“Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro”: questo il tema della quarta edizione della giornata di studio organizzata dal Mic di Faenza insieme all’IGIIC (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation). L’appuntamento, che si rinnova una volta ogni due anni, nasce per approfondire le problematiche legate al restauro della ceramica e porta a Faenza un centinaio di restauratori, studenti e professionisti del settore. L’appuntamento di quest’anno è in programma per il 5 giugno, dalle 9 alle 17.
«In seguito alla terribile alluvione che ha colpito la Romagna due anni fa si è presentata l’urgenza di stabilire una prassi per prevenire disastri in caso di eventi catastrofici – spiegano dall’organizzazione -. In questo convegno saranno affrontati i seguenti temi: prevenzione e gestione dell’evento catastrofico, modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza, materiali in sofferenza: come intervenire dopo il primo soccorso, interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato, organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni, strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto restaurato». Le pratiche illustrate riguardano tutti quegli eventi straordinari come guerre, incendi, alluvioni, terremoti.
Gli interventi, tenuti da restauratori e professionisti, sono organizzati in tre macro aree: “La ceramica nell’emergenza, eventi bellici e incendi, “La ceramica nell’emergenza, eventi sismici ”La ceramica nell’emergenza, eventi alluvionali e soluzioni correlate”.
«Questo appuntamento mette in dialogo i professionisti di settore su un tema di triste attualità – commenta Claudia Casali, direttrice del Mic – I beni culturali sono purtroppo sempre più in balia di eventi catastrofici, dalle alluvioni ai terremoti, per arrivare ai recenti eventi bellici. Questa giornata vuole essere un confronto per attivare buone prassi, consapevoli del fatto che non si è mai pronti alle emergenze».




