giovedì
12 Febbraio 2026
calcio serie c

Un Ravenna mai pericoloso perde a Terni e scivola a -10 dall’Arezzo capolista

Brutta prova dei giallorossi, che nella ripresa vengono puniti da Dubickas e Kerrigan. L'Ascoli ora ha solo 2 punti in meno

Condividi

TERNANA-RAVENNA 2-0
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Maestrelli, Martella (45′ st Majer); Kerrigan, Garetto (45′ st Kurti), Vallocchia, Ndrecka; Panico (20′ st Orellana); Ferrante (29′ st Leonardi), Pettinari (20′ st Dubickas). A disp.: Morlupo, Delibra, Pagliari, Tripi, McJannet, Meccariello, Aramu, Bruti, Lodovici, Proietti. All. Liverani.
RAVENNA (4-3-2-1): Anacoura; Corsinelli, Bianconi, Esposito, Scaringi; Tenkorang (29′ st Da Pozzo), Lonardi (44′ st Calandrini), Rossetti; Viola (29′ st Spini), Fischnaller (20′ st Rrapaj); Italeng (29′ st Okaka). A disp.: Stagni, Poluzzi, Mandorlini, Solini, Calandrini, Castellacci. All.: Marchionni.
ARBITRO: Mazzoni di Prato.
RETI: 35′ st Dubickas, 45′ st Kerrigan.

Un brutto Ravenna (in linea comunque con quanto visto a fasi alterne in tutto questo 2026…) perde a Terni senza tirare neanche una volta nello specchio della porta, né costruire mai qualcosa di davvero pericoloso. E deve dire addio ai residui sogni di poter riavvicinare l’Arezzo, che vince invece anche a Carpi e vola a +10 sui giallorossi, ora tallonati dall’Ascoli (a -2 dopo il pareggio casalingo con la Torres).

A Terni, mister Marchionni conferma la difesa a 4, ma parte ancora una volta di fatto con una sola punta piuttosto isolata, il volenteroso (ma poco altro) Italeng, con Viola sul centrodestra e Fischnaller (in teoria un bomber: 9 gol nel girone C prima di passare in giallorosso) che diventa spesso un terzino aggiunto sulla sinistra (si segnalano in effetti due ottime chiusure nella ripresa nei pressi della propria area…).

Dopo un primo tempo senza tiri nello specchio da entrambe le parti, nella ripresa è la Ternana – incredibilmente – quella che sembra volerci provare di più, pur senza scoprirsi troppo. Ed è comunque premiata da un gol bello per quanto casuale, con il neo entrato Dubickas che vede Anacoura fuori dai pali e lo beffa quasi da metà campo, a dieci minuti dal termine. A chiudere la partita al novantesimo è Kerrigan di testa sugli sviluppi di una punizione laterale.

Neanche il cambio di modulo nel secondo tempo (con il ritorno al 3-5-1-1) era riuscito a dare la scossa ai giallorossi, apparsi davvero troppo compassati, poco aggressivi, mai in grado di andare a prendere alti gli avversari.

I giallorossi sono ora attesi da un doppio impegno casalingo, domenica 15 febbraio (ore 14.30) al Benelli arriva la Juventus Next Gen, la settimana successiva invece la Sambenedettese.

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi