Monitoraggio Regione: rischio ricovero per i non vaccinati è 32 volte più alto

Analisi dell’ultimo mese: ogni 10mila abitanti in media positivi 1,5 tra i vaccinati, 16,3 tra chi non ha ricevuto la somministrazione

CAMPAGNA VACCINALE PALA DE ANDRE' RAVENNAIn Emilia-Romagna la copertura vaccinale per quanto riguarda la prima dose ha raggiunto il 70 percento, una soglia che significa protezione di comunità (l’obiettivo è raggiungere l’80 entro l’estate), e oggi (30 luglio) è la giornata in cui si supereranno le 5 milioni di somministrazioni effettuate da Piacenza a Rimini.

A mettere in fila le informazioni più significative sulla situazione della campagna vaccinale e dell’andamento dei contagi in Emilia-Romagna, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini in una videoconferenza stampa.

Il monitoraggio del sistema sanitario regionale sull’impatto della campagna vaccinale fornisce ulteriori prove dell’utilità dei vaccini nella lotta al virus: l’efficacia nel ridurre l’incidenza di infezioni è pari all’89,7%, quella contro ricoveri e decessi sale fino al 95%. E questo vale anche nei confronti della variante Delta, largamente maggioritaria e che si stima riguardi l’88% dei casi: una analisi sull’ultimo mese (dal 22 giugno al 19 luglio) testimonia come il rischio di contrarre una infezione nei non vaccinati è stato 6 volte più elevato che nei vaccinati, mentre quello di essere ricoverati 32 volte più alto.

«Le prenotazioni stanno aumentando, e speriamo crescano ancora nel mese di agosto – prosegue l’assessore -: per la fine dell’estate vogliamo raggiungere gli obiettivi prefissati dal governo, confidiamo nell’80% di copertura almeno per quanto riguarda le prime dosi. Abbiamo dosi a sufficienza per vaccinare tutti, in particolare gli over 60, e tra gli altri nostri obiettivi c’è raggiungere la copertura del 40% delle ragazze e dei ragazzi in età scolastica prima che tornino tra i banchi a inizio settembre».

La campagna vaccinale

I dati consolidati al pomeriggio di mercoledì 28 luglio vedono in Emilia-Romagna 2.804.155 persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, un dato pari al 69,8% della popolazione vaccinabile. Ad aver completato il ciclo sono stati 2.218.756, che significa il 55,5% del totale.

Per quanto riguarda le fasce di età, si va dal 98,3% di copertura per almeno la prima dose degli over80 (94,2% per la seconda dose) al 35,1% della fascia 12-19 (11,8% seconda dose), e la progressione riflette perfettamente anche la data di apertura delle vaccinazioni: per i 20-29 è il 51,1% (26,5% seconda dose), per i 30-39enni il 53%, con i 40-49enni si passa al 62,1%, percentuale che sale al 76,1 per i 50-59, all’84,9 per gli over60 e al 90,7 per gli over 70.

Il monitoraggio sui vaccini

Dall’inizio delle vaccinazioni, a fine dicembre 2020, l’efficacia nel ridurre l’incidenza di infezioni, per tutti i vaccini e per tutte le categorie vaccinali, al completamento del ciclo vaccinale è pari a 89,7%. Un dato che sale al 95,6% per quanto riguarda i ricoveri e al 94,5% per i decessi.

La Regione ha poi avviato un monitoraggio nell’ultimo mese, dal 22 giugno al 19 luglio, per quanto riguarda l’incidenza dell’infezione tra i non vaccinati e i vaccinati: l’incidenza è un parametro più significativo rispetto ai valori assoluti perché, con alti livelli di copertura della vaccinazione, si può verificare- come già segnalato anche dall’Istituto superiore della sanità- l’effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Nell’ultimo mese in Emilia-Romagna si sono registrati 16,3 positivi ogni 10mila non vaccinati, mentre tra i vaccinati i casi sono stati 1,5 ogni 10mila. Ancora più significativo il dato sui ricoveri: l’incidenza è stata di una ospedalizzazione ogni 22mila persone tra chi non ha ricevuto neanche una dose, tra i vaccinati invece è di una ogni 400mila persone.

Tra fine giugno e luglio si è diffusa anche da Piacenza a Rimini la variante Delta, e il confronto tra non vaccinati e vaccinati conferma che il vaccino rappresenta lo strumento più efficace di protezione: il rischio di infettarsi è stato 6 volte più elevato nei non vaccinati che nei vaccinati, e quello di essere ricoverati in ospedale 32 volte superiore.

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