venerdì
08 Maggio 2026
Marina di Ravenna

Quel vicolo corto senza asfalto e lampioni, ma il Comune ignora i residenti da anni

Una traversa pubblica di 60 metri in via Garibaldi a Marina di Ravenna è l'unico accesso a due abitazioni: manca l'urbanizzazione e Hera non passa a ritirare la differenziata. L'ufficio Strade non fornisce tempi sui lavori  e i residenti temono problemi di sicurezza

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StradaNel pieno centro abitato di Marina di Ravenna c’è una strada pubblica di circa 60 metri senza asfalto, senza marciapiedi, senza illuminazione, senza fogne e senza segnaletica che è l’unico accesso a due abitazioni e da quattro anni i proprietari delle case inseguono il Comune per avere risposte sulle tempistiche dell’intervento di urbanizzazione. Una piccola storia di ordinaria burocrazia con cittadini ignorati dalla pubblica amministrazione.

Siamo nei pressi dell’incrocio tra via Garibaldi e via Volturno, a due passi dal centro civico di via Vecchi. Il vicolo è il proseguimento di via Garibaldi per i civici 123 e 125. Ma lo stato in cui si trova fa sì che gli operatori di Hera non svoltino per ritirare i bidoncini della raccolta differenziata, presumendo che si tratti di una strada privata. Tocca ai proprietari persino la manutenzione minima come ad esempio lo sfalcio dell’erba. Senza contare la questione sicurezza: la viuzza è al buio e non c’è segnaletica stradale che complica le cose in caso di automobilisti in cerca di parcheggio o in uscita verso la principale via Garibaldi.

Le due famiglie residenti hanno tentato la via fai da te. Il Comune di Ravenna ha una piattaforma online per le segnalazioni di eventuali problemi. Risultato: nulla. L’avvocato Andrea Zaccaria segue la vicenda per entrambi i proprietari e ha inviato una decina di richieste di chiarimento: sono arrivate le risposte dal consiglio territoriale del Mare e dalla pro loco, chi ancora tace è l’ufficio comunale competente. «Il Comune non mette in dubbio che sia una strada pubblica, quindi di sua competenza, ma non mette nero su bianco le tempistiche. C’è la preoccupazione che il buio e la mancanza di segnaletica causino incidenti. Speriamo non si aspetti la disgrazia. Chiediamo un programma dei lavori, ci dicano una data di inizio qualunque sia. Invece finora c’è stato solo un rimpallo di responsabilità tra il Comune e il consiglio territoriale per i pareri da esprimere prima dell’intervento che credo richieda qualche decina di migliaia di euro».

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