giovedì
19 Marzo 2026
Attivismo

Manifesti distribuiti in centro per tenere alta l’attenzione sulle micro-aggressioni razziste

Un laboratorio di Tiratura con gli studenti universitari. Appesi nel centro storico i volantini con domande e immagini per riflettere sulle discriminazioni

Condividi

“Quante volte ti hanno chiesto i documenti per strada?”. È una delle domande inserite nei manifesti realizzati da 15 studenti dell’Università di Bologna che il 16 marzo hanno catturato l’attenzione dei passanti nel centro storico di Ravenna durante la prima delle due passeggiate urbane contro il razzismo.

Il gruppo ha partecipato a un laboratorio condotto dall’associazione Tiratura, durante il quale ha sviluppato una campagna di sensibilizzazione dedicata alle micro-aggressioni quotidiane. I materiali, stampati in seicento copie con la tecnica ecologica della Risograph, uniscono le domande a immagini simboliche e giochi linguistici sul retro – come parole crociate o trova le parole – con l’obiettivo di stimolare una riflessione sui comportamenti di tutti i giorni e rendendo visibili – in modo giocoso, educativo e accessibile – episodi spesso sottovalutati.

Abbiamo seguito la passeggiata insieme agli organizzatori facendo tappa in diversi luoghi della città, tra cui il bar Grinder, la libreria Longo, il dipartimento di Beni Culturali, la libreria per ragazzi Momo.

Durante il percorso, Talita Virginia, organizzatrice e membro di Tiratura, si è presentata ai gestori delle attività spiegando il senso del progetto: una campagna realizzata insieme a studenti internazionali per dare visibilità a un tema ancora poco conosciuto, quello della settimana antirazzista. I titolari hanno accolto con interesse e disponibilità l’iniziativa, contribuendo alla diffusione dei materiali. Non sono mancate le reazioni dei passanti, alcuni dei quali si sono fermati a leggere i cartelli, mentre l’organizzatrice – visibilmente emozionata – ha seguito passo dopo passo l’esposizione, accompagnando il gruppo in questa azione collettiva.

Alla base del progetto c’è un percorso laboratoriale: «Siamo un’associazione di promozione sociale e uno studio di fotografia e design – racconta Virginia -, quindi abbiamo sviluppato il progetto unendo questi due aspetti. L’idea era costruire una campagna di comunicazione che fosse anche un’azione nello spazio pubblico, quindi una forma di guerriglia marketing, ma con un approccio educativo».

Il laboratorio è nato su invito della cooperativa Villaggio Globale, coinvolgendo anche l’associazione Agevolando, che lavora con ex minori stranieri non accompagnati. Durante le giornate di lavoro infatti i partecipanti hanno discusso e condiviso esperienze legate al razzismo quotidiano, prendendo ispirazione anche da testi come Pedagogia della speranza. Da questo confronto sono nate le tre domande della campagna, diventate il cuore del progetto e rivolte soprattutto a persone non bianche.

«Abbiamo scelto un approccio giocoso e accessibile a tutti – aggiunge Virginia -. Sul retro del manifesto ci sono piccoli giochi linguistici, come parole crociate o trova le parole. Non volevamo puntare il dito, ma stimolare una riflessione in modo più aperto e partecipativo. La nostra missione è attaccarli in più luoghi possibili».

La prossima camminata sarà sabato 21 marzo, dalle 15 alle 17, in occasione della XXII settimana d’azione contro il razzismo, in programma dal 14 al 22 marzo 2026.

ManifestiCruciverba

 

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi