Tutti a tavola, tra ex magazzini e vecchie discoteche: la “rigenerazione” di Cervia

Nella Città del Sale edifici pubblici affidati ai privati per il recupero, all’insegna (anche) del cibo

Cervia sta attraversando da alcuni anni una sorta di rinascita all’insegna di grandi eventi, presenze turistiche in costante crescita, lavori pubblici, aperture di nuovi locali e recupero di edifici storici. In particolare è quest’ultimo tema, quello della cosiddetta rigenerazione urbana, a caratterizzare l’attività dell’Amministrazione, che ha deciso di puntare su un forte coinvolgimento dei privati. «Il ragionamento che abbiamo fatto è stato semplice – ci racconta al telefono la dirigente comunale Daniela Poggiali –, non avendo i soldi pubblici necessari, abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri beni, puntando però sul valore della partecipazione, con percorsi di coinvolgimento che hanno individuato le linee guida su cui portare avanti le varie riqualificazioni». Con la conseguenza, però, contesta qualcuno, che i privati non possano che avere come obiettivo il profitto. Non è un caso, così, che a proliferare all’interno di edifici storici siano in particolare forme più o meno innovative di ristorazione. Ma a differenza di quanto accaduto negli anni scorsi per esempio a Ravenna – dove gli edifici di proprietà pubblica sono stati piuttosto lasciati in stato di abbandono (come l’ex anagrafe) o riutilizzati dal Comune stesso (come l’ex dogana in darsena) – Cervia ha preferito correre questo rischio, mettendo in fila in una sorta di delega autonoma nella propria azione di governo “50 e più luoghi da rigenerare”. Nella nostra panoramica partiamo dal più imponente e importante, anche dal punto di vista simbolico.

Magazzino Darsena

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Un rendering della futura riqualificazione del Magazzino Darsena

In questi giorni sarà pubblicato dal Comune il bando di gara per il progetto definitivo ed esecutivo, a cui seguirà quello per la realizzazione dei lavori veri e propri che dovranno terminare nel 2019, anno in cui riaprirà totalmente rinnovato, lungo il canale, il Magazzino Darsena, tra le cartoline di Cervia.
Un progetto da quasi 7 milioni di euro (2,850 dalla Regione, 2 dal Comune e i restanti dai privati) presentato dall’imprenditore bolognese Leopoldo Cavalli che la scorsa primavera ha vinto il bando pubblico. In particolare capofila è l’azienda Fonoprint di Bologna, prestigiosa sala d’incisione di cantanti come Morandi, Vasco Rossi, Dalla, in partnership con Julian Fashion, Terme di Cervia, San Patrignano, Radio 105 e il regista Roberto Cenci. Il progetto prevede una piazza coperta su più livelli, suddivisa in cortili con proposte che vanno “dal cibo di qualità ai percorsi sensoriali visivi con l’arte, con i profumi, con i trattamenti Spa, percorsi di sale, musica dal vivo e moda”. Verrà mantenuta l’acqua anche all’interno, con un piccolo attracco per le barche, un giardino di fiori e ninfee mentre all’esterno ci sarà un pontile galleggiante.

Ex discoteca Woodpecker

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La situazione attuale dell’ex discoteca Woodpecker

Altro luogo in questo periodo al centro dell’attenzione è l’ex discoteca Woodpecker di Milano Marittima, abbandonata da anni ma ugualmente nota ben oltre i confini provinciali anche per il murales di Blu e le numerose foto che viaggiano sul web, ultimamente utilizzata come cornice per eventi artistici anche grazie all’attività del collettivo Magma. Ma l’intenzione del Comune è quella di far rinascere a tutti gli effetti la discoteca abbandonata e farne stabilmente un “parco delle arti e della musica”. A questo scopo in giugno è stato pubblicato un bando per affidarne la gestione, andato però deserto. Ora l’Amministrazione ci riprova: sono stati approvati gli atti per riaprire entro pochi giorni la gara con un’unica ma sostanziale modifica, la durata della concessione, che passa dai 9 anni inizialmente previsti a 25, un tempo decisamente più congruo per dare modo ai privati di rientrare dall’investimento.

Il Kursaal Lido

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Un rendering del restyling della discoteca Kursaal Lido, a cura dell’architetto Fabrizio Fontana

Stanno per partire invece i lavori in un’altra storica discoteca, il Kursaal Lido, chiuso dall’anno scorso per i debiti della vecchia gestione (il locale è di proprietà dell’Agenzia del Demanio ma rientra tra i beni demaniali marittimi gestiti dall’Amministrazione comunale) e che riaprirà i battenti rinnovato nel 2018. Il locale nei mesi scorsi è stato dato in concessione (per 20 anni, a fronte di un investimento superiore ai 300mila euro, con un canone che parte da circa 65mila euro annui) sempre tramite bando pubblico al raggruppamento di imprese formato dalle società Voilà Caffè, Remo Biserni e dalla ditta individuale Bettoli Mirko. Il progetto – dell’architetto Fabrizio Fontana, tra i protagonisti di questa ondata di rigenerazione urbana di Cervia – prevede la riqualificazione della struttura su una superficie di circa 2.120 metri quadrati, con l’obiettivo di valorizzarne la storia: resterà principalmente un dancing e la musica continuerà a essere la protagonista ma il Kursaal sarà anche ristorante, direttamente sulla spiaggia, di cui rappresenterà un accesso privilegiato in un’area così centrale della località, a pochi passi dal Grand Hotel.

L’ex Cral Saline

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Le Officine del Sale, recentemente riqualificate, durante l’ultimo incontro di architettura della rivista Casa Premium

Ad aver già inaugurato, ultimo in ordine di tempo tra gli edifici “rigenerati” di Cervia, è l’ex Cral delle Saline, nello storico complesso dedicato al deposito del sale, oggi ribattezzato Officine del Sale, un bar-caffè, bottega con prodotti a km 0, con piccolo corner-libreria, osteria marinara, ristorante e luogo di incontro. L’edificio – che si apre su via Evangelisti, a pochi passi dalla Torre di San Michele – è rinato (dopo 20 anni di oblio e sempre con un progetto dell’architetto Fontana) grazie a un’idea di Alessandro Fanelli, ristoratore di Milano Marittima e anima del celebre Felix, che con la società Gestint ha partecipato al bando pubblicato dal Comune di Cervia nel 2016, ottenendone la concessione per 15 anni.

Gli altri edifici “rigenerati”
Il processo di rigenerazione di alcuni immobili di proprietà del Comune di Cervia è partito circa cinque anni fa con il Lungomare 24, osteria molto frequentata sul lungomare D’Annunzio che ha ottenuto la concessione fino al 2021 (quando avrà comunque diritto di prelazione) e che si occupa di curare anche l’area verde adiacente, con tanto di parco per bambini.
Nel corso di questi anni sono poi tornate a nuova vita, sempre all’insegna della ristorazione, l’ex pescheria Muschin, dal 2014 Enoteca Pisacane (grazie al bando vinto l’anno precedente) e, sempre nell’omonima piazzetta, le antiche pescherie comunali, con l’inaugurazione nel dicembre del 2015 della Vecchia Pescheria (anche qui con il restauro dell’architetto Fontana), affidata con il tradizionale bando nel 2014 alla società del Caffè della Rotonda grazie a un rialzo del 25 percento rispetto ai 10mila euro di base d’asta e a un progetto ibrido che avrebbe dovuto prevedere anche l’organizzazione di iniziative culturali.
Nel 2015 ha invece aperto – sempre grazie alla concessione comunale – la Bottega Garibaldi nell’omonima piazza cuore di Cervia, una vecchia attività di barbiere trasformata in una prosciutteria di pesce. A pochi metri, nella stessa piazza, il Comune ha tentato di rilanciare un bar con un altro bando che ha permesso la nascita, nel 2013, della Frullerìca, locale per merende (e aperitivi naturali) in stile americano anni cinquanta.

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