Da un mese e mezzo è nota l’indagine della polizia su otto medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, accusati di aver falsificato certificati per impedire il trasferimento di cittadini stranieri irregolari ai centri per il rimpatrio. Alla luce di quello che è stato detto e scritto finora, proviamo a mettere in fila venti spunti di riflessione sulla vicenda.
- 1 – Un criminale condannato in via definitiva dopo tre gradi di giudizio, magari pure reo confesso, può avere problemi di salute tali da renderlo non compatibile con la detenzione in una cella e una società civile ne tiene conto (ma non significa considerarlo innocente). Figuriamoci se non deve valere altrettanto per persone straniere che in alcuni casi nemmeno hanno condanne, ma sono irregolari per le norme di soggiorno e lo Stato le mette in una struttura che formalmente non si chiama carcere ma nei fatti gli somiglia molto.
- 2 – L’opinione pubblica è rimasta particolarmente colpita dal caso di uno dei 34 non idonei che è accusato di sette episodi di palpeggiamenti a donne tra stazione e biblioteca di Ravenna. Leggi sopra: si può essere molestatori e al tempo stesso non essere sani. Anzi, qualcuno direbbe che la seconda condizione può essere causa della prima.
- 3 – Se un medico in buona fede ritiene che non hai le condizioni di salute per il carcere o per un Cpr e poi commetti un reato, quel medico non è complice dei tuoi reati.
- 4 – Se lo Stato ti ritiene socialmente pericoloso e ti vuole espellere perché straniero, ma un medico ti valuta non idoneo a un Cpr, ti ritrovi libero. Non sarà che manchi qualcosa nelle norme?
- 5 – Se rifiuti la visita prima del Cpr, vieni liberato senza che un medico abbia bisogno di certificare nulla. Non sarà che c’è una voragine nelle norme?
- 6 – La visita medica è stata introdotta nel 2022 da una direttiva del ministero, non con un blitz di medici comunisti armati che hanno assaltato il Parlamento “per fare il culo agli sbirri maledetti” (cit. dalle chat dei medici).
- 7 – Un modo per eliminare i Cpr ci sarebbe: se le autorità accompagnassero per mano ogni singolo straniero irregolare al Paese di origine. Ma anche se ogni straniero irregolare rispettasse spontaneamente i decreti di espulsione anziché fregarsene. Un numero: nel 2024 lo Stato italiano ha emesso 25mila ordini di allontanamento. Per darvi un’idea: Lugo ha circa 30mila abitanti.
- 8 – Se prendiamo per buoni i certificati sotto indagine, ne consegue che 34 persone avevano condizioni psico-fisiche non idonee alla permanenza in un Cpr. Sintesi non medica, ma accettabile: stavano male. Ma nessuno di questi è stato preso in carico dal sistema sanitario per quei bisogni di salute. Egregio Ippocrate, chiedo a lei, questa è cura?
- 9 – Chi difende i medici dice che la falsità o meno di un atto medico va valutata da un altro medico e non dalla lettura di una chat. Ma se in quella chat scrive chi ha firmato i certificati e esulta quando firma una non idoneità, sarà lecito farsi venire il sospetto che sia una implicita confessione?
- 10 – Facciamo lo stesso esercizio di prima e prendiamo per buoni i certificati. Allora ci sono medici che esultano per il malessere di una persona. Houston, abbiamo un problema.
- 11 – Tra gli argomenti sostenuti dalla tifoseria pro medici c’è la libertà di giudizio da garantire a un medico. Non si ricorda lo stesso atteggiamento garantista per i medici che ai tempi del Covid erano fuori dal coro e nutrivano dubbi sui vaccini per potenziali effetti futuri.
- 12 – Può essere utile sapere che pubblico ministero e investigatori di questo caso sono gli stessi che portarono avanti l’indagine sui falsi vaccini a Ravenna.
- 13 – Ma restiamo sull’attualità con un’ipotesi teorica: se i medici fossero stati accusati di aver falsificato i certificati in senso opposto per fare in modo che tutti gli stranieri andassero ai Cpr, avremmo assistito a un flashmob per difendere la loro azione “in scienza e coscienza” dalle ingerenze degli sbirri?
- 14 – Ci sono otto medici indagati dalla procura con un’accusa gravissima, dell’inchiesta parla mezza Italia, altri medici promuovono un flashmob e il datore di lavoro di tutti questi medici che è un’azienda pubblica non apre un’indagine interna? Almeno così risulta fino a quando l’Ausl ha deciso di non parlare più ai giornali (vedi prossimo punto). Come può l’Ausl ignorare la vicenda? E parliamo di un’azienda che non ha mai avuto difficoltà a investigare sui suoi dipendenti per presunte negligenze anche molto più lievi.
- 15 – I vertici dell’Ausl hanno firmato una disposizione che esonerava gli otto dall’attività di certificazione. Mossa salvagente che il giudice ha esplicitamente bocciato. E i dirigenti dell’Ausl non sentono il dovere di commentare la figuraccia?
- 16 – Davvero un flashmob ha il potere di creare un clima che potrebbe favorire la reiterazione del reato? Lo dice il giudice. Causando una lacerazione nell’animo dei flashmobbisti: tra la soddisfazione di contare qualcosa e il rammarico di contare all’opposto dei desiderata.
- 17 – Salvini e Piantedosi che parlano di radiazione dei medici il giorno stesso del primo articolo sono inqualificabili per speculazione. Ma possiamo dire che un flashmob davanti all’ospedale a soli 4 giorni dalla perquisizione non è stato proprio un fulgido esempio di gesto ponderato con lucidità? E i politici che hanno subito commentato a difesa dell’operato dei medici hanno agito in maniera così diversa da Salvini & Co? Se Salvini non poteva sapere che erano colpevoli, gli altri come sapevano che erano innocenti?
- 18 – Istruzioni per l’uso per la lettura dei giornali: riportare le chat dei medici non vuol dire considerare che i medici sono colpevoli, descrivere cosa sono i Cpr non vuol dire pensare che i medici sono innocenti. E se non trovate spazio dato alle difese degli indagati, è perché le difese non vogliono parlare. Peccato.
- 19 – Quel gruppo coeso di medici di Ravenna che pensa che i Cpr siano lager e nemmeno il miglior stato di salute sia sufficiente per sopportare quelle condizioni, perché non ha mai raccontato il suo disagio alla stampa? Perché non ha organizzato flashmob prima? Contatti e canali per sollevare polemiche non mancavano, vista anche l’abbondanza di tessere e simpatie politiche. C’è gente che per molto meno si è incatenata.
- 20 – Se aggiustare un certificato è da considerare solo un modo di prendersi cura di una persona perché un medico vuole aiutarla a non subire gli abusi di una legge ritenuta sbagliata, quanti altri certificati e/o atti meriterebbero di essere aggiustati per il bene della persona? Dove si tira la riga di ciò che non si può fare?


