A Sant’Alberto cresce la preoccupazione per il futuro della scuola secondaria di primo grado “C. Viali”, parte dell’istituto comprensivo “Manara Valgimigli”. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, infatti, i 35 alunni iscritti alla prima media rischiano di essere concentrati in un’unica sezione, per una sorta di cosiddetta “classe pollaio”.
Proprio per questo è stata lanciata una petizione dal titolo “Salviamo la scuola media”, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio sull’importanza di garantire una corretta offerta formativa. L’iniziativa, che gli organizzatori definiscono apolitica, ha raccolto in appena tre giorni quasi un migliaio di firme, segno di una forte mobilitazione della comunità locale.
Il timore è che la formazione di una sola prima media sovraffollata possa far passare il segnale di un calo complessivo delle iscrizioni, con il rischio concreto di ulteriori accorpamenti e riduzioni del personale. Un processo che, nel tempo, potrebbe portare a un progressivo impoverimento dell’offerta didattica fino alla possibile chiusura del plesso, soprattutto in aree caratterizzate da fragilità demografica come quella di Sant’Alberto.
«La fortuna è che la dirigente ci ha ascoltati e ha inoltrato al provveditorato la richiesta – spiega uno degli organizzatori della petizione – . Anche l’Amministrazione comunale ha sempre dichiarato attenzione verso questa situazione, ma in questi casi la decisione spetta al Ministero. La scuola rappresenta la ricchezza e il valore aggiunto di ogni paese del forese».



