Da alcune forze politiche di centrodestra all’opposizione a Ravenna arriva una proposta coordinata per la revisione del piano sosta nel centro città. L’iniziativa è di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Viva Ravenna – le tre liste che nel 2024 si presentarono in coalizione – e prende la forma di una mozione in 14 punti che verrà presentata in consiglio comunale come alternativa alle modifiche decise dalla giunta Barattoni a dicembre e in vigore dal prossimo 1 marzo.
Oltre a entrare nel merito di come i consiglieri intendono la gestione dei parcheggi e degli accessi alle Ztl, la mossa vuole essere anche un modo per ribadire la contrarietà al metodo seguito dalla giunta comunale: «Un tema così importante non può essere trattato con due delibere che scavalcano il consiglio comunale – affermano in corso Alberto Ancarani (Fi), Filippo Donati (Vr) e Nicola Grandi (Fdi) –. Questa è la sede dove vanno discussi atti come questo, dove ascoltare le proposte di chi rappresenta la parte della città che non ha votato per la maggioranza».
Il fulcro della mozione di centrodestra è chiaro: disponibili a qualunque revisione delle tariffe e della disposizione di strisce blu, ma non prima di aver completato le infrastrutture a servizio del parcheggio. «Non chiediamo nulla di clamoroso, ma solo che si dia realizzazione a progetti di cui si parla da venti anni o più. L’innalzamento del parcheggio in via Beatrice Alighieri è un argomento presente nei piani del Comune da agli anni ’90. Il sindaco ora è tornato a ribadire la volontà di farlo, ma non è pensabile che l’ampliamento arrivi dopo al cambio delle tariffe».
Di seguito una sintesi per punti delle proposte firmate da Ancarani, Donati e Grandi a nome dei partiti e liste che rappresentano (a questo link si può consultare la mozione in versione integrale):
- tre zone tariffarie: ogni ora di sosta costa 1,50 euro, 1,20 e 0,65 (il centrosinistra propone rispettivamente 2; 1,50 e 1);
- primi 45 minuti gratis nelle prime due zone;
- anticipare dalle 18.30 alle 17 la fine della sosta a pagamento per agevolare l’accesso al centro a favore delle attività commerciali e di servizi;
- eliminare la gratuità della linea bus 80 per coprire le mancate entrare dell’anticipo dell’orario di fine pagamento sulle strisce blu;
- nelle aree adiacenti alle scuole nella fascia oraria tra le 8 e le 8.45 sosta gratuita con esposizione del disco orario senza necessità di tagliandi dal parcometro;
- mantenere l’accesso alle Ztl per veicoli ibridi o elettrici;
- ampliamento dei parcheggi di via Renato Serra e via Torre Umbratica prima di intervenire in via Beatrice Alighieri;
- portare il costo del permesso di accesso al centro per i residenti senza posto auto privato dagli attuali 6,66 euro annui a 30 euro e non 50 come deciso dalla giunta;
- digitalizzare l’ottenimento di tutti i permessi evitando la necessità di presentarsi agli uffici comunali;
- un sistema di navette circolari sulla cintura del centro che tocchi Pala De Andrè, Cinemacity, stazione dei treni, piazza Resistenza, largo Giustiniano;
- uniformare gli orari dei varchi Ztl lasciandole aperte la notte, in particolare quella di via di Roma.
Nell’ottica di ridurre la presenza di veicoli nel centro – per la maggiore sicurezza degli utenti deboli, per il minor impatto sui fondi stradali e la riduzione dell’inquinamento – il centrodestra invita a dare attuazione a un altro progetto in cantiere da tempo: la creazione di un hub ai margini del centro dove accogliere le merci dall’esterno e poi completare la distribuzione finale con piccoli veicoli elettrici o cargo bike. «Nel 2022 venne fatta una sperimentazione vera e propria con misurazione dei tempi. E poi non si è saputo più nulla».



