Vera Gheno con un incontro a partire dal suo podcast Amare parole, il giornalista Marino Sinibaldi con Timbuctu e la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Sotto il vulcano”, con Valeria Parrella. Ci saranno anche gli scrittori Francesco Piccolo (Premio Strega 2014; La bella confusione, Einaudi, il suo ultimo libro), Niccolò Ammaniti (Premio Strega 2007: La vita intima, Einaudi, il suo ultimo libro) Elena Stancanelli, Paolo Nori e Antonio Manzini (che festeggia i dieci anni del suo personaggio Rocco Schiavone).
Si parlerà poi di scienza con Emanuele Menietti e Beatrice Mautino, con Silvia Bencivelli, giornalista e divulgatrice scientifica, di alimentazione con Dario Bressanini, chimico e saggista, di politica estera, con Tonia Mastrobuoni, di musica ed esperienze performative con Malika Ayane, di siccità e crisi climatiche con Giulio Boccaletti, tra i massimi studiosi di cambiamenti climatici, e di responsabilità sociale d’impresa con Neri Marcorè.
Il programma completo e aggiornato sarà online, sul sito del Post, dal 28 agosto. Le prenotazioni per abbonate e abbonati partiranno dal 28 agosto alle 15.
Una traversa pubblica di 60 metri in via Garibaldi a Marina di Ravenna è l’unico accesso a due abitazioni: manca l’urbanizzazione e Hera non passa a ritirare la differenziata. L’ufficio Strade non fornisce tempi sui lavori e i residenti temono problemi di sicurezza
Nel pieno centro abitato di Marina di Ravenna c’è una strada pubblica di circa 60 metri senza asfalto, senza marciapiedi, senza illuminazione, senza fogne e senza segnaletica che è l’unico accesso a due abitazioni e da quattro anni i proprietari delle case inseguono il Comune per avere risposte sulle tempistiche dell’intervento di urbanizzazione. Una piccola storia di ordinaria burocrazia con cittadini ignorati dalla pubblica amministrazione.
Siamo nei pressi dell’incrocio tra via Garibaldi e via Volturno, a due passi dal centro civico di via Vecchi. Il vicolo è il proseguimento di via Garibaldi per i civici 123 e 125. Ma lo stato in cui si trova fa sì che gli operatori di Hera non svoltino per ritirare i bidoncini della raccolta differenziata, presumendo che si tratti di una strada privata. Tocca ai proprietari persino la manutenzione minima come ad esempio lo sfalcio dell’erba. Senza contare la questione sicurezza: la viuzza è al buio e non c’è segnaletica stradale che complica le cose in caso di automobilisti in cerca di parcheggio o in uscita verso la principale via Garibaldi.
Le due famiglie residenti hanno tentato la via fai da te. Il Comune di Ravenna ha una piattaforma online per le segnalazioni di eventuali problemi. Risultato: nulla. L’avvocato Andrea Zaccaria segue la vicenda per entrambi i proprietari e ha inviato una decina di richieste di chiarimento: sono arrivate le risposte dal consiglio territoriale del Mare e dalla pro loco, chi ancora tace è l’ufficio comunale competente. «Il Comune non mette in dubbio che sia una strada pubblica, quindi di sua competenza, ma non mette nero su bianco le tempistiche. C’è la preoccupazione che il buio e la mancanza di segnaletica causino incidenti. Speriamo non si aspetti la disgrazia. Chiediamo un programma dei lavori, ci dicano una data di inizio qualunque sia. Invece finora c’è stato solo un rimpallo di responsabilità tra il Comune e il consiglio territoriale per i pareri da esprimere prima dell’intervento che credo richieda qualche decina di migliaia di euro».
L’omaggio al Ravenna Festival del grande attore al grande drammaturgo, due artisti legati dalla passione per il teatro e le origini lombarde
L’attore Sandro Lombardi per il suo omaggio a Testori nel chiostro del Museo Nazionale di Ravenna (foto Marco Parollo)
Viene da pensare che i luoghi spesso dicono molto più delle parole: la scelta di rappresentare una lettura di stampo teatrale nel chiostro del Museo Nazionale di Ravenna ha di per sé qualcosa di sacro e di religioso. Nel centenario della nascita di Giovanni Testori, grande scrittore, giornalista e drammaturgo milanese del Novecento, Sandro Lombardi, uno dei più grandi attori italiani di oggigiorno, ha messo in scena per il Ravenna Festival i suoi drammatici pezzi Mater Strangosciàs e Gli angeli dello sterminio.
Mater Strangosciàs è stato scritto da Testori nei suoi ultimi giorni di vita ed è l’ultimo monologo dei Tre Lai, trittico di lamenti funebri di tre figure femminili: Cleopatra, Erodiade e la Madonna. In solitudine, sul palco, Lombardi legge il verbo della Vergine con una lingua inventata e folta di neologismi: la sonorità della pronuncia tende per lo più al dialetto brianzolo ma vi si intrecciano anche echi di latino, spagnolo e francese. Nonostante la lingua sia sconosciuta allo spettatore, il testo letto è piacevole da ascoltare ed emozionante.
In un’intervista Sandro Lombardi afferma: «Sono molto legato ai Tre lai, perché la preparazione è avvenuta in due momenti diversi e opposti della mia vita. Quando ho studiato Cleopatràs attraversavo un momento felice della mia vita, mentre preparavo Erodiàs e Mater Strangosciàs attraversavo invece un periodo particolarmente doloroso. Sono coincidenze che ti segnano, che quindi ti portano a preferire un testo invece che un altro per motivi assolutamente personali». Lombardi lavora come attore insieme a Testori tra il 1994 e il 2001 agli spettacoli Edipus, Cleopatràs, Due lai e L’Ambleto: i due artisti hanno in comune l’amore per il teatro e le origini lombarde.
La Madonna rappresentata da Lombardi ha parvenze umane; è una donna umile e semplice che affronta con dignità il dolore per la morte del figlio in croce. Il cordoglio non è percepibile tanto dal significato delle parole – talvolta inafferrabile – quanto dai suoni che tendono alla “u”, al pianto e al lamento. Legge Sandro Lombardi: «Cos’è che fa, cos’è che vuole ‘desso el mio Gesù? Sbassa la testa, la sulleva, poi la reporta ammò de giù e intanta coi labbri tutti crepati e sfinitati dise: sì, sì, l’è inscì».
Quel che più colpisce di Mater Strangosciàs è che la Vergine testoriana non sia una figura mitizzata, riconducibile alla iconografia classica, ma umana. Testori aveva ricevuto un’educazione cattolica, aveva simpatizzato con il movimento di Comunione e Liberazione e stretto una profonda amicizia con il suo fondatore, Don Giussani. Nelle Conversazioni con Testori (Guanda, 1993), l’autore afferma che, grazie a Comunione e Liberazione, aveva conosciuto la vera natura di Cristo: «Gesù Cristo ha la consistenza di un uomo reale, di un preciso avvenimento nell’arco della storia umana».
Il secondo testo, pubblicato nel 1992 da Testori, che morirà l’anno seguente, invece, è stato letto dall’attore milanese e dall’attrice Francesca Ciocchetti, mentre Rosa Pitino ha suonato talvolta un colpo di gong, a scandire la drammaturgia. Sono in tre sul palco, vestiti di nero, mentre leggono scene apocalittiche nella Milano di Gli angeli dello sterminio. Il lessico è aulico, la lingua parlata è l’italiano, la protagonista indiscussa è la metropoli in fiamme. Il cuore della lettura è l’incendio in un carcere: chi abbia appiccato per primo il fuoco non si sa, il piromane è sconosciuto. La scrittura di Testori è cruda: nel testo vi sono continui rimandi a immagini sanguigne, a feti abortiti, a teste spaccate e a corpi martoriati.
Nessun effetto scenico sul palco; la parola, nella vocalità e nei contenuti, svolge il ruolo cruciale nei due spettacoli. Se la prima lettura appare scorrevole, sebbene in una lingua inedita e razionalmente incomprensibile allo spettatore, un po’ perché la luce del tramonto nel chiostro è incantevole e suggestiva, un po’ perché il suono delle parole pronunciate dall’attore rivelano molto di più del loro significato, la seconda lettura è più difficile da interpretare da parte di chi legge, e da seguire per il pubblico, forse perché il testo richiede una concentrazione maggiore o per la calura serale che è ai limiti del sopportabile.
Al di là delle circostanze sembra che l’accentazione e il ritmo di una lingua dicano molto di più del senso delle parole, e questa intensa vocalità è il più grande insegnamento sulla commozione del teatro che ci lasciano Giovanni Testori e il suo testimone Sandro Lombardi.
Nei cento metri tra l’incrocio con via San’Ippolito e il civico 27 è vietato transitare
A causa di alcuni avvallamenti nell’asfalto, dalle 18 di oggi, 17 luglio, è chiuso al traffico un tratto di circa cento metri di via della Croce a Faenza, tra l’intersezione con via Sant’Ippolito e il civico 27/a. La zona è quella che in maggio è stata interessata da allagamenti. Per i soli mezzi di soccorso ed emergenza e veicoli in uso a residenti o frontisti è consentito il doppio senso di circolazione nel tratto di via della Croce compreso tra l’intersezione con via Sant’Ippolito e piazza San Francesco con transito comunque interdetto nelle zone transennate.
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Ravenna Galla Placidia
Raccolti oltre 5mila euro grazie alla serata musicale “I favolosi anni ’60 on the beach”, organizzata dall’associazione Ravenna Galla Placidia, con la partecipazione del gruppo Sanremo Famosi, che si è svolta al Marina Bay di Marina di Ravenna giovedì 13 luglio.
L’intero importo verrà devoluto agli alluvionati su indicazione di Caritas Ravenna.
Durante la serata si sono esibiti avvocati, medici, giudici, politici locali, imprenditori, pensionati e anche professionisti della musica come Sonia Davis, Vittorio Bonetti e Balle and Friends. Per i partecipanti, oltre allo spettacolo e all’intervento del direttore di Caritas, Don Alain Gonzalez Valdes, era prevista una cena di pesce.
Questa iniziativa ha completato quelle già svolte dall’associazione Ravenna Galla Placidia, con lo scopo di aiutare gli alluvionati.
Le iniziative svolte hanno portato alla raccolta di oltre 150mila euro in denaro in fase di distribuzione e di elettrodomestici nuovi già consegnati agli alluvionati per circa 400mila euro.
È la Caritas a gestire le modalità di consegne e a stilare gli elenchi dei destinatari tramite i punti di ascolto (info 0544 212602).
Il tour Romagna di Cuore arriva martedì 18 luglio in piazza della Libertà
A Faenza uno spettacolo solidale a favore degli alluvionati: questa tappa del tour Romagna di Cuore si svolgerà martedì 18 luglio in piazza della Libertà, in occasione della rassegna estiva Martedì d’estate, organizzata dal consorzio dei commercianti del centro storico.
La serata di Faenza vedrà la partecipazione di una ventina di artisti, tra cantanti, band, duo e comici.
Sul palco si esibiranno: Elena Cammarone, Carlo Frisi, Giampiero Vincenzi e Valentina, Augusto Nanni e Lidia – Nicoletta e Franco, Giuseppe Zanca e Luca Bonucci, Veronica Ricci e Jastin Visani, Vanessa Silvagni, Chicco Della Franca, Laura Lo Buono, Andrea Tomba, Renzo il Rosso, Jimmi Bonato, Didi Balboni, Nadimobil, Gruppo Frustatori Cassani, Claudio Zanardo e Luca Calbucci, Daniela Nespolo, Daniela Vallicelli, Sonora Live Band e Gli alluvionati del Liscio.
«Gli artisti si sono messi a disposizione gratuitamente per creare questo progetto – ha affermato LuanaBabini, l’ex voce di Raul Casadei e la presentatrice del tour durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento -, ma è anche grazie all’aiuto prezioso delle amministrazioni comunali e nel caso di Faenza del consorzio Faenza C’entro e della sua agenzia che questo progetto ha preso vita».
L’evento Romagna di Cuore è organizzato da Luana Babini e Maurizio Tassani, in collaborazione con il consorzio Faenza C’entro, il Mei e con il sostegno del Lions.
L’ingresso sarà ad offerta libera. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.faenzacentro.it oppure la pagina Facebook del Consorzio Faenza C’entro.
La 25esima edizione della rassegna “Le stelle di Galla Placidia” si svolgerà a Ravenna da mercoledì 26 luglio al 23 agosto
Un mese di concerti fra piazza San Francesco e i Chiostri Francescani a Ravenna, con la 25esima edizione della rassegna Le stelle di Galla Placidia, organizzata dall’Ensemble Marinai.
L’evento (dopo un’anteprima all’alba della Notte Rosa) si svolgerà da mercoledì 26 luglio a mercoledì 23 agosto e sono previsti tredici appuntamenti musicali dal vivo.
Questa edizione propone spettacoli di diversi generi musicali adatti a tutti: musica classica, pop, jazz, swing, tango e tanti altri repertori, interpretati da gruppi e solisti di livello.
Ecco alcuni omaggi: a Zucchero Fornaciari (nella serata d’apertura, il 26 luglio, con Sergio Casabianca e Le Gocce), ad Astor Piazzolla e Maria Callas, agli anni Ottanta e alle più celebri colonne sonore, alle sonate veneziane e addirittura al Cantico di San Francesco, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della Regola Francescana (nell’appuntamento del 10 agosto ai Chiostri). Ancora, l’Irlanda dei Birkin Tree, le musiche da circo, le numerose serate con il tango e le atmosfere sudamericane e l’appuntamento (il 3 agosto) con gli allievi della Juillard e Manhattan School di New York.
Tutti i concerti sono ad ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Per maggiori informazioni e per il programma dettagliato delle serate consultare il sito www.ensemblemariani.it.