La Bunge risparmia le forze in vista della Challenge Cup: a Padova cade in 4 set

Volley Superlega / Nell’andata dei quarti playoff per il quinto posto perso in quattro set contro la Kioene sono scesi in campo tutti i giocatori a disposizione, compreso l’esordiente Maretti. Il ritorno è in programma sabato prossimo al Pala De André

Padova-Ravenna 3-1
(25-14, 26-28, 25-20, 25-22)
KIOENE PADOVA: Randazzo 22, Volpato 4, Travica 3, Cirovic 10, Polo 11, Premovic 15, Balaso (L); Nelli 2, Sperandio. Ne: Bassanello (L), Peslac, Gozzo, Scanferla, Koprivica. All.: Baldovin.
BUNGE RAVENNA: Poglajen 9, Georgiev 9, Orduna 1, Marechal 3, Diamantini 4, Buchegger 16, Goi (L); Vitelli 2, Raffaelli 7, Pistolesi 1, Gutierrez 6, Marchini (L), Maretti 1. All.: Soli.
ARBITRI: Santi e Luca Saltalippi, entrambi di Perugia.
NOTE – Padova: bs 15, bv 10, errori 10, muri 5; Ravenna: bs 21, bv 6, errori 13, muri 6. Spettatori: 1.164 (incasso 2.203 euro). Durata set: 25’, 33’, 25’, 27’ (tot. 110’). Mvp: Randazzo.

Padova Bunge Po Rid

Diamantini e Buchegger provano a fermare l’ex Polo

A Padova una Bunge in formato sperimentale cede in quattro set alla Kioene in gara1 dei quarti dei playoff per il quinto posto. In vista dell’andata della finalissima di Challenge Cup, in programma mercoledì al Pala De André contro i greci dell’Olympiacos Pireo, il tecnico Soli infatti dosa le energie dell’organico utilizzando tutti i giocatori a sua disposizione, compreso il giovane Maretti, all’esordio in Superlega. Con il sestetto titolare in campo fino a metà della terza frazione la squadra ravennate è rimasta in partita, aggiudicandosi tra l’altro il parziale più equilibrato (il secondo), per poi venire piegata dai motivati padroni di casa veneti. Gara2 è in calendario sabato prossimo al Pala De André (ore 18), con la Bunge che se vorrà superare il turno dovrà prima vincere 3-0 o 3-1 e poi aggiudicarsi il golden set.

Sestetti iniziali Il coach Baldovin disegna la sua Kioene con Travica in regia, Premovic opposto, Cirovic e Randazzo in posto 4, l’ex Polo e Volpato al centro, Balaso libero. La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta invece dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, da Diamantini e Georgiev al centro e da Goi in seconda linea. In panchina c’è il giovanissimo martello Lorenzo Maretti.

Primo set Polo e Cirovic scavano subito un primo solco di quattro punti (7-3), con Soli che ferma il match, con Travica che porta a +5 la Kioene: 12-7. Due ace di fila di Cirovic e un contrattacco di Randazzo fanno scappare in modo definitivo i padroni di casa (17-8), che gestiscono senza grossi problemi l’ampio vantaggio e con altri due servizi vincenti di Nelli (23-12) e il primo tempo di Polo al secondo set ball chiudono con autorità la frazione: 25-14.

Secondo set Cambia la musica nel periodo successivo, con la Bunge che trascinata da Marechal, Buchegger e Poglajen realizza un break di 6-0 che la spedisce sul 5-11: Baldovin si “gioca” già i suoi due time out. Buchegger mette a terra la palla dell’8-14, ma a questo punto si registra la grande reazione della Kioene, che sul turno in battuta di Polo (ben tre ace) realizza un parziale di 7-0, effettuando il sorpasso sul 15-14. Georgiev e Buchegger suonano la carica, firmando il contro-sorpasso (16-19), ma Randazzo e Cirovic, anche lui al servizio, pareggiano il conto: 22-22. Buchegger annulla il primo set ball (25-25), poi lo stesso austriaco colpisce ancora e Poglajen alla seconda occasione riporta in equilibrio il numero dei set: 26-28 e 1-1.

Terzo set In campo, al posto di Poglajen, c’è Raffaelli, che assieme a Buchegger e Georgiev spinge la Bunge sull’1-5. Randazzo riduce il gap (4-5) e Travica dalla linea dei nove metri firma il sorpasso: 9-8. Randazzo manda a +3 i veneti (12-9), Soli inserisce anche Vitelli, Gutierrez e Pistolesi per Diamantini, Buchegger e Orduna, dando fiato a questi ultimi tre. I padroni di casa approfittano di qualche errore di troppo dei giallorossi allungando sul 21-17, per poi scappare sul 24-19 grazie all’ace di Premovic e tornare in vantaggio con Randazzo, che sfrutta la seconda occasione: 25-20.

Quarto set Gutierrez resta in campo ma in posto 4, assieme a Raffaelli, e al palleggio c’è Pistolesi in diagonale con Buchegger (libero Marchini). La Kioene tenta la fuga con i muri di Polo (7-5) e Randazzo (9-6), ma un pasticcio del centrale ex Cmc regala il 9-8. Vitelli non sbaglia la rigiocata del pareggio (10-10) e un servizio vincente di Raffaelli vale il sorpasso: 10-11 e time out Baldovin. I padovani mettono a loro volta la freccia con Cirovic: 15-13. Randazzo porta a +3 il vantaggio (18-15), Maretti entra al posto di Buchegger e un’invasione aumenta il gap in campo: 20-16. Ancora Randazzo è decisivo, questa volta a muro (22-17), Maretti si toglie la soddisfazione di realizzare un ace (23-20), imitato da Gutierrez sul secondo match ball: 24-22. Al terzo, però, Padova chiude il conto grazie al servizio in rete dello stesso cubano: 25-22.

Le dichiarazioni del dopo gara

Luigi Randazzo (Kioene Padova): «E’ stata una gara altalenante ma siamo stati bravi a mantenere il nostro livello di attenzione fino alla fine. Non era semplice perché da quasi un mese non giocavamo una sfida ufficiale, ma questo 3-1 è importante. Sappiamo che sabato sarà tutt’altro tipo di sfida a Ravenna, però faremo del nostro meglio per ottenere un’altra vittoria che ci consenta di proseguire».
Fabio Soli (coach Bunge Ravenna): «Nel primo set abbiamo giocato male, lenti e impacciati, ma dal secondo in poi siamo andati al massimo con tutti coloro che hanno preso parte al match ed è quello che avevo chiesto ai ragazzi, giocando alla pari contro un avversario motivato come Padova. Vogliamo arrivare all’11 aprile senza rimpianti. Spero con tutto il cuore di farlo e per questo metteremo in campo tutte le nostre forze per poter dare a Ravenna e al pubblico l’ennesimo miracolo di questa bellissima stagione».

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