venerdì
29 Agosto 2025
Rubrica L'opinione

Dal traffico insostenibile fino ai problemi di Marina di Ravenna

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Sarebbe fin troppo facile parlare del traffico insostenibile di Ravenna, in questo editoriale di fine agosto, ma in fondo perché no? Perché non chiedersi se si potrebbe fare meglio? Davvero dobbiamo ritenere normale trovarsi con il ponte mobile ancora chiuso, ogni estate, con i lavori sulla Classicana e sull’Adriatica, il ponte chiuso sul Ronco, il sottopasso di Madonna dell’Albero fuori uso, la fila in via Trieste perenne, con i camion che aspettano il bypass promesso venti o trent’anni fa?

Guardando al lato positivo, i lavori, almeno sulla tangenziale – quella che doveva essere pronta alla fine del primo mandato di Michele de Pascale… – li stanno facendo. Quello negativo è che per avere tutto questo caos in città c’è stato pure bisogno di condividerlo nel “Comitato Operativo Viabilità”, come hanno dichiarato dal Comune.

Un’estate, quella che sta per concludersi, che oltre che per il traffico, ricorderemo per alcune cartoline. L’ultima è quella della devastazione di Milano Marittima, a distanza di pochi anni dalla tromba d’aria in pineta, che ci dice (se qualcuno non lo aveva ancora capito) che anche il turismo dovrà per forza di cose adattarsi al cambiamento climatico. L’altra, meno traumatica ma pur sempre dolorosa, è quella degli ombrelloni semi vuoti nei giorni infrasettimanali nei lidi ravennati, in particolare quelli più vicini alla città, Marina e Punta. Un trend che prosegue da anni e che ha poche soluzioni. Di certo, quella che una volta era raccontata come la regina dei nostri lidi, Marina di Ravenna, come andiamo dicendo da tempo anche su queste colonne, in questi anni ha pagato scelte dell’Amministrazione fin quasi punitive. A partire ovviamente dal “capolavoro” Marinara, passando per il refrain contro lo sballo di Matteucci e i suoi effetti, fino ai parcheggi persi con il Parco Marittimo (e che non si dica che sono stati recuperati aggiungendone in un parcheggione distante chilometri dagli stabilimenti), senza aver mai potuto contare su un vero investimento ad hoc, quello che ora dovrebbe arrivare con la nuova giunta Barattoni, che tra le varie promesse ha espresso per l’appunto quella di riqualificare il lungocanale fino alla zona del faro. E tralasciando una vera vergogna a cielo aperto come l’ex Xenos, che sarà anche un’area privata abbandonata, ma la politica dovrebbe servire anche a questo, perlomeno a “sensibilizzare” i privati per arrivare a un progetto di riqualificazione in una zona così centrale di Marina di Ravenna, che quest’anno, durante l’estate, spesso è apparsa una località davvero lontana dall’essere definita come “turistica”.

Delle zanzare meglio invece parlarne un’altra volta, che non mi voglio arrendere al fatto che non ci sia una soluzione per rendere i lidi ravennati vivibili in spiaggia le sere d’estate…

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