RAVENNA-PIANESE 0-0
RAVENNA (4-3-3): Anacoura; Donati, Bianconi, Esposito, Bani (41′ st Rrapaj); M. Mandorlini, Lonardi, Tenkorang (30′ st Corsinelli); Spini (41′ st Calandrini), Italeng (13′ st Okaka), Fischnaller (30′ st Motti). A disp.: Stagni, Poluzzi, Scaringi, Karim, Da Pozzo. All.: A. Mandorlini.
PIANESE (3-5-1-1): Filippis; Ercolani (39′ st Bertini), Gorelli, Amey; Sussi, Proietto, Simeoni, Colombo (44′ st Ongaro), Martey (44′ st Balde); Peli (21′ st Fabrizi); Ianesi (21′ st Tirelli). A disp.: Nespola, Reali, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.
ARBITRO: Di Loreto di Terni.
AMMONITI: Ianesi, Filippis, Italeng, Fabrizi, A. Mandorlini.
ANGOLI: 3-3
TIRI (in porta): 6 (2) – 4 (1)
SPETTATORI: 3.467 (di cui 2.735 abbonati e 13 ospiti)
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Poche emozioni al Benelli, con il Ravenna che non va oltre lo 0-0 contro una Pianese molto rinunciataria e perde l’occasione di avvicinarsi alla capolista Arezzo, sconfitta in casa dalla Ternana (e ora a +6, con una partita in meno). L’Ascoli invece vince a San Benedetto del Tronto (0-1) e allunga al secondo posto a +2 sui giallorossi, ora terzi.
Davvero sterile il predominio territoriale del Ravenna, che tiene quasi sempre il pallino del gioco, senza riuscire però a velocizzare l’azione. Così le occasioni da gol sono davvero poche. Nessuna, praticamente, nel primo tempo, un paio (più che altro potenziali) nella ripresa, in particolare un tiro fuori di Lonardi da buona posizione. Ancora una volta, il Ravenna nella ripresa non è parso particolarmente brillante dal punto di vista fisico, con la Pianese che ha trovato anche qualche contropiede pericoloso (una parata, semplice, di Anacoura).
Da segnalare la presenza in tribuna dell’ex bandiera del Milan, Billy Costacurta.

La buona notizia della serata, per il Ravenna, è il ritorno di Motti, rimasto in campo (contando il recupero) oltre venti minuti. Ora sarà necessario recuperare le energie in vista dello scontro diretto per il secondo posto di lunedì sera ad Ascoli. Con una sconfitta, il Ravenna dovrà addirittura guardarsi alle spalle, con la Ternana in grande risalita.



