Droghe leggere, volantini antiproibizionisti di Leu davanti alle scuole: è polemica

Domenico Esposito, 22 anni, responsabile dei giovani di Liberi e Uguali: «Linguaggio provocatorio per parlare ai giovani dei temi che li riguardano, come il consumo di droghe leggere, ma anche le tasse universitarie e l’Europa»

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Il volantino che fa discutere

Fa discutere un volantino elettorale distribuito davanti alcune scuole superiori di Ravenna con uno slogan antiproibizionista per l’uso delle droghe leggere. Ce lo segnalano alcuni nostri lettori scandalizzati per lo slogan che definiscono «indecente» perché letto quasi come un invito a fare uso di droghe leggere. Lo slogan incriminato è: “Fumare una canna non fa di te un criminale”. Campeggia sopra il simbolo di Liberi e Uguali, la lista guidata da Grasso e che tra i ravennati candida nomi illustri come quello di Vasco Errani al Senato e alla Camera il deputato uscente di SI Giovanni Paglia e l’avvocato Ilaria Morigi all’uninominale.

Il volantino è stato realizzato  da quella che è chiamata la “giovanile” di Leu, guidata da Domenico Esposito, 22 anni, ex segretario dei Giovani Democratici, che abbiamo sentito al telefono. «Mi sembrano polemiche assurde, il messaggio del volantino è chiaro: siamo per la legalizzazione delle droghe leggere per ragioni sia sociali che civili. Crediamo sia sbagliato lo stigma e l’ostracizzatone di chi fuma uno spinello ogni tanto e viene considerato drogato nel senso di tossicodipendente, oltre al fatto che legalizzare le droghe leggere significherebbe combattere il mercato illegale».

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La legalizzazione della cannabis è un tema ormai di portata internazionale e una strada scelta già da alcuni Paesi, nonché nei programmi di altre forze politiche come i Radicali. Ma ciò che viene contestato, va chiarito, è soprattutto lo slogan scelto e il fatto di averlo distribuito davanti alle scuole. Tra lo stupito e l’amareggiato, Esposito si dice convinto di aver scelto il linguaggio giusto per affrontare uno dei temi che riguardano i giovani: «Abbiamo utilizzato uno slogan provocatorio, ma per evidenziare i ritardi della legislazione italiana che, rispetto ad altri Paesi, ha legalizzato solo l’uso della cannabis per scopo terapeutico. Del resto, il volantino indica una chiara premessa “L’abolizionismo ha fallito (…) impedire l’accesso al mercato legale sposta solo i consumatori su quello illegale. Non riduce la domanda”».

Il volantinaggio, che è già stato fatto in centro storico e davanti ad alcune scuole superiori, proseguirà nei prossimi giorni: «Abbiamo distribuito di fronte alle scuole volantini su temi che riguardano direttamente i giovani: abolizione delle tasse universitarie, Europa (peraltro stampato sul retro del volantino sulla legalizzazione, ndr) perché vogliamo discuterne e cerchiamo di coinvolgere le nuove generazioni, che spesso si disinteressano di politica. Del resto, non ritengo che un giovane sia spinto a fare uso di cannabis per via di un volantino. Devo invece dire che i volantini che abbiamo distribuito sui vari temi hanno suscitato interesse ed hanno prodotto un confronto positivo. Per me quella sulla legalizzazione è una battaglia giusta da portare avanti assieme agli altri temi».

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