venerdì
16 Gennaio 2026
Rubrica L'opinione

Serve una rivoluzione nella viabilità a Ravenna, altro che piano della sosta…

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È davvero difficile dare torto all’opposizione – se non nei modi un po’ naif – che in queste settimane sta contestando apertamente il nuovo piano della sosta e della mobilità varato dal Comune per il centro storico di Ravenna, con un paio di delibere di giunta presentate alla stampa a fine anno. Prima di tutto proprio per i modi, con l’aumento di tariffe fatto calare dall’alto dopo un rapido confronto con le associazioni di categoria (che si prendono tra l’altro tutto il merito per l’unico provvedimento di apertura verso i cittadini, quello della prima mezz’ora di sosta gratuita), motivandolo come una scelta inevitabile, così come la sempre antipatica decisione di rendere a pagamento un’altra cinquantina di posti auto finora gratuiti, tra l’altro.

Senza entrare nel merito delle tariffe, sicuramente ci si aspettava più vicinanza da parte dell’Amministrazione verso le categorie dei residenti e dei lavoratori del centro. Mentre lascia sinceramente stupefatti la decisione di vietare l’ingresso nella Ztl anche alle auto elettriche, annullando così di fatto quel piccolo vantaggio che si era meritato chi aveva virato verso una (non certo economica) svolta green. Una decisione giustificata da Barattoni con il fatto che sono sempre di più anche le elettriche e ci sarebbero sempre più auto in centro, inquinanti o no. Vero. Ma in questo modo ci saranno sempre più auto fuori dal centro, si può dire. E se il nuovo sindaco volesse fare davvero qualcosa di innovativo per Ravenna, dovrebbe mettere mano al piano del traffico di una città in cui ci si sposta sempre più restando in fila, con alcune scelte di viabilità che sembrano state prese al termine di una serata alcolica. L’unica novità significativa di questi decenni, in questo senso, sono gli estenuanti lavori di allargamento dell’Adriatica, con nessuna opera davvero risolutiva, stile tangenziale di Forlì (avete presente?), in vista (se non il bypass sul Candiano da sempre all’orizzonte, quasi come un’oasi nel deserto…).

Per non parlare delle alternative alle auto, con le piste ciclabili che versano in una situazione disastrosa (una addirittura è stata chiusa perché pericolosa, in questi giorni, in via Antica Milizia) e la sperimentazione sui bus gratuiti che sembra quasi un tentativo buttato là, senza crederci davvero. Rendere gratuita una linea già esistente, costringendo di fatto la gente a parcheggiare all’Esp, senza un progetto invece di collegamenti rapidi a raggiera verso il centro, così che possa davvero diventare interessante per il cittadino comune, è sembrata quasi una mancanza di volontà. Per non parlare poi dello stato di alcune strade, probabilmente accentuato anche dalla neve e dalle condizioni meteorologiche.

In campagna elettorale, Barattoni si era impegnato a prestare maggiore attenzione alla manutenzione, aspettiamo di vedere questo cambio di passo. Magari l’aumento delle tariffe poteva invece aspettare. Almeno anche solo l’inaugurazione di un paio di parcheggi multipiano…

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