martedì
16 Giugno 2026

Controlli di Arpae: l’acqua attorno all’Officina dell’Ambiente non è inquinata

I risultati dei test dell’agenzia regionale sugli allagamenti nei pressi dello stabilimento che produce inerti per l’edilizia partendo da scorie di inceneritori e sta scolando nel canale Zaniolo

La veduta dello stabilimento Officina dell'AmbienteNon sono emersi segnali di inquinamento ambientale dai primi risultati dei controlli svolti da Arpae sulle acque stagnanti nei pressi dello stabilimento Officina dell’Ambiente (Oda) di Conselice dove si produce il Matrix, un materiale impiegato in edilizia che viene realizzato a partire dalle scorie dell’incenerimento di rifiuti solidi urbani. Lo rende noto la Regione oggi, 29 gennaio. Nei giorni scorsi il Comune aveva autorizzato Oda a svuotare i piazzali. Una campagna di campionamenti è partita da oltre una settimana e andrà avanti fino a quando ogni potenziale rischio sarà scongiurato.

Arpae è l’agenzia regionale per la protezione ambientale e dopo l’alluvione ha svolto tre campagne di rilevamento per verificare l’eventuale inquinamento delle acque alluvionali nei pressi del sito aziendale Oda. «Il monitoraggio ha escluso la presenza di idrocarburi – si legge nella nota della Regione – con valori abbondantemente al di sotto dei limiti di legge (0,07 mg/l rispetto al limite di legge di 5 per gli idrocarburi). Lo stesso per i metalli pesanti». Nessun caso di inquinamento è emerso nemmeno per il Canale Zaniolo, che corre nei pressi dello stabilimento. I controlli, in particolare, si sono tenuti il 22, il 24 e il 27 maggio, a monte e a valle del punto di immissione dei reflui dell’azienda.

Ulteriori monitoraggi riguardano il sito dell’Unigrà, impianto di lavorazione e trasformazione di prodotti alimentari con connessa discarica per rifiuti non pericolosi prodotti in proprio e sito per la produzione di energia, tuttora allagato. Il monitoraggio, in particolare, punta ad accertare se in seguito all’inondazione di piazzali, spazi destinati alla logistica e di parti dell’impianto possa essersi alterata la qualità delle acque alluvionali ancora presenti. I risultati saranno disponibili a giorni. «Unigrà ha comunque applicato dall’inizio dell’emergenza tutte le manovre preventive previste dai propri piani di emergenza, mantenendo un costante contatto con Arpae. Nessuna anomalia impiantistica è stata segnalata».

Arpae fa sapere che sta assicurando anche un’attenta vigilanza sulle situazioni di inquinamento puntuale derivanti da sversamenti di oli e idrocarburi provenienti da cisterne e fusti presso aree agricole o industriali. La verifica, in particolare, riguarda le misure di messa in sicurezza assunte, l’asportazione dei materiali liberi e degli eventuali substrati contaminati. Per quanto riguarda gli stoccaggi di gasoli e benzine nei distributori di carburante allagati, sono stati tutti svuotati e messi in sicurezza.

L’amministrazione comunale ha avviato una sorveglianza speciale sulla diffusione delle zanzare. Il monitoraggio è condotto con specifiche trappole già posizionate sul territorio a cura di un’impresa specializzata: ogni 3 giorni, permetteranno di rilevare variazioni nella presenza degli insetti sul territorio. I risultati delle rilevazioni saranno fondamentali per orientare i successivi interventi di disinfestazione. Già nei giorni scorsi, comunque, sono stati utilizzati prodotti larvicidi nei punti di potenziale focolaio, come ad esempio le tombinature pubbliche e le acque stagnanti. Nella prossima notte, tra il 29 e 30 maggio, è inoltre prevista l’erogazione di trattamenti contro le zanzare adulte sull’intero territorio.

I comuni confinanti con Sant’Agata accolgono gli alunni delle scuole alluvionate

Dal 29 maggio il ritorno sui banchi anche grazie a un servizio di trasporto pubblico gratuito

Bambini ScuolaTutti i bambini e i ragazzi di Sant’Agata sul Santerno hanno ripreso le attività scolastiche da oggi, 29 maggio, grazie a sistemazioni provvisorie messe a disposizione dei Comuni limitrofi dell’Unione della Bassa Romagna. Lo rende noto il Comune.

Nello specifico, i bambini del nido Girasole si trovano ora ospiti al nido «Il Bosco» di Fusignano, i bambini della scuola dell’infanzia «Azzaroli» sono accolti al teatrino parrocchiale di Villa San Martino; grazie all’istituto comprensivo «Francesco D’Este», la scuola primaria è al «Quadri» di Massa Lombarda mentre i ragazzi della scuola secondaria di primo grado si trovano alle medie «Salvo D’Acquisto», sempre a Massa Lombarda. È stato inoltre attivato un servizio di trasporto scolastico gratuito. Inoltre, momenti di svago vengono garantiti dai centri di aggregazione allestiti nelle parrocchie di Cotignola e Barbiano.

La ripartenza delle attività educative e scolastiche è stata possibile grazie al lavoro di rete dei Servizi educativi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. «Casi come questi dimostrano come fare parte di una Unione possa fare la differenza – hanno dichiarato la presidente dell’Unione Eleonora Proni e il sindaco di Sant’Agata Enea Emiliani, referente per le Politiche educative dell’Unione -. Avere servizi conferiti ci permette di avere una visione e gestione del territorio più ampia e integrata, capace quindi di dare anche risposte più veloci ed efficaci. I Servizi educativi si sono immediatamente attivati per trovare sistemazioni temporanee il più confortevoli possibili per tutti i bambini e ragazzi e in tempi rapidi».

De Pascale: «Tutti gli sforzi di aziende e istituzioni in aiuto di Conselice»

Il presidente della Provincia ha visitato il comune della Bassa Romagna che ha vissuto tre alluvioni in un mese

Alluvione Conselice 4
Al centro Paola Pula, sindaca di Conselice

«Chiediamo a tutte le aziende e le istituzioni coinvolte di continuare a mettere Conselice in assoluta priorità per tutte le attività legate all’emergenza e ai ripristini». È l’appello del presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, che si è recato questa mattina, 29 maggio, nel comune di Conselice per un sopralluogo nelle zone alluvionate.

In queste ore le acque si stanno ritirando e si può iniziare l’azione di ripristino dei luoghi. La sindaca Paola Pula sta adottando ordinanze via via meno restrittive che consentono alle persone di poter accedere in sicurezza alle zone asciugate. Questo vale per i cittadini che potranno progressivamente accedere alle abitazioni, ma anche per le imprese, alcune delle quali sono imprese strategiche di rilevanza nazionale, che potranno mettere in sicurezza, bonificare e ripristinare.

Un ulteriore passo avanti è quello di consentire alle aziende ancora interessate dagli allegamenti di poter procedere, sempre in ore diurne e nel rispetto raccomandazioni igienico e sanitarie definite dall’Ausl, alle attività di messa in sicurezza, bonifica, e ripristino delle attività e dei magazzini. L’accesso alle imprese è consentito poiché sono raggiungibili da tratti di strade asciutte nella strada provinciale Selice e dalla strada provinciale Gardizza da via Bastia. Tutto ciò si aggiunge alla recente ripartenza delle attività commerciali e produttive dell’abitato di Lavezzola, dovuta alla diminuzione del rischio incombente.

«Alla sindaca Pula e a tutta la comunità conselicese va il massimo del supporto possibile di tutta la provincia di Ravenna. La gente di Conselice ha attraversato un inferno fatto di tre alluvioni in venti giorni, probabilmente un avvenimento mai accaduto nella storia d’Italia a una singola comunità, e da giorni combatte per riuscire a drenare attraverso i canali, verso il mare, che però dista più di 35 km, le acque giunte dalle rotture del Sillaro e del Santerno. Tutta la provincia di Ravenna nei prossimi giorni dimostrerà la sua assoluta solidarietà con Conselice, tantissimi volontari da tutto il territorio accorreranno per aiutare a pulire e riparare».

In totale in provincia di Ravenna le persone accolte in strutture messe a disposizione dai Comuni o in alberghi sono 1.128 (201 in meno rispetto a ieri) di cui 100 minori: 1 in provincia di Rimini, 291 in quella di Forlì-Cesena, 573 in quella di Ravenna, 263 in quella di Bologna.

In arrivo 150mila rotoli di carta igienica e da cucina per gli sfollati

Il materiale donato dal gruppo Sofidel alle popolazioni colpite dall’alluvione

Carta Igienica ReginaSofidel dona 150mila rotoli tra carta igienica e carta da cucina, a marchio Regina, alla protezione civile e alla Croce rossa italiana (comitato di Bologna) che stanno aiutando la popolazione dell’Emilia-Romagna colpita dall’alluvione.

I rotoli donati corrispondono alla quantità necessaria per un mese per le persone che attualmente risultano sfollate.

Il gruppo Sofidel è tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, in Italia e in Europa è noto in particolare per il marchio Regina.

Per quanto riguarda la protezione civile, la distribuzione del materiale avverrà attraverso la Fondazione banco alimentare Emilia-Romagna onlus, coinvolte la sede di Imola e il magazzino di Parma. Per la Croce rossa, invece, farà riferimento il magazzino del corpo militare volontario di Bologna.

Al lavoro per la riapertura nella zona commerciale di Fornace Zarattini – FOTO

Ma i danni sono ingenti e al momento è difficile fare previsioni

La zona commerciale di Fornace Zarattini sta cercando di rialzarsi dalla disastrosa alluvione. Anche se la riapertura non sarà immediata, come si può immaginare dando anche solo un’occhiata allo stato delle strutture, completamente allagate fino a pochi giorni fa. E come ci confermano gli addetti, che ci consigliano di tornare la prossima settimana.

Ci sono comunque gli operai al lavoro, e già questo è un buon segno, tra il supermercato Famila, l’Obi – con tanto di tensostruttura allestita nel parcheggio – il negozio sportivo Cisalfa e quello di giocattoli Toys.

È ancora presto per stimare una possibile giornata di riapertura, così come i danni, ingentissimi.

La rete mobile di Tim è tornata funzionante in tutta la Romagna dopo l’alluvione

L’ultima zona coperta è stata Casola Valsenio. La riparazione ha impiegato 900 tecnici

Con la riattivazione della stazione radio base nella frazione montana di Baffadi, che fornisce copertura al comune di Casola Valsenio, nel Ravennate, la Tim ha completato gli interventi sulla propria rete mobile in Emilia-Romagna, ripristinando la piena funzionalità del servizio nelle zone colpite dall’alluvione.

L’intervento in quota necessario a ripristinare i collegamenti voce e dati alla comunità di Casola Valsenio, completamente isolata a causa delle numerose frane, è stato effettuato il 27 maggio grazie all’impiego di due elicotteri, uno dei quali dei vigili del fuoco. Sul posto ha operato una squadra di tecnici Tim specializzati in ponti radio.

In precedenza Tim aveva riattivato anche la stazione radio base e la centrale di Monterenzio, nel Bolognese, altro comune montano che si trova in condizioni particolarmente critiche. In questa occasione è stato utilizzato un drone per riparare un cavo in fibra ottica strappato a causa di una frana, che ha provocato una voragine rendendo il luogo inaccessibile.

Tim fa sapere di aver messo in campo una task force con oltre 900 tecnici e personale di supporto di imprese esterne con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità dei collegamenti della rete telefonica e internet nel territorio. Sono stati impiegati oltre 500 automezzi, 70 furgoni attrezzati e 20 mezzi dotati di stazioni radio e centrali mobili che utilizzano generatori elettrici di emergenza.

Marina di Ravenna, torna il festival Beaches Brew. Con artisti da 12 Paesi del mondo

Da lunedì 5 a giovedì 8 giugno sulla spiaggia dell’Hana-Bi l’edizione speciale per i dieci anni. Il programma

Beaches Brew Conferenza Stampa

Da lunedì 5 a giovedì 8 giugno prossimi l’appuntamento è a Marina di Ravenna per la decima edizione di Beaches Brew: nato nel 2012 sulla spiaggia dell’Hana-Bi, stabilimento balneare sul litorale romagnolo, dalla sinergia del team di Bronson con un pool di curatori internazionale, Beaches Brew (info su beachesbrew.com) inaugura ufficialmente l’estate della musica in Italia, ma ha saputo affermarsi in questi dieci anni come uno dei boutique festival più amati e partecipati anche a livello europeo, punto di riferimento per quanto riguarda la sperimentazione e lo scouting di nuovi suoni da tutto il mondo. Sul palco di Beaches Brew si sono esibiti infatti tra gli altri, spesso per la prima volta nel nostro paese, King Gizzard, Courtney Burnett, Big Thief, Khruangbin, Comet is Coming, Neutral Milk Hotel, Ty Segall, The War on Drugs e Elijah Wood.

«Beaches Brew – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – arriva quest’anno al suo decimo anno confermando e rilanciando la sua vocazione internazionale e di forte richiamo per un pubblico sempre ampio e appassionato. Questa edizione cade in un momento molto delicato e doloroso per il nostro territorio ma siamo certi che una piena ripartenza passi anche dal coinvolgimento e dall’impegno del settore culturale. E Beaches Brew rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in ambito musicale sul panorama nazionale».

«Siamo profondamente addolorati – dicono dalla direzione artistica di Beaches Brew – per gli eventi che hanno devastato la Romagna in questi ultimi giorni: i danni subiti da molte aree del nostro territorio sono purtroppo incommensurabili. Nonostante tutto, siamo felici che Marina di Ravenna sia uscita pressoché indenne dal disastro e immensamente sollevati dopo molti pensieri, nel condividere la notizia che Beaches Brew 2023 potrà svolgersi come da programma. In questi giorni abbiamo avuto modo di confrontarci con le istituzioni locali, che ci hanno confermato che la manifestazione potrà avere luogo seguendo le normative vigenti. Siamo stati costantemente in contatto con il nostro personale e tutti i fornitori, per assicurarci che siano al sicuro e che si trovino ancora in grado di dare il loro fondamentale contributo alla riuscita di questa edizione. Per fortuna, le aree di Ravenna e Marina di Ravenna sono ora sicure per gli spostamenti e tutti i servizi saranno presto disponibili, compresi i trasporti in autobus e treno».

Beaches Brew devolverà il 25 percento di tutte le vendite di braccialetti e merchandising del festival a favore degli alluvionati, per cui è stata aperta anche una raccolta fondi su Gofundme (a questo link) che proseguirà fino alla fine del festival, quando verrà devoluto tutto all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna. 

Passando al programma, sono in cartellone 19 artisti (molti dei quali in prima italiana), da 12 diversi paesi del mondo, per una line-up che riflette perfettamente l’approccio di ricerca trasversale, inclusivo e boundary crossing del progetto Beaches Brew, mai concentrato su un solo genere o espressione ma sempre aperto all’esplorazione delle diverse direttrici sonore del contemporaneo: dall’R&B intimo e sperimentale della producer losangelina Liv.e, il cui secondo disco Girl in the Half Pearl è Best new album di febbraio per Pitchfork, alle sperimentazioni tra calypso, ed elettronica occidentale dell’angolana Pongo, nuova diva del Kuduro (genere di musica dance elettronica nato negli anni 80 in Angola dal mix tra musica locale e europea); dall’alt-folk rituale contaminato con la drone music degli irlandesi Lankum, prodotti da Rough Trade, all’icona del rap underground dell’East coast Billy Woods. E ancora la miscela di pop, ambient e sperimentazioni della violoncellista guatemalteca Mabe Fratti, che ha saputo valorizzare in maniera straordinaria la lunga esperienza nella scena impro di Città del Messico; l’innovativo progetto Slauson Malone 1, a cavallo tra pop destrutturato, jazz e arte performativa, firmato dall’artista e musicista americano Jasper Marsalis, figlio del grande trombettista jazz Wynton; le folli contaminazioni tra death metal e tropicalismo firmate Chupame El Dedo, progetto collaborativo nato nel 2013 che vede coinvolti membri delle band colombiane Meridian Brothers e Romperayo; il country rock psichedelico della Rose City Band, creatura del visionario chitarrista di Portland Ripley Johnson; gli olandesi Nusantara Beat, nel roster della svizzera Bongo Joe (label di riferimento del settore), con la freschezza del loro approccio psych folk band ispirato alle canzoni tradizionali indonesiane degli anni 60 e 70; il beat propulsivo del trio sudafricano Phelimuncasi e del loro gqom, una potente miscela di house music nata nelle periferie di Durban nei primi anni 2010, magistralmente sintetizzata nel loro ultimo disco Ama Gogela (su NyegeNyege, 2022); il duo londinese O., che dalla sua base-studio di Peckham (sede di una delle comunità artistiche più attive della capitale inglese) ha portato a nuova forma l’accoppiata sax/batteria grazie all’utilizzo di pedali, amplificatori e strumenti digitali; le sperimentazioni tra garage, post-punk e shoegaze del neozelandese Dion Lunadon, chitarrista e cantante dei The D4 e istrionico bassista degli A Place To Bury Strangers, e il songwriting a tinte classiche, tra vene dark e aperture melodiche luminose, della cantautrice di Philadelphia Rosali; l’esplosione di generi (tra avanguardia, hyperpop, e post punk) del duo bolognese So Beast, usciti a marzo su Needn’t/La Tempesta con il terzo album BRILLA; l’originale esplorazione della dualità acustico/elettronico di Archivio Futuro, progetto guidato dal producer Lorenzo BITW insieme a Danilo Menna (drums) e Vittorio Gervasi (sax) a cavallo tra beat house, garage, jazz e prog-rock; infine, il groove di Dj Fitz , che chiude come da tradizione il festival nella notte di giovedì 8 giugno sulla spiaggia dell’Hana-Bi questa decima edizione.

Sempre da tradizione, l’inaugurazione ufficiale del festival si terrà lunedì 5 giugno all’Harbour Stage del Molo Dalmazia, nel porto di Marina di Ravenna, e vedrà protagonista insieme ai live di giornata il Garage Sale, market etico dal sapore europeo che promuove il consumo consapevole. Sul palco per l’occasione una speciale serata Bronson Recording Presents, con tre realtà italiane tra le più interessanti prodotte negli ultimi anni dall’etichetta fondata da Chris Angiolini: Eugenia Post Meridiem, con l’originale mix di elettronica, psichedelia, jazz, soul e indie del secondo album like I need a tension uscito a novembre; Trust The Mask, duo femminile di experimental elettro-pop, vincitore nel 2022 della Call For Artists del progetto di residenza artistica La Zona D’Ombra curato da Associazione Bronson, che lo ha portato ad incidere il debutto Idiom (in uscita a giugno), e Sleap-e, progetto bolognese tra lo-fi, soul e R&B guidato da Asia Martina Morabito, autore lo scorso anno del sorprendente disco d’esordio Pouty Lips e ora al lavoro sul nuovo album per Bronson Recordings di cui presenterà alcuni brani in anteprima.

Ma ecco il programma completo giorno per giorno (dal 6 giugno al bagno Hana-Bi) come sempre interamente a ingresso gratuito:

LUNEDÌ 5 GIUGNO
[c/o Molo Dalmazia – Bronson Recording Presents]
Eugenia Post Meridiem (IT)
Trust The Mask (IT)
Sleap-e (IT)

MARTEDÌ 6 GIUGNO
Liv.e (US)
Chupame El Dedo (CO)
Billy Woods (US)
Slauson Malone 1 (US)
So Beast (IT)

MERCOLEDÌ 7 GIUGNO
Pongo (AO/PT)
Nusantara Beat (NL)
Phelimuncasi (SA)
O.(UK)
Archivio Futuro (IT)

GIOVEDÌ 8 GIUGNO
Lankum (IR)
Mabe Fratti (GT/MX)
Rose City Band (US)
Rosali (US)
Dion Lunadon (NZ)
Dj Fitz (UK)

Contributi da 400 a 900 euro per gli sfollati: al via le domande in Bassa Romagna

Dovranno essere consegnate a mano entro il 30 giugno

Il Centro Di Lugo Allagato
Lugo sommersa

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (quindi Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno) dà il via le domande per il contributo di autonoma sistemazione (il cosiddetto Cas, di cui avevamo già parlato qui): chi ha dovuto lasciare la propria casa e ha trovato un alloggio alternativo, potrà richiederlo al Comune di residenza uno specifico contributo, compilando un apposito modulo entro il termine perentorio del 30 giugno 2023.

La domanda può essere fatta dai nuclei famigliari che risiedevano anagraficamente e dimoravano abitualmente in un’abitazione sgomberata con ordinanza sindacale per gli eventi calamitosi di maggio 2023. L’ordinanza di sgombero può essere dipesa da inagibilità dell’abitazione per ragioni strutturali a seguito di dissesto idrogeologico e/o per carenza dei requisiti igienico-sanitari conseguente alle infiltrazioni d’acqua.

Il contributo spetta al nucleo familiare che provvede autonomamente in via temporanea alla propria sistemazione abitativa alternativa, fino a che non si siano realizzate le condizioni di agibilità per il rientro nell’abitazione e non oltre la scadenza dello stato di emergenza. Il contributo non può essere richiesto qualora le spese per la sistemazione temporanea siano a carico della pubblica amministrazione.

La domanda di contributo deve essere consegnata a mano al Comune dove è collocata l’abitazione sgomberata con ordinanza del sindaco.

Il contributo è di 400 euro mensili per il nucleo con un componente, 500 euro per il nucleo con due componenti, 700 euro per il nucleo con tre componenti, 800 euro per il nucleo con quattro componenti, 900 euro per i nuclei con cinque o più componenti. Il contributo è aumentato 200 euro per ogni componente di età superiore a 65 anni, portatore di handicap o disabile con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%.

Focolai di zanzare per allagamenti, disinfestazioni notturne: ecco come comportarsi

Per tre notti consecutive in diverse zone del comune di Cervia trattamenti straordinari contro la proliferazione delle larve: evitare che gli animali escano, chiudere porte e finestre, proteggere gli orti

Sant'Agata sul Santerno (foto Marco Parollo)L’emergenza maltempo e le conseguenti criticità derivanti dalle recenti inondazioni diffuse sui territori comunali di Cervia stanno determinando, come effetto indotto, vasti focolai di sviluppo larvale di zanzare. Per far fronte a tali criticità, l’amministrazione comunale di Cervia e la società pubblica Azimut stanno intensificando gli interventi di trattamento delle zanzare, programmando anche misure straordinarie (come già fatto dal Comune di Ravenna).

Questo il calendario e le zone:

  • il 30 maggio da mezzanotte alle 6 a Savio, Villa Inferno, Castiglione e Montaletto;
  • il 31 maggio da mezzanotte alle 6 a Pisignano, Cannuzzo, Malva nord, Malva sud, Terme;
  • l’1 giugno dalle 2.30 alle 6 a Milano Marittima, Cervia, Pinarella, Tagliata.

Il Comune raccomanda alcune precauzioni da adottare:

  • Evitare che persone o animali vengano a contatto con l’insetticida irrorato durante il trattamento;
  • Tenere in casa gli animali durante l’intervento ed evitare che escano nelle 3 ore successive;
  • Tenere chiuse porte e finestre negli orari indicati;
  • Rimuovere la biancheria lasciata ad asciugare;
  • Coprire con teli le colture pronte per il consumo;
  • Evitare il consumo di frutta e verdura raccolta dai propri campi almeno per tre giorni oppure assicurarsi di lavare accuratamente tali prodotti.

Oltre alle attività straordinarie proseguono le attività ordinarie di contenimento delle zanzare a livello antilarvale su suolo pubblico, per mezzo di trattamenti larvicidi in tutte le pozzettature presenti in ambito pubblico e trattamenti specifici in ambito naturale.

Prosegue altresì il costante monitoraggio e trattamento preventivo delle infestazioni.

Prevedendo una intensa presenza di zanzare a seguito dei fenomeni alluvionali, al fine di coadiuvare e non vanificare gli interventi in ambito pubblico, si raccomanda la cittadinanza di attuare le prescrizioni già vigenti in ambito privato, come da Ordinanze in vigore. In particolare si raccomanda alla cittadinanza di eseguire un costante trattamento periodico delle proprie aree di competenza, ogni 15 giorni circa, utilizzando il prodotto larvicida distribuito gratuitamente al punto Cervia Informa viale Roma 33 e l’Ufficio di Informazione turistica alla Torre San Michele Via Evangelisti 4, adottando comportamenti preventivi e consapevoli per l’eliminazione e il contenimento delle infestazioni di zanzare.

Al via le iscrizioni (solo telefoniche) per una delle 841 magliette gialle

Torna il progetto del Comune di Ravenna dedicato ai ragazzi dai 14 ai 19 anni

17 09 04 Magliette Gialle Turismo(1)

Torna anche questa estate “Lavori in Comune”, il progetto di volontariato e cittadinanza attiva rivolto a ragazzi e ragazze dai 14 ai 19 anni e promosso dall’assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna.

L’iscrizione va fatta telefonicamente a partire da oggi, lunedì 29 maggio, e nelle giornate del 30, 31 maggio e 1 giugno, dalle 14 alle 18. L’orario pomeridiano è stato pensato per permettere ai ragazzi ancora impegnati nella frequenza scolastica di effettuare direttamente l’iscrizione chiamando uno dei sei numeri telefonici operativi: 0544 – 482799 / 482818 / 485540 / 485541 / 485586 / 482708.

Dal 5 giugno le iscrizioni proseguiranno al mattino dalle 9 alle 13 ai numeri: 0544 – 485583 / 482269 / 482271.

Sarà possibile iscriversi a una sola giornata di attività.

La tradizionale consegna delle magliette gialle avverrà venerdì 9 giugno alle 10.30 a palazzo Rasponi, in piazza Kennedy, alla presenza dell’assessora al Decentramento Federica Moschini.

Sono disponibili in totale 841 posti, suddivisi in 85 percorsi ed attività differenziate, sia in città che nel forese. I laboratori toccheranno diverse tematiche di interesse: dalla cura dell’ambiente e degli animali, al ripristino di aree verdi e beni comuni, dalla realizzazione di murales e mosaici per abbellire la città, alla riparazione di biciclette da destinare a finalità sociali, dalla realizzazione di piccoli manufatti, quali bugs hotel o free library, alla redazione di guide informative per ragazzi e di reportage giornalistici sugli eventi cittadini, per finire all’assistenza ai minori impegnati in attività estive e all’accoglienza turistica; quest’ultimo oramai un laboratorio “classico” che contraddistingue il progetto e che è sempre molto richiesto dai potenziali volontari.

I laboratori, della durata di norma di una settimana, dal lunedì al venerdì, avranno inizio a partire dal 12 giugno per terminare il 6 settembre, e richiederanno un impegno di circa quattro ore giornaliere. Non mancano tuttavia le eccezioni, con giornate e orari diversificati e opportunamente segnalati.

La finalità del progetto è quella di offrire ai giovani l’opportunità di dedicare parte dell’estate a progetti di volontariato a favore della comunità, di conoscere e di confrontarsi con il variegato mondo del volontariato, di comprenderne la forte passione, l’impegno ed anche le difficoltà che contraddistinguono la nostra comunità.

Il progetto è sostenuto dalle scuole secondarie di secondo grado e realizzato con il fondamentale apporto di numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo locale, Pro Loco, comitati cittadini, dei servizi e del volontariato e ai singoli volontari. Inoltre quest’anno è nata una nuova collaborazione con il Comune di Russi, che propone sul proprio territorio un laboratorio.

L’elenco completo dei laboratori attivati e le istruzioni per le iscrizioni sono disponibili sul sito https://www.comune.ra.it/il-comune/decentramento/, mentre per ogni informazione è disponibile l’indirizzo e-mail magliettegialle@comune.ra.it

 

 

 

 

 

Saccheggiato durante l’alluvione, lo studio medico riapre e offre prestazioni gratis

Il poliambulatorio Astrea è in un quartiere non raggiunto dalle acque ma i ladri hanno sfruttato le interruzioni di corrente elettrica nei momenti più critici per rubare i macchinari

6985 E57C0F6E BE1E 7ABF 54D613DF0000A5FFNon è arrivata l’acqua nella zona di via Piero Della Francesca a Faenza, ma sono arrivati gli sciacalli. Approfittando delle interruzioni di energia elettrica per le alluvioni, che ha messo fuori uso sistemi di allarme di comunicazione, i ladri hanno razziato lo studio medico Astrea di Cerba Healthcare Italia in via Malpighi. Ma in pochi giorni il centro ha reperito nuovi macchinari (tre ecografi di ultima generazione oltre alle strumentazioni per la parte cardiologica e terapia fisica) e ora la struttura è regolarmente in funzione. Non solo: «Abbiamo deciso di svolgere gratuitamente fino alla fine di giugno prelievi, esami di laboratorio, di diagnostica per immagini e anche una serie di visite specialistiche per tutti coloro che ne hanno la necessità», racconta Filippo Bertazzini, amministratore delegato regionale del gruppo Cerba.

Per ottenere le prestazioni gratuite non è richiesto alcun adempimento burocratico, per i residenti in difficoltà nei comuni colpiti dall’alluvione basta prenotarsi (0546 623918, poliambulatorioastreamedical@cerbahealthcare.it) e presentarsi al centro medico con documento di identità e tessera sanitaria fino alla fine di giugno.

«Le parole di conforto e condivisione servono a ben poco – dice Stefano Massaro, ceo di Cerba Healthcare Italia -, solo i fatti concreti contano e sono utili in momenti come questi. La nostra struttura di Faenza, pur vittima del saccheggio è stata più fortunata delle centinaia di altre attività che sono state colpite da acqua e fango. Possiamo pertanto continuare a fare ciò che sappiamo fare meglio: occuparci della salute delle persone».

Alla disponibilità delle strutture si è aggiunta quella di tanti medici che operano nel poliambulatorio di Faenza: «Questo ci ha consentito di allargare il ventaglio delle prestazioni gratuite a una serie di specialità mediche».

Cerba HealthCare Italia è parte di un gruppo internazionale dedicato alla diagnostica ambulatoriale e alle analisi cliniche presente in 16 nazioni, Cerba HealthCare Italia è specializzata nei settori dei laboratori analisi, medicina dello sport, medicina del lavoro, radiologia, poliambulatori e service lab. In Italia è presente in 16 regioni con più di 400 tra centri medici e di prelievo e 34 laboratori. Ogni anno esegue più di 25 milioni di esami e offre i suoi servizi a oltre 6 milioni di pazienti.

Ecco i primi 10 milioni di euro dal Governo, per enti locali e Protezione civile

Il decreto firmato dal commissario Stefano Bonaccini

Gdf Alluvione 4Dall’attività di soccorso e assistenza alla popolazione, ai contributi per l’autonoma sistemazione, passando per i primi interventi di somma urgenza sui corsi d’acqua.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in qualità di Commissario delegato per l’emergenza, ha approvato un primo stralcio del Piano di interventi urgenti  di protezione civile  che  definisce  la destinazione dei primi 10 milioni di euro,  stanziati dal Consiglio dei ministri con la deliberazione dello stato di emergenza, a favore dei  sette territori provinciali colpiti dagli eventi alluvionali del mese di maggio: Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Cosa stabilisce il decreto

Il decreto firmato dal Commissario per l’emergenza stabilisce che dei 10 milioni di euro a disposizione, 3,1 serviranno a far fronte alle spese sostenute dagli Enti locali per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione; 3 milioni rappresentano un primo stanziamento per i Cas, i Contributi per l’autonoma sistemazione, a copertura dei costi sostenuti dai nuclei famigliari che hanno dovuto lasciare la propria abitazione e hanno provveduto autonomamente a reperire un alloggio (vedi dettagli a questo link); 1,2 milioni  sono destinati a rimborsare le spese sostenute dal volontariato di Protezione civile per le attività di  intervento sul territorio.  Infine 2,7 milioni di euro sono rivolti a primi interventi di somma urgenza, realizzati sui corsi d’acqua a seguito del primo evento alluvionale che all’inizio di maggio ha colpito il territorio regionale.

I Comuni possono già chiedere all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale  e la Protezione civile l’anticipazione del 50% dei costi sostenuti, nell’attesa  che venga realizzata una più complessiva ricognizione delle spese sostenute e dei danneggiamenti pubblici.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi