mercoledì
08 Aprile 2026
faenza

Procede il cantiere del percorso ciclo-naturalistico lungo il Canale Naviglio Zanelli

Investimento da 1,6 milioni di euro. Verranno messe a dimora quasi 2mila piante

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Avanzano, secondo il cronoprogramma stabilito, i lavori per la realizzazione del percorso ciclo-naturalistico lungo il Canale Naviglio Zanelli, l’intervento di riqualificazione che si estende per poco più di 34 chilometri congiungendo la città di Faenza all’Adriatico, in destra del fiume Reno. L’iniziativa punta a recuperare il valore storico del Canale Naviglio Zanelli, inaugurato nel 1788, per trasportare le merci dall’Adriatico verso i comuni dell’entroterra, e che oggi potrà essere trasformato non solo in collegamento ciclopedonale ma anche in un museo a cielo aperto che possa narrare la storia del territorio e del trasporto intermodale. Fulcro dell’intervento, come detto, è quello di connettere i tratti ciclabili esistenti in una unica rete continua che possa essere al servizio sia dei residenti che vogliano spostarsi in sicurezza ma anche volano di quella fascia di turismo che si muove in bicicletta, settore in forte ascesa e che in altre zone d’Italia, dove sono state create strutture simili, attira appassionati da tutta Europa.

Dopo gli interventi del tracciato lungo i territori dei comuni di Alfonsine e Bagnacavallo, realizzati con la posa di geotessile e finitura in misto stabilizzato e calcestre, soluzione scelta per preservare l’aspetto naturale del paesaggio, ora il lavoro si è spostato nel comune di Faenza, nella zona a valle del canale Emiliano Romagnolo, nei pressi di Granarolo Faentino. Sul fronte della biodiversità, sono state già messe a dimora 1.815 piante, concentrate nella zona boscata di Alfonsine e lungo i segmenti del percorso carenti di vegetazione. Il piano prevede la piantumazione totale di 6.963 specie autoctone resistenti alla siccità, tra cui querce, pioppi e tigli, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e potenziare gli habitat per la fauna locale.

Le attività si svolgono in coordinamento con enti quali SNAM, per la tutela dei metanodotti, e il Consorzio di Bonifica, per la sicurezza delle infrastrutture e degli argini.

L’opera, il cui valore economico ammonta a poco più di 1,6 milioni di euro, è finanziata per l’80% da fondi europei attraverso la Regione Emilia-Romagna e cofinanziata per la restante parte dall’Unione della Romagna Faentina. Il progetto include, inoltre, la sostituzione e l’integrazione di 23 pannelli illustrativi, l’installazione di nuova cartellonistica identificativa con il logo “CNZ”, oltre alla dotazione di panchine, cestini, tavoli da pic-nic e kit per il gonfiaggio delle biciclette.

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