Partirà dalla Darsena, luogo simbolo del contatto tra l’acqua e la città, la tre giorni che inaugura ufficialmente l’avventura di Ravenna come Capitale del mare 2026. Il 10 aprile, alle 9 del mattino, si svolgerà la tradizionale festa organizzata dalla Capitaneria di Porto in collaborazione con il Comune, Autorità di Sistema Portuale e Miur, cin iniziative rivolte agli studenti e alla cittadinanza.
«Insieme al Circolo Velico Ravennate – spiega il presidente di Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo – abbiamo iniziato i lavori per il restauro del Moro, che saranno visibili in Darsena nella giornata del 10 e che restituiranno a Ravenna questa importante imbarcazione; sempre nel contesto della Capitale italiana del Mare 2026, stiamo organizzando l’evento ‘DePortibus – il festival dei porti che collegano il mondo’ che prevederà sia momenti istituzionali, sia rivolti alla città».
La giornata del 10 si propone di promuovere la conoscenza del mare quale risorsa fondamentale per lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’ecosistema e la crescita economica del territorio e vedrà la partecipazione di numerose professionalità operanti nel settore marittimo e portuale, che avranno l’opportunità di illustrare le proprie attività attraverso stand espositivi, unità navali e il coinvolgimento del personale specializzato.
Verranno organizzate attività educative, iniziative sportive e momenti di intrattenimento, con particolare attenzione ai temi della cultura nautica, della salvaguardia ambientale e della sicurezza in mare.
All’inaugurazione delle 9.30 prenderanno parte, accanto al comandante Tattoli, il sindaco Barattoni, il prefetto Ricciardi e il presidente Benevolo, oltre a enti pubblici, operatori marittimi e portuali, associazioni, istituzioni scolastiche e realtà locali impegnate nella promozione e nella protezione del mare. Attraverso i numerosi espositori presenti, i laboratori didattici, il bibliobus della Biblioteca Classense, le dimostrazioni pratiche e gli incontri tematici, sarà possibile approfondire le molteplici dimensioni legate al mare e alle sue risorse.
L’11 aprile invece la giornata inizierà alle 14 sulla spiaggia libera adiacente alla Diga Foranea Sud del Molo Zaccagnini con gli aquiloni di Cervia che festeggiano Ravenna grazie al coinvolgimento del festival Artevento. Dalle 16 il paese si muoverà a ritmo della musica de I Musicanti di San Crispino, band itinerante che toccherà alcuni dei luoghi simbolo del Paese. Alle 18, sul palco allestito di fronte al Bacino Pescherecci, sarà la volta di Mirko Casadei PoPpular Folk Orchestra e del loro Giramondo Tour, seguiti, alle 20, dalle esibizioni dei gruppi Ananhash e Sidstopia a cura dell’associazione Norma.
A partire dalle 16.30 il Bacino sarà animato dalle imbarcazioni del Circolo Velico Ravennate, mentre dalle 18 si potrà gustare cibo di strada a cura della Proloco. Per l’occasione il MAS, Museo nazionale delle attività subacquee, il Cestha e le Biblioteche Ottolenghi e Strocchi effettueranno aperture con visite guidate e letture. Sarà possibile partecipare a passeggiate organizzate dalle guide della cooperativa Atlantide tra le dune costiere e la pineta retrodunale; si potrà infine prendere parte ad una biciclettata, in collaborazione con Fiab, che partirà da piazza del Popolo, a Ravenna, per arrivare al Bacino Pescherecci.
Domenica 12 aprile dalle ore 12 al Bacino Pescherecci si svolgerà l’iniziativa Adriatico a Tavola, a cura della Proloco di Marina di Ravenna, mentre alle 15.30 seguirà lo spettacolo di burattini “Il rapimento del principe Carlo” di Mauro Monticelli, con Andrea e Mauro Monticelli, a cura di Teatro del Drago. Alle 18 si potrà assistere al concerto della Live Band 70 mi dà 80, offerto dagli operatori di Marina e dalla Proloco. Durante la giornata sono in programma visite guidate al MAS (solo su prenotazione).
«Questa tre giorni – commenta il sindaco Barattoni – è già un primo risultato concreto prodotto dal Tavolo Mare e riflette l’obiettivo che avevamo in mente quando ci siamo candidati per l’ottenimento del titolo di ‘Capitale italiana del Mare 2026′, ovvero “istituzionalizzare” e mettere in relazione tutti e tutte coloro che vivono con l’acqua. Questo elemento, che da secoli ci accompagna e scandisce le nostre attività, sia interne, sia rivolte al mondo, ha ancora un fortissimo potenziale che va messo a sistema e il titolo ci offre l’occasione per iniziare un percorso che non si esaurirà nel ’26, ma che è destinato a mettere radici. Siamo partiti da Porto Corsini, con l’inaugurazione del Monumento ai caduti del Mare, saremo a Marina di Ravenna, ma gli eventi si svilupperanno nei prossimi mesi anche in tutti i restanti sette lidi, in un percorso trasversale per temi».



