I capigruppo della lista civica La Pigna, Maurizio Bucci, di Cambierà, Michela Guerra, e di Ravenna in Comune, Raffaela Sutter, hanno presentato ricorso alla Commissione Tecnica prevista dall’art. 16 del Regolamento per l’Istituzione e il funzionamento dei Consigli Territoriali in merito alla candidatura del deputato Gianluca Pini alla carica di consigliere del Consiglio Territoriale del Mare per la lista Lega Nord.
I ricorrenti rilevano – si legge in una nota – il non possesso dei requisiti per la candidatura di Gianluca Pini che «come noto non risiede nel Comune di Ravenna» e, in alternativa, «non svolge la propria attività prevalente di lavoro e di studio nell’area territoriale in cui si candida», come prevede invece il regolamento.
«È infatti noto a tutti – scrivono i capigruppo – che Gianluca Pini svolge ininterrottamente dal 28 aprile 2006 a oggi la propria attività lavorativa prevalente in qualità di deputato per il gruppo Lega Nord e che tale prevalenza è testimoniata sia dai redditi da deputato presente nelle sue dichiarazioni che dall’attività parlamentare svolta».
Ma al di là di ogni valutazione oggettiva e legale, che spetterà alla Commissione Tecnica, i capigruppo nella nota sottolineano «il paradosso politico della candidatura di un Deputato della Repubblica presso un organismo quale il Consiglio Territoriale, che vede nella partecipazione dei cittadini comuni alla vita politica e nell’opportunità di agire su, e per, il proprio territorio, il fulcro stesso della propria esistenza. È legittimo chiedersi per quale motivo quindi un parlamentare dovrebbe essere interessato a occupare uno spazio nel consiglio territoriale del Mare? Che interesse potrebbe avere? Il dubbio che tutto ciò non derivi da un amore viscerale verso le nostre spiagge è forte».
«È inoltre assordante – si legge nella nota – il silenzio proveniente dai gruppi politici di maggioranza, gli stessi che hanno evidentemente beneficiato della fallimentare campagna elettorale dello stesso onorevole Pini per Alberghini, al ballottaggio dello scorso giugno, talmente goffa da sembrare fatta apposta, ma senz’altro così non è, per perdere le elezioni…. Gli amministratori della maggioranza, i quali per primi, durante le assemblee di presentazione dei candidati ai consigli territoriali in svolgimento in questi giorni, tramite gli assessori, proclamano e promuovono la costituzione di consigli basati principalmente sulla volontà di fare bene per il territorio al di là delle appartenenze politiche, perché ora tacciono? In un Italia oramai ridotta ai minimi termini sarebbe opportuno che un deputato avesse come priorità il bene del paese tutto e non perdesse il suo tempo prezioso, e profumatamente pagato da tutti i cittadini, per un consiglio territoriale che potrebbe essere seguito da cittadini comuni e volontari, ma questa, evidentemente, è solo la nostra opinione».



