Agenti della polizia locale, funzionari della Regione e volontari all’opera questa mattina (mercoledì 25 marzo) al parco Baronio di Ravenna per catturare lo scoiattolo che da qualche tempo è stato avvistato nell’area verde tra via Pertini e via Fiume Abbandonato. La cattura è stata imposta dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, in quanto si tratta di una specie alloctona, in particolare un esemplare di Scoiattolo del Caucaso. «Trattasi di animale domestico non abituato alla vita in natura – si legge in un volantino che verrà distribuito in zona -. È quindi necessario procedere alla cattura per la sua sicurezza e la tutela della fauna autoctona». In particolare – ci fanno sapere i funzionari della Regione – potrebbe portare malattie ad altri roditori (è segnalata la presenza di tre lepri in zona, ma non è da escludere la presenza anche di scoiattoli autoctoni nel piccolo boschetto all’ingresso del parco).
Secondo la ricostruzione degli esperti, lo scoiattolo sarebbe stato abbandonato al Baronio da qualche cittadino che potrebbe averlo comprato in un negozio di animali esotici. In caso di cattura, l’animale verrà affidato al Centro di recupero animali selvatici (Cras) di Rimini, gestito da Atena Odv, dove potrà vivere anche insieme ad altri scoiattoli già presenti. Funzionari e agenti fanno sapere che la trappola utilizzata verrà costantemente monitorata (alcuni volontari si sono organizzati in turni), ma nel caso qualcuno notasse lo scoiattolo in gabbia in un momento in cui non c’è nessuno nei paraggi, l’invito è di contattare lo staff di Atena al numero 338 7204689.
Lo scoiattolo europeo, invece, è diffuso nelle nostre zone – ci fanno sapere dalla Regione – in particolare in pineta o in aree naturali come il Podere Pantaleone di Bagnacavallo.



