domenica
15 Febbraio 2026
Salute

Lo sportello nato per “ascoltare” gli adolescenti e aiutare le loro famiglie: «Richieste in crescita»

Il servizio per i comuni della Bassa Romagna, dove proseguono gli incontri con esperti

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Continuano in Bassa Romagna gli incontri del progetto “Ti ascolto” per approfondire le tematiche dell’adolescenza dedicati a famiglie, insegnanti e operatori che lavorano con i ragazzi. Si tratta di una serie di incontri atti a sensibilizzare le famiglie sulle difficoltà e le problematiche tipiche del periodo adolescenziale, nonché l’intercettazione precoce dei segnali di disagio.

Il prossimo appuntamento, in programma venerdì 20 febbraio alle 20.30 alla sala Oriani di Bagnacavallo, si intitola “Le persone oltre l’identità: parliamo di transgenerità in adolescenza e vita adulta” e sarà condotto da Francesco Cicconetti, divulgatore per la comunità transgender e autore del libro Scheletro fe . A seguire, giovedì 12 marzo alle 20.30 nell’aula magna del Polo tecnico di Lugo, ci sarà “Pensare la scuola: imparare insegnando”, a cura di Eleonora Orsi, insegnante e autrice e di Silvia Demozzi, docente l’Università di Bologna. Il ciclo si concluderà venerdì 17 aprile alle ore 20.30 al centro civico di Conselice con “Adolescenti in relazione: l’Ai ci capisce? Cosa resta della comunicazione umana nell’epoca degli algoritmi”, a cura del docente e filosofo Nicola Donti.

Gli appuntamenti tematici si affiancano allo sportello “Ti ascolto”, attivo in Bassa Romagna (al centro per le famiglie di Lugo) da quasi 5 anni e nato durante gli anni della pandemia per cercare di contrastare i primi fenomeni di ritiro sociale. «Dalla sua nascita – ci spiega in un’intervista Petra Benghi, responsabile dello sportello – il numero delle richieste è in crescita, perché nel corso del tempo abbiamo valutato di destinarlo anche a una serie di altre problematiche che si pongono in fase adolescenziale, ad esempio il rischio di abbandono scolastico. Stando alle ricerche che la nostra regione porta avanti sul territorio, emerge infatti che i ragazzi sono sempre più stressati a causa del sistema scolastico e difficilmente riescono a gestire questi stati di ansia e preoccupazione».

Lo sportello d’ascolto prevede percorsi di consulenza gratuiti per ragazzi, famiglie, adolescenti, insegnanti e operatori che lavorano con i ragazzi. «I giovani sono abituati a prendersi cura di loro stessi, grazie ai professionisti dell’ascolto presenti fin dalle scuole medie. Al contrario, nella generazione dei genitori, lo psicologo continua a essere l’ultima spiaggia. Noi ci teniamo a sottolineare – aggiunge Benghi – che lo sportello Ti ascolto è psicoeducativo: forniamo il supporto necessario per uscire da un momento buio, ma se c’è una situazione che ha bisogno di un percorso più strutturato li invitiamo a iniziare una terapia».

«Un consiglio per le famiglie? – termina Benghi, rispondendo a una nostra domanda – Partecipare alle proposte del territorio, essere informati e consapevoli, perché questo aiuta i genitori in un mestiere che nessuno insegna».

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