Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi interviene sulla regolarità del cosiddetto nuovo “Piano sosta” del centro storico, lanciato dal sindaco lo scorso 30 dicembre. L’attivazione del piano implica infatti l’approvazione di due delibere da parte della giunta: la n.602 (sulla sosta a pagamento) e la n.603, sulla disciplina della circolazione e sosta nelle zone Ztl. È proprio di quest’ultima che il decano dell’opposizione denuncia la presunta illegittimità, presentando nella giornata di oggi (17 febbraio) una mozione comunale.
Secondo Ancisi si tratterebbe di una delibera «priva di fondamenta, in particolare priva di un regolamento base discusso in sede di consiglio comunale e, pertanto, totalmente illegittima». Lo stesso testo della delibera riporta a pagina 2 quanto segue: «Lo schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle Ztl, nelle Zpru e nei centri abitati del Comune di Ravenna, di competenza del Consiglio Comunale, fornisce gli indirizzi ed i principi generali per la definizione della successiva disciplina» e, di seguito: «La disciplina della circolazione nelle aree pedonali, nelle Ztl, nelle Zpru e nei centri abitati del Comune di Ravenna, di competenza della Giunta Comunale, deve contenere le tipologie di contrassegni per le diverse categorie di aventi diritto (persone con disabilità, residenti o domiciliati, ospiti di strutture ricettive, clienti delle autorimesse, artigiani, trasporto merci, medici, servizi pubblici, ecc.), comprese le esigenze emergenti da dedicare a specifiche categorie, le disposizioni per il rilascio, le tariffe, i canoni, la validità temporale, eventuali limitazioni, ecc […]».
Le presunte criticità sollevate da Ancisi sono quindi due. La prima è «l’ipotesi di falso ideologico nell’attestare e nel far arbitrariamente credere ai cittadini che le linee guida sarebbero state discusse con i consiglieri», quando si rifarebbero in realtà alla delibera 617 del 2023, assunta unicamente dall’allora giunta comunale (relatrice l’assessora Federica Del Conte), senza essere mai stata condotta all’approvazione consiliare; mentre la seconda riguarda la mancata specifica delle “categorie dei veicoli esentate”, «come le auto elettriche, aspetto fondamentale, di cui al codice della strada, art. 7, comma 9».
Inoltre, il capogruppo specifica che anche il Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) tuttora vigente è ancora quello approvato con deliberazione di consiglio comunale del 2016, accumulando quindi otto anni di ritardo per il rinnovo (il decreto legislativo n.285 del 1992 infatti richiede l’aggiornamento del piano con cadenza biennale).
Anche in questo caso, l’aggiornamento del 2023 sarebbe stato adottato unicamente dalla giunta nell’ambito della sopracitata delibera 617 “Adozione del piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) comprensivo del rapporto ambientale di Vas e del piano generale del traffico urbano Pgtu del comune di Ravenna. Adozione dello schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle ztl, nelle zpru e nei centri abitati del comune”.
«Gli “aggiornamenti” del Pums e del Pgtu e lo “schema” di regolamento della circolazione nelle zone urbane a traffico limitato adottati dalla Giunta comunale non hanno nessun valore legale se non vengono approvati dal consiglio – conclude Ancisi -. Questi vuoti impediscono alla Giunta comunale di regolamentare il traffico ammesso o vietato in queste zone. L’utilizzo del termine “adozione” invece che “approvazione” sembra sottolineare la consapevolezza della mancata legittimità».
La mozione presentata in consiglio dal capogruppo di Lista per Ravenna quindi chiede di annullare la deliberazione 603/2025 della giunta, affinché il tema possa discutersi come da regolamento in consiglio. «Essendo evidente l’assoluta illegittimità della deliberazione, da cui deriverà l’illegittimità delle sanzioni applicate ai trasgressori, occorre che sia annullata – conclude Ancisi -. sarà necessario distinguere la parte regolamentare, di competenza del consiglio, e la disciplina applicativa di competenza della giunta».
La parte regolamentare di competenza del consiglio riguarda l’individuazione e la definizione delle categorie aventi diritto di accedere, circolare ed eventualmente sostare nelle suddette zone a traffico limitato; mentre la disciplina applicativa di competenza della giunta si occupa dei contrassegni per le diverse categorie, delle disposizioni per il loro rilascio, tariffe, canoni, validità temporale, controlli automatici, segnaletica.