Oltre 3200 visitatori in provincia per le giornate Fai di Primavera: tra sabato 21 e domenica 22 marzo il Fondo Ambiente Italiano ha aperto le porte di luoghi storici e significativi di tutta Italia, spesso chiusi al pubblico, per permettere ai visitatori di scoprire il patrimonio culturale e ambientale dei diversi territori, guidati dai giovani “ciceroni” delle scuole locali e dai volontari che hanno prestato il loro tempo e il loro entusiasmo. Lo scopo, come ogni anno, è quello di raccogliere fondi per consentire la tutela e la valorizzazione di questi e altri luoghi identitaria del Paese.
Nel Ravennate, sono oltre 200 gli allievi che si sono preparati per condurre le visite guidate tra Palazzo di Teodorico e la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Ravenna (quest’ultima con visite dedicate alla comunità ucraina) il Museo del Risorgimento a Russi, l’aeroporto militare di Cervia – Pisignano, il percorso dedicato ai musei dei ceramisti faentini a Faenza e il Deposito Archeologico del territorio di Lugo. Più di 100 invece i volontari che hanno accompagnato i ragazzi, rendendo quest’attività possibile e diverse le associazioni territoriali coinvolte, tra cui l’Associazione Carabinieri Volontari, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana.
Il prossimo appuntamento alla scoperta dei luoghi simbolo del territorio è fissato per le Giornate Fai d’Autunno, ma la Delegazione Fai di Ravenna organizza durante tutto l’anno iniziative e attività aperte al pubblico e annunciate sulla pagina Facebook dedicata.



