mercoledì
11 Febbraio 2026
Palazzo Merlato

Nuove nomine dirigenziali: piovono critiche dall’opposizione

Forza Italia, CambieRà, Possibile all'attacco di una scelta che ha visto sei conferme in settori chiave della macchina comunale

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Continuano a piovere critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale e del sindaco che dopo aver annunciato l’intenzione di rinnovare l’organizzazione della macchina comunale e aver indetto selezioni per otto posizioni dirigenziali ha di fatto confermato sei persone e scelto figure nuove solo dove non era peraltro possibile confermare i precenti, Cultura e Sicurezza.

Dopo gli alleati di maggioranza del Pri, è intervenuto Alberto Ancarani di Forza Italia a parlare di “sceneggiata”. Il capogruppo si scaglia in particolare contro due riconferme: “In particolare due nomine appaiono stridere con problemi atavici e ben noti dell’amministrazione. Da un lato la dirigente del servizio turismo notoriamente invisa alla gran parte degli operatori del settore e dunque a maggior ragione incomprensibilmente confermata. Ma la cosa ancora più grave è la conferma di un altro dirigente. Ovvero del capo servizio sportello unico dell’edilizia: si tratta dell’ufficio “bubbone” più grave dell’amministrazione comunale dove le criticità di gestione dei servizi erogati sono da tempo segnalate e irrisolte con cittadini e tecnici privati costantemente vessati. Francamente anche non volendo per forza attribuirne tutte le responsabilità al dirigente il suo rinnovo è l’emblema della prepotenza di un’amministrazione sorda a qualunque istanza di miglioramento della vita quotidiana dei suoi cittadini”.

E anche il gruppo CambieRà parla di “promesse disattese e nomine amare”, sottolineando in particolare le stesse criticità: “Lo sanno anche le statue di Sant’Apollinare e San Vitale, dalle cime delle colonne di Piazza del Popolo, che i dirigenti del Comune di Ravenna (non tutti, ma taluni ed in posizione chiave) lavorano da sempre pro domo loro in totale libertà, detengono troppo potere decisionale – talvolta molto di più dell’assessore stesso – e, in alcuni uffici, come lo sportello unico per l’edilizia e il turismo, hanno creato dei monopoli decisionali ed un pessimo clima di lavoro”. Il sindaco, raccontano da CambieRà, aveva risposto a una loro richiesta sulla necessità di un ricambio che “i dirigenti non poteva lasciarli a casa (eh già) ma avrebbe potuto spostarli per garantire un po’ di ricambio”. Ma dicono dal Movimento civico “Oggi scopriamo che di otto dirigenti in fase di nomina – e centinaia di candidati che si sono presentati – solo due sono nuovi, in quanto non riconfermabili i precedenti.Sia chiaro, noi di CambieRà siamo assolutamente consapevoli che il Sindaco De Pascale può fare quel che più gli aggrada e sarà il giudice amministrativo, in futuro, a valutare la correttezza della procedura concorsuale che ha preceduto le sue nomine, ma a ciascuno di noi resta la facoltà di farsi un’opinione sul tanto gridato “cambiamento” e sulla “rottura” con il passato, quel passato che ha portato al voto solo il 25% degli aventi diritto e ha consegnato, di nuovo, al PD, l’amministrazione della città, senza nemmeno avere ottenuto la maggioranza dei voti”.

Andrea Maestri di Possibile (tra i sostenitori di Raffaella Sutter di Ravenna in Comune) parla di “pasticciaccio brutto a Palazzo Merlato” e di “tradimento flagrante delle promesse elettorali (si interrogano anche molti elettori del PD) e pesanti dubbi di legittimità. Vedremo le carte e agiremo di conseguenza. Nessun rinnovamento proprio dove maggiore era la necessità di  discontinuità col passato. Non ho più parole. Chiedo al Sindaco di promuovere un dibattito consiliare aperto per chiarire il percorso che ha condotto a queste nomine. Tutti, cittadini, candidati presi in giro, opposizioni e una parte della stessa maggioranza chiedono trasparenza immediata, pubblicazione degli atti, spiegazioni pubbliche. Il minimo, dopo il pasticciaccio brutto di Palazzo Merlato”.

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