«Oggi restituiamo alla comunità numerosi appartamenti di edilizia residenziale pubblica, risultato di un lavoro reso possibile grazie a Acer, al suo personale e alle ditte coinvolte». Così l’assessore al Welfare del Comune di Faenza, Davide Agresti, commenta la conclusione degli interventi di ricostruzione degli alloggi popolari. L’inaugurazione di oggi (2 aprile) classifica la città come una delle prime ad aver completato il ripristino dopo l’alluvione di maggio 2023.
«I lavori – prosegue Agresti – sono iniziati già poche settimane dopo l’emergenza, con il recupero rapido degli alloggi sfitti non colpiti dall’alluvione, per dare una risposta immediata agli assegnatari rimasti senza casa. Successivamente, grazie alle ordinanze commissariali, si è intervenuti anche sugli immobili danneggiati, oggi in gran parte nuovamente agibili e riconsegnati».
Il piano complessivo per l’Unione è stato suddiviso in quattro appalti. L’intervento principale ha interessato il complesso di via Cimatti 14, 16, 18, 20 e 26, dove sono stati ristrutturati gli alloggi al piano rialzato degli otto edifici che formano la struttura, per un totale di 5 unità abitative e 23 pertinenze tra box e cantine. L’appalto specifico per via Cimatti, del valore di oltre un milione di euro, è stato affidato all’impresa ConsCoop di Forlì, ed è il primo a giungere a completamento.
L’intervento di ripristino ha interessato anche gli alloggi di via Sant’Ippolito 15 e 15A (con 3 alloggi e 6 pertinenze), via Giangrandi 1 (con un alloggio), via Chiarini 40 (un alloggio) e in via Manfredi 15 (con 2 alloggi e 2 pertinenze). Gli interventi hanno riguardato anche il ripristino di sole pertinenze in corso Garibaldi 79, dove sono stati recuperati 13 spazi accessori, dei civici 65-89 di via Lacchini, con 72 pertinenze e in via Orto Sant’Agnese 5 con 26 unità. A questi dati si aggiungeranno gli alloggi di via Ponte Romano, oggetto di un appalto differente. In totale, l’operazione ha permesso il recupero di 12 alloggi e 142 pertinenze, rappresentando un passaggio fondamentale per il ritorno alla normalità di una porzione della città colpita dall’alluvione. L’intervento generale rientra nell’ambito di quanto previsto dall’Ordinanza 16/2023 del Commissario straordinario alla ricostruzione, che aveva finanziato la riparazione dei danneggiamenti negli edifici popolari della Provincia con uno stanziamento complessivo di oltre 9 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati destinati all’Unione dei Comuni della Romagna Faentina.
«Sappiamo quanto sia stata dura la tragica alluvione per gli abitanti di via Cimatti – ha dichiarato Lina Taddei, presidente di Acer Ravenna e coordinatrice delle Aziende Casa della Regione Emilia-Romagna – e poter ridare una casa ricostruita e migliorata a chi la abita, speriamo possa dare sollievo alle persone».



