giovedì
19 Marzo 2026

Fentanyl, 16 casi in regione su 12mila test. Pronto un piano in caso di diffusione

Dal monitoraggio attivato in Emilia-Romagna, su oltre 12mila screening eseguiti dalle Ausl, tra ottobre 2024 e gennaio 2025 sono stati individuati 16 casi di positività al Fentanyl (12 maschi, età media 45,2 anni, già utilizzatori di altre droghe), il potente oppioide sintetico utilizzato come analgesico e anestetico, ma noto anche per l’abuso come sostanza stupefacente a causa della sua elevatissima potenza.

In Emilia-Romagna, quindi, la presenza del Fentanyl è ancora molto limitata, ma la giunta regionale ha messo a punto un piano strategico nel caso di diffusione. Il documento è stato approvato nell’ultima seduta e prevede il coinvolgimento a più livelli di tutte le strutture sanitarie di prevenzione e assistenza. L’obiettivo è non farsi trovare impreparati: anche in Europa, infatti, la presenza del Fentanyl sui mercati illegali sta aumentando negli ultimi anni in maniera significativa.

La Regione manterrà attivo il monitoraggio in maniera costante per verificare eventuali aumenti della presenza del Fentanyl. E nel caso di emergenza, il piano è pronto a entrare in azione: saranno coinvolti i Serdp, le unità di strada (per un’osservazione sul campo e la messa in pratica di azioni di riduzione del danno), la rete di Emergenza-Urgenza, il Centro regionale antidoti, le farmacie, i Laboratori clinici regionali fino agli istituti penitenziari.

Il Fentanyl è presente sui mercati illegali in diverse forme, liquide e in polvere. Nell’uomo può causare sedazione, confusione mentale, vomito, vertigini fino a sintomi potenzialmente letali come la depressione respiratoria, l’incoscienza e il coma.

Ravenna campione d’inverno: mai così tante vittorie all’andata nelle tre stagioni delle promozioni in B

Nel campionato di serie C di calcio maschile il Ravenna è il cosiddetto campione d’inverno del girone B: primo in classifica alla fine del girone di andata, cioè a metà della stagione. I giallorossi hanno 41 punti: mai così tanti a questo punto dell’anno nelle tre stagioni della storia ravennate in cui a fine anno arrivò la promozione in B. I numeri emergono chiari sfogliando le pagine del libro “Ravenna Calcio, una passione infinita” scritto da Massimo Montanari e Carlo Fontanelli nel 2007.

2025-2026
I 41 punti della banda allenata da Marco Marchionni, in 18 partite, sono il risultato di un ruolino che conta tre sconfitte (in trasferta a Forlì e Pesaro, in casa con l’Arezzo), due pareggi (a Livorno e in casa con il Gubbio) e 13 vittorie. È proprio il numero dei successi a spiccare nel confronto con le tre annate in cui arrivò il salto di categoria.

2006-2007
Nella stagione dell’ultima promozione, con Dino Pagliari in panchina, il Ravenna aveva 30 punti a metà campionato, racimolati in 17 partite (il girone era da 18 squadre): 5 sconfitte, 3 pareggi e 9 vittorie. La classifica finale fu Ravenna 69, Avellino 66, Cavese 62.

1995-1996
Esattamente trent’anni fa il Ravenna arriva al giro di boa con 33 punti (9 vittorie, 6 pareggi e 2 ko). Anche quel girone era composto da 18 squadre. Il Ravenna cominciò l’annata con Adriano Buffoni in panchina, ma 5 punti raccolti dalla settima alla dodicesima giornata gli costarono l’esonero con l’arrivo di Giorgio Rumignani dalla 13esima partita. A fine anno Ravenna 68 punti, Spal e Empoli 62.

1992-1993
La prima promozione in B arrivò con Francesco Guidolin come allenatore. A metà campionato il Ravenna aveva 22 punti, ma all’epoca la vittoria ne fruttava solo 2. Ricalcolando con tre punti a vittoria, il totale sarebbe stato 29 (7 successi, 8 pareggi, 2 sconfitte). Per le statistiche ufficiali andrebbe tolta una vittoria, quella contro l’Arezzo: i toscani, infatti, furono esclusi dal campionato a stagione in corso e annullate le partite già giocate. Classifica finale: Ravenna 45, Vicenza 43, Empoli 37.

Il sindaco di Cervia è indagato per maltrattamenti e lesioni alla moglie

Il sindaco di Cervia, il 44enne Mattia Missiroli, è indagato per maltrattamenti e lesioni alla moglie da cui si sta separando dopo 16 anni di matrimonio. Il 5 dicembre la donna si è presentata in pronto soccorso a Ravenna con lesioni non gravi a un braccio (prognosi di 7 giorni), non ha presentato formale denuncia, ma il racconto dei fatti ai medici ha innescato il protocollo del Codice Rosso, la legge del 2019 che ha rafforzato la tutela delle vittime di violenza introducendo la possibilità di procedere anche senza una denuncia. La procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere e il giudice per le indagini preliminari (Gip) ha respinto la richiesta. La notizia è riportata dall’edizione odierna, 21 dicembre, dei quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere Romagna.

Il Gip ritiene attendibile la donna, ma ha ritenuto che tecnicamente non potessero essere contestati i maltrattamenti e ha respinto la richiesta di arresti rilevando che, secondo quanto riportato dai quotidiani, «si tratterebbe di fatti episodici» e che l’indagato all’indomani della visita della consorte in pronto soccorso, ha lasciato casa. Dopo un paio di giorni fuori, però, Missiroli è tornato in quello che a tutti gli effetti è anche il suo domicilio.

Quando la donna si è rivolta al pronto soccorso, come detto, si è attivato il Codice Rosso e il caso è stato preso in carico dalla polizia che ha raccolta la sua testimonianza in cui si parla di insulti e svilimenti quasi quotidiani. Tre gli episodi circostanziati di cui parlano i quotidiani: quello già ricordato del 5 dicembre scorso, uno del 2020 e uno del 2012. Di un paio di questi moglie e marito avrebbero fornito anche video e foto fatti con il cellulare a propria difesa.

L’avvocato di Missiroli, Ermanno Cicognani, ha parlato alla stampa: «Sono accuse gravi e infamanti che Missiroli respinge. In 16 anni di matrimonio, con due figli, mai ha avuto comportamenti violenti nei confronti della moglie. La separazione in corso coinvolge aspetti che possono prestarsi a strumentalizzazioni. Appena potrà prendere visione degli atti, dimostrerà la propria innocenza valutando altresì ogni azione legale a tutela della sua persona».

Missiroli è un architetto libero professionista. È stato eletto consigliere provinciale nel 2006 ed è stato segretario comunale del Pd. A giugno del 2024 è stato eletto sindaco al primo turno, sostenuto da una lista di centrosinistra che oltre al Pd comprendeva anche M5S, Avs e due liste civiche. A molti è noto per aver aperto il labirinto Dedalo nel Cervese e qualcuno lo ricorderà anche in tv tra il 2004 e il 2006 nelle vesti di calciatore dilettante con il Cervia che fu coinvolto nel reality “Campioni” su Mediaset.

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Ferrero, firma una nota con la senatrice Marta Farolfi per chiedere che Missiroli si dimetta: «Accuse di una gravità inaudita che gettano una luce sinistra su una istituzione, quella municipale, che non può permettersi di essere lambita da simili ombre. Oggi ci sono delle indagini e la giustizia deve poter fare il suo corso, tuttavia c’è un altro aspetto, quello della opportunità politica, che non può essere in alcun modo sottaciuto. Proprio per questo ci aspetteremmo che fosse proprio il partito di appartenenza del sindaco di Cervia a chiedergli di fare un passo in dietro. Questo gesto sarebbe necessario sia per garantire l’istituzione, ma anche in virtù delle particolari e gravi accuse rivolte».

Si chiude con l’11esima vittoria su 11 partite l’incredibile 2025 dell’Olimpia Teodora

L’Olimpia Teodora travolge (3-0 con i parziali che parlano da soli, 25-16, 25-14 e 25-16) al Pala Costa la quinta forza del campionato, la Volley Team Bologna, e vole sempre più in fuga in testa alla classifica del girone B del campionato nazionale di B1 di volley.

Si tratta dell’undicesima vittoria in altrettante partite per le ragazze di coach Rizzi, una serie impressionante che è di fatto già una bella ipoteca in vista della promozione in A3 (saliranno direttamente nella nuova categoria le prime tre di ogni girone). Aspettando buone nuove sul fronte societario, con il 17 gennaio che è stato fissato come termine ultimo per attendere le garanzie finanziarie necessarie per portare a termine il campionato con questo gruppo di ragazze.

Il prossimo appuntamento per le ravennati, dopo la pausa natalizia, è per il 10 gennaio in casa dell’Ostiano Volley, in provincia di Cremona.

Libri, cosa si legge a Natale? Il borsino di alcuni librai della provincia di Ravenna

La divulgazione di qualità, il giallo come genere trainante, il fumetto d’autore e una narrativa contemporanea attenta ai temi sociali e culturali. È il quadro dei libri regalati a Natale che emerge dagli acquisti nelle librerie della provincia di Ravenna. Confesercenti ha interpellato alcuni negozianti ed ecco cosa hanno raccontato.

Le tendenze emerse nelle librerie indipendenti

Alla Libreria Liberamente di Ravenna (quartiere Alberti), come racconta Matteo Diversi, tra i titoli più richiesti spiccano i libri di divulgazione storica e culturale, capaci di unire qualità e accessibilità. Tra i più venduti figurano Cesare di Alberto Angela e i volumi dedicati a San Francesco, con Aldo Cazzullo che, nelle scelte natalizie, supera anche Alessandro Barbero.

Una tendenza condivisa anche dalla Libreria Moby Dick di Faenza, dove Chiara Menghetti conferma l’interesse dei lettori per una divulgazione “pop” ma autorevole, affiancata da un crescente successo del fumetto d’autore. Tra i titoli più scelti compaiono Nel nido dei serpenti di Zerocalcare e Orbit Orbit di Caparezza, sempre più apprezzati come idee regalo trasversali.

Il giallo si conferma il vero protagonista del Natale 2025. «Quest’anno più che in passato è questo genere a trainare le vendite», spiegano i librai. Tra gli autori più richiesti emergono Robert Galbraith con L’uomo marchiato, Donato Carrisi con La bugia dell’orchidea, Alessia Gazzola con le serie di Miss Bee e Antonio Manzini con Sotto mentite spoglie.

La narrativa di qualità mantiene un pubblico fedele, anche se meno dominante rispetto ad altri anni. Sia Matteo Diversi sia Chiara Menghetti segnalano l’interesse per Nella carne di David Szalay, vincitore del Booker Prize, Quello che possiamo sapere di Ian McEwan e i romanzi di Marco Bussola.

A Lugo, alla Libreria Alfabeta, Elena Giulianelli evidenzia invece un forte legame tra libri e territorio. Tra i titoli più richiesti figura Il codice della moda, legato alla mostra speciale sugli archivi Mazzini di Massa Lombarda, insieme a Dialogo tra una femminista e un misogino di Maddalena Melandri e Il costruttore e il giocatore di Luciano Segreto. Anche qui tornano alcuni dei nomi più amati dal pubblico, come Antonio Manzini, Alberto Angela e Ken Follett, a conferma di gusti che spaziano tra attualità, saggistica e grandi firme della narrativa.

Il ruolo delle librerie indipendenti

«Le librerie indipendenti – sottolinea Sara Reali del sindacato librai SIL Confesercenti – non sono soltanto luoghi di vendita, ma spazi culturali vivi, capaci di valorizzare il territorio, le iniziative locali e il dialogo con i lettori». In particolare, durante le festività, le librerie diventano punti di incontro e di socialità, contribuendo alla vitalità dei centri storici e dei quartieri.

Scegliere un libro in una libreria indipendente significa sostenere l’economia locale, il commercio di prossimità e una rete di operatori culturali che rappresenta un valore fondamentale per le nostre città.

Completata la ristrutturazione durata due mesi, è pronta la farmacia comunale Lugo 2

Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione durati due mesi alla farmacia comunale Lugo 2 in via di Giù e stamani, sabato 20 dicembre, la sindaca Elena Zannoni ha partecipato all’inaugurazione. I lavori sono stati finanziati da Sfera (Società Farmacie Emilia Romagna Associate), che gestisce 21 farmacie comunali nei territori imolesi e faentini, e dal 2015 anche le tre farmacie comunali di Lugo.

L’investimento è stato di 550mila euro e la farmacia è stata ampliata con nuovi spazi laboratoriali al piano superiore, un nuovo sistema di magazzino e distribuzione dei farmaci, e un arredamento rinnovato e più funzionale. L’amministrazione comunale ha provveduto alla manutenzione del tetto dell’immobile, che ospita anche l’incubatore per le imprese dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

«La farmacia “Lugo 2”, oggi completamente rinnovata, è la più frequentata fra le tre comunali – commenta la sindaca -. Siamo soddisfatti per il risultato e proseguiamo nella riqualificazione delle farmacie comunali, dopo lo spostamento della “Lugo 1” nella sede di via Taglioni, all’ex acetificio Venturi.  Con le nuove disposizioni normative, le farmacie hanno aumentato le proprie capacità di assistenza sanitaria. Di conseguenza, devono essere sempre più variegati ed efficaci i servizi che vengono erogati. Si tratta di una parte importante del sistema sanitario».

«Un investimento di oltre mezzo milione di euro per la nuova Farmacia Comunale Lugo 2 rimarca l’importanza strategica dei presidi lughesi nello scacchiere romagnolo delle farmacie di Sfera – spiega Roberto Rava, presidente di Sfera -. Le lavorazioni hanno comportato la chiusura dell’esercizio al pubblico solo per pochi giorni, grazie allo sforzo del personale impegnato e all’immutata fiducia della clientela. La nostra visione progettuale abbina l’adeguamento funzionale degli spazi alla qualità della gamma sempre crescente di servizi che proponiamo al pubblico».

Mercati ambulanti e festività: la mappa di spostamenti date e cancellazioni

In occasione delle festività natalizie, i mercati ambulanti cittadini dell’area ravennate subiranno alcune variazioni legate alla coincidenza con le giornate festive. Le modifiche, che variano da comune a comune in base ai regolamenti locali e alle decisioni delle amministrazioni comunali, riguardano anticipi, svolgimenti regolari o soppressioni delle giornate di mercato.

Confesercenti Ravenna ha predisposto un quadro riepilogativo delle principali variazioni previste nelle prossime settimane.

Castel Bolognese: il mercato cittadino previsto per venerdì 26 dicembre sarà anticipato a mercoledì 24 dicembre, con i consueti orari mattutini.

Cervia: il mercato cittadino previsto per giovedì 25 dicembre sarà anticipato a martedì 23 dicembre, a partire dalle 8 per l’intera mattinata; il mercato previsto per giovedì 1 gennaio sarà anticipato a domenica 28 dicembre, sempre dalle 8 per l’intera mattinata.

Ravenna: i mercati settimanali di Sant’Alberto e Piangipane, previsti per giovedì 25 dicembre, saranno anticipati a mercoledì 24; i mercati di Sant’Alberto e Piangipane previsti per giovedì 1 gennaio saranno anticipati a mercoledì 31 dicembre, con i consueti orari mattutini; regolare svolgimento per i mercati previsti per venerdì 26 dicembre (Santo Stefano) a Ravenna, San Pietro in Vincoli e Punta Marina (versione invernale) e quelli di martedì 6 gennaio (Epifania) a Mezzano e Castiglione di Ravenna.

Russi: i mercati di venerdì 26 dicembre e martedì 6 gennaio sono soppressi.

Bassa Romagna: i mercati coincidenti con giovedì 25 dicembre (Bagnacavallo, Alfonsine) e venerdì 26 dicembre (Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda) sono soppressi; i mercati coincidenti con giovedì 1 gennaio (Bagnacavallo, Alfonsine) sono soppressi; i mercati coincidenti con martedì 6 gennaio (San Patrizio, Barbiano, Fusignano, Voltana, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno) sono soppressi.

Le danze dei dervisci rotanti arrivano da Istanbul all’Alighieri di Ravenna

Al Teatro Alighieri di Ravenna arrivano le danze dei dervisci rotanti. L’appuntamento è sabato 27 dicembre alle 21 con i Dervisci Rotanti e il Mevlana Ensemble di Süleyman Erguner, il gruppo di Istanbul che collaborava stabilmente con Franco Battiato. Il maestro ha evocato questo ballo in una delle sue canzoni più note, Voglio vederti danzare, e si è esibito con Süleyman Erguner in uno dei suoi ultimi concerti in Turchia.

Quella dei dervisci è una danza-cerimonia antichissima che l’Unesco ha riconosciuto patrimonio dell’umanità. Si tratta di un movimento mistico fatto di vorticose giravolte al suono ipnotico di flauti e tamburi per simboleggiare il moto degli astri. Con dodici performer sul palcoscenico tra musicisti e danzatori, l’appuntamento con l’ensemble turco è un omaggio a Battiato che ne celebra la capacità di mettere in dialogo, attraverso la sua musica, culture e mondi sonori apparentemente distanti.

Il nome dell’ensemble di Süleyman Erguner si deve alla leggendaria storia di Mevlâna, ovvero Jalāl al-Dīn Moḥammad Rūmī, che fu leader dei dervisci rotanti dell’ordine Mevlevi e le cui spoglie si conservano nel mausoleo di Konya, tempio del sufismo, la filosofia all’insegna del superamento delle distinzioni di etnia, religione o lingua a favore della meditazione e della fratellanza. Ma Erguner non è un monaco, bensì un professore di musica che insegna ad allievi in tutto il mondo la pratica del ney, il tradizionale flauto della musica colta in molte zone del Medioriente, dalla Persia alla Turchia.

Il rituale danzato dei dervisci ha il nome di samā, un percorso di ascesa spirituale attraverso la contemplazione di quanto è “perfetto”: girando su se stessi, i dervisci desiderano oltrepassare il mondo e ascendere verso l’amore. Battiato era tanto affascinato da questa pratica che realizzò alcuni quadri dedicati a loro, oggi conservati nella sua casa di Milo.

Biglietti da 20 a 30 euro. Per info e prevendite: 0544 249244 – www.teatroalighieri.org

L’Arezzo fermato dalla Torres: il Ravenna è “campione d’inverno” del girone B

Il Ravenna è “campione d’inverno”. L’Arezzo infatti non riesce ad andare oltre l’1-1 sul campo del fanalino di coda Torres e resta a -1 dai giallorossi, che chiudono così il 2025 e il girone d’andata del campionato (nel gruppo B della serie C nazionale) al primo posto in classifica. Un risultato decisamente inaspettato, nonostante le chiare ambizioni della società del presidente Cipriani, ripescata in estate e in grado di allestire una squadra competitiva.

Il girone di ritorno partirà con il Ravenna impegnato nella difficile trasferta di Campobasso il 4 gennaio (calcio d’inizio alle 17.30) e poi sarà già tempo di derby con il Forlì, atteso al Benelli sabato 10 gennaio (calcio d’inizio sempre alle 17.30). I toscani partiranno invece proprio da Forlì per poi ricevere in casa il Pontedera.

 

La capolista Consar va in Friuli, a casa della Tinet che insegue a 2 punti

È arrivata la supersfida al vertice del campionato di A2 di pallavolo maschile. Domani, 21 dicembre, alle 17.30 a Prata di Pordenone la capolista Consar Ravenna, 27 i punti al suo attivo, frutto di nove vittorie e una sconfitta al tie-break, affronta la sua immediata inseguitrice, la Tinet, distanziata di due lunghezze e con un bottino di otto successi e due ko.

Si confrontano due squadre che per la terza stagione consecutiva fanno parte dell’elite della A2. Due campionati fa, Ravenna chiuse la regular season al quarto posto e i friulani al quinto, affrontandosi poi nei playoff e pure in Coppa Italia. Nel campionato scorso, Prata terminò prima e la Consar terza, dopo avere trascorso molte giornate in vetta alla graduatoria. Ora, per l’undicesima giornata d’andata della A2 Credem Banca si ritrovano di nuovo di fronte per quella che è diventata già una classica di questo campionato: in tre annate sono già undici i precedenti, con una prevalenza netta dei ravennati che hanno vinto otto sfide.

Sarà un match determinante per poter chiudere al comando il girone d’andata, soprattutto se dovesse prevalere la squadra di Valentini, che potrebbe così dilatare il suo vantaggio. Le due compagini, inoltre, hanno già acquisito il pass per disputare la Coppa Italia, i cui quarti di finale sono in programma il 21 gennaio.

«Ci attende indubbiamente una bellissima partita ma anche un match complicato – osserva il coach della Consar Antonio Valentini – perché la Tinet di fatto ha confermato l’ossatura dell’annata scorsa, che arrivò prima, con un sestetto collaudato ed esperto, giocatori che conoscono molto bene la categoria e che in questo campionato sono dei fattori. Ma sono convinto che ce la giocheremo, in settimana ci siamo preparati bene, abbiamo studiato a lungo a video l’avversario e provato alcune soluzioni in allenamento».

La Tinet, nella quale figura l’ex ravennate Francesco Fusaro, fin qui ha lasciato un solo set nel suo caldo palasport. Un elemento di difficoltà in più per la Consar. «Siamo pronti ad affrontare una partita che si prospetta lunga, come è un po’ nella storia delle sfide precedenti – ricorda bene Valentini, visto che cinque delle 11 sfide sono andate al quinto set -: i ragazzi arrivano a questo appuntamento con grande entusiasmo e con un’accresciuta consapevolezza nelle proprie qualità. Quanto stanno ottenendo sul campo è il frutto dello straordinario lavoro che svolgono in palestra ogni giorno con impegno, dedizione, passione e serietà. Questo è un aspetto che non mi stancherò mai di sottolineare. Si stanno meritando la posizione in cui si trovano e l’opportunità di giocare sfide di così alto livello».

In questa partita sono in ballo anche alcuni traguardi individuali. Tra i padroni di casa Marcin Ernastowicz è a 5 attacchi vincenti dai 100 stagionali e a 4 punti dai 500 nella categoria. Tra gli ospiti Samuil Ivanov Valchinov è a 7 attacchi vincenti dai 100 stagionali e a 12 punti dai 1.500 in carriera, mentre il connazionale Hristiyan Dimitrov è a 12 punti dai 1.500 segnati in tutte le competizioni.

Arbitreranno Dario Grossi di Roma e Roberto Russo di Savona. La gara sarà trasmessa in diretta gratuita sulla piattaforma streaming Dazn e in differita martedì 23 alle 15 sul canale 78 di TeleRomagna.

Un nuovo centro diurno per i senzatetto: più di cento in città, raddoppiati dopo la pandemia

La Caritas ha un nuovo centro diurno di accoglienza per i senzatetto a Ravenna. Lo spazio si chiama Crocevia – «perché vuole essere uno snodo di vita, dove incontrarsi», affermano i promotori – e si trova all’opera Santa Teresa. L’inaugurazione è avvenuta stamani, 20 dicembre.

«I senzatetto a Ravenna – si legge in una nota della Caritas – sono quasi raddoppiati dagli anni della pandemia: nel 2020 erano 62 quelli censiti, oggi tra i 100 e i 110».

Fino al 2019 c’erano due luoghi in città che li potevano accogliere di giorno: il servizio Tracce di via Cavour e San Rocco. Crocevia vuole proseguire quella tradizione. La direttrice della Caritas di Ravenna, Daniela Biondi, ha spiegato che si tratta di un posto dove stare, nelle mattinate invernali, per i senza fissa dimora che arrivano a Santa Teresa per usufruire dei suoi servizi di accoglienza (docce e colazione). A Crocevia verranno proposti corsi di alfabetizzazione e informatizzazione di base – per l’accesso allo Spid e alla piattaforma per il lavoro – e laboratori di cucina per imparare norme igieniche e acquisire competenze per lavorare nel turismo.

Il centro sarà aperto cinque giorni a settimana, dalle 8 alle 13, grazie alla coordinatrice, una nuova operatrice Caritas, alla presenza di una decina di volontari al giorno e dei maestri. A tenere i corsi saranno persone che hanno l’abilitazione all’insegnamento dell’italiano per stranieri e possano dare a chi frequenta la possibilità di accedere alla certificazione Hccp.

«Alla base di questo nuovo servizio Caritas – spiega Biondi – c’è la volontà di offrire un’opportunità di riscatto a chi non ha casa e ha la vita un po’ ferma: dire loro che la marginalità non è un destino. E in qualche modo riaccendere la speranza».

Lite in strada con pugni, pietre e una catena: disposto un divieto di avvicinamento ai locali

Una violenta lite in strada fra due giovani ha animato la notte tra il 19 e il 20 dicembre nel centro storico di Ravenna nei pressi di alcuni locali pubblici. Due tunisini di 33 e 23 anni hanno iniziato a litigare per futili motivi e tutto è degenerato quando uno dei due ha sferrato un pugno all’altro, scatenandone la reazione che culminava con una reciproca aggressione anche con il lancio di pietre e una catena. I poliziotti della squadra volanti sono intervenuti per sedare lo scontro. Uno dei due è stato portato all’ospedale Bufalini di Cesena.

Ricostruiti i fatti, l’aggressore, con precedenti e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per lesioni gravi. Nei suoi confronti, il questore, valutatane la pericolosità, ha emesso la misura di prevenzione del cosiddetto Daspo Willy, vietandogli per tre anni l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze dei locali pubblici del centro storico.

Il Daspo è una misura preventiva della legge italiana che vieta a individui ritenuti pericolosi di accedere a luoghi di eventi sportivi e infatti è acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive. Ma la legge è stata estesa anche a divieti urbani e in questo caso si parla di Daspo urbano. Si definisce Daspo Willy dal nome di Willy Monteiro Duarte, ragazzo ucciso a Colleferro (Roma) nel 2020 in una aggressione in strada: l’episodio ha portato ad inasprire le misure contro la violenza urbana.

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