In Regione il progetto per aumentare i rifiuti da bruciare nel forno di via Baiona

L’allarme del meetup grillino “A riveder le stelle”, che invita i cittadini a presentare osservazioni al progetto. La replica di Hera

Forno Ravenna F3A inizio aprile è stato depositato in Regione  il progetto di “revamping dell’impianto F3” del centro ecologico Baiona di Herambiente, a Ravenna. Un progetto che prevede un aumento della portata media di rifiuti alimentata di circa il 20 percento. A renderlo noto è il Meetup grillino “A riveder le stelle”.

Non si tratta del termovalorizzatore di Ravenna (di cui il Comune aveva annunciato in passato lo spegnimento nel 2020, come sottolinea il meetup) ma di un impianto di incenerimento per rifiuti industriali, autorizzato a smaltire “rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi” (citando dal sito di Hera).

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«Si tratta di un aumento del 20 percento in più di rifiuti industriali, urbani, speciali e pericolosi inceneriti – si legge in una nota inviata dal meetup –, con una capacità pari a 50.000 tonnellate di rifiuti che sarà possibile bruciare ogni anno nel nuovo impianto rispetto alle 40.000 già autorizzate. I dati di letteratura relativi agli impatti degli impianti di incenerimento sull’ambiente e sulla salute sono ormai noti, così come quelli sulla qualità dell’aria a Ravenna. Ricordiamo inoltre che l’impianto è inserito in un contesto già densamente saturo delle emissioni del porto industriale».

Tutti i cittadini, ricordano i grillini, «possono presentare osservazioni al progetto entro 60 giorni, ed anche come MeetUp ci impegneremo a farlo».

Arrivano però anche i chiarimenti da parte di Hera che sottolinea come l’impianto «urbanisticamente e funzionalmente inserito nel comparto del petrolchimico», svolga da anni «un servizio altamente specializzato rivolto alle imprese che generano scarti di tipo pericoloso e non pericoloso dai loro processi produttivi e quindi non tratta rifiuti urbani».

«Il progetto di “revamping” – scrive Hera – ha la finalità di ottimizzare tale servizio, massimizzare il recupero energetico dal trattamento dei rifiuti e rinnovare la dotazione impiantistica per la depurazione e il monitoraggio delle emissioni. L’iniziativa garantisce, con ampio anticipo, la piena conformità dell’impianto alle migliori tecnologie e agli standard, ad oggi, in corso di approvazione a livello europeo. Gli interventi previsti permettono, infatti, rispetto all’attuale assetto impiantistico, un’ulteriore riduzione delle emissioni di polveri (PM10) e ossidi di azoto (NOx), già oggi ben al disotto dei limiti di legge. Sempre nell’ambito di questi lavori di ammodernamento è prevista la dismissione definitiva dell’adiacente “Forno F2” (già dotato di una propria autorizzazione), che renderà più efficienti le capacità del forno F3».

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