«Anche quest’anno Giocando Senza Frontiere è stata un’occasione importante per promuovere la partecipazione sociale attraverso lo sport e offrire un’esperienza di divertimento e inclusione ai ragazzi che frequentano i centri diurni del territorio – sottolinea Gabriella Zivanov, della cooperativa La Pieve, ente organizzatore della manifestazione -. In questa settima edizione abbiamo avuto gruppi provenienti anche da Rimini, Modena, Carpi e Cesena, raggiungendo un numero di partecipanti sorprendente».
In più 500 (tra atleti, accompagnatori e volontari) a ritrovarsi sul Campo di atletica Marfoglia, dalla mattina di giovedì 22, per celebrare l’inclusione e la sportività. «Vedere delle persone con delle fragilità così felici, coinvolte e partecipi, con l’entusiasmo di chi sembra iscritto ai giochi olimpici, apre il cuore, emoziona e rende un po’ felici anche noi – prosegue Zivanov -. Quando ci sono eventi come questo puoi cominciare a credere che forse il mondo non è poi così brutto come vogliono farci credere».
Tra i volontari che hanno aiutato gli organizzatori durante la manifestazione ci sono anche gli studenti del Liceo Linguistico e del Liceo Scientifico di Ravenna, classi seconde e terze. Il progetto viene realizzato in collaborazione con il Comune, Comitato regionale della Federazione italiana di atletica leggera e il patrocinio della cooperativa sociale Solco.






