giovedì
05 Febbraio 2026
calcio serie c

Ecco il “nuovo” Ravenna dopo i movimenti del mercato

Una formazione tipo, alternativa al consueto 3-5-2 di Marchionni

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Chiuso il calciomercato, il Ravenna secondo in classifica nel girone B del campionato di Serie C si appresta a disputare l’ultima parte di stagione piuttosto rinnovato, con cinque volti nuovi (che hanno già tutti debuttato). Si tratta degli attaccanti Italeng (giovane in cerca di consacrazione dal Sudtirol, via Atalanta) e Fischnaller (esperto bomber arrivato dal Trapani), del trequartista Viola, arrivato già in dicembre, e degli ultimi colpi dalla serie B: il terzino sinistro Bani dal Mantova e l’esperto portiere Poluzzi, anche lui dal Sudtirol.

A fare loro spazio, il secondo portiere Borra (finito in Alto Adige in cambio di Poluzzi), gli attaccanti Zagre (al Forlì) e Luciani (ceduto in prestito alla Torres) e i centrocampisti Menegazzo (rientrato anticipatamente dal prestito al Bologna) e Ilari (anche lui ai cugini del Forlì).

La rosa del Ravenna appare oggettivamente rinforzata e ora mister Marchionni è chiamato a scelte anche coraggiose. Difficile immaginare che una società che ha acquistato due attaccanti e un trequartista di tale livello possa essere soddisfatta di vedere la squadra scendere in campo con il solito 3-5-2 che spesso si trasforma in un 3-5-1-1. Ecco quindi che anche l’acquisto di Bani in difesa potrebbe permettere a Marchionni di passare a 4 dietro – proviamo a imbastire una formazione tipo, senza considerare infortuni o squalifiche – con Bani e Donati sulle fasce ed Esposito e Solini centrali, così da recuperare un uomo dalla metà campo in su, con i tre centrocampisti titolari (che sembrano ormai essere Di Marco-Rossetti-Tenkorang) che potrebbero supportare l’inserimento di Viola sulla tre quarti, dietro ai due nuovi acquisti in attacco, con Okaka naturalmente pronto a dire la sua, in particolare a partita in corso. Altri titolari aggiunti sarebbero naturalmente Spini (sia da punta che da trequartista) e capitan Rrapaj, che potrebbe giocare dall’inizio al posto di Di Marco per dare più corsa e spirito di sacrificio al centrocampo. Così come possono considerarsi al pari dei primi 11 Corsinelli e Da Pozzo (o Falbo dalla parte opposta).
Resta il dubbio in porta: Anacoura è reduce da buone prestazioni ma non è mai sembrato riuscire a dare quella sicurezza che la difesa cerca dall’estremo difensore; il neo arrivato Poluzzi si candida a diventare il nuovo titolare, forte anche della sua esperienza nella categoria superiore.

Ecco quindi, per completare il “giochino”, in un Paese in cui tutti sono allenatori, la nostra formazione ideale, considerando solo 16 giocatori (11 più i canonici 5 cambi, per darci un limite):

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