“Eventuali mancate suddivisioni dell’anno scolastico in periodi non sarebbero conformi al quadro normativo e regolamentare vigente”. Lo scrive nero su bianco l’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna in un approfondimento normativo in materia di valutazione e comportamento degli studenti in attuazione della Legge 1 ottobre 2024, n. 150.
Nel documento (come sottolinea in un articolo Orizzontescuola.it) viene ribadito l’obbligo di esprimere la valutazione in decimi e, appunto, che il collegio docenti “possa deliberare, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi”.
Non sarebbe quindi regolamentare il periodo unico, come invece introdotto da quest’anno al liceo Torricelli di Faenza e al liceo scientifico di Ravenna. Dove in queste settimane la tensione era già alta per la scelta (contestata dalla maggior parte delle famiglie) di passare alla settimana corta…



