Ravenna allagata, evacuazioni nel forese sud Il sindaco: «Chiederò lo stato di emergenza»

Nella notte onde di 4 metri e vento a 80 km orari. Un centinaio di famiglie sfollate. Scuole chiuse. Si attende la piena dei Fiumi Uniti. LE FOTO DEI SOCCORSI Cervia: 200 alberi caduti. Castelbolognese: crolla serra. Bassa Romagna: esondazi

Secondo i dati forniti dal centro funzionale dell’Arpa – diramati dalla Regione Emilia Romagna – le onde hanno superato i quattro metri e mezzo di altezza nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio e le raffiche di vento hanno raggiunto gli 80 chilometri orari sulla costa e i 100 al largo: «Si tratta di livelli mai registrati finora da quando sono attivi gli strumenti di rilevazione sul mare».
 Ecco il punto della situazione in provincia di Ravenna zona per zona.

ESONDAZIONI NELLA BASSA L’argine destro del Fosso Vecchio, a valle di Villa Prati di Bagnacavallo, ha ceduto a causa del maltempo che sta colpendo la Bassa Romagna e tutto il territorio ravennate: le acque stanno invadendo l’area compresa tra il Fosso Vecchio stesso e il Fosso Vetro. La riparazione potrà essere effettuata soltanto domattina, 7 febbraio, perché ora la transibilità dell’argine non lo permette. Nel frattempo il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale si sta attivando per i lavori d’urgenza per ripristinare altre tre situazioni di criticità: lo scolo Arginello, verso la foce in Canal Vela, nei pressi la discarica di Lugo, dove si provvederà alla riparazione della rottura dell’argine, e gli impianti idrovori Primo e Secondo Bacino, a Mandriole, dove è necessario intervenire con un rialzo arginale del canale di scarico degli impianti, affluente nel Canale di Bonifica Destra Reno.

FAMILA MRT 24 11 – 02 12 20

L’ALTA MAREA BLOCCA IL DEFLUSSO DEI CANALI A fare un punto della situazione della rete idrica è proprio il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale: «A causa delle abbondanti piogge e delle condizioni critiche della marea – afferma il presidente Alberto Asioli – stiamo vivendo momenti di assoluta emergenza, estesi a tutta la rete di bonifica del Consorzio, con allagamenti diffusi dovuti a tracimazioni dei canali, rotture arginali e fontanazzi». Il pericolo maggiore si riscontra tra gli abitati di Sant’Alberto e Mandriole, mentre a Lugo è completamente riempita e invasata la cassa di espansione Brignani e lo stesso è accaduto alla cassa di Alfonsine. Il mare sta entrando nella rete di bonifica a Casal Borsetti: all’altezza del Poligono di tiro sta sormontando il rilievo dunale e irrompe con una portata di 10 metri cubi al secondo. «Lo stato di manutenzione della nostra rete di bonifica è buono – assicura il presidente Asioli –, ma il problema deriva soprattutto dalla marea che ha bloccato il deflusso dei canali oltre che dalle abbondanti piogge. Il servizio meteorologico regionale dell’Arpa prevede ancora piogge abbondanti per le prossime ore ma la marea dovrebbe tendere temporaneamente a calare».

RAVENNA CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA A Ravenna il sindaco Fabrizio Matteucci ha deciso di chiedere lo stato di emergenza per calamità naturale: «La situazione è seria, abbiamo molte emergenze. In tutti i lidi, in molte zone del forese, famiglie evaquate, case danneggiate, auto sommerse. Per questo motivo penso che sia necessario un intervento di sostegno dello Stato per aiutare la nostra comunità così duramente colpita». Continuano nella zona del forese sud le evacuazioni di famiglie dalle case raggiunte dall’alluvione a seguito del maltempo che nelle ultime ore sta facendo straripare alcuni corsi d’acqua. Come già comunicato sono circa un centinaio le famiglie portate via da Fosso Ghiaia, dalle vie Bevanella e Sila a causa dell’esondazione del torrente Bevano. Ma i vigili del fuoco con i gommoni (una quarantina di uomini al lavoro) stanno evacuando molte famiglie tra Lido di Savio e San Zaccaria. In quest’ultima località e a Castiglione di Ravenna l’amministrazione comunale ha allestito dei centri di emergenza per la notte e un terzo è stato preparato alla sede dell’associazione di protezione civile Mistral su via Romea Nord. Disposta anche l’evacuazione delle abitazioni di Fosso Ghiaia situate nel quadrante a sud della via Fosso Ghiaia e a ovest della statale 16 Adriatica. Lo scolo Fosso Ghiaia sta infatti superando il livello di guardia. In queste ore un centinaio di famiglie già avvisate stanno abbandonando le abitazioni. Allo scopo è stata predisposta la palestra della scuola elementare di Classe di via Romea sud 247 quale luogo di accoglienza. Per la nottata è attesa la piena ai Fiumi Uniti. Domani scuole chiuse.

A CERVIA SCUOLE CHIUSE E 200 ALBERI CADUTI Il Comune di Cervia per domani 7 febbraio ha deciso la chiusura delle scuole. A fare il punto della situazione è l’ufficio stampa dell’amministrazione fornendo alcuni dettagli. Nel Cervese le situazioni più critiche si sono registrate a Cervia in via Nazario Sauro e nella zona del Borgo Marina, a Milano Marittima tra il viale Oriani e la 17esima traversa e a Pinarella nella Pineta. La duna di sabbia in spiaggia in molti punti si è rotta, provocando danni anche agli stabilimenti balneari, in tre casi compromettendone la stabilità, in particolare a Milano Marittima e in parte anche a Tagliata. Danni ingenti anche al patrimonio verde con circa 200 alberi caduti in particolare è drammatica la situazione nella pineta di Pinarella, ma è grave anche all’Anello del Pino e in diversi viali del territorio. Alcune zone vicine al Canale Cupa sono allagate e l’acqua ha raggiunto le abitazioni. Nel forese le situazioni più critiche riguardano il canale del consorzio nelle zone di Montaletto, Villa Inferno e Sant’Andrea e altri canali dell’entroterra che hanno tracimato in alcuni tratti.

A CASTELBOLOGNESE CROLLA UNA SERRA Nel Faentino prima dell’arrivo della pioggia è stata la neve a creare disagi. Circa mezzo metro quella caduta in nottata e nelle prime ore della mattinata nelle colline di Brisighella. Qui, in zona Baccagnano, Coldiretti segnala una frana piuttosto importante all’interno di un terreno privato. Sotto il peso di neve, pioggia e vento una serra agricola di circa mille metri quadri in vetro e metallo è crollata a Castel Bolognese, nei pressi della via Emilia.

BONACCINI A RAVENNA Per fare il punto sull’emergenza domattina alle ore 8, nella sede del Comune di Ravenna, il presidente della Regione Stefano Bonaccini incontrerà i presidenti delle Province e dei Comuni capoluogo della costa, particolarmente colpiti dal maltempo e dagli allagamenti (Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini), oltre ai presidenti delle Unioni dei Comuni.

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